Le Mani-Microart'S
Thriller italiano in cento film
Claudio Bartolini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 268
Cento brividi nostrani. Cento pellicole attraverso le quali leggere e rileggere la storia del thriller italiano, troppo spesso passato sotto silenzio o frettolosamente bollato con il marchio della serie-B. Cento idee che riflettono la complessità dei tempi in cui sono state concepite e delle geniali menti in grado di renderle cinema. Dai coraggiosi anni Sessanta ai prolifici Settanta, dai sanguinolenti anni Ottanta ai sempre più aridi tempi odierni, questo volume vuole rendere conto di come il genere nero, nel nostro Paese, sia (stato) un pezzo fondamentale nel panorama della Settima arte, costituendo un territorio di intrattenimento alternativo rispetto alle opere degli Autori comunemente intesi. Una guida per addentrarsi nei labirinti della paura che i nostri artigiani del cinema hanno meticolosamente costruito in oltre cinquant'anni di Storia; una carrellata a perdifiato tra le filmografie dei celebri Bava, Argento, Fulci e Martino, ma anche del meno noti Bido, Lado, Puglielli e Crispino, alla ricerca di linee comuni, ricorrenze e smentite dei canoni gialli; una selezione volta a esplorare gioielli dimenticati, da riscoprire e custodire nel lato in ombra della propria videoteca.
Lo schermo di Dio. Cinema e pensiero religioso
Auro Bernardi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 195
Rappresentare Dio sullo schermo è stata una delle prime cose che il cinema ha fatto. E che seguita a fare. Basti pensare ai film che prendono spunto da racconti o personaggi dell'Antico e del Nuovo Testamento a cominciare, naturalmente, da Gesù. Parallelamente a questo approccio, che possiamo definire diretto, alcuni autori hanno invece affrontato la rappresentazione del sacro senza mettere in scena le Scritture oppure facendolo in maniera del tutto originale e innovativa. Il libro analizza i percorsi artistici di dieci autori (Luis Bunuel, Cari Theodor Dreyer, Robert Bresson, Ermanno Olmi, Jean-Luc Godard, Youssef Chahine, Marco Bellocchio, Peter Greenaway, Krzysztof Kieslowski, Lars Von Trier) e si sofferma su alcuni loro film (La via lattea; Pràstànkn, Dies irae; Ordet, Il diavolo probabilmente, Centochiodi, Je vous salue, Marie; L'emigrante; Il destino; L'ora di religione, Il bambino di Macon; Il Decalogo; Le onde del destino) mettendo in luce il modo in cui ciascuno si è confrontato con le problematiche religiose ovvero con molti degli interrogativi che oggi - più intensamente che in passato - interpellano l'uomo sul terreno della fede. Quando, cadute le ideologie e venuti meno i grandi sistemi filosofici che dettavano i codici dei comportamenti individuali e collettivi, l'umanità è costretta a misurarsi con un "nuovo ordine" che i vecchi schemi - specialmente quelli etici - non riescono più a definire né a contenere.
Alida Valli. Gli occhi, il grido
Nicola Falcinella
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 160
Alida Valli, nata a Pola nel 1921 e morta a Roma nel 2006, è stata una delle più grandi attrici italiane. È stata la madre di Roberto Benigni e l'amante di Orson Welles, la ragazzina dispettosa e la suora coraggiosa, l'aristocratica e la popolana, ha tradito la patria e rivaleggiato con Brigitte Bardot. Giovanissima, diviene a fine anni '30 la diva dei "telefoni bianchi", la "fidanzata d'Italia", con film quali "II feroce Saladino", "Ore 9 Lezione di chimica", "Mille lire al mese" e "Stasera niente di nuovo" con la canzone "Ma l'amore no". Nel periodo bellico è diretta da Mario Soldati in "Piccolo mondo antico" (1941) e poi in "Eugenia Grandet" (1946). Nella seconda metà degli anni '40 è a Hollywood, presentata come "la nuova Garbo", dove recita in cinque pellicole, tra le quali "II caso Parodine" e "II terzo uomo". Tornata in Europa interpreta "Senso", "Il grido", poi "Occhi senza volto", "L'inverno ti farà tornare", "La prima notte di quiete", "Novecento", "Berlinguer ti voglio bene" e tanti altri, fino al 2002. Un'attrice e una donna moderna, per la quale vita e carriera si intrecciano tra scandali (fu coinvolta nel caso Montesi), amori, successi e cadute, dalle quali si è sempre ripresa con carattere e determinazione. Attrice dalla grande personalità e dallo sguardo magnetico, ha lavorato in 108 film, cui vanno aggiunti la tv e il teatro.
La seduzione dello spettro. Una storia culturale del colore nel cinema
Federico Pierotti
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 296
Di fronte a una fotografia o a un film, a tutti è capitato almeno una volta di esprimere le proprie preferenze cromatiche. Meglio a colori o in bianco e nero? Quale mi restituisce un'immagine preferibile della natura? Quale rende più fotogenico un ritratto? Molte delle domande che da oltre un secolo non abbiamo smesso di porci sul colore sono il riflesso condizionato di idee, convinzioni, luoghi comuni che ci vengono trasmessi dal contesto culturale in cui viviamo. Queste stesse idee hanno attraversato le menti e le vite degli uomini di cinema, che se ne sono spesso appropriati per riutilizzarle, rinnovarle, contestarle, sovvertirle, a volte ridicolizzarle. Questa monografia tenta di ordinare in un quadro storico alcune delle riflessioni, delle domande e dei problemi che hanno accompagnato gli sviluppi del colore cinematografico dalle origini fino alla sua affermazione come forma abituale della visione filmica e mediale, nel corso degli anni sessanta.
Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di «destra» in un successo di «sinistra»
Alberto Anile, Maria Gabriella Giannice
Libro: Libro in brossura
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 404
27 marzo 1963: al cinema Barberini di Roma si proietta in anteprima mondiale Il Gattopardo di Luchino Visconti. Il trionfo della serata corona un lungo lavoro di scrittura e le tante vicissitudini produttive affrontate per tradurre in pellicola il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. In quegli anni il libro, pubblicato dall'eretico Feltrinelli e attaccato dai critici di sinistra, era diventato un enorme successo editoriale. Tra dubbi e dissidi, gli esponenti culturali del PCI si risolsero a cambiare strategia appoggiando in pieno il progetto di Visconti: il "conte rosso" era pronto a trasformare il romanzo della sconfitta storica ed esistenziale di un aristocratico nel racconto del tradimento degli ideali risorgimentali e del soffocamento cruento delle prime lotte di classe. L'impresa fu titanica per i mezzi economici impiegati e per la battaglia di idee che accompagnò prima l'uscita del romanzo e poi la lavorazione del film. "Operazione Gattopardo" ricostruisce il dibattito critico-ideologico che si agitò dietro i riflettori e che infiammò l'ambiente cinematografico, quello letterario e quello politico, fra liti epocali, premi letterari combattuti fino all'ultimo voto, "contrordini" di partito, contratti stracciati, scene tagliate e dimenticate. Prefazione di Goffredo Fofi.
Quentin Tarantino. Asfalto nero e acciaio rosso sangue
Simona Brancati
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 24
Indagine investigativa che esplora il pianeta Tarantino, il momento storico in cui è stato intercettato e le reciproche contaminazioni che il suo cinema ha generato e subito, a partire dagli anni 90 fino a oggi. Arricchito di aneddoti e testimonianze inedite.
Propaganda a Hollywood. La minaccia nazista, la censura e lo Studio System
Fabio Pavesi
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 168
Con questo libro l'autore ripercorre il periodo più buio del secolo scorso attraverso l'analisi delle vicende delle principali majors hollywoodiane, con particolare attenzione alle controverse traversie della Warner Bros. e della Metro Goldwyn Mayer, case cinematografiche fondate e finanziate da intraprendenti esponenti della comunità ebraica americana. Mentre la prima chiuse i propri uffici in Germania poco dopo la presa del potere di Hitler nel 1933, la Metro Goldwyn Mayer, insieme ad altre, continuò a fare affari con i nazisti fino all'agosto del 1940. Con una prosa scorrevole ed efficace, il libro affronta in maniera approfondita la storia di Hollywood, utilizzando fonti documentarie provenienti dagli archivi delle case di produzione e la corrispondenza fra i produttori cinematografici e l'Ufficio della Censura. Un racconto avvincente, che non è soltanto un saggio sul cinema, ma un resoconto storico della vita americana negli anni '30.
Cabiria. Studi di cinema. Volume 175
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2013
Cinema in viaggio. Itinerari turistici dal grande schermo
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2013
pagine: 90
L'immagine-Cristo. La rappresentazione cinematografica di Gesù di Nazareth in Pasolini, Jewison, Scorsese e Gibson
Giammario Di Risio
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2013
pagine: 204
Che cosa hanno in comune un giovane sindonico dai tratti mediterranei, un hippy dagli occhi azzurri e i capelli lunghi biondi, un affascinante nevrotico in continuo stato estatico e un uomo bello e muscoloso? Il fatto di rappresentare/essere il Cristo al cinema. A partire dalla sua nascita, la settima arte ha da sempre affermato la propria fascinazione nei confronti dell'immagine cristologica. Sostanzialmente la vita di questo falegname della Galilea, confluita all'interno della cornice filmica, è servita, inizialmente, al cinema delle origini per creare nello spettatore un'immediata affezione nei confronti di una nuova forma d'arte, per divenire poi, nel corso del Novecento, terreno d'indagine, a volte sfociante nella pura ossessione, della macchina da presa di affermati cineasti. Tra questi Pier Paolo Pasolini, con Il Vangelo secondo Matteo, Norman Jewison, con Jesus Christ Superstar, Martin Scorsese, con L'ultima tentazione di Cristo e Mel Gibson, con The Passion. Obiettivo di questo studio iconologico circoscritto è quello di far emergere, mediante l'utilizzo delle metodologie di analisi filmica applicate a quattro diverse pellicole, differenti variazioni sul tema, individuando nell'immagine cristologica una vera e propria testualità capace di significare le interazioni del cinema con la religione, la filosofia e la teologia.
Il varietà. Storia, aneddoti, divagazioni
Antonio Todde
Libro: Libro in brossura
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2013
pagine: 317
Antonio Todde è un vero italiano: triestino di nascita, genovese d'adozione, padre cagliaritano, madre napoletana, collegiale a Cuneo. Ha una moglie, due figli, diecimila libri e cinquemila dischi circa (il circa, precisa, è riferito ai libri e ai dischi: moglie e figli sono quantificati con maggiore approssimazione). Quanto ai numeri indicati, egli si raccomanda caldamente di non invertirli in alcun modo... Pur consapevole, con Marcello Marchesi, che "nella lingua italiana umoristico è un aggettivo squalificativo", è cultore dell'umorismo scritto, parlato, disegnato, dipinto, filmato, musicato, cantato e mimato. Ha pubblicato la biografia illustrata del pittore e disegnatore Giuseppe Novello, il signore di buona famiglia, che lo ha onorato di una lunga amicizia e di due lapidarie attestazioni: "Quando non ricordo qualcosa di me, lo chiedo a Todde"; "Todde è il mio storiografo: non posso uccidere nessuno, perché lui lo viene subito a sapere". Ha pubblicato anche la biografia illustrata del pittore e caricaturista Umberto Calamida, che "dagli anni Venti agli anni Sessanta fu conosciuto più che l'erba betonica in tutta Genova" e che fu poi dimenticato per oltre quarant'anni, cosicché, all'uscita del libro, si è sentito dire (e lo ha ritenuto il miglior complimento): "Todde, abbiamo capito: Calamida è una sua invenzione". Ha curato mostre e cataloghi d'arte. Appassionato di storia del varietà, è petroliniano fervente.

