Interno Libri Edizioni
stellacarogna
Francesca Basso
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 80
Il libro stellacarogna è un'opera prima intensa e visionaria, un libro che attraversa il corpo, la memoria familiare, il paesa
Mio amore
Laura D'Angelo
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 132
Che esperienza è l'amore se non qualcosa di tangibile che si può chiamare per nome? L'amore è mare, specchio, casa, l'amore è
Pietre di carta
Vincenzo Schiavone
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 108
Un libro che nasce da un ritrovamento e diventa attraversamento della memoria, Pietre di carta di Vincenzo Schiavone è insieme
Bucaneve
Patrizia Baglione
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 76
Il libro Bucaneve di Patrizia Baglione è un libro che affonda le radici nel dolore per trasformarlo in voce, immagine, resiste
Il cifrario della solitudine
Mauro Liggi
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 104
Il libro Il cifrario della solitudine di Mauro Liggi è un attraversamento lirico della vita, dove il paesaggio dell'isola, rea
Complemento di relazione
Giuseppina Biondo
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 132
«Giuseppina Biondo ha il dono di scavare nel linguaggio e trovarvi pepite d'oro, o semplicemente zolle di terra, ma sempre con
Cronache primitive
Mario Giampaolo
Libro
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 76
Il libro Cronache primitive è un libro che attraversa il presente come un territorio scavato, riportando alla luce ciò che res
Restituzione
Ilaria Palomba
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 124
In Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce.
Che tragedia i sentimenti
Alessandra Cristofari
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 124
In questo libro la poesia si toglie le scarpe e cammina scalza tra le rovine dell'amore, le piante d'appartamento e i supermercati di quartiere. Con voce tagliente e ironia chirurgica, Alessandra Cristofari smonta il sentimentalismo e lo ricompone in frammenti di realtà: l'ansia, la cura, i lutti, la precarietà, i messaggi vocali infiniti e la nostalgia dei treni in ritardo. Ogni testo è una radiografia emotiva eseguita con la leggerezza di chi sa ridere del proprio dolore, senza mai banalizzarlo. Si ride, sì, ma con la consapevolezza che la risata è un gesto di resistenza. Tra sarcasmo e tenerezza, la poetessa mette in scena una quotidianità romana che diventa universale: figlie, madri, amiche e amanti si alternano come personaggi di un monologo interiore che non chiede perdono a nessuno. Il suo sguardo dissacrante e lucidissimo ci restituisce la poesia come gesto politico, ma anche come atto di sopravvivenza: una forma di grazia che non teme la catastrofe - anzi, la trasforma in ritmo.
Per esempio io sono una che ringrazia
Letizia Soriano
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 136
In "Per esempio io sono una che ringrazia" Letizia Soriano raccoglie anni di scrittura poetica trasformandoli in un diario intimo e corale, in cui memoria personale, scuola e infanzia si intrecciano. Sono versi che trattengono la voce delle relazioni familiari, dei gesti quotidiani e degli spazi minimi in cui nascondersi e rinascere. La poesia diventa così strumento di resistenza, di sopravvivenza e di cura. Come sottolinea Silvia Vecchini nella prefazione, «in questo libro le tracce d'infanzia, i gesti e discorsi rubati fanno a tratti il miracolo, tirano fuori chi sta dentro una matrioska». L'infanzia, infatti, ritorna come misura di autenticità e confidenza, uno spazio che si porta sempre con sé e che si riaccende negli sguardi dei bambini e nei ricordi familiari. Soriano tiene insieme dolore e gratitudine, le assenze e i legami, i piccoli oggetti quotidiani e la grande domanda del vivere. Ne nasce una poesia capace di contenere i «lati di ogni cosa», restituendo al lettore una lingua precisa e vulnerabile, che ringrazia persino nel nominare ciò che duole e ciò che salva.
L'apprendistato alla morte
Marco Vetrugno
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
"L'apprendistato alla morte" è un percorso poetico lacerato e vertiginoso, in cui Marco Vetrugno attraversa le soglie dell'identità, del dolore, della follia. In questi testi dalla tensione febbrile e visionaria, corpo e mente si fanno campo di battaglia, memoria e abisso. La voce poetica si frantuma e si ricompone tra allucinazioni mistiche, derive psichiche, residui urbani e ricordi infetti: un io che non si confessa ma si espone, ferita aperta e frammento dissidente. Il tempo dell'apprendistato è quello dell'iniziazione alla perdita, alla consapevolezza della fine, ma anche a un linguaggio che tenta di reggere la vertigine. Vetrugno scrive con urgenza e precisione, incrociando spiritualità ed esperienza psichiatrica, visione e materia, in un ordito che fonde lirismo estremo e brutalità esistenziale. Come sottolinea Renato De Capua nella prefazione, «esiste una dialettica anche nel congedo, un'eterna battaglia tra tradurre e rinominare, scomporre e riassestare le parti in un unico corpo». Una poesia che non consola, ma scava, attraversa, riemerge - e nel farlo chiede di essere ascoltata fino in fondo, anche quando fa male.

