Manifestolibri
Università 3.0. Quattro anni vissuti pericolosamente
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2015
pagine: 236
La così detta "Legge Gelmini" ha dato avvio a una complessa fase riformatrice, accompagnata da ingenti tagli, che ha mutato il volto dell'università e della ricerca. Colonne portanti della governance "post-gelminiana" sono le politiche di valutazione gestite dall'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca). L'Agenzia ha promosso esercizi di valutazione tecnicamente carenti, che, in nome di una malintesa ideologia della "meritocrazia", sono stati poi branditi come strumento di distribuzione dei tagli in chiave "premiopunitiva". Queste politiche sono state favorite da un'informazione ostile al mondo universitario, pronta ad enfatizzarne i vizi, ma cieca di fronte alle loro cause. La battaglia di ROARS parte proprio dal piano dell'informazione: sostituire i dati alle leggende metropolitane, analizzare in modo critico e rigoroso tutto ciò che attiene al mondo della ricerca, dell'istruzione superiore e dell'innovazione. Composto da una rassegna commentata degli articoli più significativi pubblicati dalla redazione, questo libro rappresenta al contempo una micro-storia degli ultimi anni dell'università italiana e un vademecum utile a chiunque voglia partecipare al dibattito pubblico sul destino della ricerca e dell'istruzione superiore nel nostro Paese.
Michel Foucault. Genealogie del presente
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2015
pagine: 175
A trent'anni dalla scomparsa di Michel Foucault, i diversi aspetti della sua opera, a partire dalla distanza temporale che ce ne separa, risultano quali snodi problematici per pensare il presente. In particolare la tramatura dei rapporti tra saperi, poteri e soggetti, emerge oggi in primo piano nell'articolare l'esistenza quotidiana. Le diverse letture dei campi del sapere aperti dall'autore degli straordinari Corsi al Collège de France, hanno impegnato in questi anni la filosofia e la teoria politica, spesso nella torsione verso un impiego immediatamente pratico o in una critica infondata della sua opera. L'"uso" ha paradossalmente reso opaco il metodo di una tra le più lucide, grandi figure della storia del pensiero. Questo libro intende riflettere su alcuni tra i molteplici aspetti dell'opera foucaultiana per tentare una cartografia dei regimi di verità a partire da cui sono possibili una filosofia politica, una teoria della conoscenza e un'analitica del soggetto adeguate al tempo presente.
Roma città autoprodotta. Ricerca urbana e linguaggi artistici
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 221
Autorganizzazione e forme di autoproduzione della città sono i protagonisti di questo libro. E Roma ne è il caso emblematico; una città che si è costruita e continuamente si costruisce attraverso la produzione sociale dei suoi abitanti, protagonisti intenzionali o inconsapevoli, piuttosto che attraverso la pianificazione e le politiche pubbliche. Produzione sociale che risponde al bisogno della casa e alle altre carenze urbane esistenti, ma che esprime anche una resistenza alla rendita e al neoliberismo, un "diritto alla città" e all'abitare, producendo "commons". L'autorganizzazione e l'autoproduzione della città si declina a Roma in tanti modi diversi e spesso ambigui, e il libro è un viaggio vissuto e critico attraverso di essi: dall'abusivismo all'informale, dai campi rom ai quartieri autorganizzati alle più recenti vicende delle occupazioni a scopo abitativo e del Teatro Valle Occupato. Il libro è un viaggio attraverso la città e i suoi quartieri, lungo la via Casilina: la vicenda della Pantanella, Pigneto, Mandrione e Tor Fiscale, Torpignattara, i campi rom Casilino 700 e 900, Tor Bella Monaca, Borghesiana e Borgata Finocchio. Storie di città raccontate dai suoi protagonisti e dai suoi abitanti, da ricercatori impegnati sul campo e da artisti coinvolti nel progetto.
Tanz Berlin. Oltre il muro del clubbing
Francesco Macarone Palmieri
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 140
"In un cervello urbano cariato di speculazione multinazionale, nelle strane alleanze tra conflitto e lavoro creativo, pulsa il vettore esplorativo di questo percorso. Esso racconta Berlino da una posizione angolare specifica: il clubbing. Il mercato dell'entertainment è uno dei motori economici portanti della metropoli berlinese. Su di esso si incentra larga parte dei nuovi flussi migratori, sia sul piano del consumo che su quello della produzione. Attraverso le sue location, i suoi muri di casse, i suoi suoni, i suoi dancefloor, le sue line-up, le sue droghe, le sue sessualità, i suoi assembramenti, stili e culture, la metropoli diventa una sirena impazzita: lo strano attrattore che polarizza oceani umani in eneidi transnazionali, pronti al viaggio, alle veglie infinite, alle peggiori intemperie, alle file di ore, all'arresto cardiaco, per entrare in scantinati bui e umidi o tetti di grattacieli in disuso, con una pressione uditiva ai limiti della sordità. Per ballare, perdersi, diventare evanescenti, lasciare il conto delle ore, dello spazio, dei giorni. Obiettivo rinascere ancora e ancora".
La rivoluzione nel tardocapitalismo. L'agenda critica di Hans Jürgen Krahl
Giovanni Fierro
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 122
Il rapporto teoria-prassi tocca l'essenza stessa della filosofia e la prevalenza del primo o del secondo termine di tale binomio condiziona inevitabilmente lo spirito di un determinato frangente storico-sociale. Questo libro cala il complesso rapporto teoria-prassi all'interno del movimento del Sessantotto tedesco e, in particolare, all'interno del pensiero del giovane filosofo Hans Jürgen Krahl, che in quel movimento ebbe un ruolo centrale. La ricostruzione del rapporto teoria-prassi nel pensiero di Krahl procede attraverso un "dialogo" del filosofo con alcuni "maestri": Marx, Marcuse, Lukàcs e Adorno. Attraverso tale "dialogo" emerge la tesi fondamentale del giovane filosofo tedesco, che intendeva rompere la fissità delle teorie, il loro assurgere a dogmi cristallizzati in un'acritica validità fuori dal tempo. Dal momento che Krahl visse in un frangente storico in cui la lotta sembrava imminente e non più procrastinabile, la sua elaborazione teorica si presenta straordinariamente efficace e lucida, in quanto l'ideologia doveva necessariamente ricevere validità dai fatti.
Marx combattente
Christian Laval
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 93
Qualche settimana prima della sua morte, un giornalista gli domandò: "Cosa ci aspetta?" e Marx, scrutando l'orizzonte, risponde; "La lotta". La lotta non è solo una nozione fondamentale della filosofia di Marx: la sua intera vita è stata una continua battaglia. Oltre a doversi sottrarre alle censure e alle misure di polizia di mezza Europa ha anche dovuto affrontare quella forma aspra di lotta che è l'affermazione della verità. Il libro ripercorre, dunque, gli aspetti della biografia di Marx che meglio mostrano l'intreccio tra le scelte di vita e le idee, non intese come semplice descrizione scientifica della società capitalistica ma come lavoro di smascheramento che ha il valore immediato di uno strumento di lotta. Al di fuori della quale la stessa critica sistematica dei fondamenti e delle categorie dell'economia politica perderebbe il suo senso e il suo rigore. Introduzione di Adalgiso Amendola.
La deliberazione pubblica. Pluralismo, complessità e democrazia
James Bohman
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 368
Questo volume di James Bohman è uno dei testi di riferimento nel dibattito sulla democrazia deliberativa che è al centro della odierna riflessione di teoria politica. Bohman offre una presentazione chiara ed esauriente del tema della "discussione pubblica", dialogando criticamente con le tesi di John Rawls e di Jürgen Habermas. In una fase in cui la sfiducia nelle istituzioni tradizionali della democrazia rappresentativa ha assunto dimensioni eclatanti, il rilancio del tema della "deliberazione pubblica" appare come una via per riattivare delle pratiche di cittadinanza attiva che siano in grado di contrastare il discredito che è caduto sulla politica e le tentazioni del populismo reazionario. Tra i molti temi toccati nel volume ci sono la questione delle crescenti ineguaglianze, quella dei limiti della sovranità popolare, le sfide del pluralismo e del multiculturalismo.
Storia comune. Nuovi interventi
Sergio Luzzatto
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 219
Mentre strizza l'occhio alla grande narrativa dell'Ottocento ("Una storia comune" fu il romanzo d'esordio di Goncarov), il titolo di questo libro rimanda a qualcosa di urgentemente contemporaneo: i dibattito sui "common goods". Perché anche la storia - intesa sia quale scienza di un passato condiviso, sia quale tecnica di una memoria collettiva - deve essere oggi ripensata e tutelata quale "bene comune". Ma per valere da bene comune, deve essere sottratta a chi vuole farne un bene indifferenziato: una "narrazione" spendibile sul mercato della creatività letteraria come su quello della propaganda politica. La storia è un bene troppo prezioso per essere lasciato in pasto a praticoni più o meno abili nella contaminazione dei generi e a liquidatori più o meno seduttivi di ogni cultura dei "professoroni". Che cosa resta, oggi, dell'illuminismo retrospettivo perseguito dai grandi maestri della storiografia novecentesca? Quanta parte delle nostre radici va ritrovata, piuttosto che nel "secolo breve", in certe lunghe durate della storia medievale o moderna? Come giustificare la persistente centralità, nell'uso pubblico della storia, della catastrofe ebraica? Una guida ragionata su alcune domande di fondo della nostra contemporaneità.
Stelle del folk italiano
Felice Liperi
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 128
Quattro biografie di protagonisti del folk italiano per narrare un capitolo fondamentale della nostra storia culturale e musicale: dal Folkstudio a Lavorare con lentezza. Un percorso di racconti e testimonianze dal folk revival al lavoro del Nuovo Canzoniere Italiano, per riscoprire il valore di quattro artisti straordinari che negli ultimi anni stanno vivendo un imprevedibile ritorno di attenzione. Teresa De Sio e Moni Ovadia rendono omaggio all'ironia e all'intensità di Matteo Salvatore. Vinicio Capossela riscopre il repertorio di Enzo Del Re e Matteo Salvatore. Dopo Francesco De Gregori anche Riccardo Tesi ricorda Caterina Bueno. Carmen Consoli chiama sul palco di Catania un folto gruppo di artisti per ricordare la forza di Rosa Balistreri. Eppure le storie musicali di questi quattro folksinger sono poco conosciute dal grande pubblico. Da qui le ragioni di un saggio che vuole ricostruire i loro profili nella gioia e nell'intensità delle loro performance come pure nel buio dei loro drammi esistenziali.
Louis Wolfson. Cronache da un pianeta infernale
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 256
Louis Wolfson (1931), scrittore schizofrenico. Tra i sintomi una radicale impossibilità di ascoltare la lingua madre, l'inglese. Per questa ragione Gilles Deleuze, che scrive l'Introduzione al suo primo romanzo, lo indica come inventore del walkman. Il piccolo altoparlante di una radiolina che trasmette in francese collegato alla testina di uno stetoscopio con del nastro adesivo. Wolfson escogita un modo pratico e radicale per sfuggire all'assoggettamento del potere. Quale maggior potere della lingua madre dominante, se si tratta poi dell'inglese. Wolfson apre un grande dibattito tra gli intellettuali francesi. Cosa significa delirio, in letteratura e nella vita quotidiana. È un caso letterario e un caso di schizofrenia: una scissione culturale, a Parigi uno scrittore, a New York uno schizofrenico. Questo volume contiene i contributi di studiosi che praticano i testi di Wolfson da differenti punti di vista: letterario, cinematografico, antropologico, filosofico e clinico. I romanzi dell'autore sono analizzati in una prospettiva polifonica, dagli studi francesi degli anni Settanta e, più recentemente, nordamericani.

