Manifestolibri
Una crisi mai vista. Suggerimenti per una sinistra cieca
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 119
Nel contesto di una crisi mondiale, che le ricette del neoliberismo non fanno che aggravare, la sinistra si rivela incapace di contrapporre politiche alternative. Questa impotenza, questa incapacità di risposta, corrisponde quasi a una sparizione. Uscire decisamente dalla scia dei poteri dominanti costituisce l'unica possibilità di restituire alle forze del cambiamento un ruolo e una prospettiva. La causa principale di questa paralisi è il fatto che non è stata ancora messa a punto una rigorosa analisi della crisi attuale. In un momento che dovrebbe richiedere il massimo impegno, si sentono solo dei balbettii e delle proposte timide, inefficaci. Senza una diagnosi seria non si cura una malattia grave, mentre oggi si tenta di affrontare i mali più visibili separatamente l'uno dall'altro. L'intento di questo volume è cominciare ad elaborare gli strumenti che ci permettano di guardare alle contraddizioni del presente con occhi diversi da quelli dell'avversario.
A lezione da Marx
Stefano Petrucciani
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 191
La crisi globale dell'economia capitalistica ha risvegliato, anche in coloro che l'avevano dimenticata o accantonata, l'interesse per la critica dell'economia politica e per il suo fondatore. Numerosi studiosi contemporanei si sono cimentati con le analisi marxiane, cercando di metterle a confronto con le contraddizioni sociali ed economiche del presente per trarne risposte che l'ortodossia neoliberista - fino a ieri indiscussa - non è in grado di fornire. Il volume prende in esame, con un linguaggio chiaro e sintetico, alcuni temi marxiani e molte delle interpretazioni più innovative che ne sono state proposte nei tempi recenti. Si sofferma in modo particolare sulla vivace discussione che intorno a Marx si è sviluppata negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia, aprendo delle possibilità di lettura che fanno dialogare la critica dell'economia politica con i più importanti pensatori contemporanei (da Rawls a Habermas) e che ne propongono una visione dinamica e aperta, ben diversa dagli schemi interpretativi della tradizione novecentesca.
Rapsodia neroblu. Sul calcio, il comunismo e l'Inter
Luigi Cavallaro
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2014
pagine: 142
Si può scrivere di calcio per parlare in realtà di politica e di filosofia. E si può, all'inverso, prendere a pretesto la politica e la filosofia (e perfino la psicoanalisi) per parlare di calcio: per soddisfare l'insopprimibile bisogno di un recupero settimanale della propria infanzia. È un'ambiguità felice che solo il calcio consente e che ha ispirato la composizione di questa "rapsodia neroblu". Formalmente, note a margine di partite che hanno segnato le tappe salienti del crepuscolo dell'Inter dopo la tripletta del 2010, con alcune incursioni oltralpe e sul terreno "giudiziario" (alias, Calciopoli) e con qualche interludio rivolto ad un passato carico di significati simbolici. Ma sostanzialmente, e proprio come ogni vera rapsodia letteraria, un componimento unitario e leggero sul modo in cui le partite di calcio (e dell'Inter) gettano luce sui problemi e sui conflitti della nostra vita reale. Perché la leggerezza, diceva Italo Calvino, è un modo di vedere il mondo che si fonda sulla filosofia e sulla scienza.
Il feticcio della meritocrazia
Carmelo Albanese
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2013
pagine: 111
La meritocrazia è considerata dalle retoriche dominanti il rimedio di ogni male e l'unico criterio di giustizia compatibile con l'efficienza e lo sviluppo di una società. Questo pamphlet, tenendosi alla larga da ogni ideologia, dimostra da un punto di vista logico l'inconsistenza e la contraddittorietà dell'ipotesi meritocratica. Mediante una serie di semplici esempi e modelli, l'autore ci mostra tutti i paradossi che attraversano l'ideologia meritocratica, la quale, presa sul serio, condurrebbe a risultati diametralmente opposti a quelli che insistentemente promette. In primo luogo, a una disgregazione della compagine sociale e al fallimento di ogni forma di cooperazione.
Ecologia politica. Nuove cartografie dei territori e potenza di vita
Tiziana Villani
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2013
pagine: 173
L'ecologia politica è la buona pratica atta a risanare le soggettività e gli ambienti laddove le scelte tecnocratiche di ogni sorta e con ogni mezzo hanno prodotto malattia. Essa persegue I'abbandono dell'attuale modello liberista, in una prospettiva che è per sua natura relazionale, ambientale e in divenire. La natura artificializzata dell'urbano è la condizione in cui occorre esercitare tutta "I'immaginazione" per creare nuove polis capaci di accogliere le differenti soggettività e progettualità. In questo contesto i saperi, le tecnologie, le relazioni devono svolgere una rinnovata funzione critica e inventiva. Lo spazio pubblico è stato di fatto cancellato, sottratto e destinato al consumo, al marketing e al brand. Non si tratta tanto di autolimitare le possibilità di crescita, quanto di individuare i modi e le pratiche di una nuova invenzione del sociale per renderlo più equo e felice. Noi siamo questa natura in continua metamorfosi e dobbiamo comprendere che la posta in gioco è quella che riguarda le nostre condizioni di vita.
Filosofia e capitalismo. Hegel, Marx e le teorie contemporanee
Giorgio Cesarale
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2013
pagine: 151
Lo sviluppo dell'economia capitalistica di mercato e la formazione dello Stato "rappresentativo" moderno sono le sfide che hanno determinato quella rivoluzione della logica filosofica che è consegnata all'opera di Hegel e di Marx. Il libro ne ripercorre alcune tappe essenziali, mostrando la fecondità che l'approccio dialettico conserva anche per interpretare il presente. Ma il volume non si limita a rileggere i classici in una chiave attuale. Riflette anche sul modo in cui la lezione di Marx è stata vivificata da numerosi autori contemporanei, che da essa hanno preso le mosse per fornire interpretazioni adeguate del capitalismo contemporaneo e delle sue crisi: da Nicos Poulantzas a David Harvey, da Jacques Bidet a Giovanni Arrighi.
Guy Debord
Anselm Jappe
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2013
pagine: 192
Il libro di cui si pubblica la nuova edizione è stata la prima monografia (tradotta in sei lingue e divenuta ormai un classico) consacrata al fondatore dell'Internazionale situazionista e autore di La società dello spettacolo. Con un linguaggio accessibile, il testo esplora la dimensione filosofica dell'opera di Debord, il suo rapporto con Marx e con autori marxisti come Lukács e Lefebvre, ma anche pratiche come il «détournement» e la «deriva» psicogeografica. La critica dell'urbanismo e della società spettacolare vi sono evocate cosi come il contributo di Debord alla preparazione del Maggio parigino, ma anche il suo cinema e i suoi scritti più tardi e più autobiografici. Un ricco apparato di note e un'ampia bibliografia ne fanno uno strumento imprescindibile per conoscere Debord.
Gli anni di piombo spiegati ai ragazzi
Marco Grispigni
Libro
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2012
pagine: 64
Età di lettura: da 11 anni.
La razza al lavoro
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2012
pagine: 173
Il razzismo non è un fenomeno "contingente" o un "effetto secondario" legato ad altri fatti sociali. È parte integrante delle nostre società e la sua genesi è da rintracciare nella costituzione coloniale della modernità capitalistica e nella narrazione degli stati nazionali. Partendo da questo assunto, il volume insiste sulla necessità di reintrodurre in modo critico i concetti di "razza" e di "razzializzazione" nel dibattito italiano ed europeo. Sin dal titolo, "la razza al lavoro", il volume sottolinea l'intrinseca connessione del razzismo con il processo di valorizzazione capitalistica, con le sue trasformazioni anche conflittuali e con le diverse esigenze politiche di dominio. Gli autori sostengono che trattare razza e razzismo come semplice "menzogna" da svelare attraverso un "progetto educativo", significhi non solo minimizzare gli effetti nel presente di fenomeni come il colonialismo e la schiavitù, ma soprattutto ridurre la lotta al razzismo a mera solidarietà. L'antirazzismo, al contrario, non può costituirsi come tale se non promuove un progetto di cambiamento radicale capace di investire più complessivamente i rapporti produttivi e le relazioni sociali.
Quello strano rimbalzo
Peter Freeman
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2012
pagine: 144
Il rugby è un luogo della nostalgia. Pochi altri sport hanno dato vita a leggende, storie, personaggi come ha fatto la palla ovale. Chi ha imparato a conoscere e ad amare questo gioco, nato più di centocinquant'anni fa nell'Inghilterra vittoriana, non rinuncia mai a sporgersi sul suo passato. Oggi che il rugby ha aperto le porte al professionismo ed è diventato una faccenda di sponsor, fatturato e ascolti televisivi, quello sguardo a ritroso è più che mai necessario. Questo libro è un diario di viaggio tra presente e passato. Racconta la coppa del mondo che si è disputata in Nuova Zelanda nello scorso autunno ma poi si tuffa in un'altra epoca, nel rugby dei primi anni Settanta e nella partita più famosa di tutti i tempi, la sfida tra Barbarians e All Blacks del 1973. Intorno a quel match si incrociano i destini di Carwyn James, John Taylor e Keith Murdoch, figure che sono entrate a far parte della leggenda di questo sport.
Il marxismo e le sfide della globalizzazione
Bruno Jossa
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2012
pagine: 361
Mentre la crisi del capitalismo globale si manifesta in modi sempre più eclatanti e distruttivi, mettendo a repentaglio le condizioni di vita delle popolazioni, appare quanto più necessaria la ricerca di alternative al sistema economico dominante. È questo il problema che il libro di Jossa affronta. La tesi centrale che l'autore sostiene è che la gestione democratica delle imprese da parte dei lavoratori, ricollegandosi all'idea originaria dei Consigli, sia l'unica prospettiva realistica di un socialismo all'altezza dei tempi. Questo implica di guardare allo strumentario marxista in una prospettiva nuova, rendendolo compatibile con la scienza economica contemporanea e con l'esperienza storica che abbiamo alle spalle. Con lo scopo di delineare una compiuta democrazia economica che superi le forme del dominio capitalistico senza gettare a mare l'economia di mercato e senza riproporre forme di pianificazione dirigista che si sono rivelate fallimentari.

