La Scuola di Pitagora
Anima e corpo dei luoghi. Incontri con James Hillman
Carlo Truppi
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 336
Dopo "L'anima dei luoghi", c'è stato "II corpo nello spazio". L'obiettivo degli incontri con James Hillman è contribuire alla consistenza arcaica dell'architettura, far nascere il nuovo dai fondamenti, dare un contributo alla vita e al creato, valorizzare l'ereditato, far riemergere l'identità dei luoghi, rispettando le loro peculiarità. Un linguaggio capace di esprimere l'anima col 'corpo', avere nel costruito presenze con significati, capaci di coinvolgere e portare richiamo, piacere di vedere e di abitare. Le forme si collocano nello spazio, formano i luoghi, caratterizzano l'ambiente. Bisogna, quindi, bloccare l'omologazione, intervenire con sensibilità per le caratteristiche ambientali e gli archetipi del costruito. Lo stile veramente internazionale non può essere omologante, trasmette le particolarità del luogo, caratteristiche universalmente riconosciute e apprezzate, con significati e valori incorporati. Rispettare l'identità del luogo corrisponde alla genesi del costruito, per essere correttamente integrato nel paesaggio - naturale e urbano. Le presenze originate da quanto offerto dalla storia con la bellezza riscontrata, che forma il bello e continua a portare il bene, fanno dell'attuale il prosieguo dell'ereditato. Operare senza prescindere dal saper vedere, condizione propedeutica del saper fare, predisporre l'abaco ambientale, per l'analisi su cui radicare il nuovo. Rendere i 'corpi' appropriati, con un'armonia tra gli arti che li compongono e tutto ciò che li circonda. I caratteri identitari sono fondati sugli archetipi, da riprendere, interpretare e non rinnegare. Conservare e attualizzare mitici valori da ritrovare nelle forme. Mettere in evidenza tutto ciò che il 'corpo' richiede nell'ambito dell'architettura, consolidando il fondamento dell'ideazione, assumendo modelli esemplari, collegando sensibilità e competenza, in modo da realizzare la bellezza. "L'arte del costruire" richiede sensibilità per significati e valori, corrispondenti a esigenze sociali, contribuire al bene. II corpo, con 'immagini costruite', contiene ed esprime valori, 'tocca' il cuore, emana anima. Il costruire con archetipi coinvolge, ha un richiamo, valori saggiamente interpretati e tecnicamente attualizzati rendono permanente il bene della bellezza.
Ferdinandopoli
Riccardo Serraglio
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 268
In questo volume, Riccardo Serraglio ricostruisce l'iter del progetto della città ideale di Ferdinandopoli, redatto nel 1798 dall'architetto Francesco Collecini su commissione di Ferdinando IV di Borbone, proponendo originali interpretazioni sui possibili modelli di riferimento, desunti dalla trattatistica rinascimentale e dalla cultura urbanistica coeva, e significativi confronti con le città di fondazione costruite in Italia, in Europa e nelle Americhe tra i decenni finali del XVIII e quelli iniziali del XIX secolo. Di particolare interesse è l'analisi del divario rilevato tra la simmetrica perfezione del piano urbanistico e l'articolata realtà della città costruita, rispondente alle esigenze concrete degli impianti industriali installati intorno al palazzo del Belvedere, che comportò la rinuncia alla teorica regolarità della città ideale invero poco adatta alla complessa morfologia e alle preesistenze edilizie del territorio del Real Sito di San Leucio.
I miei paradossi. Intervista con Leonhard Reinisch
Emil M. Cioran
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 48
«La libertà è per me il diritto di essere eretico. Io non potrei vivere in uno stato in cui vige una filosofia ufficiale; perché per temperamento sono un eretico, addirittura un apostata. La libertà rappresenta a mio avviso la possibilità non solo di pensare diversamente rispetto agli altri, ma di vivere le proprie contraddizioni, con disinvoltura. Dove non c'è libertà, bisogna occultare le proprie intime contraddizioni e ciò non è un bene per l'equilibrio di una persona. Se preferisce, la libertà è per me, semplicemente, l'unica forma di salute».
Guida di Pompei per bambini curiosi
Manuela Piscitelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 64
Visitare Pompei è come fare un viaggio nel tempo, tornando indietro di quasi 2000 anni in una città rimasta ferma al 24 agosto del 79 d.C. Si cammina sulle strade che erano solcate dai carri, si entra nelle case, si scoprono i dettagli della vita di ogni giorno, ci si aspetta di vedere l'ingresso dei gladiatori nell'anfiteatro acclamati dalla folla. Se sei curioso di conoscere la vita e l'organizzazione di un'antica città romana, questa guida fa per te! Ti aiuterà a capire come era costruita la città: le strade, la piazza, le mura di difesa, le case, le botteghe, gli edifici pubblici. E come vivevano i suoi abitanti: dove abitavano, lavoravano, pregavano, cosa facevano nel tempo libero... un viaggio magico e unico alla coperta del sito archeologico più famoso del mondo! Età di lettura: da 6 anni.
Una vita con Cioran. Intervista con Norbert Dodille
Simone Boué
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 67
Quando s'incontrano, Cioran e Simone, in una mensa per studenti nel novembre 1942, lui è un borsista un peu âgé, che vivacchia parassitando l'università, mentre lei prepara l'agrégation per diventare insegnante. Non immaginano certo che da quel fortuito rendez-vous sarebbe nata una straordinaria storia d'amore, un sodalizio umano e letterario di oltre mezzo secolo. Nella lunga intervista concessa a Norbert Dodille, Simone Boué ripercorre come in un romanzo la sua vita con Cioran costellata d'incontri, avventurosi viaggi in bicicletta e inossidabili amicizie. Dopo un brillante esordio, la vita di scrittore di Cioran fu segnata da insuccessi e fiaschi umilianti e da un anonimato durato fino alla tardiva consacrazione di pubblico negli anni '80. Nei ricordi di Simone scopriamo per la prima volta un Cioran domestico, teorico della siesta pomeridiana, fervente seguace del "biologico", improvvisato bricoleur nella casa-vacanze a Dieppe. Dopo aver aiutato Cioran a vivere, Simone lo aiuterà a morire, accompagnandolo nell'ultimo straziante viaggio, lungo il baratro dell'Alzheimer.
L'arte del tradurre
Ulrich von Wilamowitz Moellendorff
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2015
pagine: 80
Il "princeps philologorum" elaborò un breve ma significativo scritto teorico dal titolo Was ist Übersetzen? che viene qui tradotto per la prima volta in italiano con il titolo "L'arte del tradurre". Wilamowitz vi sostiene una teoria della tradizione che, reagendo alla tradizione classicistica ausgangsprachenorientiert inaugurata da J.J. Ch. Donner, e rappresentata da Goethe e von Humboldt, proponeva l'opzione opposta: una traduzione zielsprachenorientiert che non dovesse essere pedissequamente fedele all'originale né tanto meno riprodurre la metrica di partenza. Espressione privilegiata della filologia come rivelazione, il tradurre gli appariva una sorta di metempsicosi, frutto di un incontro e fusione di anime che avrebbe fatto rivivere l'autore antico tra i moderni.
Le ville vesuviane di Portici. Lettura architettonica e tecnologica
Flavia Fascia
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 310
In questo lavoro si è ritenuto opportuno condurre una lettura, soltanto architettonica e tecnologica, della Reggia e delle principali ville vesuviane di Portici, considerato che tanti valenti ricercatori e studiosi hanno già esaminato, e consegnato a noi in splendide pubblicazioni, le ville vesuviane del Miglio d'Oro dal punto di vista storico, architettonico e formale. Per ciascuna delle residenze nobiliari esaminate in questo lavoro, però, non è stato possibile non richiamare, anche se in maniera sintetica, i principali aspetti storici e formali che li hanno caratterizzati in quanto le tecniche ed i materiali utilizzati per le costruzioni sono strettamente legati agli eventi storici ed al contesto sociale nel quale si sono sviluppati e affermati. Per motivi editoriali e per snellezza di lettura del testo, inoltre, è stata condotto un esame esaustivo soltanto per alcune ville vesuviane porticesi riportando per tutte le altre, nel capitolo 5, una scheda di sintesi delle caratteristiche architettoniche e tecnologiche.
Il materialismo romantico di Leopardi
Mario Andrea Rigoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 102
La critica intelligente o almeno onesta dovrebbe preoccuparsi di restituire fedelmente l'immagine di un autore o di un'opera anziché tentare di arruolarli sotto le proprie bandiere ideologiche: operazione non solo illegittima, ma inutile. Ostinati equivoci e pregiudizi settari aduggiano ancora l'interpretazione di Leopardi: uno dei principali attribuisce al poeta una visione illuministica e progressistica, in realtà sconfessata da ogni pagina della sua opera e, come se non bastasse, da una lettera autografa di Leopardi stesso riemersa nel 1993. Non si tratta di negare l'evidenza né la radicalità del materialismo leopardiano, ma di riconoscerne la particolare natura antirazionalistica. Infatti, da un lato Leopardi critica l'ideologia illuministica come ultima forma della nefasta spiritualizzazione moderna e, sulle tracce di Pierre Bayle, volge la ragione ad un fine distruttivo di tutte le verità positive; dall'altro condivide paradossalmente aspetti propri del romanticismo te desco e inglese ma estranei al romanticismo italiano, erede dichiarato della tradizione illuministica. I saggi di Mario Andrea Rigoni raccolti nel presente volume attorno ai temi del classicismo, del nichilismo e dell'ultrafilosofia costituiscono un felice coronamento della sua classica opera "Il pensiero di Leopardi".
Il paesaggio come bene comune
Salvatore Settis
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 24
Riconoscere la priorità del bene comune vuol dire subordinare ad esso ogni interesse del singolo, quando col bene comune sia in contrasto. Su questa visione si imperniò il grande (e ancora irrealizzato) progetto della Costituzione del 1948 per un'Italia giusta, libera e democratica. Quel progetto si esprime al meglio nell'art. 9 della Costituzione, secondo cui "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Il paesaggio è lo specchio più fedele della società che lo produce, che se ne alimenta, che può trarne forza, ma può anche distruggerlo, annientando sé stessa in uno spasimo suicida. Perciò il paesaggio è un banco di prova.
Carattere de' napolitani. Quadro istorico-politico scritto in Francia dopo la controrivoluzione di Napoli
Onofrio Fiani
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 222
Che cosa restava, infine, dell'esperienza rivoluzionaria e di tanti lutti? Il bilancio appariva, malgrado tutto, ottimistico e positivo. La persecuzione non aveva fatto che rianimare il patriottismo, sviluppare ulteriormente i talenti, rendere ancora più accesa la lotta in difesa dei diritti dell'uomo [...]. Persecuzioni e proscrizioni non erano riuscite ad "avvilire l'energico carattere de' Napoletani". La storia, più che la natura, poteva qui spiegare la formazione del carattere dei napoletani e degli italiani in genere. Erano state invasioni esterne e guerre intestine a spingere "il povero napoletano" verso una "forzata indolenza", a "opporre i talenti alla forza", a cercare di "addormentare" e a intrigare piuttosto che provocare e combattere: "Nato egli buono per natura, sensibile, umano, si vede che i suoi vizj sono piuttosto l'effetto delle crisi politiche, che del suo carattere. Era vizio del governo ciò che si è creduto finora carattere della nazione napolitana, e non si deve imputare a lei la falsa politica de' suoi Re".
Baronio storico. Controriforma e crisi del metodo umanistico
Stefano Zen
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 466
Baronio è la colonna intellettuale della Controriforma. Tale apparve ad autorevoli contemporanei come Bellarmino e Campanella, Sarpi e Casaubon, ma anche a Muratori, Vico e Stendhal, che di lui si occuparono. La sua opera storiografica, pur stagliandosi come il baluardo della Chiesa romana, evidenzia originalità di vedute ed esigenze filologiche che richiamano il magistero di umanisti come Valla e il Biondo. Stefano Zen illustra la dimensione europea del Baronio, rilevandone le austere ricerche e le finalità apologetiche, peculiarmente espresse nella difesa della potestà pontificia, nella riconciliazione di Enrico IV, nei conflitti giurisdizionali con la Spagna e nella controversia con Venezia. Da questo libro, che esplora fonti inedite e complesse con gli strumenti propri della filologia, emergono i miti della Controriforma: concetto eroico del documento, agiografia e culto delle reliquie, arte come pedagogia, civilizzazione monastica, giurisdizione curiale, primato pontificio.
Scienza e sacra scrittura nel XVII secolo
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 296
I contributi qui presentati affrontano il tema "Scienza e Sacra Scrittura nel XVII secolo" da diversi punti di vista, prospettando ciascuno le sue proprie soluzioni, nonché aprendo ulteriori ambiti di ricerca. Nella forma in cui sono qui stampati, costituiscono gli atti di un Convegno, con lo stesso titolo, tenutosi a Udine dal 9 all'11 ottobre 1995. Se la fecondità di un dibattito storiografico si valutasse dal numero e dalla varietà delle questioni aperte, questo volume si segnalerebbe per la ricchezza delle connessioni suggerite. Non è possibile convogliare in un'unica direzione la molteplicità dei suggerimenti qui offerti: basti sottolinearne la comune matrice storica, e la convinzione che per comprendere il farsi e il disfarsi delle idee occorra ricostruire la trama delle relazioni concettuali che storicamente si sono date, senza i limiti imposti dalle attuali aree disciplinari ne dalle prevalenti semplificazioni storiografiche.

