Limina
Da Saigon a Oklahoma City. Viaggio nella nuova Destra americana
Fabrizio Tonello
Libro
editore: Limina
anno edizione: 1996
pagine: 264
Ti raccomando Raas. Napoli, l'amore, le biciclette, l'Olanda
G. Paolo Porreca
Libro
editore: Limina
anno edizione: 1996
pagine: 116
Storie di merda. La letteratura incontrò il pudore e ne uscì malconcia
V. Bakshi Hrundi
Libro
editore: Limina
anno edizione: 1996
pagine: 76
Fino all'ultimo round
Giacobbe Fragomeni, Valerio Esposti
Libro: Libro rilegato
editore: Limina
anno edizione: 2013
pagine: 210
La vita non è mai stata gentile con lui. Un'infanzia difficile nel quartiere Stadera di Milano lo porta a un'esistenza dura e disperata. Un padre violento, che picchia moglie e figlie. Nessuna prospettiva. Nessuna alternativa. La sofferenza, la violenza e infine la droga e l'alcol, come uniche, illusorie vie di uscita. Trova da solo la forza per tirarsi fuori. Prima il lavoro, poi la palestra, poi la passione. E una nuova vita, sul ring e fuori. Oggi combatte ancora ai massimi livelli. "Fino all'ultimo round" racconta questa storia, la storia di Giacobbe Fragomeni: vera, drammatica, avvincente e carica di speranza.
La corsa segreta. La verità dietro i successi: il ciclismo tra doping, connivenze e coperture
Tyler Hamilton, Daniel Coyle
Libro: Libro rilegato
editore: Limina
anno edizione: 2013
pagine: VI-343
Uno sguardo definitivo, un viaggio dritto al cuore del ciclismo professionistico. Il libro confessione dell'ex oro olimpico Tyler Hamilton ci racconta l'epoca più buia dello sport, un'epoca segnata dall'uso e dall'abuso di sostanze e pratiche barbare - cortisone e steroidi, EPO e trasfusioni -, un'epoca che ha un nome e una faccia, quella di Lance Armstrong, suo compagno di squadra e poi rivale, insieme padrone e schiavo di un sistema diabolico, creato, governato, protetto e perpetrato da connivenze e coperture ai più alti livelli. Un libro che ha riscritto la storia del ciclismo, che ha costretto Lance Armstrong a confessare e ne ha affossato il mito con rivelazioni sconvolgenti. Un libro che coinvolge i nomi al vertice e che ci porta, per la prima volta così in profondità, dentro un mondo surreale popolato da medici privi di scrupoli, machiavellici direttori sportivi e corridori spinti a essere tanto disperatamente ambiziosi da fare (e farsi) di tutto pur di salire nel gradino più alto e vestire una maglia: gialla, rosa, iridata che sia. Una coraggiosa testimonianza a cuore aperto di un uomo e delle terribili scelte per (r)esistere in un ambiente in cui vincere è sopravvivere, di un mondo governato dall'etica feroce del vincere a ogni costo, un mondo in cui gli atleti sono spinti a una corsa folle per aumentare le prestazioni, con conseguenze esiziali: doping, depressione, in alcuni casi suicidio.
Scarpette rosse. La storia dell'Olimpia Milano, signora del basket
Werther Pedrazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2013
pagine: 248
Era nata nel 1936 come Triestina Milano, ma, dopo la fusione con il Dopolavoro Borletti, nel 1947, ha origine quella che diventerà la squadra più seguita, più amata, più titolata del basket italiano, l'Olimpia Milano: 25 scudetti, 4 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Korac, 3 Coppe delle Coppe e 1 Coppa Intercontinentale. Nell'intreccio di passione e ragione che legherà indissolubilmente la squadra alla sua città, Milano sarà il palcoscenico in cui i più grandi protagonisti della pallacanestro potranno interpretare copioni da leggenda - il geniale, primo presidente Adolfo Bogoncelli e il Principe Cesare Rubini, il greco Stephanidis, primo straniero nel basket italiano, il dream team di Dino Meneghin e Mike D'Antoni, Dan Peterson, il senatore Bill Bradley e il socio Kobe Bryant, e ancora Pittis, Fucka, Bodiroga, Gallinari, - in un'altalena di avvenimenti ed emozioni, dalla rimonta di 34 punti all'Aris Salonicco in Coppa dei Campioni al rischio eutanasia del basket a Milano, ma ogni volta con l'inestinguibile istinto di risorgere. Simmenthal, Billy, Simac, Tracer, Philips, Stefanel o Armani, per tutti Olimpia Milano - nei momenti di gloria denominata "La 24esima squadra Nba" o "La Juventus del basket", - nel cuore dei suoi appassionati sostenitori sarà per sempre Scarpette rosse.
Il Grifone fragile. Fabrizio De André: storia di un tifoso del Genoa
Tonino Cagnucci
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2013
pagine: 171
Fabrizio De André s'è fatto cremare con la sciarpa del Genoa. S'è nascosto il Genoa dentro al cuore. "Ma come, De André tifoso?". È il gusto di rispondere a questo odioso stupore. Come se la cultura non fosse stare con gli occhi aperti in mezzo al mondo. Come se il calcio, un manufatto dell'umanità fatto coi piedi, non fosse arte. Come se non fossero esistiti Meroni, Cantona, Le Tissier, Maiellaro, Garrincha, Vendrame. Come se non fossero giganteschi affreschi umani le curve prima dell'avvento della Tessera del Tifoso, e come se non fosse amore quello che c'è dietro a tutto questo. È come fosse uno scandalo che non si può dire: il calcio come arte e poesia. Il pallone sta dalla parte della vita. De André come nessun altro è stato da questa parte. Fa scalpore la sproporzione fra quanto scritto sul suo cuore, alla ricerca del suo cuore, e il suo cuore semplicemente rossoblu. Come se questo non fosse un modo degno di raccontare o, peggio, di raccontarlo. È il più grande sgarbo che si possa fare a De André, lui che ha sempre cercato il vero, che spesso trovi nel basso e non nell'alto dei cieli (il Grifone simbolo del Genoa si mischia con la terra per volare), fiutando peggio di un cane frammenti di racconti perduti. Il Genoa è stato il suo pudore. In tutta la sua produzione non l'ha mai nominato. Il Genoa è stato il suo amore. E quando verranno a chiedertelo un amore così lungo tu non darglielo in fretta... Non l'hanno ancora fatto. Il vero De André apocrifo è questo.
Tutto (o quasi) su mio padre. Con Aldo, due punti di vista paralleli
Antonella Biscardi
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2012
pagine: 133
Un viaggio familiare e professionale a due voci, attraverso il mondo del giornalismo e della televisione in continuo mutamento ed evoluzione. Storie e aneddoti privati e degli innumerevoli personaggi che sono passati nel "bar dello sport" (come Giovanni Arpino definì l'innovativa trasmissione di Aldo Biscardi) o nel salotto di casa, comunque lo si voglia considerare, che è il "Processo di Biscardi". Vizi e virtù di quanti sono stati ospiti, visti da dietro le quinte e davanti alle telecamere, ognuno con la proprie manie, pregi e follie. Chiunque si sia interessato di sport, come addetto ai lavori, o come tifoso illustre è passato nella grande platea del "Processo". Da Falcào a Diego Maradona, ospite per un lungo periodo, con le sue strambe richieste. Dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, in diretta con temperature polari dalla Val Gardena, al senatore Giulio Andreotti, ironico e puntiglioso tifoso della Roma, fino al Presidente del Consiglio e Presidente del Milan, Silvio Berlusconi. E ancora: grandi colleghi, scrittori e registi. Un Biscardi inedito, vero, dove la carriera è solo il filo conduttore per un'analisi del personaggio che, attraverso una raccolta delle sue memorie più belle, narra la storia calcistica e sportiva degli ultimi cinquant'anni.
Ribot e il menalatte. Viaggio intorno a Giacinto Facchetti, galant homme
Andrea Maietti
Libro
editore: Limina
anno edizione: 2012
pagine: V-110
Il libro si ispira all'immagine più immediata che Facchetti ha dato di sé in Italia e in tutto il mondo: quella del cavaliere senza macchia e senza paura. Difensore di quasi masochistica correttezza (una sola espulsione in quasi vent'anni di carriera), attaccante aggiunto che combinava la potenza squassante di Riva con l'apollinea falcata di Beckenbauer. La fedeltà a una sola maglia, e quale! L'inter. Quasi d'inerzia il libro si fa quindi viaggio intorno a un atleta e a un uomo fuori moda: il capitano parco, il galant homme. Un viaggio alla ricerca di personaggi e di vite in antitesi e in antidoto a certi eccessi di troppe modernità.
La farfalla granata. La meravigliosa e malinconica storia di Gigi Meroni il calciatore artista
Nando Dalla Chiesa
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2012
pagine: VIII-214
La storia di un uomo, di una generazione. Meroni è stato nel calcio il maggiore e forse l'unico interprete della domanda di libertà che ha investito l'universo giovanile negli anni Sessanta. Personaggio complesso: calciatore estroso, mite e ribelle, protagonista di un amore difficile e invincibile con una donna sposata, fino alla morte banale avvenuta quando aveva 24 anni. Gigi Meroni è il personaggio intorno al quale viene fatto ruotare lo scenario in movimento di una intera generazione, con i suoi idoli e le sue culture, anche musicali. È il punto di osservazione che, in un grande amarcord collettivo, consente di abbracciare la generazione che diventa adulta tra il '62 e il '67, tra il mito di Marilyn Monroe e Che Guevara.
Mai dire Nagatomo. Una storia d'Oriente
Alvise Cagnazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2012
pagine: XVII-153
Mai dire Nagatomo rappresenta un esperimento letterario attraverso il quale è possibile appassionarsi non soltanto alla figura del piccolo calciatore giapponese, sbarcato in Italia come un Ufo fra lo scetticismo di un Paese refrattario alle novità, ma anche al corollario di storie e aneddoti ad esso riconducibili. Analizzati minuziosamente per mezzo di espedienti narrativi legati al mondo del cinema o a quello della letteratura, come il parallelismo fra la sfrontata testardaggine di Yuto e l'afFresco caratteriale rappresentato da Woody Alien nel capolavoro "Provaci ancora Sam". Con richiami al talento indefinibile di Forrest Gump, ragazzo di provincia capace di insegnare lo swing a Elvis Presley, diventare eroe di guerra e campione di ping pong con tanto di palette autografate da Mao in una America liberale e reduce dalla sconfitta in Vietnam. Un racconto completo, multiforme. Una biografia open nella sua essenza più anarchica e spettinata, irrobustita dalla Prefazione di Marco Santin della Gialappa's Band. Componente di quel trio che proprio grazie a vecchi filmati nipponici abbandonati nei magazzini Mediaset ha iniziato a costruire il proprio successo televisivo. Tutto questo, e molto altro, è "Mai dire Nagatomo".
Io, Ribot. La mia vita da Figlio del Vento
Nicola Melillo
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2012
pagine: 133
Sì, lui, Ribot, il cavallo del Secolo, il primo vero atleta soprannominato Figlio del Vento (Carl Lewis è arrivato molto dopo), che per primo riconsegnò a tutta l'Italia un orgoglio nazionale appassito e tremendamente a caccia di un simbolo da presentare al mondo. Il cavallo che, andando a battere il portacolori della Regina Elisabetta a casa sua e vincendo per ben due volte l'Arc de Triomphe, è entrato nella leggenda lasciando a distanza siderale tutti i migliori del pianeta. Il cavallo che si meritò prime pagine di giornali, volumi e volumi, intere trasmissioni di una nascente televisione, come solo Coppi e Barrali erano stati capaci all'epoca. Rimasto ancora oggi imbattuto in sedici corse anche di primissimo livello mondiale, un'icona del galoppo, i suoi discendenti dominano ancora nel 2011 la scena in Usa, Australia, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Irlanda, Sudafrica. All'autore è piaciuto rivelare il "dietro le quinte" di questa straordinaria carriera dall'inedito punto di vista del protagonista: il lavoro, le amicizie, le idiosincrasie, le emozioni... e, orgoglioso e stizzito davanti a molti campioni degli anni Ottanta e Novanta, il desiderio di rimettere le cose della Storia al loro posto. Insomma, partendo dai fatti e da aneddoti veri, raccontare il campione e le sue imprese provando a entrare nella testona "brutta e sgraziata" (la definirono) di uno dei più grandi atleti di tutti i tempi.

