LIM
Lo studio dell'analisi musicale
Clemens Kühn
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 284
Una partitura e il cannocchiale di Galileo… per scrutare la musica. Sì, lo stesso strumento che servì a Galileo per dimostrare che il cosmo funzionava diversamente da come le leggi dell’astronomia dell’epoca stabilivano. È tempo che anche l’analisi musicale si avvalga di quel cannocchiale: un cannocchiale per l’occhio per l’orecchio e per la mente.
Schenker's Chopin. Files from the Oster collection
Antonio Cascelli
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: XXIV-179
Over the last two decades, scholars started investigating the figure of Schenker within the wide cultural horizons of the turn-of-the-century central Europe. Following their footsteps, this book considers the full range of cultural and musical issues in Schenker’s interpretation of Chopin, in particular it investigates the path by which Schenker ended up considering Chopin as a German composer – a master in the art of diminution – which constitutes a very important chapter in the wider discourse of Chopin’s reception.
Pietro Antonio Locatelli: a modern artist in the Baroque era
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: XIX-287
Sul limite e dei transiti. Trascrizioni e composizioni originali di Luigi Pecchia su temi di Astor Piazzolla, Fiorenzo Carpi e Daniele Paris, e su motivi della tradizione orale italiana
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 186
Trascrizioni, adattamenti e composizioni originali di Luigi Pecchia per quintetto d’archi con pianoforte, su temi musicali di Astor Piazzolla, Fiorenzo Carpi e Daniele Paris, per il teatro, cinema e televisione, e su motivi della tradizione orale italiana Limes Ensemble. Con CD allegato.
Musica/realtà. Volume Vol. 114
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 211
Quadrimestrale.
Il primo libro de madrigali a quattro voci
Giovanni De Macque
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: X-143
Al talento e al successo in vita di un artista non sempre fanno seguito il riconoscimento del suo valore e l’ammirazione per le sue opere dopo la morte. È il caso di Giovanni de Macque (Valenciennes, 1550 ca. – Napoli, 1614): se, da un lato, la naturale evoluzione del gusto e le trasformazioni dello stile musicale hanno comportato, come per tanti musicisti del suo tempo, un comprensibile oblio presso le generazioni successive, dall’altro lo scarso interesse per la sua figura e la sua produzione da parte della musicologia contemporanea appare macroscopico, sol che lo si rapporti all’evidente qualità artistica della sua opera. Una spiegazione sta forse nella sua fluttuante collocazione territoriale e culturale: Macque era di origine fiamminga, essendo nato in una cittadina che però, se allora faceva parte dei Paesi Bassi spagnoli, con la pace di Nimega (1678) passò alla Francia; ma la sua brillante carriera si svolse tutta in Italia, tra Roma e Napoli.
Montecassino, archivio dell'abbazia, cod. 318
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 578
Per i cinquant'anni dei Solisti Aquilani. Studi omaggi memorie
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 182
Sotto le suadenti spoglie della Festschrift, arricchita fra l'altro da un ampio apparato fotografico, questo volume getta le basi per un'ormai indifferibile riflessione - sia in chiave musicologica che esperienziale - sulla funzione socioculturale dei grandi complessi da camera fioriti in Italia nella seconda metà del secolo scorso, prendendone a modello uno in particolare: I Solisti Aquilani, nati nel 1968 dall'incontro fra Nino Carloni (1910-1987), il visionario artefice del sistema musicale che tuttora anima e qualifica la città dell'Aquila, e Vittorio Antonellini (1936-2015), il direttore d'orchestra e manager sagace che ne ha saputo pazientemente portare a regime le componenti produttive. I contributi raccolti, che per una suggestiva coincidenza sono quindici come i membri del complesso odierno, spaziano dal saggio storico all'indagine sul repertorio, dall'aneddotica alle questioni di attualità, dallo scavo documentario alla testimonianza diretta, formando nel loro insieme un prezioso antidoto alla perdita di memoria che incombe sull'ente.
Free improvisation: history and perspectives
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: 344
Il barone di Dolsheim di Felice Romani e Giovanni Pacini. Fortuna e tradizione testuale (1818-1840)
Alice Tavilla
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 372
Nell'autunno del 1818 va in scena al Teatro alla Scala Il barone di Dolsheim di Giovanni Pacini su libretto di Felice Romani. Se già le prime rappresentazioni milanesi ottennero un buon successo, la fortuna dell'opera è confermata dall'elevato numero di riprese successive all'esordio: verrà infatti riproposta al pubblico in ben ottantaquattro occasioni fino al 1840. La storia della sua tradizione testuale mostra con chiarezza come nel corso del tempo sia intervenuta una serie di varianti strutturali – riguardanti interi numeri o singole sezioni di essi – che possono essere classificate in tre differenti categorie in base al loro grado di cristallizzazione: varianti persistenti, che si ripresentano pressoché costantemente, varianti effimere, che occorrono solo sporadicamente, e varianti intermittenti, che pur comparendo con regolarità mantengono un ampio margine di mobilità nel collocarsi in vari momenti dell'opera – o luoghi del testo – e in forme quasi ogni volta differenti.

