Lupo
La stanza dei giocattoli
Roberto Accettura
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 96
La particolarità di questo romanzo breve sta nella sua genesi: l'autore è infatti un detenuto che ha saputo trasformare l'esperienza carceraria in una opportunità per avvicinarsi alla lettura, apprezzare le opere dei grandi narratori e cimentarsi nella scrittura. Il suo stile, sicuramente ingenuo ma non privo di una certa regia, esprime un evidente bisogno di partecipazione alle problematiche del mondo esterno al carcere e l'urgenza di far conoscere le difficoltà in cui si dibattono i detenuti e le loro famiglie. È un romanzo da leggere "tra le righe", a partire dal titolo che denuncia la struggente nostalgia di un'innocenza perduta; è testimonianza di vita e di desiderio di riscatto.
Bendetto XV e l'«inutile strage»
Antonio Toma
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 208
Giacomo Della Chiesa, nato a Genova il 21 novembre 1854 e morto a Roma il 22 gennaio 1922. È stato Arcivescovo di Bologna e cardinale. Salì al soglio pontificio nel 1914. Dovette guidare la chiesa nell'epoca travagliata e critica del primo conflitto mondiale. Nel novembre 1914 si pronunciò nell'enciclica Ad Beatissimi contro la guerra. Grande scalpore ed aspre polemiche suscitò la definizione da lui data agli eventi di "inutile strage".
Ditteri 'ntichi. Proverbi e modi di dire del dialetto leccese
Paolo Carlino
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 192
Ce ne sono per tutte le occasioni, per tutte le circostanze della vita, saggi, frutto di esperienza millenaria, scherzosi, che ammaestrano, che ricordano, che infondono speranza e rassegnazione: insomma c'è di tutto. In essi, nel loro insieme, aleggia lo spirito della nostra gente, gente agricola nella quasi totalità, sempre in lotta con l'incostanza del clima, con l'avarizia della pioggia, con la povertà di tante terre, e pur sempre vigile e pronta, e quando l'avversa sorte distrugge il raccolto, rassegnata alla rinunzia, alla miseria, a ricominciare il nuovo lavoro con rinnovellata speranza. Consiglio, conforto, speranza, incitamento all'economia, alla previdenza, al risparmio, proverbi insomma a sfondo economico ne abbiamo in grande quantità. Ma buon numero di essi si occupano dei rapporti familiari, sociali, morali, religiosi, della salute, dell'igiene, ecc. Vi è infine un gruzzolo dei così detti proverbi indovinello, proverbi invettive, ecc.
Cose di casa noscia
Salvatore Calasso
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 84
Da Copertino (Lecce) in Puglia, centro di arguta e spessa cultura popolare, rinfrancato dalla protezione di un Santo (San Giuseppe da Copertino, il Santo dei voli, protettore degli studenti esaminandi) che, adesso, viene rivalutato anche per le sue composizioni para-letterarie, non poteva che emergere questa penna ingegnosa, ricca di humour sovente villereccio ma mai scurrile, impegnato nel dissacrare o semplicemente mettere alla berlina il potere spicciolo, espresso dalle varie coalizioni politiche, con molta foga, simile a ciò che si profferisce nelle affollate osterie quando si è in compagnia e si è già al quarto o quinto bicchiere. E allora vengono fuori i sapidi intrecci fra stornelli e 'fattarielli', emergono la robuste e coloratissime invettive sostenute da rime non sempre perfette stilisticamente, ma dotate di pregevole musicalità per l'orecchio abituato al vernacolo copertinese. Poi, magari contro la rude ma tutto sommato vereconda volontà dell'autore, zampilla anche la Poesia, l'afflato lirico che commuove e scuote proprio perché, fra i fumi delle barricate e il tuonare del cannone, mai ci aspetteremmo di commuoverci davanti ad un gattino tremante e bagnato.
La pizzica scherma di Torrepaduli. San Rocco: la festa, il mito, il santuario
Ermanno Inguscio
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 160
A pochi chilometri dal Capo di Santa Maria di Leuca, Santa Maria de Finibus Terrae, ogni anno ad agosto Torrepaduli vive un evento unico nel suo genere. La sera del 15 agosto, in occasione dei festeggiamenti di san Rocco, decine di migliaia di persone si riversano nel piccolo centro salentino per partecipare, come spettatori o ballerini, alla "danza delle spade", al suono ipnotico dei tamburelli. La "pizzica-scherma", meglio nota come danza delle spade, ha origini antichissime: nell'iconografia dei vasi apuli di epoca magno-greca, studi archeologici hanno riscontrato un uso "culturale" massiccio di tamburelli, o tamburi a cornice. Secoli più tardi, i pellegrini del Medioevo diretti in Terra Santa troveranno a Torrepaduli un ostello dove ricevere cure lungo il cammino e i danzatori mimeranno, con coltelli reali o immaginari, la lotta tra il bene e il male, tra malattia e guarigione. I festeggiamenti per san Rocco e le ronde della pizzica-scherma uniscono turisti, devoti e danzatori provetti o improvvisati nella dimensione rassicurante della festa, in un momento di ricomposizione mitica della comunità.
San Giuseppe da Copertino: lo «Scomodo» dell'identità religiosa. Atti del Convegno (Copertino, 16 giugno 2006)
Carlo Alberto Augieri, Alessandro Laporta, Fabio Minazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 128
"[...] Il 17 giugno 1603 Felice Desa e Franceschina Panacha da Copertino portano al fonte battesimale un figlio maschio che viene battezzato con il nome di Giuseppe Maria. Comincia qui la vita del Santo, che tutti conoscono e su cui tanto è stato scritto. Quello che sarebbe però più interessante per conoscere meglio la storia di questa famiglia è la biografia del padre di Giuseppe Desa, i suoi ascendenti, la sua provenienza, qualunque tipo di informazione utile a delineare meglio i contorni di questa scarna biografia" (Dalla relazione di Alessandro Laporta, Direttore della Biblioteca Provinciale di Lecce).
Salento paradiso
Antonio Serra, Raffaele Polo
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 123
Riuscire ad abbinare l'idea della fotografia con quella della narrazione, conducendo il lettore in un mondo che è quello dell'occhio fotografico, capace di scovare particolari e attimi che sfuggono all'occhio umano, sempre più distratto e indifferente.
Le fiamme di Supersex
Raffaele Polo
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 128
Dall'alto della Vecchia Torre di Leverano, un paesino della provincia di Lecce, in Puglia, si vede il mare? È questo l'interrogativo che il giovane protagonista del romanzo vuole risolvere. Ma, all'improvviso, proprio lui che abita in una cantina vinicola e legge di nascosto i fotoromanzi di Supersex, incontra in chiesa l'amore di Carla, una sua coetanea con la quale attraversa il delicato passaggio dall'adolescenza al mondo degli adulti. Tra il sorriso pieno di complicità della zia e le delicate domande del prete in confessione, con l'amicizia per Mario, l'unico che accetterà di accompagnarlo sulla Vecchia Torre, la vicenda si dipana con semplicità sullo sfondo di un paesino del Salento, Leverano. E riporta, intatto, il profumo degli anni Sessanta.
I mazziniani di Terra d'Otranto
Maria Del Bene
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 180
Io sono del Sud. Storie di copertinesi emigrati, ricordi, foto, testimonianze e documenti inediti
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2007
pagine: 160
"La parola nostalgia entra ufficialmente nella lingua italiana, nel Vocabolario della Crusca, nel 1863, quindi molto tardi, e poi ricompare nei dizionari più popolari solo nel primo Novecento. Il sentimento della nostalgia è ambivalente: da una parte si ha nostalgia per qualcosa che si è lasciato, per un luogo che si è abbandonato, per un'immagine, una figura, un paese, delle persone, dei familiari da cui si è lontani. Dall'altra però si sa che il ritorno non è la vera guarigione. Da una parte si vuol tornare pensando che il ritorno guarisca, dall'altra, in fondo si sa bene che non c'è possibilità di una vera guarigione del sentimento della nostalgia. Il perché lo aveva già spiegato un filosofo tedesco come Kant, nella sua Antropologia. Di Heimweh, cioè di nostalgia, diceva il filosofo, non si può guarire, perché quando torniamo nel paese dell'infanzia o della giovinezza, in realtà noi siamo cambiati e quindi non troviamo più quel tempo e noi come eravamo in quel tempo. Non troviamo più né noi di quel tempo, né il paese di quel tempo. E dunque di nostalgia non si guarisce" (Antonio Prete)

