Inschibboleth
Azimuth. Volume 14
Libro
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 175
Azimuth è una pubblicazione scientifica di carattere internazionale, attenta alla questione filosofica nella sua duplice vettorialità: rivolta da un lato alla genealogia di idee e problemi nel mondo moderno, e dall'altro proiettata sulla riformulazione e applicazione contemporanea di forme e dinamiche del pensiero. Questa vocazione bidimensionale spiega il nome prescelto, Azimuth: trascrizione inglese del termine arabo as-siìmut, che indica in astronomia la distanza tra un punto e il piano di riferimento, fornendo le coordinate indispensabili per determinare univocamente la posizione di un corpo nella sfera celeste. L'obiettivo è quello di offrire al pensiero, esaminando in numeri monografici i nodi fondamentali della coscienza filosofica e culturale odierna, le coordinate necessarie per un orientamento critico nella società umana, la cui stratificazione rende indispensabile un pensiero a sua volta composito, che non sia solo, comprensione ma anche un tentativo di posizionamento nel mondo.
Principio, metodo e sistema nella filosofia classica tedesca
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 287
Il presente volume ha al centro alcuni dei temi fondamentali che hanno contribuito a plasmare la fisionomia e a segnare il destino della filosofia classica tedesca. L’esigenza posta da Kant, di rendere scientifica la filosofia innalzandola a sistema, venne notoriamente recepita come un imperativo epocale dai suoi contemporanei che, con i loro sforzi speculativi, diedero vita a una stagione filosofica nella quale quell'obiettivo fu perseguito con una determinazione e un rigore che non trovano riscontro né in epoche precedenti, né successive. Se la costruzione del sistema costituisce il fine comune e accomunante, indispensabile diviene anche l’elaborazione del metodo adatto a conferire dignità scientifica alla filosofia sistematica. Ma affinché siano presenti tutti i termini la cui sinergia renda realizzabile il sistema, occorre individuare il principio capace di autosostenersi e di sostenere quanto da esso coerentemente dedotto. I saggi qui raccolti intendono illustrare l’efficacia dei concetti posti a titolo del presente volume e la loro interazione con aspetti importanti del pensiero dei principali rappresentanti della filosofia classica tedesca.
La scena dal dato. Materiali per una ontologia trinitaria
Carmelo Meazza
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 271
«Tra le premesse e i pregiudizi di questa ricerca c’è una particolare stanchezza, persino insofferenza, sui temi dell’alterità, così come si sono affermati in questi ultimi decenni. C’è insofferenza per tutta la retorica che ha preso a circolare sui temi dell’altro, del volto, dell’ospitalità, di un certo messianismo. Naturalmente nessuno può oscurare l’enorme contributo che questa irruzione dell’altro ha portato nei vasti domini dell’ermeneutica e della fenomenologia. Tuttavia non possiamo negare l’indigenza teorica che si è allargata proprio laddove l’uno-l’altro fanno incontro o confinano nell’incontro. Quel tratto dell’incontro si è dileguato nella metafora di una linea che non presenta alternativa all’irruzione traumatica o al semplice confine».
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 12
Libro: Libro di altro formato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 335
Quaderni di Inschibboleth è una rivista italiana di filosofia che accoglie lavori scientifici di giovani studiosi.
Relazione e alterità
Daniela Calabrò, Silvia Dadà, Carmelo Meazza, Massimo Villani
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 111
I saggi raccolti nel presente volume si concentrano, a partire da diverse prospettive, sulla questione dell'alterità e della relazione. Un tratto comune ai diversi contributi si può senz’altro trovare nel pensiero di Jean-Luc Nancy, ma molto presente è anche la figura di Emmanuel Levinas. I principali temi trattati sono la questione dell’identità, quella del soggetto, il comune e il tra noi.
Tre lezioni sul romanzo
Luca Doninelli
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 95
«Nella planimetria letteraria, il Romanzo – quello che è sempre stato chiamato con questo nome – ricorda certe lunghissime vie di molte grandi città, che pur mantenendo lo stesso nome cambiano volto e funzione a seconda delle zone che attraversano. Cominciano magari presentando un aspetto dimesso, confondendosi con tante altre strade simili, poi si trasformano nell’arteria principale della città, poi in vie secondarie per riacquistare magari la loro importanza ai limiti della città e mutarsi in autostrade». A condurci nella grande città-Romanzo, è lo scrittore Luca Doninelli, che, con queste "Tre lezioni", ci porta dietro l’arazzo, in quel laboratorio teorico e pratico in cui lo scrittore annoda i suoi fili. Interrogandosi sulla natura della forma-romanzo, sul perché questa forma definisce un’epoca e perché è venuto un tempo in cui il Romanzo è diventato parte essenziale per la definizione e la comprensione dell’esperienza umana come tale. Con l’esempio, su tutti, nell’ultima lezione, del grande capolavoro manzoniano: I Promessi Sposi.
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 11
Libro: Libro di altro formato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 143
Quaderni di Inschibboleth è una rivista italiana di filosofia che accoglie lavori scientifici di giovani studiosi.
Alterità e negazione
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 303
Il volume nasce da un Seminario di studi che ha proficuamente animato l’Università Vita-Salute San Raffaele nel dicembre 2018; ma soprattutto è stato reso possibile da un sentire “profondamente” comune. A più di qualche pensatore italiano è infatti parso necessario tornare a interrogarsi su due categorie che l’Occidente – almeno a partire da Platone (in particolare dalle pagine del Sofista) – ha sempre sostanzialmente confuso: quella di “alterità” e quella di “negazione”. L’interrogazione emersa nel corso del seminario ha peraltro mostrato come le linee dominanti del dibattito filosofico novecentesco – ossia quella ancorata a una astratta idolatria identitaria e quella impegnata, invece, a rivendicare la carica liberatoria della ‘differenza’ – fossero ormai confluite in una medesima fase di stagnazione. In rapporto a cui ci si doveva rendere conto del fatto che un nuovo inizio era forse diventato possibile. Di questo e altro le pagine del presente volume intendono essere vivente testimonianza.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 58/1
Libro: Libro di altro formato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 223
In questo numero: Al Lettore. F. Cambria, Le arti dinamiche, emblema di ogni conoscenza. Saggi: A. Attisani, Rifare il principio. Il sentiero neodrammatico; V. Vitiello, Die wahre Stadt - die Stadt im Hause. (Dal racconto di un alessandrino); M. Centanni, Dal rito alla tragedia: lo strappo originario e l'invenzione del teatro; E. Cicchini, Volto e carattere; C. Basile, La società-teatro. Gioco, finzione, mimesi e conoscenza di sé in Kant; M. Capasso, Una via europea al di là della tragedia. Lukács, Benjamin, Szondi; S. Tomassini, Tempo perso. Inerzia, danza e performance; C. Serra, Il costituirsi della melodia come campo di forze. Richard Wagner lettore di Beethoven; C. Sini, Il resto è musica. In dialogo: V. Vitiello, Deve la filosofia tornare a teatro?; A. Attisani, Domande, risposte, domande; M. Adinolfi, Incontro col teatro; C. Sini, La potenza del discorso. Dossier. Intorno a The Underground: A Response to Dostoevsky – Il sottosuolo: una risposta a Dostoevskij del Focused Research Team in Art as Vehicle (Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards): F. Cambria, A. Attisani, TH. Richards. Fascicolo a cura di F. Cambria.
Diario dello smarrimento
Andrea Di Consoli
Libro
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 175
«Penso a tutti i libri che non sono stati scritti, alla grande storia della letteratura invisibile, rimasta ferma e muta in una morsa di stomaco, in uno struggimento che di colpo si fa paura, e poi solitudine, e poi corpi da abbracciare senza dire nemmeno niente». Un diario intimo, tanto più personale quanto condiviso e universale. Un memoriale nel quale lo scrittore lucano mette a nudo, senza veli, i suoi drammi e le sue gioie. Frammenti di una vita vissuta ad alta intensità emotiva che si ricompongono in un bilancio umano in cui la letteratura spinge il dito nella piaga dell’esistenza e diviene rivelazione del mondo.
La moralità dell'ironia. Hegel e la modernità
Juliane Rebentisch
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 137
Nei "Lineamenti di filosofia del diritto" l'ironia romantica rappresenta il culmine di quella divergenza fra libertà soggettiva e universalità etica che caratterizza complessivamente la sfera della moralità. Con e contro Hegel, Rebentisch intende mostrare come sia possibile rimanere fedeli al progetto hegeliano di un'eticità intersoggettiva e storica soltanto attraverso una correzione della sua critica ai romantici. In un interessante percorso che va da Socrate a Deleuze, Rebentisch sottolinea l'impossibilità di una perfetta coincidenza fra natura interiore e forma sociale del soggetto, il quale resta sempre esposto alla possibilità di un cambiamento radicale nei confronti di se stesso e del mondo.
La promessa delle sirene. Filosofia dell'opera lirica
Andrea Panzavolta
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2019
pagine: 172
«Chi sa solo d'opera non sa niente d'opera». Questo aforisma - sotto il cui segno si svolgono gli Aperitivi Culturali, propaggine filosofica dello Sferisterio Opera Festival di Macerata - bene compendia la 'chiave musicale' dei saggi qui raccolti, che sono le letture tenute dall'autore proprio in quella sede. Resistendo a qualsiasi pretesa di chiusura disciplinare e consapevole che la musica, e in particolare quella lirica che intrattiene con la parola un rapporto strettissimo, eccede la sua stessa configurazione sonora, l'autore ha cercato di investigare la pluralità dei testi che tramano in filigrana le opere liriche analizzate, di ciascuna evidenziando lo statuto strettamente filosofico. Perché filosofare significa tendere al lógos e quindi mettere in relazione (légein) i distinti con il resto, in una arcipelagica armonia. Questo processo di contaminazione tra varietà di mezzi espressivi si sviluppa pienamente nella sezione posta a suggello del volume, che contiene tre interviste impossibili a celebri eroidi del melodramma e due divertissements mozartiani.

