Maria Pacini Fazzi Editore
Paolo Guidotti, Pietro Sigismondi e Pietro Paolini. Tre pittori lucchesi nella Roma di Caravaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 180
Il volume raccoglie gli interventi dei relatori nel convegno dell''ottobre 2019, una giornata di studi dedicata alle figure di tre pittori lucchesi nella Roma di Caravaggio. Pietro Sigismondi, Paolo Guidotti e Pietro Paolini. Una giornata di studi, a svoltasi a tre anni dall'originale convegno romano, ma che si è configurata come un avanzamento di studi di un'area artistica, come quella dei pittori lucchesi a Roma e non solo, ancora con molte incertezze e nodi da districare. Queste sono le ragioni fondanti di questo volume che raccoglie gli interventi di quella giornat. Il volume inizia con il saggio di Alberto Ambrosini dedicato alle istanze naturalistiche nella cultura visiva di Paolo Lipparelli e dei cartografi Lucchesi del primo '600. La storica dell'arte Paola Betti presenterà novità documentarie su Paolo Guidotti e Pietro Paolini. Gianni Papi illustra nuove proposte ed alcune sottrazioni dal catalogo di Paolo Guidotti. Altre novità saranno presentate su Paolo Guidotti da Tommaso Borgogelli per il ritrovamento di un nuovo dipinto. Su Piero Sigismondi, pittore controverso, sul quale occorre fare ancora molti studi, interverranno Yuri Primarosa e Ilaria Sgarbozza con considerazioni stilistiche ed analisi critiche che prendono le mosse da un recente restauro. Altri interventi saranno curati da Michele Nicolaci, conservatore della Galleria dell'Accademia di Venezia, che si è occupato nel tempo e con diversi studi di Paolo Guidotti. Nikita De Vernejoul parlerà dei ritratti allegorici di Pietro Paolini. Infine Claudio Casini ci illustra la statua di San Potito di paolo Guidotti per il Duomo di Pisa: da effigie di Martire Cristiano a 'Simulacro di Marte'. Una giornata di studi, a svoltasi a tre anni dall'originale convegno romano, ma che si è configurata come un avanzamento di studi di un'area artistica, come quella dei pittori lucchesi a Roma e non solo, ancora con molte incertezze e nodi da districare. Queste sono le ragioni fondanti di questo volume che raccoglie gli interventi di quella giornata. Il volume inizia con il saggio di Alberto Ambrosini dedicato alle istanze naturalistiche nella cultura visiva di Paolo Lipparelli e dei cartografi Lucchesi del primo '600. La storica dell'arte Paola Betti presenterà novità documentarie su Paolo Guidotti e Pietro Paolini. Gianni Papi illustra nuove proposte ed alcune sottrazioni dal catalogo di Paolo Guidotti. Altre novità saranno presentate su Paolo Guidotti da Tommaso Borgogelli per il ritrovamento di un nuovo dipinto. Su Piero Sigismondi, pittore controverso, sul quale occorre fare ancora molti studi, interverranno Yuri Primarosa e Ilaria Sgarbozza con considerazioni stilistiche ed analisi critiche che prendono le mosse da un recente restauro. Altri interventi saranno curati da Michele Nicolaci, conservatore della Galleria dell'Accademia di Venezia, che si è occupato nel tempo e con diversi studi di Paolo Guidotti. Nikita De Vernejoul parlerà dei ritratti allegorici di Pietro Paolini. Infine Claudio Casini ci illustra la statua di San Potito di paolo Guidotti per il Duomo di Pisa: da effigie di Martire Cristiano a 'Simulacro di Marte'.
I frantumi della memoria. Percorsi dell'ars reminiscendi da Vico a Leopardi
Vincenzo Allegrini
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 260
Cosa rimane, in Italia, dell'arte della memoria tra Settecento e primo Ottocento? O, in altri termini, è vero che l'influsso di quell'antica disciplina inaugurata da Simonide, e poi soggetta a molteplici declinazioni storiche, non va oltre i seguaci di Leibniz? Addentrandosi in un campo d'indagine finora poco esplorato, si affrontano qui questi due principali interrogativi; ne scaturisce un complesso quadro d'assieme, dal quale emergono non solo elementi di rottura, ma anche linee di continuità: retaggi o, con un'immagine vichiana, «frantumi» di una tradizione che continua ad agire in forme differenti. Le opere di Vico, Muratori, Conti, Genovesi, Bettinelli e Leopardi vengono così analizzate dal punto di vista storico, tematico e lessicale, con una particolare attenzione al ricorrere di alcune metafore, come la piega, il frammento, il giocoliere, il geometra, il 'notomista', l'eco, il teatro, il magazzino, il thesaurus e il reliquiario. Un corpus ampio, dunque, che si è scelto di indagare attraverso la lente pluriprospettica della storia delle idee, e sullo sfondo di fenomeni dalla portata epocale: la crisi della retorica e la 'scritturalizzazione' della memoria; l'incrinarsi del rapporto armonico tra segni, parole e cose; il perfezionamento degli strumenti tipografici e la nascita del moderno mercato editoriale; il 'collasso' dell'Enciclopedia; la ridefinizione, in ambito gnoseologico ed estetico, delle funzioni della memoria e della fantasia.
Lupo di strada. Storie criminali lucchesi
Manuela Antonucci
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 198
Nel libro dedicato alla vita di Claudio Arpaia, scorre il percorso operativo di un agente che descrive numerosi casi che ha diretto, gestito e per lo più portato a conclusione. La lettura prende gradatamente la piega di un romanzo giallo e si intuisce con quanta serietà e pericolo in ogni ora del giorno e della notte, Claudio e i suoi collaboratori abbiano agito, sottraendo tempo ed energie, talvolta, anche alle proprie famiglie. Claudio, protagonista dei vari episodi narrati, continua ad emozionarsi, come se il tempo non fosse trascorso... Era simpaticamente soprannominato "il Lupo" e perciò, simulando un ululato, i suoi uomini comunicavano tra loro l'incombere del dirigente, in procinto di un possibile sopralluogo. Poco meno di mezzo secolo della vita di un uomo da prendere come esempio di forza, onestà applicata per tutto il suo operato. Anche oggi il Lupo ha perso il pelo... ma non il vizio dell'eterna indagine! Claudio Arpaia, il protagonista di questa storia, dal 1977 al 1995 segue e risolve i casi più importanti nella città di Lucca, tra i quali, il rapimento di due bambini, alcuni omicidi, estorsioni, rapine a mano armata. Diventa Commissario Capo e, qualche anno dopo vice Questore aggiunto. Dopo la dirigenza della Squadra Mobile, nel 1995 diventa capo della DIGOS; nel 1997 dirigente della Divisione Polizia Anti-Crimine a Lucca e dal 1998 della Divisione Polizia Amministrativa della Questura. Dal pensionamento del 2009, è impegnato nell'attività di investigatore privato.
Raccolta lucchese. Cento racconti popolari, usanze tradizionali, superstizioni e pregiudizi
Idelfonso Nieri
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 280
Tre classici della cultura lucchese in un unico imperdibile volume. Cento Racconti Popolari Lucchesi, Usanze Tradizionali Lucchesi e Superstizioni e Pregiudizi Lucchesi. Ci dice direttamente Idelfonso Nieri: "Queste sono le cose che ho trovato da dire sul tema delle Nostre Tradizioni Popolari, dopo aver cercato io molto in persona e frugato nella memoria e dimandato e fatto dimandare. Per verità non sono né molte né meravigliose, ma la colpa non è mia. Fra cinquantanni, se tu campi, lettore, vedrai che saranno anche più poche, se pur ve ne saranno. Dunque sappimi grato che ho fermato in carta almeno queste, mentre stavano lì per isvanire. Sarà più bello il mondo quando sarà tutto uguale? Il Leopardi direbbe di no, ma la risposta è meno facile di quello che pare."
Il piantastorie. Narrazioni etnobotaniche in terra apuana
Marco Pardini
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 208
Naturopata Heilpraktiker, ricercatore, Marco Pardini è un noto studioso esperto di etnomedicina ed etnobotanica. Marco Pardini è nato a Casoli di Camaiore ed è il Presidente ed uno dei fondatori dell'Associazione Culturale Il cerchio di pietre che ha sede a Viareggio e che si occupa di rivalutare ed approfondire gli aspetti delle antiche spiritualità, le conoscenze medico-magiche e le vie iniziatiche di un tempo. Laureato in Lettere con indirizzo storico-archeologico e in antropologia culturale, esperto di filosofie orientali, di tecniche bio-energetiche, usi e costumi di popoli perduti, lingue morte e gesti arcani. In questo suo primo romanzo -erboristico, come lui stesso lo definisce, ci accompagna come di consueto fra arte natura, storia e tradizioni popolari in un viaggio fra spazio e tempo.
Vita lucchese nel Settecento
Cesare Sardi
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 188
Le pagine di Sardi ci accompagnano in un viaggio nel tempo che ci rende maggiormente consapevoli, rispetto a quanto siamo avvezzi a pensare, di come le condizioni materiali di vita, nel XVIII secolo, fossero ancora tanto lontane dalle nostre, e influenzassero in maniera determinante tutti gli aspetti della realtà sociale e dell'esistenza personale. […] I viaggiatori che giungevano in città erano obbligati a passare da Porta San Pietro e a consegnare le armi che eventualmente avessero con sé; erano anche tenuti a registrarsi al loro arrivo, ottenendo un biglietto da esibire al locandiere, senza il quale non avrebbero potuto trovare un alloggio. Nondimeno, nel corso del XVIII secolo Lucca fu visitata da molti personaggi, più o meno illustri, che non erano attratti tanto dalle chiese romaniche, anzi all'epoca ancora poco considerate (eccetto che da Bernardo Bellotto, che raffigurò, fatto per nulla scontato, San Martino e Santa Maria Bianca), quanto dalla fama di ordine e decoro di questa piccola repubblica linda e ben governata, priva di accattonaggio e di criminalità, sobria negli usi e nel tenore di vita, oculata nell'amministrazione. Introduzione di Paolo Bolpagni.
«Andrò nelle Maremme». Puccini a caccia tra Bolgheri e Capalbio nelle lettere inedite a Giuseppe Della Gherardesca e Piero Antinori (1903-1924)
Maurizio Sessa
Libro: Libro rilegato
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 190
Sembrerebbe ormai quasi impossibile raccontare su di lui qualcosa di nuovo. Invece capita ancora di imbattersi in documenti, che costituiscono altri tasselli da inserire con pazienza nel mosaico incompiuto della sua complessa biografia di uomo e di artista. Il Maestro lucchese, l'erede designato del Cigno di Busseto Giuseppe Verdi, a distanza di tanto tempo, non smette di sorprendere. Se la sua musica è entrata nel regno dell'immortalità, la sua vita può tuttora essere illuminata da episodi non conosciuti, grazie al ritrovamento di lettere vergate con la sua inconfondibile scrittura nervosa, ribelle. L'artefice di Bohème e Butterfly si rivela appieno nella corrispondenza, nell'epistolario, il «più bello - è stato scritto - più variato, più pittoresco, più affascinante che si conosca (…). Il suo epistolario è un romanzo nel romanzo della sua vita». Un capitolo fondamentale di questo "romanzo" è quello dedicato alla caccia, passione di tutta una vita, che Puccini condivise, fra gli altri, con due fiorentini discendenti di casate illustri: il conte Giuseppe della Gheradesca e il marchese Piero Antinori. Le centosessanta lettere inedite di Puccini che qui si pubblicano furono indirizzate ai suoi due compagni di battute nel corso di venti anni. Una fitta corrispondenza che porta il lettore in giro per il mondo, seguendo passo passo i trionfi del Maestro, ma anche i suoi periodi di malinconia...
«Questa guerra tanto rovinosa per tutto il mondo». Dai diari di Fosco Guidugli
Fosco Guidugli
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 200
«Trovata nella notte una zattera molto danneggiata e già occupata da altri naufraghi vi sono rimasto 27 ore finché un caccia greco non mi ha preso». Così, dal disastro di Capo Matapan, iniziano i diari di Fosco Guidugli (FG) quando il 28 marzo 1941 sull'incrociatore Fiume è colpito e ferito dalla salva partita dall'ammiraglia inglese Warspite e si getta in acqua poco prima che la grande nave dopo un forte sbandamento affondi alle ore 23,15. Naufrago, prigioniero di guerra in Grecia, liberato dagli alleati tedeschi, di nuovo prigioniero degli ex alleati, dopo l'8 settembre 1943, deportato in Germania e in Polonia e da Internato militare utilizzato come lavoratore coatto negli ultimi due anni del conflitto. «Dio mio quanti paesi dai strani nomi mi dividono dalla mia Patria, dai miei cari! Povero me! Dove andrò a finire!», a Thorn sulla Vistola, «Paese situato nel conteso corridoio polacco a pochi chilometri da quella città che ha fatto scatenare questa guerra tanto rovinosa per tutto il mondo, Danzica!». Ma da questo primo approdo sarà trasferito in molti altri campi nell'area compresa fra l'Oder e la Vistola, i due grandi fiumi degli scontri finali fra l'Armata Rossa e la Wehrmacht.
L'oro bruno di Roccamonfina. Funghi e castagne
Nadia Verdile
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
Roccamonfina è il nome del vulcano, spento da più di 50mila anni, sul cui cratere, a 612 metri, sorge, sul versante meridionale, il paese omonimo. Preistorico il luogo, osco il primo documento epigrafico rinvenuto, a frammenti, alla Surienza, dove oggi c’è il mercato nuovo. Terra campana, ricca di acque sorgive e minerali che sgorgano a mille metri e attraversano le rocce magmatiche e calcaree del vulcano purificandosi e arricchendosi di preziosi sali minerali, Roccamonfina è un polmone verde di natura incontaminata. Le regine del bosco, le castagne e i funghi, un vero tesoro dall’antichità sono i due tesori che il bosco riserva a chi sa cercare.
Forme della consolatoria tra Quattro e Cinquecento. Poesia e prosa del lutto tra corte, accademia e sodalitas amicale
Sabrina Stroppa, Nicole Volta
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
Un archivio, un palazzo, una città. L’archivio storico diocesano di Lucca dal VII al XX secolo
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
Venti tappe nell’Alta Toscana alla ricerca delle tradizioni culinarie e delle storie locali. Un viaggio quindi non solo culinario ma che di cucina e di piatti locali, spesso poco conosciuti, parla. Venti idee di viaggio, sulle strade storiche che collegavano e collegano tutt’oggi paesi e stazioni di posta fra Lunigiana, Garfagnana, Versilia e Lucchesia. I pellegrini di oggi, che in ben altre condizioni affrontano questi percorsi oggi tornati di gran moda perché estremamente affascinanti, daranno anch’essi il loro contributo ad arricchire e far crescere la nostra cultura. La Toscana, regione al centro geografico, storico e culturale della penisola italiana, ha giocato un ruolo fondamentale per questa divulgazione di questo fantastico mondo che per secoli ha scandito lo scorrere del tempo: il mondo dei pellegrini.
Burri Morandi e altri amici. La passione per l’arte di Leone Piccioni
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 96
Oltre 100 opere di artisti italiani e internazionali: Burri e Morandi, ma anche Afro, Calder, Capogrossi, Carrà, De Pisis, Dorazio, Giosetta Fioroni, Guttuso, Mafai, Manzù, Rosai, Schifano, Viani, e tanti altri. È la straordinaria collezione di Leone Piccioni, critico letterario e appassionato d’arte scomparso un anno fa, profondamente legato a Forte dei Marmi e alla Versilia.

