Inschibboleth
Il «sistema dei bisogni» in Hegel. Un possibile itinerario
Marco Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 162
"Apparentemente, il nostro si confronta con una questione di "filosofia politica"; ma in realtà si dimostra perfettamente consapevole del fatto che in Hegel non v'è questione che non rinvii ed obblighi a un confronto rigoroso e radicale con la questione della "verità". E quindi con i nodi speculativi che avrebbero reso imprescindibili per tutta la filosofia a venire le pagine della Scienza della logica. Ad ogni buon conto, la domanda sottesa a tutto il volume è la seguente: come può, dal sistema dei `bisogni' — normato da necessità sostanzialmente organiche e dunque rigorosamente naturali —, scaturire una filosofia che, della scissione originariamente connessa a quel sistema, riuscirebbe a fare una reciprocità affidata a individui liberi e in ogni atto realmente indipendenti?»." (Dalla Prefazione di Massimo Donà)
Figure dell'alterità
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 191
In modi diversi, i saggi raccolti nel presente volume si impegnano in una riflessione filosofica sul tema della metafora a partire dalla questione dell’alterità, una riflessione che guarda alle metafore come figure dell’alterità. Il risultato è una raccolta di saggi che da prospettive diverse documentano la complessità e la ricchezza di un tema di assoluta attualità nella discussione filosofica contemporanea. Gli autori richiamati nelle diverse figure proposte abbracciano tutto l’arco della storia della filosofia, da Platone a Ricoeur passando per Aristotele, Agostino, Cusano, Heidegger, Jaspers, Levinas, Derrida e altri ancora. In questo lavoro di riflessione apporti fruttuosi provengono da un dialogo con ambiti diversi dalla filosofia, come la letteratura, la mistica e il teatro.
Charis. Omaggio degli allievi a Emanuele Severino
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 223
"Omaggio degli allievi a Emanuele Severino: l’idea mi frullava in testa da tempo, ma rimaneva lontana dal concretizzarsi. Poi, come quando un filo galleggia a lungo nel tempo e, per impreviste circostanze, viene ad annodarsi, ecco l’occasione. Convegno filosofico a Città di Castello, primavera 2017. Vi partecipano, fra gli altri, Massimo Donà e Luigi Vero Tarca, grandi pensatori. Ci mettiamo in un angolo ed espongo l’idea. La risposta, prima che dalle parole, viene dalla vividezza dei loro occhi. Decidiamo di metterci al lavoro senza indugio. Arriviamo così all’evento, che si è svolto domenica pomeriggio, 17 dicembre 2017, al Teatro Franco Parenti a Milano. E, a verificarsi, è un fatto inedito: per la prima volta uno straordinario filosofo riceve, da vivo, l’omaggio e la gratitudine dei suoi discepoli. A suggello del convegno doniamo al Maestro una targa con incisi i nomi degli allievi. Veramente dies signanda lapillo, per la commozione di tutti, la profondità dei ragionamenti, l’intensità della gratitudine, l’autenticità e la bellezza dell’incontro." (Dalla Premessa di Mario Capanna)
La specificità dell'umano. Percorsi di antropologia filosofica
Maria Teresa Pansera
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 367
L'antropologia filosofica contemporanea, corrente emergente nel panorama culturale del Novecento, si propone di gettare un ponte tra filosofia e scienza incardinandolo sul problema dell'uomo, al fine di presentarne un'immagine globale, la quale permetta all'essere umano di recuperare la comprensione di se stesso e di identificare i suoi tratti caratteristici, la sua natura e il suo posto nel mondo. Di fronte alla "domanda sull'uomo", che da sempre la filosofia si è posta, l'antropologia filosofica vuole difendere la sua funzione critica e metodologica nei confronti di tutte quelle scienze che trattano alcuni aspetti dell'essere umano e pretendono di occuparsene in esclusiva. Si presenta, pertanto, come una dottrina ricca di tematiche trasversali e di grande attualità, volte ad affrontare le sfide della contemporaneità, dove i processi di omologazione e manipolazione dell'esistenza si scontrano con le esigenze di libertà, autonomia e rispetto dei diritti individuali.
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 10
Libro: Libro di altro formato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 239
Il volume raccoglie i seguenti saggi: Giulio Goria, Un luogo è una metafora. Diversità e incompatibilità a partire dalla dimensione estensionale della metafora; Michele Capasso, Lo spirito della lettera. Peter Szondi tra ermeneutica e filologia; Ernesto Forcellino, Dire due volte la stessa cosa. Fenomenologia e tautologia; Filippo Silva, Esegesi dell’invisibile. Agostino e il problema dei signa translata; Angela Arsena, Per un’ermeneutica del mito: Hermes ed Hestia, metafore dell’epifania della parola; Guido Bianchini Il libro e il suo al di là. Interrogazioni “altre” di una metafora fondamentale; Silvia Dadà, Dio metafora delle metafore. L’idea di Dio in Levinas dalla metafora alla traccia; Maurizio Maria Malimpensa, Alcune note sull’Immaginazione produttiva nella Grundlage der gesamten Wissenschaftslehre; Giuseppe Mascia, Esserci e differenza. Figure della ritrazione nel pensiero del Mitsein; Antonello Nasone, Il melanconico barocco e lo Stato moderno; Nazareno Pastorino, L’Io come metafora dell’altro. Note sul pensiero di Merleau-Ponty; Fabio Vander, Lex da rex. Rex da res. Metafora e fondazione nello Zibaldone; Pier Alberto Porceddu Cilione, La metaforica improprietà del linguaggio.
Il divenir-ebreo del poema. Doppio invio: Celan e Derrida
Danielle Cohen-Levinas
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 127
La poesia di Celan impegna in una modalità di lettura che Jacques Derrida chiama Schibboleth. Anziché svelare il senso del poema, Derrida scava il testo fino a toccare le vertigini di un passato che non passa, facendo riemergere ciò che il poeta chiama Singbarer Rest. Il poema allora innesta un doppio invio: una follia della lingua che rinuncia a ciò che più le appartiene per dare la parola ad un Altro, l’Estraneo, l’Ebreo in Celan come l’ebreo che è in ogni uomo. Come orientarsi in questa follia che tenta soprassedere ad una benedizione senza locutore? Nei confronti del male ermeneutico che consiste nello spiegare il poema, nel trovare un punto di raccolta della chiarificazione ermeneutica, la «contro-parola» di Celan porta la traccia indelebile di Auschwitz, dell’Olocausto, della Shoah, tre parole che declinano l’oscurità del mondo e la sopravvivenza dell’umano. Il diventar-ebreo del poema deve ormai percorrere tanti percorsi senza desino per dare testimonianza, seppur rattristato, dei nomi e delle date.
Quaderni di Inschibboleth. Volume 9
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il volume raccoglie i seguenti saggi: Massimo Donà, Nomos e singolarità; Iolanda Poma, L'invisibile nell'esperienza storica, esistenziale e autobiografica dell'io; Federico Croci, Drammatiche della visione. Fichte e l'esperienza dell'Assoluto; Alan D'Angelo, Prospettive sull'invisibile e l'esperienza; Alice Giordano, "La legge secondo cui fioriscono la rosa e il giglio". Il concetto di sviluppo tra arte e natura in Goethe; Carmelo Meazza, La datità intenzionale in Totalità e infinito.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 57/2
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 159
Il volume raccoglie i seguenti saggi: Le radici sensibili del pensiero. S. Bassi, La fiducia nei vincoli. Bruno e la magia; E. Dattilo, «Impulso di conoscente natura». Unità dell’anima e conoscenza sensibile; G. Carillo, Colpo di fulmine. Vico e il tempo barbaro; Scorci politici. M.L. Ardizzone, Dante and the Natural Logic of Politics. Instict, Intellect, Economy; F. Del Lucchese, Machiavelli and Constituent Power. The Revolutionary Foundation of Modern Political Thought; A. Tagliapietra, Gioacchino da Fiore e le origini teologiche del pensiero italiano contemporaneo; F. Valagussa, La favella mutola e il visibile parlare. Da Vico aDante; C. Claverini, Spaventa, Gentile e la tradizione italiana.
Montesquieu a Marsiglia
Louis-Sebastien Mercier
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 191
Protagonista della pièce è un dono, il più incondizionato possibile, un dono che cela l'identità del donatore per non poter essere contraccambiato. L'accadimento narrato ha basi storiche reali: Montesquieu, durante un soggiorno a Marsiglia, viene a conoscenza della disgrazia che ha colpito una famiglia onesta e decide di riscattare il loro destino, mantenendo tuttavia segreta la propria identità. Comincia allora una sorta di giallo, alla ricerca di colui che ha salvato le sorti della famiglia, laddove la generosità di Montesquieu fugge (letteralmente!) ogni forma di riconoscenza e riconoscimento. Mettendo al centro dell'attenzione drammatica le qualità umane di Montesquieu, Mercier introduce la sua teoria politica solo in un secondo momento, così che la biografia si tratteggia come presupposto della sua filosofia. Nella scrittura di Mercier il gesto generoso di Montesquieu è un paradigma etico che, in maniera del tutto inedita, intreccia vita, teatro e filosofia.
Phàsis. European journal of philosohy. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 175
"Un pensiero del ritiro non può che interrogare ancora una volta la differenza ontologica. Più radicalmente ancora non può che interrogare la questione stessa della differenza. Nel proporre questo tema, la direzione di Phàsis ha voluto sollecitare l'urgenza di un certo bilancio di una lunga stagione in cui la questione della differenza ha occupato un rango speciale. La differenza ha attraversato in vario modo diversi continenti del saper, ha lavorato la logica dei segni e l'universo semiotico, il campo fenomenologico-ermeneutico, ha toccato la sfera teologica segnando la nozione stessa di alterità."
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 57/1
Libro: Libro di altro formato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 175
In questo numero: Al Lettore. Saggi: Massimo Adinolfi, Dieci paragrafi sul luogo della filosofia; Andrea Tagliapietra, Il filosofo come gaffeur. Per finirla con l’eroismo del pensiero; Flavio Cuniberto, Il luogo degli oggetti fuori luogo. Riflessioni sul museo come forma simbolica della modernità; Michele Dantini, Religioni politiche. La storia dell’arte alla prova degli studi su fascismo, antifascismo e Resistenza; Carlo Galli, Vecchie e nuove “perdite del centro”; Walter Tocci, La politica fuori luogo; Alfonso Di Prospero, Gli spazi vuoti della comunicazione: i luoghi impossibili del significato; Piero Coda, Uscire dall’accampamento verso di Lui. Fede cristiana e paradosso del “luogo”. In dialogo: Vincenzo Vitiello, Da Kelsen e Schmitt a Benjamin e Vico. Discutendo con Biagio de Giovanni; Biagio de Giovanni, Risposta a Vincenzo Vitiello. Corsivo: Silvio Perrella, I luoghi ci battezzano.
Freud e l'uomo ebreo. La chiara coscienza di un'identità interiore. Seguito da un piccolo catalogo di citazioni a proposito di Freud e l'ebraismo
Émile H. Malet
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 138
Émile H. Malet si interroga in questo volume sulle radici ebraiche del pensiero freudiano, e sulla costante preoccupazione di Freud di mettere la psicoanalisi al riparo da qualsiasi tentazione o contingenza religiosa. Freud non ha mai fatto mistero della sua ascendenza giudaica - utilissimo da questo punto di vista è il «Piccolo catalogo di citazioni a proposito di Freud e l'ebraismo» nella seconda parte del volume - non rinnegandola mai pur non essendo certo un devoto religioso e un praticante, ma definendosi piuttosto un "ateo", o un "agnostico". Il difficile compito del fondatore della psicoanalisi è stato infatti quello di elaborare una teoria del funzionamento psichico ed una pratica clinica che in diversi modi ereditavano un modo di pensare tipicamente ebraico, e allo stesso tempo di porla come un sistema universale, laico e non incline a compromessi. Prefazione di Abraham B. Yehoshua.

