La Vita Felice
Altri sguardi
Olmo Losca
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 180
"Esistono versi buoni per raccontare la vita, le passioni, gli accadimenti. Poesie “narrative” che orientano, blandiscono, consolano, si fanno balsamo sui nodi delle inquietudini del lettore. Le poesie di questa raccolta non appartengono a questa famiglia. Sono piuttosto istantanee, talvolta lampi o scie luminose che conducono in un luogo intimo e privato che Olmo Losca abita da molto tempo. Qui trova spazio il sentimento del passato, il suo incedere lineare, l’intrinseca caducità del senso che attribuiamo al vivere e con esso, di contro, l’armonia delle cose, l’abbraccio e il riflesso che la natura consegna, attraverso la sua ciclicità, alla finitezza del tempo che ci è dato. Le poesie di Olmo sono una luce chiara, lunare, sui moti dell’anima, sulla fatica, sul tormento, sull’erosione che il tempo opera instancabilmente nella ricerca di un senso, di una via; un lavoro di cesello che lima il superfluo, definendo una forma primigenia, antica, nella quale regna invece la calma, il silenzio, una solitudine tanto sofferta quanto desiderata." (Dall’introduzione di Elisa Chitotti). Prefazione di Maddalena Porcelli.
Il silenzio del niente
Ennio Masneri
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 120
Un bambino privato dell’innocenza della propria infanzia potrà mai liberarsi dal giogo dei traumi subiti? È l’interrogativo al quale tentano di dare una risposta i due racconti di questo libro, attraverso le vicende estreme ‒ ma non per questo poco realistiche ‒ di due killer, Red e Carlos. L’una, femme fatale che uccide i propri amanti, narra da un lato un passato di abusi e indifferenza che ne svela i moventi, dall’altro un presente di angoscia e solitudine che ne mostra il tormento senza tregua. E l’altro, prima bambino privato troppo presto della madre da una società meschina e patriarcale, poi killer su commissione, freddo e distaccato all’apparenza, inquieto e perseguitato dai fantasmi nella realtà della propria desolata esistenza. Attraverso due vicende così diverse eppure così simili, Masneri delinea uno scenario dove non esistono semplici vittime o carnefici, entro cui i personaggi non fanno che spostare il baricentro emotivo della narrazione in un crescendo di luci e ombre. Resta, come punto cardine per il lettore, una ferma condanna nei confronti della violenza, raccontata a volte nella sua cruda efferatezza, altre nella sua atroce banalità, altre ancora con quell’indifferenza e quel silenzio che tuttora, troppo spesso, la accompagnano.
Poesia nell'invisibile
Emanuela Niada
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 144
"La consistenza del vuoto: la parte iniziale del libro, si apre con versi indicanti un procedere, tra ombre avare e noncuranti... Ma questa situazione di crisi e solitudine si ribalta nei successivi tre versi: «Solo/ mi resuscita/ uno sguardo». L’uomo è in una condizione canonica della poesia del Novecento, città d’ombre, terra desolata, indifferenza, ma d’improvviso un sguardo arriva, illumina, “resuscita”. è un vuoto che consiste, quello di Emanuela Niada, popolato d’ombre, certo, ma non solo: palpita la vita, nascosta, basta uno sguardo a riaprire lo scenario del mondo. Lo specchio di ossidiana, il libro sfilato dai ripiani in noce, oggetti e gesti da interno, fissati con cinematografica precisione nel silenzio. E presto lo sguardo del poeta si alza da quegli oggetti, da quei particolari e guarda lo spazio, in alto e verso l’orizzonte, e ovunque: «Nella stanza lo spazio/ oltre muri mobili oggetti/ è vuoto». Il vuoto di Emanuela Niada non è il nulla, l’assenza assoluta, ma un vuoto quasi mistico, frutto di azzeramento di voce, di silenzio cercato per trovare oltre il tempo presente: in quel vuoto non si perde e non si abbandona, ma vi si muove liberamente per rovistare nei ricordi, rattopparne i bordi lisi, e poi uscire e camminare tra gli interstizi della città «che si ampliano in cielo»." (Dalla prefazione di Roberto Mussapi)
La baracca degli intellettuali. Ti bacio sempre e finché posso. Atto unico in tre scene
Cetta Brancato
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 88
"Mi sembra importante raccontare la genesi di quest’opera, evidenziare alcuni passaggi nodali e gli obiettivi che ne hanno informato la stesura: è la narrazione di parte della storia della mia famiglia con l’efficacia comunicativa della rappresentazione drammaturgica. Sono gli eventi che hanno investito Julia, mia madre, Giangio, mio padre, Lodovico Belgiojoso e lo studio di architettura e di urbanistica bbpr. Riguardano il periodo che va dal 10 marzo 1944, data dell’arresto di Banfi e Belgiojoso, colpevoli di cospirazione e attività clandestine di fiancheggiamento della Resistenza politica e partigiana, alla sofferta comunicazione di Lodo a Julia, datata 12 maggio 1945, della morte del marito, avvenuta il 10 aprile dello stesso anno, venti giorni prima della liberazione del campo di Mauthausen. Tuttavia, questa storia di famiglia, per i temi affrontati, per gli eventi descritti e le informazioni fornite, trascende gli aspetti individuali e intimi per rappresentare una dimensione collettiva e paradigmatica di una condizione disumana e criminale, indotta da un’ideologia mortifera come quella del fascismo e del nazismo." (Dalla prefazione di Giuliano Banfi). Testimonianza di Liliana Segre.
Poesie che si chiedono perché
Salvatore Malizia
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 60
"[...] le ragioni di questa postfazione [...] nascono nella necessità di confermare il valore di un lavoro poetico intenso, disvelante, drammaticamente capace di cogliere il senso del nostro tempo. Dove l’avverbio drammaticamente condensa i due avverbi che, non a caso, Salvatore utilizza nel componimento finale (È un vaccino): felicemente e dolorosamente. Due modificatori semantici che alludono a due stati dell’essere così radicati nella sua poetica da essere pervasivi. Il dolore, innanzitutto. L’angoscia del mondo che contagia la persona nella sua dimensione relazionale, sociale e affettiva. Che rompe l’ordine e le certezze, fossero anche ingannevoli (Lettera agli amici) o ignote (Tu e io). La paura incomprimibile che cancella l’incontro, la possibilità del dialogo che distrugge la stessa pensabilità delle antiche liturgie che accompagnano la morte: la malattia, il capezzale, la cura dei cari, il distacco maturato, da metabolizzare, affrontato con il sostegno di un tempo da vivere e condividere insieme, il funerale, le preghiere dell’addio." (Dalla postfazione di Simone Oggionni). Prefazione di Daniela Turi.
Immor(t)ale
Emanuela Botti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 68
"[...] un appuntamento con la sincerità quello che ci propone Emanuela Botti nel suo nuovo libro [...] una severa confessione di sé, come giustamente deve essere ogni parola d’amore. L’amore, quando “parla”, non può essere simulato. La sua morale si disinteressa delle privazioni lessicali che i diversi momenti storici ci impongono, perché è qualcosa che vuole possedere e contemporaneamente donare, vuole respirare con il respiro “dell’altro”, in una comunione in cui l’erotismo va inteso come un percorso di conoscenza. In questa raccolta l’autrice testimonia la tensione del desiderio e le vibrazioni dei corpi ricorrendo alla suggestione evocatoria, ma anche alla schietta nominazione. Eroticamente indagato, l’amore libera la propria assolutezza, la propria felicità definitiva. Perché l’erotismo è il segno di una validità esistenziale difficilmente sperimentabile altrove; Eros non è – solo – propensione sessuale, ma sensualità contrapposta a Thanatos. Così, mentre Thanatos distrugge per rimettere in circolo, Eros raccoglie e muove verso la creatività, l’istinto creativo, la spinta a generare, che sia la propria discendenza, l’opera d’arte o, come nel nostro caso, la poesia." (Dalla prefazione di Piero Marelli)
Il viaggio di Urien. Testo francese a fronte
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 200
Non c’è emozione, per quanto speciale e nuova possa sembrare, che non abbia in natura tutti i suoi equivalenti – la collezione completa – uno per ogni mondo. Ma l’emozione centrale di questo libro non è un’emozione particolare: è proprio quella che ci ha regalato il sogno della vita, dalla nascita attonita fino alla morte non convinta: e i miei marinai senza carattere a loro volta diventano o l’intera umanità, o si riducono a me stesso. Ignorano il loro destino e non governano più la loro nave, ma il desiderio di volontà li attira e fa prendere loro per risolta la rotta che seguirà la loro pericolosa nave. – Prima si privano di tutti i piaceri, non in vista di ricompense future che non li soddisferebbero, ma in vista di azioni gloriose in cui la loro forza viene messa alla prova, in modo da mantenerla integra... Tutto quello che potrei ancora aggiungere, Urien lo dice o lo racconta. Se parliamo bene di queste cose, è perché ne abbiamo sofferto: povera generazione che vorrebbe l’eroismo in un tempo che non l’appaga più di bellezze; – in modo tale che possiamo dire: Chiesero al romanzo di sostituire le grandi avventure che non avevano fatto: gli chiesero di soddisfare al meglio il vago desiderio di eroismo che la loro immaginazione conservava e che il loro corpo non riusciva a realizzare.
Oltre infinito
Vincenzo Lauria, Liliana Ugolini
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 68
Oltre Infinito. Il progetto nasce dal riconoscersi in una prospettiva altra rispetto alla poesia "intimistica". La coscienza comune del proprio differente e personale percorso nel procedere poetico e dell'Esistente si manifesta sin dal confronto degli scritti scelti come struttura di una performance dal titolo omonimo. L'obiettivo dell'osservazione ruota dall'individuo a tutto quanto lo circonda, la poesia si sincronizza con il mondo esterno, diventando oggetto/soggetto in espansione costante. La materia poetica è scientifica e tecnologica. Oltre Infinito, dunque, è manifesto. Il viaggio è già in corso. La destinazione è l'espansione del circostante in un perenne non-arrivo a un non-dove finito. «Una sfida per il pensiero, che si addentra negli "oltre" territori della ricerca sulle infinità possibili, in astrofisica come in cibernetica. E una sfida per il linguaggio, che "si sincronizza con il mondo esterno, diventando oggetto/soggetto in espansione costante", attraverso la partitura messa in atto dalla parola poetica. All'interno di un progetto etico e multimediale più ampio, la partitura dell'oltre, composta a quattro mani, procede in contrappunto lungo due linee in assolo che parrebbero muoversi in modo indipendente. [...] Due linee che, invece, si intersecano e si compenetrano, come di fatto succede anche in ambito scientifico tra gli sviluppi della fisica quantistica e dell'informatica. [...] Le due linee della partitura, nel loro dialogare, danno vita a incessanti cambi di prospettiva e rimandi di senso, spostando di continuo il limite, ponendosi ogni volta oltre il punto già massimo d'arrivo. E il pensiero, teso nel suo percorso espansivo a sconfinare in modo ininterrotto, viene portato tanto all'estremo da non lasciare alla fine quasi traccia di sé. [...] L'arte e la parola poetica, nella loro tensione al vero e al senso delle cose oltre la realtà visibile, costituiscono concreta possibilità di sottrarsi al furto tecnologico dell'identità, al filo dell'automazione.» (dalla prefazione di Laura Caccia)
Tutto questo silenzio
Laura Cecchetti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 112
«Laura Cecchetti ci propone una poesia dallo stile immediato, aperta alle problematiche che affliggono la società e che chiedono una rapida soluzione, come quelle dell'inquinamento, dell'immigrazione, del razzismo, della droga, dei diritti delle donne. C'è un profondo senso di compassione per le vicende umane, per la sventura che colpisce tante persone, ma anche fede nella capacità umana di cambiare in primis se stessi e poi le cose che nel mondo non vanno. [...] L'autrice ci parla degli affetti familiari, dei luoghi visitati e amati che hanno lasciato in lei un vivido ricordo, che ci restituisce con immagini altrettanto vivide, in cui il paesaggio sembra essere un'estensione della sua anima. [...] il vero protagonista, se così si può dire, di questo libro è il silenzio. Tutto questo silenzio è un libro che si apre e si chiude con poesie dedicate al silenzio, a sottolineare non solo una continuità ispiratrice relativa a questo volume, ma anche a voler essere espressione di una continuità nel fare poetico di Laura Cecchetti, che dal silenzio parte e al silenzio torna. A quel silenzio che vibra nella parola poetica e che continua a vivere e a creare nell'animo del lettore.» (dalla prefazione di Lucianna Argentino). Postfazione di Massimiliano Bardotti.
Viaggi circolari
Maria Grazia Coianiz
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 92
«Maria Grazia Coianiz ha sempre fatto della poesia un'indagine profonda, mirata a capire i tanti volti della vita terrena e a contemplare i tanti misteri della spiritualità. L'essere umano, per Coianiz, è un perfetto bilanciamento di corpo e anima, di desideri e spiritualità, di sentimenti umani e preghiera. Tutto compone tutto, niente deve essere escluso, ogni sfaccettatura occupa una parte importante del grande disegno dell'io. Coianiz crea con il lettore un'immediata sintonia: sul tavolo c'è la sua esistenza messa a nudo, i sentimenti, la ricerca di Dio. Il fulcro di Viaggi circolari è l'amore, letto nei due aspetti, opposti e conviventi nella mente e nel cuore di ogni essere, di amore terreno e amore spirituale. Sono due forme di amore che generano vita, che guidano nel cogliere il senso profondo di questa, che sono meta del suo cammino: entrambe creano un viaggio circolare che rende ogni esistenza ricca di forti realtà di riferimento. Difficile è il percorso di ogni individuo, ricco di passaggi non sempre frutto di libere scelte, seminato di dubbi non sempre seguiti da risposte certe. L'amore, sia terreno sia divino, è la luce che illumina quel cammino, sostenendo e dando risposte a molti perché.» (dalla prefazione di Ilaria Minghetti)
Sinfonia domestica. Giorni felici, giorni così
Tina Guiducci
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 152
Una riflessione in forma di diario sui primi settanta giorni di lockdown per Coronavirus, quando il peggio si intravedeva ma ancora non si conosceva. L’autrice – moglie, madre di due adolescenti, per tacere del cane Zed – ogni sera riempie la griglia di quelle che sono diventate ossessioni comuni: tentazioni impossibili da soddisfare, ambizioni accantonate, stanchezze accentuate dalla convivenza forzata, convinzioni sempre variabili rispetto alle notizie là fuori. Da questi “quadri” che tengono dentro i comportamenti di tutti i familiari – con i loro tic, debolezze e slanci – emerge l’incommensurabile potere della pazienza, la meravigliosa solidità delle abitudini, il valore dei progetti che non si smette comunque di fare. A fronte della tragedia che è improvvisamente entrata nelle nostre vite, Sinfonia domestica fotografa la nostra fragilità in presa diretta, alternando con leggerezza toni ironici e dolenti, spavento e genuina speranza. E la preoccupazione di vivere in un Paese che molto deve ancora crescere affinché i suoi cittadini si fidino davvero di lui.
I favoriti di Mida. Testo americano a fronte
Jack London
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 64
"The Minions of Midas" ("I Favoriti di Mida") fu pubblicato nel 1901 sul numero di maggio del «Pearson’s Magazine» e poi, nel 1906, nella raccolta Moon-Face and Other Stories. Nel racconto si manifesta il pensiero politico di London, iscritto al Socialist Labor Party, influenzato dal darwinismo sociale di Herbert Spencer e dalle teorie di Karl Marx e convinto che la sola speranza per le classi lavoratrici fosse rappresentata dal socialismo. Fulcro della storia è l’incredibile vicenda del magnate delle tramvie Eben Hale e del suo braccio destro ed erede Wade Atsheler: il 15 agosto 1899 ricevono una lettera da un misterioso gruppo che si firma “I Favoriti di Mida”. Privi di capitale, così come di scrupoli etici e sociali, decisi a non rimanere schiavi salariati e certi che a sopravvivere saranno «quelli dotati di potere intellettuale e commerciale», i Favoriti ingaggiano contro la “baronia del denaro” una lotta cinica, spietata e apparentemente senza fine. Questo racconto fu molto apprezzato da Jorge Luis Borges, che lo tradusse in spagnolo con il titolo Las muertes concéntricas. Recentemente la piattaforma Netflix ha prodotto la serie omonima, creata da Miguel Barros e Mateo Gil.


