LIM
Madrigali in seminario. Musiche vocali profane da una miscellanea storica a Bressanone
Daniele Torelli, Giulia Gabrielli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 189
Attorno al Museo Kircheriano
Elena Previdi
Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: VIII-161
Si può dire che Roma, durante l’epoca barocca, sia stata la “capitale” dell’organologia: qui vedono la luce, dopo i Livres des instruments dell’Harmonie universelle di Marin Mersenne (1636-37), tutti i più autorevoli trattati sugli strumenti musicali, i cui autori sono Athanasius Kircher, Caspar Bartholin, Francesco Bianchini e Filippo Bonanni. Eterogenei per formazione e attitudine, costoro rivelano uno spirito comune, che nell’erudizione riconosce la propria matrice culturale e nella tecnica della citazione il suo principale mezzo espressivo. Il loro pubblico non è quello dei tecnici della musica, ma piuttosto quello dei dotti, dei primi storici, dei frequentatori di musei, gallerie, cabinets of curiosities e Wunderkammern: non per niente proprio da Kircher, e dal suo celeberrimo Museo fiorito fra le mura del Collegio Romano, parte questa rassegna. E Roma, nel suo essere in sé un grandioso museo a cielo aperto, è il centro e il cuore di tale mondo. Presto, quando le prospettive e il linguaggio del mondo culturale europeo mutarono radicalmente, questi testi e i loro autori sprofondarono nell’oblio.
Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica. Volume Vol. 28
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: LIM
anno edizione: 2017
A journey to Resia. Ella von Schultz Adaïewsky's 1884 manuscript and the birth of etnomusicology in Europe
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 192
«Dieses Buch habe ich von meinen Schülern gelernt». Arnold Schönberg fra traduzioni, divulgazione, Musikvermittlung e didattica
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 152
Voi che sapete. Il personaggio di Cherubino ne «Le nozze di Figaro»
Cinzia Dichiara
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 222
Questo è un libro che dà un resoconto molto convincente, fornendo una potente dimostrazione della centralità del personaggio di Cherubino e dell'opportunità di rimodulare la nostra percezione dell'opera di Da Ponte e Mozart. Inoltre, i frequenti riferimenti a Beaumarchais – nella fattispecie a "Le Mariage de Figaro" e a "La Mère coupable" – invitano a rileggere con sguardo diverso anche i testi del drammaturgo francese. Come afferma Cinzia Dichiara, nell'opera si parla dell'amore in tutte le sue sfaccettature. Cosicché l'aria di Cherubino “Voi che sapete cosa è amor”, mentre fa comprendere la confusione dell'adolescente che chiede aiuto di fronte ad uno stato d'animo tanto soverchiante, si pone quale sfogo spontaneo e manifesto dell'eterno sentimento al suo primo destarsi. Il Conte d'Almaviva, invece, sembra lontano dal capire veri sentimenti e deve giungere fino alla conclusione dell'opera per riuscire a cogliere la forza dell'amore, quando chiede perdono alla Contessa per aver cercato di tradirla con Susanna. Introduzione di Philip Gossett.
Antiphonale missarum (rist. anast.)
Ildefonso Schuster, Gregorio M. Suñol
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 712
Edizione anastatica. Con Scritti di Giacomo Baroffio, Thomas Forrest Kelly, Ferruccio Ferrari e Matteo Garzetti.
Musica/realtà. Volume Vol. 112
Libro: Libro di altro formato
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 249
Quadrimestrale.
GATM. Rivista di analisi e teoria musicale. Volume Vol. 1-2
Libro: Libro di altro formato
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 230
Periodico dell'associazione gruppo di analisi e teoria musicale GATM.
La Polifonica Ambrosiana (1947-1980). Musica antica nell'Italia del secondo dopoguerra
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 312
Modernismo musicale e cinema tedesco nel primo Novecento
Francesco Finocchiaro
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: XVI-213
Interrogare i rapporti tra il modernismo musicale e il cinema tedesco significa additare una via di ricerca non ortodossa: non una delle direttrici principali, certo, ma un sentiero finora poco esplorato. In realtà, i rappresentanti del modernismo musicale, da Alban Berg a Paul Hindemith, da Kurt Weill a Hanns Eisler, un rapporto con il cinema lo ebbero, eccome. Fu, sì, un rapporto complesso e contraddittorio, nel quale il cinema figura talora più come riferimento estetico che come realtà fattuale: in ogni caso, ricca di conseguenze fu la recezione in ambito musicale del linguaggio e dell'estetica del medium cinematografico. La scoperta del cinema assume in ciò la pregnanza e la coerenza di un vero e proprio paradigma estetico, che sostiene il progetto modernista nella sua intima essenza. Il confronto con il medium d'avanguardia per eccellenza rappresenta un vettore del modernismo musicale: un nuovo paradigma estetico per quel processo di travisamento volontario, di revisionismo creativo, quando non di deliberata sovversione della tradizione musicale classico-romantica, in cui si realizzò storicamente il "sogno dell'Alterità" della generazione modernista.

