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La Vita Felice

Capovolto cielo

Cetta Brancato

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 212

"Il poeta muta postura che non è memoria. Piuttosto, s’accomiata dal mondo con una gentilezza appropriata alla dimenticanza. Ripete i nomi prima che ardano, ne rivendica il senso, in cenere corrosa. Li riscrive, forse, in capovolto cielo. Il pellegrinaggio verso l’essenza devia in altro azzurro. Avere cura del deforme volto è divenuto poesia, in spoglie del residuo. Nel ricondurre la realtà alla scena, le nascoste porte richiedono vigilanza, con stupore crudo. Privati degli applausi e tuttavia presenti, ci è dato disegnare recenti mutazioni impenetrabili. È tempo di sublimare la favola perdente, tracciare il racconto dell’inganno, l’adattamento antalgico ai sensi di nuovi personaggi. Da mendicanti, privi di sottomissioni o adesioni, elemosinare residui d’incanto sapendo di non averlo mai prodotto. Piuttosto, bisogna cedere al rivale le spaventose maschere del tempo. Ormai è accaduto. Non resta che cantarlo." (dalla Nota di lettura dell’Autrice)
18,00 17,10

Ballate scelte. Ediz. italiana e friuliana. Testo francese a fronte

François Villon

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 72

François Villon (Parigi 1431-post 1463), pseudonimo di François de Montcorbier, fu baccelliere nella facoltà delle Arti dell’Università di Parigi (1449), poi licenziato e dichiarato maestro (1452). Abbandonatosi in seguito a una vita irregolare e sciagurata, nel 1463 fu bandito per dieci anni dal territorio di Parigi. Dopo quella data non se ne hanno più notizie certe. L’opera originaria di Villon comprende due poemetti, il Lais e il Testament, liriche sparse, per la maggior parte ballate, e poesie in gergo, dai toni cinici e inquieti, ma sempre su un fondo di sofferta umanità. I moderni lo hanno riconosciuto come il primo grande lirico francese. Prefazione di Marco Marangoni.
12,00 11,40

Quore da sera

Marcella Vanzo

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 100

«Le poesie sono frasi che si sono tolte i vestiti» scrive Marlene Dumas, che con la sua pittura fa poesie, mentre Marcella Vanzo con le sue poesie fa pittura. Gestuale, Espressionista, Action Painting. Minimalista? Mai. Giorgio Gaber chiedeva di non arrossire (quando ti guardo). Marcella Vanzo non vuole sbirciate, ma occhi per farsi leggere d’un vortice. Nella tela dove i versi diventano grida non c’è solo lei, ci sei anche tu. E lui, e lei. Dunque arrossisci, avvampi, infiammi, imporpori, scarlatto, paonazzo, carminio, fuoco e brace. Rosso, un colore che non posso. Poesia, rivela tutti!» (Matteo Bergamini)
12,00 11,40

L'anno 1992. Settimo diario inconsapevole della Caccia all’ideologico quotidiano

Felice Accame

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 164

"Il progetto complessivo dell’opera prevede di pubblicare tutti i miei interventi effettuati nella trasmissione radiofonica La caccia – Caccia all’ideologico quotidiano – a cura mia e di Carlo Oliva –, a Radio Popolare di Milano dal 1986 al 2012. Il punto di vista da me adottato è quello del “diario”, perché ogni cosa che diciamo – qualsiasi cosa che diciamo – è connessa a un luogo e a un momento e, pertanto, di quel luogo e di quel momento, volenti o nolenti, qualcosa ci finisce dentro. Si potrebbe pertanto parlare più correttamente di un “diario inconsapevole”. In merito al punto di vista adottato posso sia correlare quanto detto e scritto con altro di detto e scritto, detto o scritto, di contemporaneo, e sia correlarlo con tracce – residui più e meno casuali – del contesto perduto. Ugualmente, potrò permettermi di protrarre il diario anche alle fasi successive della mia vita – tornando sui testi e glossandoli, sopperendo a ciò che oggi potrei considerare come carenze o evidenziando nessi che a mano a mano sono diventati ponibili."
15,00 14,25

L'anno 1993. Ottavo diario inconsapevole della Caccia all’ideologico quotidiano

Felice Accame

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 168

Il progetto complessivo dell’opera prevede di pubblicare tutti i miei interventi effettuati nella trasmissione radiofonica La caccia – Caccia all’ideologico quotidiano – a cura mia e di Carlo Oliva –, a Radio Popolare di Milano dal 1986 al 2012. Il punto di vista da me adottato è quello del “diario”, perché ogni cosa che diciamo – qualsiasi cosa che diciamo – è connessa a un luogo e a un momento e, pertanto, di quel luogo e di quel momento, volenti o nolenti, qualcosa ci finisce dentro. Si potrebbe pertanto parlare più correttamente di un “diario inconsapevole”. In merito al punto di vista adottato posso sia correlare quanto detto e scritto con altro di detto e scritto, detto o scritto, di contemporaneo, e sia correlarlo con tracce – residui più e meno casuali – del contesto perduto. Ugualmente, potrò permettermi di protrarre il diario anche alle fasi successive della mia vita – tornando sui testi e glossandoli, sopperendo a ciò che oggi potrei considerare come carenze o evidenziando nessi che a mano a mano sono diventati ponibili.
15,00 14,25

L'uccello di fuoco. Ascoltando Stravinskij (1995-1996)

Giancarlo Consonni

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 52

«I disegni qui raccolti, a esclusione del n. 18, sono nati di getto in un giorno di marzo del 1995. Nessun intento illustrativo. Piuttosto, queste 21 operine sono l’esito di una condizione creativa in cui, oltre a un felice stato personale, hanno avuto un ruolo primario due fatti in apparenza molto lontani tra loro: i fogli di carta velina numerati di un album copialettere acquistato in un mercatino e l’apparire quasi casuale di un motivo visivo. Un motivo imparentato con la musica e la danza, in cui non è estranea la sintonia con L’uccello di fuoco di Igor’ Stravinskij. Se e come il legame con la musica del compositore russo sia percepibile nei risultati saranno gli altri a dirlo. In ogni caso è questione di scarsa rilevanza. L’opera va sola per il mondo: non ci sono stampelle o salvacondotti che la mettano al riparo dal fallimento. Il vortice, il volo, lo scontro tra forze opposte, l’abisso intravisto; ma anche l’attrazione amorosa, l’esplodere di un botto d’amore, il balzo di due ballerini che si sfiorano, la sospensione, l’attimo come crocevia. Questi gli elementi – o le suggestioni – che hanno alimentato il poiein.» (G.C.)
12,00 11,40

Omaggio a Erik Satie 1998

Giancarlo Consonni

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 68

«Il pennino. Di quelli che si usavano a scuola negli anni Quaranta del secolo scorso. Un lavorio di insetti che, nel silenzio della classe, graffiavano impercettibilmente le pagine di quaderni con la copertina nera e le coste rosse. Sarà un caso, ma le due parti in cui il pennino è bipartito si chiamano ali (o rebbi). E perché l’inchiostro scorra e si depositi sulla carta nella quantità e nel modo voluti va trovata la giusta pressione per aprire e chiudere quelle ali. Il pennino ti educa alla misura, e non solo. Scrivere e, ancor più, disegnare a penna hanno elementi in comune con l’uso di uno strumento musicale, per un verso, e con il volo, per un altro. Se lo sai assecondare, il pennino ti può portare sulle sue ali. Se poi ti risuona dentro una musica come quella di Erik Satie, il volo può beneficiare di correnti d’aria ascensionali, come accade per gli alianti. È quello che è accaduto nell’esecuzione dei 29 disegni qui riprodotti, nati d’impeto il 2 giugno 1998 sulle pagine di un quadernetto, in vista del compleanno, il giorno dopo, della donna amata. A un certo punto, a dare stabilità al volo, sull’inchiostro di china color seppia, sono intervenuti tocchi di pennello intinto in un acquerello rosa o semplicemente nell’acqua.» (G.C.)
12,00 11,40

Ascoltando Bach. Collages 2016-2022

Giancarlo Consonni

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2023

pagine: 44

«La musica è un modo di dare forma al tempo. Un modo di nutrirlo di sostanza emozionale così da renderlo abitabile. Se lo scorrere inesorabile e spietato del tempo è come sospeso dalla musica, anche dalle arti visive può venire una tale “sospensione”, sia pure per brevi intervalli: per quel tanto che occorre perché lo sguardo percepisca l’interagire delle parti e il loro fondersi in unità. I 17 collages di questo libriccino si prestano a esplorazioni visive (ma anche tattili) che presentano vicinanze con l’ascolto musicale. Hanno preso corpo, del resto, ascoltando Johann Sebastian Bach, in particolare i Concerti Brandeburghesi, Bwv 1046-1051, composti tra il 1717 e il 1723. Bach li ha intitolati Concerts avec plusieurs instruments. A loro modo, questi collages vogliono essere dei Concerts avec plusieurs cartes. Ritmi serrati, fughe e inseguimenti, avanzamenti e richiami, rotture e riconciliazioni, irruzioni e approdi inattesi. Le composizioni qui raccolte si sono nutrite di questo, e di altro, sospinte da uno spirito d’avventura e dal desiderio di sondare le profondità dell’attimo e il comporsi degli attimi in armonia. (G. C:)
12,00 11,40

Trilogia dell'Alto Materano: La freccia di mezzanotte-Creta rossa-La muta del serpente

Trilogia dell'Alto Materano: La freccia di mezzanotte-Creta rossa-La muta del serpente

Giuseppe Colangelo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2022

pagine: 568

40,00

Ora abbiamo sei anni

A. A. Milne

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2022

pagine: 84

Che si abbiano sei o sessant’anni, questa raccolta di poesie di Milne incanterà qualsiasi lettore con ritmi giocosi, simpatiche rime e tenero umorismo. È il mondo sconfinato e luminoso della fantasia quello che l’autore recupera dalla sua memoria di bambino e proietta attraverso gli occhi del figlio Christopher Robin, il tutto sempre perfettamente reso dalle illustrazioni di E.H. Shepard. E chissà che di tanto in tanto un certo Orsetto goloso di miele non faccia capolino tra i versi... Età di lettura: da 6 anni.
12,00 11,40

Epifanie. Un romanzo familiare

Angelo Formenti

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2022

pagine: 156

«La struttura di queste Epifanie, a ben vedere, ha radici antiche, e necessarie, il che la dice lunga sul “genere” qui adottato. Il desiderio della “lettera” da inviare è tutta interna, per esempio, a Familiares di Petrarca. Da quel punto parte, come in Seneca, l’esigenza di un modello “autobiografico”, realizzato, si intende, in linea lirica. Forse Plinio tende, più degli altri due, a storicizzare i “particolari”, in senso prosastico, voglio dire, storiografico. Un conterraneo di Formenti, Luigi Santucci, un raffinato romanziere purtroppo dimenticato, è su tale registro. Serviva l’antefatto. A questo aggiungo che l’autore mi inviava, di volta in volta, le sue bozze. Tutte scritte in verticale, ovvero come, in genere, si scrive tipograficamente un testo poetico. Ma ogni volta che ero costretto a “leggere in altezza”, avvertivo che il respiro di Formenti era narrativo. Orizzontale. Lo stimolai a ribaltare la geometria, la base anziché l’altezza, ricordandogli come Montale osservasse che «la poesia si nasconde in quel grande semenzaio che è la prosa». Angelo obbedì, non perché lo avessi stimolato in tal senso, ma perché il suo libro, questo libro, era ed è in queste corde, fluviale e allungato. [...]» (dalla prefazione di Guido Garufi)
15,00 14,25

Peso di oro

Paola Cremonese

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2022

pagine: 96

«Per scrivere una poesia breve, posso impiegare pure sei mesi», così diceva Ungaretti e metteva l’ipocentro dello scrivere su un dettaglio: il tempo. La creazione artistica – poetica e non solo – avviene in un tempo dato e contemporaneamente in un ambito di sospensione temporale. In questa raccolta di poesie emerge, tra le faglie interiori, il tempo della riflessione, del silenzio, del fuori dal tempo; il tempo lineare, ma anche quello circolare; l’essenza dell’esperienza temporale della poesia consiste nell’imparare a sostare, e in questo caso imparare ad ascoltare; l’ascolto del fluire delle cose, di un dolore, di un amore vicino o passato, della fatica del quotidiano oppure anche della meraviglia, tra le pieghe del tempo. Ma emerge anche il tempo storico, quello che è realtà e anche conflitto; e della storia che entra nella nostra vita: la guerra, la violenza, davanti a cui si prova sdegno e ribellione: «la lama ha tagliato/ la falce ha tagliato/ rugginoso rauco/ il mio pianto animale ». Imparare ad ascoltare, ma anche a “toccare”. La poesia incardinata ai cancelli del tempo è ascolto e anche esperienza, sentire ma anche toccare, come si posa la mano su un tessuto provando piacere dalla scabra superficie o dal fruscio che se ne ricava, è esperienza tattile e musicale nello stesso istante: «ascolta i silenzi muti o profondi/ tocca i ruvidi velluti del mondo». Prefazione di Massimiliano Aquilino.
13,00 12,35

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