Johan & Levi
Ugo Mulas. Vitalità del negativo. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 208
Lartigue. L'album di una vita 1894-1986
Libro: Libro rilegato
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 400
A soli otto anni Jacques Henri Lartigue (Courbevoie, 1894 - Nizza, 1986) prese in mano il suo primo apparecchio fotografico e da allora non smise più di raccogliere le immagini di una vita libera e spensierata: dai giochi d'infanzia, ai picnic, dalle donne eleganti al Bois de Boulogne, alle gite con gli amici, dalle corse automobilistiche ai primi aeroplani. Gli album messi insieme nell'arco di un'esistenza sono la cronaca accurata e minuziosa di una storia familiare e di un intero secolo. Lartigue si è impossessato della modernità come pochi hanno saputo fare, la sua opera ormai appartiene alla storia.
Hitler e il potere dell'estetica
Frederic Spotts
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 480
Su Adolf Hitler sono stati scritti innumerevoli libri. Anni fa, quando la cbs annunciò di voler produrre un film sugli anni della sua gioventù, si sollevò un coro di proteste quasi unanime, riassumibili nella domanda: «Sappiamo chi è e sappiamo che cosa ha combinato, cos’altro c’è da sapere?». Frederic Spotts apre su Hitler e il Terzo Reich una prospettiva del tutto inedita, offrendoci una sorprendente rivisitazione degli obiettivi del Führer e della grande macchina che allestì intorno a sé. Raramente si è parlato del ruolo della cultura nella sua visione di un Superstato ariano, dove invece aveva un’importanza fondamentale: non era il fine a cui doveva aspirare il potere, ma addirittura il mezzo per conquistarlo. Dagli spettacolari raduni di partito a Norimberga alle imponenti opere architettoniche, dai festival musicali e il travagliato rapporto con Wagner alle politiche di epurazione, dai suoi stessi acquerelli al sogno di aprire un’enorme galleria d’arte a Linz: così l’artista mancato riuscì a esprimere il proprio talento ipnotizzando la Germania e gran parte dell’Europa. Una volta finito il conflitto, poi, l’unico nemico che Hitler non avrebbe imprigionato ma «lasciato comodamente vivere in una fortezza, con la possibilità di scrivere le sue memorie e di dipingere», sarebbe stato Winston Churchill, ovvero l’ufficiale britannico che durante la Prima guerra mondiale ritraeva le rovine di un villaggio mentre il Führer, sulla sponda opposta del fiume, immortalava una chiesa. Probabilmente, quindi, aveva ragione Carl Burckhardt, commissario della Lega delle nazioni a Danzica che nel 1939 incontrò il Führer due volte: il dittatore aveva una doppia personalità, da un lato l’«artista ipergentile», dall’altro il «maniaco omicida». Da oltre cinquant’anni a questa parte, per ovvie ragioni, gli scrittori hanno raccontato il maniaco omicida. Spotts, senza voler in alcun modo ignorare il secondo Hitler, ci parla del primo.
Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio
Marco Belpoliti
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 59
Alberto Giacometti é uno dei principali artisti del Novecento e le sue opere hanno raggiunto le vette delle quotazioni internazionali. I temi del suo lavoro sono molteplici e le modalità espressive quasi tutte quelle contemplate dalle arti visive (disegno, dipinto, scultura). In questa varietà Marco Belpoliti sceglie di concentrarsi su un aspetto trasversale e molto forte, ossia lo spazio. Dallo spazio circoscritto all'interno degli ambienti a quello che circonda le sculture, soprattutto le creazioni di grandi dimensioni concepite per gli spazi pubblici, Belpoliti ci guida in un percorso tra scritti e opere, dichiarazioni e interpretazioni, rapporti famigliari e amicizie, per ritrovare non solo lo spazio fisico ma anche lo spazio emotivo del grande artista.
L'immagine come punto interrogativo o il valore estatico del documento surrealista
Clément Chéroux
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 48
Il breve saggio approfondisce l'utilizzo delle immagini fotografiche tipico dell'attività dei Surrealisti tra la fine del XIX e inizio del XX secolo. Peculiarità surrealista è la forte preferenza per le immagini funzionali, utilizzate ai fini di documentazione o d'informazione, che venivano utilizzate in arte, decontestualizzandole, con un valore anti-artistico, legato alla capacità di suscitare domande e perplessità. L'uso di queste immagini diventa un gesto surrealista in sé, uno stimolo all'immaginazione e una forma poetica per creare la sorpresa, o l'estasi tanto cara ai Surrealisti. In questo modo queste immagini subiscono una conversione del loro significato acquisendo una forza e una connotazione artistica e contemporaneamente non-artistica.
Andy Warhol superstar. Schermi e specchi di un artista-opera
Luca Scarlini
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 54
"Andy Warhol superstar" ripercorre le tappe dell'attività "su schermo" di Andy Warhol, dai film, alla pubblicità fino alle apparizioni televisive. Un percorso che ne ha sancito lo status di divo acclamato dalle folle, preso ad esempio ma anche odiato a tal punto da attentare alla sua vita, un excursus attraverso le varie esperienze e le figure che lo hanno accompagnato e che sono diventate parte integrante dell'immaginario warholiano, prima tra tutte l'attrice e sua musa Edie Segwick. Con sguardo esperto sul mondo del teatro, Luca Scarlini scandaglia i mille volti di Warhol: fobie, contraddizioni e aspirazioni in relazione alla sua immagine e alla produzione di opere per il piccolo e grande schermo. Sullo sfondo del mondo pop e "camp", quello scenario degli anni sessanta e settanta in cui il kitsch regnava sovrano.
Arte programmata cinquant'anni dopo
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 54
A cinquant'anni dalla prima mostra di Arte Programmata (Milano, 1962), l'autore propone una riflessione su ciò che resta di un esperimento di neoavanguardia che ha tentato di coniugare teoria della percezione e produzione industriale. Voluta da Bruno Munari, presentata da Umberto Eco, sponsorizzata dalla Olivetti, l'Arte Programmata non è solo un movimento italiano riconducibile al più vasto mondo dell'arte cinetica, ma un vero e proprio tentativo di definizione del campo dell'arte, ai tempi della società industriale e cittadina, che muove dal nuovissimo concetto - per allora - di "programmazione", attorno a cui ruotava tutto il dibattito interno agli intellettuali vicini alla Olivetti, che proprio in quegli anni era all'avanguardia nel campo dei piccoli processori elettronici. Superato un lungo periodo di oblio e di silenzio, oggi l'Arte Programmata gode di nuovo favore, e di un rinnovato interesse critico, storico e di mercato: perché sta avvenendo ciò? Cosa rende ancora attuale quel movimento? Quale movimento di nostalgia e di "revival" riesce a innescare tutt'oggi?
Quaderni del collezionismo. Volume 2
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 87
Il secondo volume della piccola collana "Quaderni del Collezionismo", curati dalla Pinacoteca e pubblicati in coedizione con Johan & Levi, raccoglie le interviste a: Alberto Bolaffi, proprietario dell'omonima storica casa per collezionisti di filatelia enumismatica, dialoga con Bruno Ventavoli: Perché le donne non sono collezioniste. Francesco Micheli si confronta con Beatrice Panerai: Il connubio tra arte e finanza. Claudia Consolandi, erede della grande collezione di avviata da Paolo Consolandi, e Francesca Pasini, curatrice della recente mostra sulla collezione, in conversazione con Emma Zanella. Giorgio Maffei, titolare dell'omonimo studio bibliografico specializzato in testi originali delle avanguardie artistiche e letterarie del Novecento, dialoga con Angela Madesani: La collezioni di libri d'artista.
Louvre, mon amour. Undici grandi artisti in visita al museo più famoso del mondo
Pierre Schneider
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 192
È indispensabile dare fuoco al Louvre per affermarsi tra i maestri del proprio tempo? Per rispondere a questa provocazione, negli anni sessanta il critico d’arte Pierre Schneider invitò undici celebri artisti – fra cui Giacometti, Miró, Chagall, Steinberg – ad accompagnarlo, uno per volta, attraverso le sale del museo per eccellenza. La verità che ne emerse è valida tutt’oggi: il Louvre esercita un richiamo inesauribile sul vero artista, il quale sa instaurare un dialogo fra pari con i giganti che vi dimorano. Schneider registra ogni commento, ogni gesto, perfino i silenzi e gli umori altalenanti dei suoi interlocutori, dei quali tratteggia in poche battute l’itinerario del pensiero. Poi, al momento buono, la domanda insidiosa. Le loro repliche – a volte feroci, a volte ammirate, mai deferenti – rivelano un acume raro nello scandagliare opere con cui dimostrano una intimità fuori dal comune. Assistiamo così all’imprevedibile commozione di Chagall davanti a Courbet («un grande poeta»), alla sua stizza di fronte a Ingres («troppo leccato»), alla predilezione di Giacometti per l’autoritratto di Tintoretto («la testa più magnifica del Louvre»), ai fischi di ammirazione che Miró rivolge ai mosaici africani. In queste trascinanti passeggiate soffia uno spirito di riconciliazione fra vecchio e nuovo che mette in crisi l’idea del museo quale deposito di oggetti obsoleti, incapaci di parlare ai contemporanei. Ai suoi undici visitatori d’eccezione il Louvre appare, di volta in volta, come una scuola per affinare la visione, il cimitero ideale, una macchina del tempo che azzera scarti millenari, ma soprattutto il luogo in cui è possibile misurarsi con quanto di più grande è stato creato dall’inizio dei tempi.
Quaderni del collezionismo. Volume 3
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 82
Dagli incontri promossi dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli le voci di quattro grandi nomi del collezionismo italiano per rendere il giusto tributo al fondamentale ruolo che svolgono all'interno del mondo dell'arte.
Isola, isole, insulae. Incontri e riflessioni al suono della parola isola
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 740
"Questo libro è frutto di due anni di incontri al biennio di Tecniche e tecnologie delle Arti Visive tenuto da Remo Salvadori all'Accademia di Belle Arti di Brera, nello spazio della ex chiesa di San Carpoforo a Milano. L'isola ci interroga sulla figura dell'uomo e dell'artista. È luogo di evocazioni, di pensiero e ricordo: isola come identità, isolamento e approdo, conservazione e aperture. Il volume ha una struttura tripartita, che mantiene vive le risonanze di una "pratica teorica". La prima parte raccoglie e presenta riflessioni al suono della parola isola offerte da autori di più discipline, frutto di incontri e circostanze. La terza parte visualizza immagini, citazioni e lavori degli studenti, sorta di taccuino di viaggio, dove soprattutto conta la processualità e l'esito che ne è frutto. La seconda parte del libro, centrale, ne è la sua intima origine e riporta la misura di una modalità relazionale, per una condivisione, che sviluppa il tema dell'ascolto, dello sguardo e della presenza, per un momento dì sosta sul corpo dell'isola, pratica che ci avvicina alla natura e all'intensità dell'opera. L'intervento partecipe dell'Accademia di Belle Arti di Brera conclude il volume: l'Isola Comacina, nel Lago di Como è stata infatti donata allo Stato italiano da Alberto I del Belgio il 18 maggio 1920 con l' affidamento all'Accademia di Brera."
Breve storia della globalizzazione in arte (e delle sue conseguenze)
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 174
Il volume ricostruisce la formazione del sistema dell'arte occidentale, le prime ibridazioni e l'attuale scenario globale, aprendo alla riflessione sulle molte questioni che questo nuovo assetto pone: le economie mature, dove da tempo il sistema dell'arte è ben strutturato e armonico, possono ancora essere un modello plausibile per i nuovi sistemi? Il sistema dell'arte occidentale ha ancora qualcosa da insegnare o è semplicemente da tralasciare a favore di uno sviluppo completamente nuovo? E reggerà all'impatto dei nuovi mercati? Quanto il sistema originale di stampo occidentale verrà modificato dall'essere adottato nei Paesi emergenti? E quanto si modificherà il concetto stesso di arte, visto che i Paesi che si stanno affermando potrebbero imporre un loro modello, con regole più congeniali ai loro mercati, che potrebbe anche considerare nuovi valori artistici, nuovi modelli linguistici non più legati al sistema ora vigente?

