la Bussola
Marco
Lorenzo Toresini, Maria Grazia Pigarella
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 356
L'opera descrive un caso clinico psichiatrico e sociale molto complesso. Un giovane autistico, Marco, sin da piccolo era di difficile gestione a casa sua, ma al tempo era molto difficile comprenderne le cause. Abitava assieme alla madre e ai nonni materni. Alla fine dell'adolescenza era diventato un ragazzone alto due metri ed era sempre più irruento, spesso spaccava tutto e gettava a terra anche i nonni. Il nonno aveva una gamba sola e camminava con le stampelle. La madre aveva cambiato identità etnica, contribuendo così a generare l'insicurezza e la psicopatologia di Marco. Marco e la sua famiglia vivevano in una città di confine. Nessuna struttura era disponibile ad accoglierlo. Marco in seguito all'ennesima crisi fu ricoverato nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura e vi rimase tre anni, legato e sedato. La madre, che da sempre chiedeva aiuto per ottenere una casa e degli operatori che seguissero Marco, denunciò il primario e l'assessore alla Sanità, e il giudice fece fare una perizia. I periti d'ufficio purtroppo diedero ragione agli psichiatri che legavano il paziente definendolo un caso irrecuperabile. Il perito di parte allora propose una transazione stragiudiziale per liberare Marco dalle contenzioni, cambiando città e servizi. Il cambiamento avvenne e Marco non fu più legato nella nuova città e nei nuovi servizi che se ne fecero carico. Marco veniva comunque assistito da due o tre persone contemporaneamente, che ne gestivano le crisi di agitazione, dettate soprattutto in Marco dalla paura di sé e del mondo.
Peccato originale
Salvatore Di Bartolo
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 128
"L'Occidente ha un problema: da tempo ha smesso di amarsi, così convintamente e a tal punto da arrivare persino ad odiarsi. Profondamente. Talvolta, ancor di più rispetto a quanto non riescano a fare i suoi stessi nemici. La ragione di ciò è anch'essa profonda, probabilmente culturale, e risuona tra l'opinione pubblica alla stregua di un ritornello, sempre il medesimo, che tende a dipingere l'uomo occidentale come l'origine e la causa d'ogni male. Tutte le piaghe che affliggono la società in cui viviamo: guerre, disuguaglianze sociali, cambiamenti climatici, degrado ambientale, violenze e persecuzioni d'ogni genere, sono infatti da ascrivere in via esclusiva alle pessime condotte occidentali. Sempre e comunque. Così, ogni occasione diventa buona per alimentare il mito dell'Occidente malvagio e carnefice di tutte le altre civiltà, e per elevare al rango di nemico giurato dell'umanità il feroce maschio bianco, macchiato sin dalla sua genesi dal peccato originale per il solo vizio d'essere occidentale." Prefazione Nicola Porro.
Carmen perpetuum. Tutti i canti
Marco Bassino
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 512
"Carmen perpetuum si basa fondamentalmente del Divino Angelico, un concetto che trova inizio nello stilnovismo, in Dante, in Leopardi di Alla sua donna, in Montale. L'angelo spirituale, Angioina nel mio caso, salva il pensiero e l'anima del Canto della mia poesia e conduce al Sacro. In ultimo, si dica anche che il libro è la raccolta di tutti le mie poesie dal 1997 fino al 2020, edite per varie case editrici."
Li chiamavano i magnifici 7. Ciriaco, Gerardo e gli altri: verità e leggende della DC irpina che arrivò a governare l'Italia
Daniele Morgera
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 300
Erano così potenti e coesi che gli avversari li chiamavano quasi dispregiativamente "il clan degli Avellinesi". In Irpinia sono ancora noti come "i Magnifici 7" (anche se erano di più). Parliamo del gruppo di intellettuali e politici che, insieme a Ciriaco De Mita, formarono tra gli anni '60 e '80 del Novecento una classe dirigente straordinaria che, partendo dalle zone interne del Sud, arrivò a conquistare la guida del maggiore partito della Prima Repubblica e il Governo del Paese: Gerardo Bianco, Nicola Mancino, Biagio Agnes, Salverino De Vito, Antonio Aurigemma, Aristide Savignano, Giuseppe Gargani e Ortensio Zecchino. A 80 anni dalla nascita della Democrazia Cristiana, il libro racconta la loro storia attraverso un viaggio immaginario nei loro Paesi d'origine compiuto dai protagonisti: una nipote e un nonno a simboleggiare il cammino della memoria.
Little Boy
Giorgio Orano
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 492
Dalla Hollywood del '39 all'Italia degli anni '70, Little Boy intreccia una delicata e inconsueta storia d'amore ai misteri di una morte e di un processo per omicidio. Attraverso gli scambi epistolari fra i protagonisti, restituisce la trama emotiva dei più importanti eventi storici del secolo scorso. Le vicende di Harry e Sally trasportano il lettore indietro nel tempo e nella memoria, in un viaggio che è anche un'immersione nella nostra coscienza collettiva, dove giacciono con la loro mole oscura i relitti del passato.
Il mondo secondo Fellini ed oltre. Contributi dalla Colombia, l'Argentina e l'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 120
A cent'anni dalla scomparsa di Federico Fellini, il Comitato di Cartagena de Indias della Società Dante Alighieri, con il contributo dell'Istituto Italiano di Cultura di Bogotà, rende omaggio a uno dei più grandi registi del XX secolo. Questo libro è un dialogo transatlantico che si snoda tra Colombia, Argentina e Italia stimolando il ricordo, la riflessione e l'analisi sui lavori del genio romagnolo. Questa trasversalità interpretativa e territoriale esprime una passione geo-culturalmente plurima verso la bellezza universale dell'opera di Fellini. Il testo chiude con due contributi "oltre" il tema principale: lo Statuto Albertino e la migrazione italiana in Colombia.
Il vecchio e il libro
Antonio Fasano
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 120
Il libro si ispira al celebre romanzo Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. Il protagonista porta lo stesso nome di quello di Hemingway, ma non è altrettanto eroico. La sua lotta non si svolge contro un re dei mari ma è tutta cartacea: egli lotta con le pagine di un libro che non considera mai concluso e che lo mena per insondabili alture. Infine riuscirà a terminarlo, ma la sua creatura avrà un destino beffardo, in tutto simile alla grande preda del vecchio pescatore. E ancor più beffardo sarà il destino del protagonista, coinvolto a sua insaputa in una spregiudicata lotta tra antichi rivali.
Il paradiso non fa sconti. Racconti
Stefano Betti
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 384
Arrivisti senza scrupoli, sognatori incalliti, criminali per leggerezza o necessità. Quattordici racconti che corrono sul filo dell'imprevisto, a volte dell'assurdo e del paradossale. Un ragazzino ricatta per gioco dei mafiosi, un prete tenta di fuggire dal passato che lo perseguita, un commissario di polizia rinuncia alla sua integrità per salvare il padre. C'è anche un archeologo che nell'anno 3013 rischia la prigione per aver dichiarato che gli alieni non hanno mai visitato la Terra. In un modo o nell'altro vogliono tutti guadagnare il paradiso, ma la vita è sempre in agguato, pronta a scombussolare i piani e a svelare le zone più oscure di ognuno. Ma anche a illuminare percorsi insperati.
Il lampione e il cappello
Giorgia Pia Mele
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 92
Vivevo ancora a Foggia quando un giorno trovai la prima vera ispirazione che mi avrebbe poi portata a grandi passi verso la produzione di questi racconti. Vicino casa, ad uno dei vari angoli di strada circostante il mio palazzo, il mio sguardo venne attirato irrimediabilmente dalla presenza di due elementi semplicissimi, l'uno accanto all'altro: un lampione ed un cappello a falde larghe. Due elementi del tutto ordinari, eppure così affascinanti se letti in modi molto più profondi di quanto possa fare da sola la nostra realtà quotidiana. A chi sarebbe mai potuto appartenere quel cappello? E come mai era proprio lì, accanto ad un lampione spento? Forse qualcuno era corso via da qualche pericolo imminente nascosto nella luce di quel lampione e, nella fretta di seminarlo, aveva perduto il suo copricapo preferito? O forse il vento irrequieto aveva deciso che un vecchio vedovo avrebbe potuto ritrovare l'amore grazie al recupero del suo cappello volato via, una notte, fin sotto casa di una vecchia donna ormai sola da anni e ricca solo di giornate vuote? Oppure il povero, vecchio cappello logoro aveva perduto il capo del suo padrone e adesso, ormai a ora tarda, stava chiedendo aiuto ad un lampione di fargli da faro per cercare meglio in mezzo alla strada? Raccontare di grandi avvenimenti e di grandi gesta è senz'altro meraviglioso, ma esiste qualcosa, nella nostra vita, che riusciamo a notare solo quando siamo piccoli ed inesperti del mondo. Esiste un intero universo composto da dettagli, attimi, oggetti, persone che impregnano la nostra vita di poesia, e senza di essi non sarebbe possibile vivere di soddisfazioni, speranze e gioie. Questa raccolta, questo insieme di attimi e di microscopici eventi non è altro che uno sguardo da bambino rivolto a tutto ciò che, ad un adulto, non sembrerebbe altro che quotidianità. Mangiare qualcosa, aspettare un bus alla fermata, guardare un bambino che gioca con un cane o ascoltare il proprio vicino di casa fare rumori strani e inconsueti è ciò che, a parer mio, possiede un potenziale poetico che risulta ancora inespresso e che, forse, con queste mie storie, può rivelarsi in tutta la sua bellezza. Guardate le cose che avete davanti con intensità, osservate attentamente le piccole bellezze della quotidianità della vostra giornata e fermatevi ad apprezzare gli attimi che arrivano e scompaiono in fretta, lasciando poche tracce. La vita non è fatta solo di grandi avvenimenti, ma anche di piccole imprese; sta a voi trovare la magia in entrambi.
Cogito ergo sum domina. Storia di donne
Mariella Lo Castro
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 216
Attraverso la storia di "quattro donne di quattro generazioni diverse", l'autrice si interroga su quanto sia cambiata la mentalità comune nell'ultimo novantennio, su chi o quali agenzie educative siano ancora in grado di trasmettere valori e principi universali, sui motivi per cui ancora oggi, in una società per certi aspetti avveniristica, molti mettano in dubbio l'inconfutabile principio della parità di genere. La protagonista in assoluto è una madre, un modello da imitare per la sua autenticità, per i suoi valori, per i suoi insegnamenti che hanno contraddistinto la sua vita, improntata al principio oraziano dell'aurea mediocritas. Dunque il romanzo è un invito a imparare a pensare autonomamente, a sapere scegliere e vivere la propria vita, nel crogiolo delle innumerevoli "filosofie" personali, in nome della libertà dei singoli individui. In particolare è il pensiero delle donne, la loro autonomia decisionale, a essere sostenuta, perché quello della parità di genere, per cui hanno tanto lottato, non sia solo un diritto sancito dalle leggi ma una realtà di fatto.
Un paese sbagliato
Marco Orlandi
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 112
Per un talento che emerge, in Italia altri mille restano al di sotto della visibilità. Esclusi dalla scuola, dalle ricompense sociali e considerati di una classe inferiore, sono coloro che poi nei momenti di necessità forniscono al paese la forza per farcela. È tutto quell'esercito di italiani nascosti che hanno soffocato ed avvilito il loro talento perché la scuola e le istituzioni non sono preparate ad individuare, né desiderose di seguire. Sono i ragazzi che vanno male a scuola perché la scuola pretende linguaggio, calcolo, formalismo, pensiero verticale, logica matematica e memoria nozionistica ed allora tutti i talenti veri, esclusi da questo modello educativo, diventano meccanici, parrucchieri, idraulici, muratori, fonici, elettricisti, ristoratori, cuochi, falegnami e sono coloro che, pur convincendosi di non essere portati per lo studio, imparano tecniche, apprendono mestieri, trovano soluzioni e risolvono problemi ed ogni volta salvano e sorreggono il paese. Quelli invece ai quali le istituzioni concedono opportunità per esprimersi ed avere successo sono coloro che "sanno", che ricordano le date, sanno coniugare i congiuntivi ma sono gli individui privi di pensiero laterale, di proiezioni fantastiche. Sono quelli che poi, nei momenti di difficoltà, di gravi eventi non sanno assolutamente cosa fare ed è per questo che nasce l'ordinamento giuridico con il più grande numero di leggi al mondo, è così che nascono le Cabine di regia, i Supercommissari, le commissioni speciali, convinti che cambiare il nome delle cose ne cambi anche la sostanza. È così che per arginare una pandemia si inventano i banchi a rotelle. È per questo che crollano ponti, franano colline, si inondano città. Chi non sa occuparsi della sostanza delle questioni è obbligato ad occuparsi della loro forma. Il grande errore italiano è l'aver confuso il "sapere" con il "saper fare".
Radici siciliane. La corda ingenua di sei grandi personaggi tra storia e immaginazione
Francesco Giuliano
Libro: Libro in brossura
editore: la Bussola
anno edizione: 2024
pagine: 252
Per essere siciliani bisogna essere diversi - asseriva Vitaliano Brancati -, e questa diversità, secondo l'autore, si racchiude nel neologismo sicanitudine, evinto dall'essenza atavica del popolo autoctono dei Sicani, che l'autore descrive trattando i fatti più significativi di sei spiriti magni: Empedocle, Gorgia, Archimede, Diodoro Siculo, S. Cannizzaro, E. Majorana. In ognuno di loro, al di là del tempo trascorso, è manifesta l'indole primigenia, incontaminata, caratterizzata dalla rispettiva corda ingenua, una corda libera dai pregiudizi, dai condizionamenti e dalle prepotenze, attraverso la quale si esplicitano libertà di pensiero, creatività, passione, coerenza, ardimento, equilibrio.

