Il Formichiere
Miracolo di Bolsena e Duomo di Orvieto, un connubio tardamente predisposto ovvero i passi falsi della storia
Alberto Satolli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 75
Una diceria popolare, alimentata da falsi storici diffusi in varie epoche, mette in relazione di causa-effetto un presunto miracolo di Bolsena del 1263/64 con la fondazione della nuova cattedrale di Orvieto del 1290. Una comunicazione sull’argomento è stata presentata ad un Convegno internazionale sui Miracoli! tenuto a Orvieto nel novembre 2018, ma è stata poi esclusa immotivatamente dalla pubblicazione sugli Atti del Convegno: sulla base di quell’intervento è stato stampato questo pamphlet nel quale si dimostra, documenti alla mano, come la relazione miracolo/duomo sia stata creato con l’invenzione della "storia del miracolo" soltanto nel XIV secolo. Nel ricostruire la vicenda c’è spazio per considerazioni che riguardano l’eccezionalità del primo progetto del duomo, le contraddizioni sull’istituzione della festa del Corpus Domini per tutta la cristianità, il clima politico in cui si impone la festa a Orvieto e l’ambiguità complessiva che su questi aspetti si trascina fino ai nostri giorni.
La medicina delle nostre donne. Studio folk-lorico. La psicologia delle superstizioni
Zeno Zanetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 271
La Medicina delle nostre donne, pubblicata per la prima volta nel 1892, è unanimemente considerata come uno degli studi più importanti di medicina popolare italiana, sia per la ricchezza delle informazioni sia per il rigore del metodo con cui sono state raccolte. Si può parlare, in questo caso, di vero e proprio metodo etnografico, ovvero di ricerca sul campo a stretto contatto con i detentori del sapere popolare sul corpo, la salute e la malattia. L’autore, il perugino Zeno Zanetti (1859-1928), è stato per molti anni medico condotto nell’area settentrionale del “contado perugino” e proprio grazie a questa attività e alla fiducia che ha saputo conquistarsi da parte dei suoi pazienti è riuscito a ottenere la grande quantità di dati che ha poi sistemato nel suo libro, organizzato come un vero e proprio “trattato” di medicina popolare umbra alla fine del XIX secolo.
Pietro Capuzzi e la Resistenza nell'Alto Nera
Carlo Ballesi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 237
A cinquantatré anni Capuzi rientrò da Roma, dove si era trasferito molti anni prima, alla sua Visso. Era il 1943 e gli Alleati avevano ripreso la marcia verso nord. La resistenza, come aveva detto Harold Macmillan, stava dando risultati di prim’ordine. Nacque così la Banda dei ribelli di Monte Cardosa, destinata a diventare parte della brigata “Spartaco”. Il 19 novembre il comando della brigata si rivolse ai vissani: «Egli diede generosamente la sua vita perché la nostra fosse più degna di uomini e di cittadini. Organizzando la resistenza alle chiamate del governo dei traditori, egli volle salvare i vostri figli cercando sempre di risparmiare alla sua città gli orrori della guerra». Questo, in effetti, fu l’intento del grande socialista. Fu Giuliano Vassalli a ricordarne la serietà e la capacità di dedizione a Visso in occasione della sepoltura definitiva. Con decreto luogotenenziale del 15 febbraio 1945 è stata conferita a Capuzi la medaglia d’oro al valor militare perché «ritrovando nella lotta partigiana lo slancio e l’energia della gioventù benché avanzato negli anni si adoperava indefessamente a costituire in Visso un centro di resistenza e di guerriglia partigiana».
Buio in sala. Rilevazione dei cine-teatri Lilli e Turreno di Perugia in attesa di un futuro
Matteo Pacini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 275
"Con le schede di catalogazione dedicate ai due cinema-teatro del centro storico di Perugia, Matteo Pacini offre uno strumento conoscitivo per affrontare «la questione della patrimonializzazione di quei beni (recupero, restauro, nuova fruizione) alle comunità che riconoscono il carattere di un edificio come elemento fondante della propria identità, alle amministrazioni pubbliche che ne individuano l’utilità, alle comunità scientifica e professionale […] il lavoro di Pacini può essere una delle possibili leve per riaccendere l’interesse intorno ai due siti […]. Può essere utile per comprendere non solo il valore dei beni, ma anche i possibili percorsi del recupero e le metodologie da adottare, le potenziali sinergie tra pubblico e privato, i meccanismi di controllo che le diverse articolazioni della comunità possono esercitare. La posta in gioco è naturalmente data dai caratteri che dovrà avere il centro storico di Perugia nel prossimo futuro, non solo dal punto di vista urbanistico e architettonico, ma soprattutto da quello delle funzioni e della sua vivibilità. Questione urgente ormai da tempo e non ancora risolta» (dalla Prefazione di Renato Covino)".
Scritti sul teatro. Da recensore a censore
Giuseppe Gioachino Belli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 150
Belli fu un frequentatore assiduo dei teatri romani della sua epoca, grandi o piccoli che fossero, e spettatore del loro repertorio lirico così come dei loro spettacoli di prosa. Questa sua frequentazione emerge nell’epistolario, nei diari di viaggio e nei sonetti, tra i quali spiccano quelli dedicati a una delle più grandi attrici di quegli anni, Amalia Bettini; inoltre, molti dei sonetti romaneschi hanno una struttura teatrale in cui due o più personaggi creano dialoghi che vanno oltre i canonici 14 versi. Questo volume si aggiunge a quanti sono già stati dedicati a quelle composizioni del Belli, proponendo le recensioni pubblicate dal poeta sulla rivista “Lo Spigolatore” tra il 1834 e il 1836, i suoi «giudizi di censura» e il testo di un manifesto teatrale da lui redatto per uno spettacolo popolare. Prefazione Massimiliano Mancini.
Relazione da Gualdo sulla scia di Cesare Borgia
Niccolò Machiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 75
"Per una strana coincidenza di calendario sarà facile comprendere che le agili e al tempo stesso profonde pagine che Arnaldo Picuti ci consegna sono un’Epifania della Storia. Accade – per ciò che concerne una memoria gualdese colpevolmente impolverata dall’oblio di secoli da parte di storici forse troppo adusi a trascurare il “particulare” per dirla con Guicciardini che è l’altra faccia di Machiavelli – che i fatti testimoniati da Niccolò Machiavelli si snodano nella Rocca Flea tra il 5 e il 6 gennaio 1503: un’Epifania. Perché dico che nelle lettere raccolte da Arnaldo vi è una manifestazione della Storia? Perché esse nella loro piana prosa ci restituiscono il divenire di una preoccupata quotidianità e nello stesso tempo quelle testimonianze acquistano il respiro dell’universalità là dove fissano fatti nel momento stesso in cui si determinano redendoli eterni." (Dalla presentazione di Carlo Cambi).
Portatore di età. Considerazioni di un giovane-anziano al tempo della pandemia
Francesco Eugenio Negro
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 51
Che cosa è l’età. Un numero che aumenta progressivamente. Il tempo è uguale per tutti e vola via con velocità che percepiamo solo dopo. Il racconto di una fase della vita, legato alla pratica sportiva, è spunto di riflessione. “Se tutto questo l’ho fatto io, lo può fare chiunque purché lo voglia. In sintesi gli anni che abbiamo ancora davanti a noi, devono essere vissuti come stoccate, uno per volta... ancora una, ancora una”.
La Sabina di Giacomo Caprioli. Dalle rappresentazioni storiche del reatino alla «lettere figurate» dal fronte tridentino
Roberto Lorenzetti
Libro
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 149
L’occasione per tornare a parlare di Giacomo Caprioli (1885-1959) è quella dell’ultimo scampolo del suo archivio che la famiglia ha di recente trasferito presso l’Archivio di Stato di Rieti integrando la documentazione che era stata donata fin dalla fine degli anni Novanta del Novecento. Si tratta della collezione dei quadri che egli teneva appesi nella sua abitazione e delle carte più intime che la famiglia aveva conservalo per sé e che riguardano soprattutto l’epistolario tra Giacomo e Alfonsina Pirani, che diventerà poi sua moglie, durante il periodo della Grande guerra. Si tratta di un notevole corpus di lettere dal fronte del quale fanno parte numerosi disegni utilizzati come cartoline inviate ad Alfonsina che Giacomo Caprioli realizzava con i pochi mezzi che aveva a disposizione in quel frangente.
Dopo la sconfitta: che fare. Contributi per una riflessione a sinistra
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 94
"Il voto del 27 ottobre 2019 non è stata una semplice sconfitta elettorale, un infortunio, ma rappresenta l’esito ultimo di un lungo processo che aveva investito la società umbra e che vedeva al suo interno un impasto di molteplici elementi, dal progressivo logoramento della formula politica del centro-sinistra, che ormai stancamente si riproponeva legislatura dopo legislatura, alla crisi economica che in Umbria aveva colpito più duramente rispetto ad altre realtà del centro-nord. Partendo da queste considerazioni tra novembre 2019 e luglio 2020 abbiamo avviato, sulle pagine di “micropolis”, supplemento umbro de “il manifesto”, un dibattito chiedendo a dirigenti politici e sindacali, studiosi, economisti un contributo di riflessione sul “che fare”, da dove e come ripartire a sinistra dopo questa sconfitta. Nel libro sono raccolti i quattordici interventi apparsi su “micropolis”, nonché il redazionale che apriva il dibattito e un contributo di chiusura". (dall’Introduzione)
La banca «italianissima» di sconto tra guerra e dopoguerra (1914-1921)
Anna Maria Falchero
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 364
Il volume parla di un passato, di fatti avvenuti ormai un secolo fa, che continuano a proiettarsi nel presente, delineando i caratteri strutturali del capitalismo italiano e le sue fragilità.
Il 996. Rivista del Centro studi «Giuseppe Gioachino Belli». Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 151
Diciotto diciotto diciotto diciotto«Lasciar a figliuoli una patria migliore». Le lettere del conte Francesco Maria Torricelli, di Davide Pettinicchio «Tua Cicia». Suggestioni drammaturgiche nella corrispondenza di Belli, di Laura Biancini «sto serra-serra / de porcaccia infamaccia ammalatia». L’epidemia di colera a Roma del 1837, di Marcello Teodonio Percorsi romani e romaneschi. Appunti sulla diffusione di alcuni scritti di Belli e Barbosi oltre l’Urbe, di Chiara Licameli «Grazie, Pasca mio, pel bene che mi ha fatto la tua lode». Il carteggio Pascarella-Ojetti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, di Daniele D’Alterio Ògni ca, s’i refletomo, l’é giumai un ospidal Malati, malattie, difetti fisici nella poesia del padre Isler (con opportuni riferimenti a Belli), di Dario Pasero Mellini: nel più profondo dell’animo di Belli, di Emanuele Coglitore Cronache, di Franco Onorati Recensioni Cosma Siani, Il dialetto in letteratura.Recensioni schede incontri, di Franco Onorati. Libri ricevuti a cura di Laura Biancini.
Maestranze straniere nel cantiere della cattedrale di Orvieto tra Trecento e Quattrocento
Laura Andreani
Libro: Libro rilegato
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 199
Tra il Trecento e il Quattrocento arrivano a Orvieto numerosi stranieri oltremontani nell’ambito del fenomeno della mobilità sociale e dell’immigrazione da Oltralpe che interessa l’Italia del periodo. Si tratta di tedeschi, slavi, ungari, bretoni, dei quali solo alcuni sono noti alla storiografia, che sono accolti in città e trovano occupazione come capomastri, mastri e semplici operai nelle attività in corso per la cattedrale in costruzione, confermando quel carattere “cosmopolita” che il cantiere ha avuto fin dall’inizio. Tra i nomi noti alla storiografia figurano gli artisti; Rainaldino di Francia, Pietro di Giovanni da Friburgo, Gualterio di Giovanni da Monaco, per il resto si tratta di maestranze sconosciute. Alcuni personaggi si stabiliscono a Orvieto, altri restano per il tempo del lavoro, soprattutto i tagliatori di pietre nelle cave. I registri contabili o Camerari conservati nell’archivio dell’Opera del Duomo hanno permesso di conoscere i loro nomi, fornendo al tempo stesso abbondanti informazioni circa il numero, le provenienze, le mansioni svolte, come si può leggere nell’ampia Appendice che raccoglie il repertorio dei documenti censiti.

