Iacobellieditore
Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica
Federica Fabbiani
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 158
Fino a qualche decennio fa, la rappresentazione della lesbica nel cinema era quasi esclusivamente stereotipata: "lei" era una criminale e/o una donna psichicamente instabile con un percorso obbligato verso la tomba o il sanatorio. Oppure transitoria, affetta da confusione senti/mentale, da cui rinsavire per tornare a una (sana e consapevole) eterosessualità. Negli ultimi anni però si sta andando verso una normalizzazione. Non tutto è cambiato, ma certo molto si è spostato, sia nel cinema sia nella televisione. La dualità maschile/femminile non è più l'unica a poter raccontare il desiderio: la macchina da presa veicola uno sguardo empatico e diventa un dispositivo che tenta di registrare la complessità di figure non più inchiodate in ruoli fissi e monolitici, bensì variamente contrastate da emozioni e sensazioni. Lo sguardo diventa un sentire all'interno di una relazionalità costitutiva che coinvolge tutte: registe, attrici, spettatrici. Non è più solo una questione di visibilità, ma di posizionamento: riconfigurare lo sguardo filmico in modo che rifletta una nuova relazione femminile con il desiderio, che non è solo desiderio dell'altra, ma è soprattutto desiderio di libertà.
Quella notte a Roma. Biografia di Luigi Di Sarro
Carla Cucchiarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 152
Avrebbe avuto davanti a sé un futuro radioso, Luigi Di Sarro, e invece tutto si fermò la notte del 24 febbraio 1979, quando venne ucciso. Era la Roma cupa degli anni di piombo. A due passi da San Pietro, in un tragico incidente a un posto di blocco, la sua vita fu spezzata da alcuni colpi di pistola. Aveva solo 37 anni e non fu l'unica vittima innocente della legge Reale. 254 morti e 371 feriti sono il tragico bilancio delle vittime di questa legge nei primi quindici anni della sua applicazione, dal 1975 al 1990. Artista di pregio e di sicuro avvenire, Luigi Di Sarro era contemporaneamente anche un medico coscienzioso, che viveva la sua professione come missione. Amante di viaggi, sempre pronto a cogliere il segno dei tempi, era stato tra i primi in Italia a praticare l'agopuntura. La sua grande passione era però l'arte nelle sue molteplici declinazioni. A questa febbre dedicò gran parte della sua breve ma intensa vita: artista sperimentale di grande coraggio, fu capace di esprimersi in diversi linguaggi, attraversando con lo stesso impeto il disegno, la pittura, la scultura, la grafica e la fotografia. Attraverso i ricordi di familiari, amici, studenti e colleghi che hanno nel cuore il ragazzo sempre allegro e spensierato. Prefazione di Maurizio Fiasco. Postafazione Alessandra Atti Di Sarro.
Un altro genere di forza
Alessandra Chiricosta
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 360
I maschi sono forti, le donne sono deboli: sembra un'ovvietà che spiega molto dei rapporti tra uomini e donne, di come si sono strutturati e organizzati nel corso della Storia. I forti tendono a combattere e distruggere, i deboli ad accudire e proteggere la vita: così si è creata una dicotomia che fa della forza una via maestra verso la violenza, e della cura una premessa della mitezza e della pace. Ma siamo sicuri che questa differenza si radichi nella "natura"? E che non sia invece una costruzione culturale, un "dispositivo biopolitico" da smontare per svelare un paradigma che ha limitato fortemente l'esplorazione di altre dimensioni ed elaborazioni di concetti come "femminilità" e "mascolinità". È il paradigma, non l'oggettività corporea, ad aver articolato le relazioni tra i generi alla stregua di una lotta tra vittima — reale o potenziale — e carnefice — reale o potenziale. Nel pieno del dibattito sulla violenza di genere — dalle molestie ai femminicidi — in un percorso in più tappe, teorico ed esperienziale, l'autrice ridisegna il maschile e il femminile e con essi la mappa del discorso sulla forza distinguendolo da quello della violenza: perché ci vuole una particolare forza sia per non essere "vittime" sia per non esercitare un potere soggiogante.
Ischia Capri Procida. Guida romanzata in sette giorni delle tre gemme del Golfo di Napoli
Alessandro Rubinetti
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 192
Questa guida la leggerete in mezz'ora sul traghetto verso le isole. Seguite ogni giorno orari e luoghi come una caccia al tesoro. Ma sapete che a Ischia si può fare snorkelling scoprendo una città romana sommersa e nuotare in mezzo a geyser sottomarini? O che c'è la coppa greca più antica d'Italia? E la tomba di Luchino Visconti? E a Capri sapete qual è l'ora migliore per entrare nella Grotta Azzurra, o dove s'intratteneva Oscar Wilde, o ancora a Procida dove nuotare fra i delfini, trovare la piscina naturale fra le rocce o i ristoranti di pesce a km zero? ... Scoprite le meraviglie delle isole partenopee come un viaggiatore moderno del Grand Tour. Questa è una guida interattiva che sorprenderà (soprattutto) chi è stato a Ischia solo per le terme, a Capri solo andata e ritorno in giornata, e Procida... l'ha vista solo dal traghetto per Ischia.
Chi si firma è perduto. Ennio De Concini: memorie di un fallito di successo
Jonathan Giustini
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 296
"In questa biografia si incontrano 50 anni e oltre di cinema e cultura. Ci sono tutti o quasi. Da Togliatti a Pasolini, da Orson Welles a Dmytryk, fino a Tarkovsky. È il lungo ritratto di un uomo lunatico. La ricostruzione di un caos di memorie alla ricerca del senso di un'esistenza e delle domande prime e delle ultime. Un racconto che è anche una lunghissima seduta di analisi che potrebbe non finire mai. Ennio De Concini, uno dei più grandi sceneggiatori e creatori di storie del cinema italiano, svela quello che nessun film avrebbe mai il coraggio di raccontare. Dagli esordi in Sciuscià di De Sica/Zavattini, mentre scrive per La Fiera Letteraria, passeggiando con Marinetti, Flaviano, Gadda, Ungaretti, Caproni, fino all'invenzione de La Piovra. Passando per incontri straordinari, con personaggi che portano i nomi di Stanley Kubrick, Roman Polansky, Rolling Stones, Peter Falck, Giuseppe De Santis, Pietro Germi, Raffaello Matarazzo, Mario Camerini, Tinto Brass, Mario Bava, Gillo Pontecorvo, Mario Monicelli, Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli, Roberto Faenza, Carlo Lizzani, Dino Risi, Salce, Fellini... E poi l'invenzione dei sandaloni, quei film mitologici che hanno dato vita alla Hollywood sul Tevere, fino alla Swinging London e la Russia di Italiani Brava Gente. E ancora Carlo Ponti, Dino De Laurentis, Cristaldi a fargli da padri. Tante altre figure a fargli da fratelli e sorelle come Franco Rossi, Giuliano Montaldo, Franco Brusati, Silvana Mangano. C'è tanta gente, ma in fondo non c'è proprio nessuno. Perché campeggia solo la voce inarrestabile e torrenziale di quest'uomo che è stato il più grande storyteller del cinema italiano a raccontarci che il successo non esiste e il cinema niente altro è che un nessun dove di fronte al quale resta lo sgomento di un'esistenza che si sarebbe voluta diversa da quella realmente vissuta." (Francesco Coniglio) Postfazioni di Roberto Faenza e di Renato Minore.
Leggendaria. Volume 136
Autori vari
Libro
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 74
La rivista si colloca nell'ambito degli strumenti del pensiero critico, assumendo il sapere e l'esperienza delle donne come punto di vista collocato e privilegiato per la critica del presente: ha un approccio multidisciplinare e multiculturale rivolto a donne e uomini, ed è particolarmente attenta alla trasmissione generazionale. Favorisce la scrittura di giovani donne e dedica una sezione apposita ai giovani lettori e alle giovani lettrici "Under-15". Ogni numero si apre con un "Tema", cui concorrono contributi diversi e interagenti. Lo "Speciale", collocato di solito al centro del fascicolo, pubblica dialoghi, saggi o mappature bibliografiche ragionate su singoli temi o figure di rilievo. In "Primopiano" si approfondisce l'analisi di singole figure di scrittrici, artiste, pensatrici o alcuni percorsi tematici; in "Letture" sono raccolte recensioni su libri di recente uscita, mentre "Ultimi arrivi" segnalano testi annunciati, ristampati o appena pubblicati. La rubrica "A/margine" tratta spesso di eventi o iniziative ritenute di particolare interesse (convegni e seminari, mostre d'arte, rassegne cinematografiche, performance teatrali etc.). "News" segnala gli appuntamenti di interesse per il pubblico.
Amore inquieto
Nadia Tarantini
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 139
L'infanzia è come una cattedrale al cui centro c'è lei, la madre. Da adulte, rivisitare quel rapporto primario, spesso amoroso e conflittuale al tempo stesso, è opera della memoria e della coscienza. Così Eleonora si ferma in un momento topico della sua vita: quello dell'annunciata morte della madre. In questa sospensione, il tempo si annulla e gli spazi si sovrappongono in reminiscenze vicine o più lontane. In un flusso di coscienza spietato, anche se tutto perdona. In un dialogo con lei che tira in scena anche la nonna, un triangolo di figure femminili che emergono da una scrittura "radicata nelle emozioni" eppure contenuta, mai ridondante. Che sfiora e scava, piange e sorride di una storia personale e familiare. Ed è solo a libro chiuso che si rivela la ragione di questo viaggio: una spudorata dichiarazione d'amore verso la madre.
Il reportage. Volume Vol. 39
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 96
Trimestrale di scrittura, giornalismo e fotografia.
Voce di sale. Un viaggio nel mondo dell'autismo
Luisa Sordillo
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 317
Un libro sull'autismo e in particolare, tra storie di amore e di amicizia, sull'effetto collaterale che produce quando scaraventa all'aria una famiglia: la solitudine. Una domanda, apparentemente innocua, buttata lì in una mattina qualunque da un bambino di 9 anni, Adriano, innesca un marasma di pensieri e riflessioni in sua madre, che ruzzola così tra i suoi ricordi. Il racconto traghetta il lettore dalla spensieratezza dell'adolescenza all'incontro con il grande amore e alla nascita dei figli, dall'ansia del sospetto al dolore della certezza: l'autismo del figlio. Ed è una rivoluzione all'interno della famiglia e fuori, uno scontrarsi con un mondo non ancora sufficientemente informato e pronto all'accoglienza. Una chiusura che spintona nell'angolo della solitudine, tra lacrime e rabbia. Perfino il marito non riesce a fronteggiare la situazione e, vilmente, si allontana. Gli incontri con una pittrice eclettica e il primo amore riconsegnano alla madre, Aurelia, gli strumenti per aprire un varco tra pregiudizi e disinformazione e soprattutto la spingono a corpose riflessioni e nuove consapevolezze. È in grado di amare suo figlio per quel che è e non per quello che avrebbe voluto che fosse. Un assioma, faticosamente conquistato, sovrasta tutti: l'autismo e l'autistico sono due entità differenti e mentre il primo si odia, l'altro si può riuscire ad amare.
Leggendaria. Volume 135
Libro
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 82
A chi non piacerebbe avere una fisionomia chiara, una soggettività ben definita, senza sbavature e ambiguità, da spendere nel mondo? Ma, lo sappiamo bene, non è così facile. E forse neanche auspicabile. Perché siamo il prodotto di materiali reali e immaginari che fanno di ciascuno e ciascuna di noi esseri complessi, che si raccontano e raccontano storie e vite complesse. Nel nostro Tema 'Sul doppio', pensato e curato da Barbara Mapelli, abbiamo tentato di mettere a fuoco la luce e l'ombra, il Bene e il Male, l'ambiguità e l'ambivalenza che alcune narrazioni ci restituiscono. In particolare, ci siamo chieste se su queste "doppiezze" donne e uomini lavorano diversamente: sui miti, l'arte, le narrazioni, i linguaggi, le relazioni. Ne viene fuori, crediamo, un panorama ricco con molte piste da seguire per andare più in profondità. Perché la domanda di fondo è sempre la stessa e sempre da riformulare: chi siamo, e come siamo diventate quello che oggi siamo? Il Focus di Cristina Giudice mette a punto lo stato attuale degli Animal Studies, legandolo - dal nostro punto di vista - al discorso anti-specista e ambientalista, temi che ci riguardano in modo sempre più pressante mentre cresce l'allarme per il riscaldamento globale. L'assai ricca sezione dei Primopiano si apre con un denso attraversamento dell'opera dell'artista messicana Teresa Margolies (Annalisa Comes) e prosegue con affondi su poete come Anna Toscano, Maria Pia Quintavalla e sui romanzi di Titti Marrone e Giulia Caminito, Lili Grün e Rose Macaulay. Sul tema del post-coloniale l'articolo di Marina Vitale su un bel libro di Marina De Chiara e quello di Monica Luongo sull'Africa immaginata da Selwine Parr: due testi che si parlano. Ed è tutta da leggere la recensione di Antonella Pimiani al libro di Cristina Cattaneo, il medico legale che si è dedicata al riconoscimento dei corpi di migranti annegati nel Mediterraneo. Le Letture, ovviamente, sono sempre chicche preziose, come le nostre Rubriche, che a volte, con straordinaria sintonia, si riallacciano ai temi del numero, come in questo caso, In/note di Loredana Metta.
Tor Marancia borgata di Roma. Dal fango di Shanghai ai colori dei murales
Libro: Libro in brossura
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 206
Tor Marancia è una borgata di edilizia intensiva costruita alla fine degli anni Quaranta dall'Istituto Case Popolari su una porzione di territorio situata alla sinistra della Cristoforo Colombo in direzione Eur, tra l'attestamento di piazza dei Navigatori e la Basilica di San Sebastiano sull'Appia antica. Fino alla fine dell'Ottocento questa era una vasta area rurale con una Tenuta agricola, qualche casale di campagna, le catacombe dei primi cristiani, alcune torri di avvistamento di epoca medievale, cave di tufo, una marrana e diversi fontanili. Solo nel 1930/31 furono costruite ai confini della proprietà Santambrogio (ex Nicolai) le casette Pater su via delle Sette Chiese e qualche anno più tardi, nel 1933, la misera Borgata Tormarancio nella famigerata "buca di Shangai". Un esempio significativo di esclusione degli strati popolari più poveri della Capitale operata dal regime fascista, dove trovarono posto i diseredati delle baracche abusive e gli sfrattati. Solo nei primi anni Cinquanta, dopo una stagione di lotte per la casa e il lavoro, la baraccopoli venne completamente demolita. Da qui ebbe inizio la rinascita di questo pezzo di città con i nuovi edifici Iacp, oggi valorizzati dai colori dei murales della Street Art. Prefazione di: Amedeo Ciaccheri Scritti di: Fabio Alberti, Giovanna Mirella Arcidiacono, Eleonora Coderoni, Flavio Conia, Claudio D'Aguanno, Milena Farina, Simona Fiorentini, Piero Fumo, Pasquale Grella, Floriana Mariani, Giuliano Marotta, Maria Paola Pagliari, Giovanni Pietrangeli, Sergio Rappino, Gianni Rivolta, Valerio Sannetti, Luciano Villani.
Il tempo breve: narrative e visioni
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2019
pagine: 163
Il tempo come realtà che scandisce le nostre esistenze ma anche come percezione che dà loro forma. E il tempo interno, il ritmo della narrazione che segna le scritture contemporanee, fortemente influenzate dall'avvento dell'era digitale. I tempi del racconto si contraggono in spasmi concitati oppure possono dilatarsi per acquietare l'ansia del troppo veloce, rendendo molto sottile la linea di demarcazione tra reale e virtuale. Un gruppo di studiose e ricercatici della Società Italiana delle Letterate riflette sul tema incrociando saperi ed esperienze.

