Marsilio Arte
L'Orto botanico di Padova. Guida completa
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 144
Si tratta di una nuova edizione della guida completa dedicata all’Orto botanico di Padova uscita nel 2015 dopo il recente ampliamento con la costruzione delle serre del Giardino della biodiversità. Il linguaggio divulgativo e la ricchezza dell’apparato iconografico accompagnano il visitatore lungo un percorso di approfondimento dedicato alle varie sezioni che compongono il più antico orto botanico universitario al mondo. Fondato nel 1545 l’Orto botanico di Padova ha una caratteristica pianta a forma di quadrato inscritto nel cerchio. Il suo Orto antico, il Giardino della biodiversità e il Museo botanico inaugurato nel 2023 permettono di viaggiare tra 6.000 piante, attraversando cinque secoli di storia e cinque continenti. Dal 1997 fa parte del patrimonio UNESCO perché "è all'origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura"
The botanical garden of Padua. A comprehensive guide
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 144
Si tratta di una nuova edizione della guida completa dedicata all’Orto botanico di Padova uscita nel 2015 dopo il recente ampliamento con la costruzione delle serre del Giardino della biodiversità. Il linguaggio divulgativo e la ricchezza dell’apparato iconografico accompagnano il visitatore lungo un percorso di approfondimento dedicato alle varie sezioni che compongono il più antico orto botanico universitario al mondo. Fondato nel 1545 l’Orto botanico di Padova ha una caratteristica pianta a forma di quadrato inscritto nel cerchio. Il suo Orto antico, il Giardino della biodiversità e il Museo botanico inaugurato nel 2023 permettono di viaggiare tra 6.000 piante, attraversando cinque secoli di storia e cinque continenti. Dal 1997 fa parte del patrimonio UNESCO perché "è all'origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura"
Julie Mehretu. Ensemble. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 448
Lotte sociali, movimenti rivoluzionari, contemporaneità. Sono solo alcune delle tematiche che ispirano la sfaccettata arte di Julie Mehretu (Addis Abeba, Etiopia, 1970), protagonista dell’omonimo catalogo edito da Marsilio Arte con testi firmati da Caroline Bourgeois, Patricia Falguières, Hilton Als, Jason Moran, Lawrence Chua, Paul Pfeiffer e la stessa Mehretu. Il volume è pubblicato in occasione della grande mostra "Julie Mehretu. Ensemble", visitabile a Palazzo Grassi dal 17 marzo 2024 al 6 gennaio 2025, a cura di Caroline Bourgeois in collaborazione con l’artista. Definita dal direttore di Palazzo Grassi – Punta della Dogana Bruno Racine «la più importante esposizione di opere dell’artista in un museo europeo», la mostra riunisce la produzione di venticinque anni dell’arte di Julie Mehretu. Sono più di sessanta le opere esposte tra pittura, disegno e incisione, inclusi molti dipinti recenti provenienti dalla Collezione Pinault e da musei internazionali. I suoi lavori vengono presentati insieme a quelli di suoi cari amici artisti e scrittori come Nairy Baghramian, Huma Bhabha, Robin Coste Lewis, Tacita Dean, David Hammons, Paul Pfeiffer e Jessica Rankin. «La maggior parte di noi in questo ensemble appartiene alla generazione cresciuta durante il primo momento postcoloniale» spiega la stessa Mehretu «abbiamo affrontato le molte violenze che ne sono derivate». Portando il campo della pittura in dialogo con poesia, scultura, film, voce e musica, la mostra disegna in uno spazio corale e vivace un ritratto collettivo di una comunità in costante dialogo. L’arte di Mehretu è sempre stata contraddistinta dall’incontro e dal dialogo con l’altro. Questo tratto, nelle parole della curatrice Caroline Bourgeois, è «la manifestazione della profonda attenzione di Mehretu nei confronti di quelle relazioni intessute, del loro carattere determinante e del loro potere creativo». La sua creatività si è sempre nutrita di fotografia, storia, geografia e tematiche sociopolitiche. Tutte queste influenze vengono tradotte visivamente dall’artista in un linguaggio astratto che conferisce alle opere sperimentalismo ed emancipazione. Ad apertura del catalogo la curatrice Caroline Bourgeois e Julie Mehretu dialogano a tu per tu, facendo emergere gradualmente le idee e gli obiettivi che costituiscono il fil rouge della produzione dell’artista e della mostra stessa.
Architetture inabitabili
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Inabitabili, ma oniriche e capaci di aprire un varco nell’immaginazione di chi le osserva. Sono le otto Architetture inabitabili protagoniste del libro edito da Marsilio Arte, immortalate dallo sguardo di fotografi contemporanei come Silvia Camporesi e Francesco Jodice e raccontate dalla penna di scrittori e scrittrici del calibro di Edoardo Albinati, Stefania Auci, Gianni Biondillo, Andrea Canobbio, Andrea Di Consoli, Francesca Melandri, Tiziano Scarpa e Filippo Timi. In occasione dell’omonima mostra allestita a Roma alla Centrale Montemartini, promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata da Archivio Luce Cinecittà, Marsilio Arte pubblica un volume a cura di Chiara Sbarigia, presidente di Istituto Luce Cinecittà, e Dario Dalla Lana, con saggi dei due curatori e di Marco Belpoliti. Grazie alle immagini suggestive e alla raffinatezza dei testi, il libro è un vero e proprio viaggio che accompagna il lettore nel Campanile di Curon nel lago di Resia a Curon Venosta (Bolzano), nel Memoriale Brion di Carlo Scarpa a San Vito di Altivole (Treviso), nella Torre Branca di Milano, nel Lingotto di Torino, negli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello (Perugia), nel Gazometro di Roma, nel Parco dei Palmenti di Pietragalla (Potenza) e nel Grande Cretto di Burri a Gibellina (Trapani). I saggi hanno la forza di rievocare l’origine di queste architetture, le leggende che ancora le animano e l’impatto nell’immaginario collettivo.
Cherubino Gambardella. Panorami apocrifi-Apocryphal Panoramas
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 128
«Oggetti che emergono dal mare come spuma di corallo e salsedine, a ricordarci che tutto è architettura e insieme vita naturale domata e ribelle. Ogni disegno è una rovina; ogni rovina è un montaggio di memorie liberate, impertinenti; ogni montaggio è un inno alla creazione e all’invenzione incosciente e colta insieme. Benvenuti nel mondo di Cherubino Gambardella, architetto, teorico, artista, educatore, polemista, tennista, il tutto mescolato insieme come in un’acqua pazza napoletana in cui non esiste distinzione tra progetto, scritto teorico e disegno, perché tutti nutrono un percorso interiore e necessario che porta a interrogare ossessivamente l’architettura e il mondo che lo circonda». Luca Molinari parla così dell’universo di Cherubino Gambardella, architetto e sperimentatore partenopeo che, da anni, spazia da una tecnica all’altra e da un supporto all’altro per giungere a delineare la dimensione spazio-temporale che caratterizza le sue opere. Collage e disegni fatti con biro, roller, pastelli o vernici, su basi che vanno dalla carta stampata ai fogli di giornale, sono gli strumenti che Gambardella utilizza per costruire il suo universo, fatto di quartieri popolari e architetture del passato dal sapore universale, che si affiancano a edifici contemporanei con vetrate e inserti metallici. I pannelli di Gambardella presentano disegni e collage che quasi mai si legano ad architetture che ambiscono a diventare reali: sono più vicini all’arte che a un progetto di architettura, del quale, nelle parole dello stesso artista, «ambiscono a essere un necessario contraltare privo di inutili ufficialità». Il catalogo include testi di Mariano Nuzzo e Luca Molinari, insieme a un saggio dello stesso Cherubino Gambardella.
James Lee Byars
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 272
«Tutti i fenomeni condizionati sono come un sogno, un’illusione, una bolla, un’ombra, come la rugiada o un lampo: così li percepiremo» Sutra del Diamante, tra i versi preferiti di James Lee Byars. Buddismo Zen, religione scintoista, cerimonia del tè e calligrafia: sono soltanto alcune delle influenze orientali che plasmarono la poetica di James Lee Byars. Il libro, edito da Marsilio Arte, esce in occasione della mostra James Lee Byars curata da Vicente Todolì , la più rilevante retrospettiva mai realizzata in Italia dopo la scomparsa dell’artista, avvenuta nel 1997 al Cairo. La pubblicazione raccoglie contributi del curatore dell’esposizione, un saggio di Jordan Carter sul rapporto tra le opere di Byars e la performance, un testo di Alexandra Munroe sulle corrispondenze dell’artista nel contesto dell’estetica Fluxus e un saggio di Shinobu Sakagami sul rapporto tra James Lee Byars e la cultura giapponese. Completa il catalogo un testo dell’artista Maurizio Nannucci, scritto in collaborazione con Gabriele Detterer, sulla sua profonda amicizia e collaborazione con Byars. Nato nel 1932 a Detroit, Byars appare sulla scena newyorchese alla fine degli anni Sessanta, in uno dei momenti di massima fibrillazione artistica. La sua poetica viene plasmata durante i suoi numerosi soggiorni in Giappone tra il 1958 e il 1967 Come scrive Shinobu Sakagami, Byars fino all’ultimo applicò alla sua arte quella ricerca che aveva appreso in Giappone e che indicava come «intuitività sovrarazionale». Quello di Byars è uno sguardo alla ricerca della bellezza del ‘mu’, acquisito dalla familiarità con i giardini e i templi Zen. Per ‘mu’ s’intende la non esistenza, il nulla, ma anche lo stato di vuoto che evoca l’infinito. La retrospettiva milanese riunisce in un unico spazio espositivo più di venti installazioni monumentali e iconiche del celebre artista americano, realizzate in un arco temporale che va dal 1974 al 1997. L’allestimento, strutturato secondo l’approccio concettuale dell’artista, ripercorre in modo singolare le indagini condotte da Byars sul confine tra corpo e spirito e sui concetti di perfezione e misticismo, come dimostrano le opere The Golden Tower o l’iconica Red Angel of Marseille. La sua continua ricerca viene evocata anche nel saggio di Carter che ricorda la nascita del World Question Center a nord dello Stato di New York dove Byars «formulava e trasmetteva domande in tutte le discipline a un’ampia gamma di persone». Munroe sottolinea come l’artista infatti non fu mai interessato «all’oggettività indipendente di un’opera d’arte, ma all’azione di un oggetto come trasmettitore di coscienza». È del 1975 la sua perfomance The Holy Ghost: Opening of the Celibatarian Machine per la Biennale di Venezia , durante la quale una gigantesca sagoma di un uomo venne sollevata da quasi un migliaio di persone in piazza San Marco. Attraverso l’uso di molteplici media– quali l’installazione, la scultura, la performance, il disegno e la parola – James Lee Byars ha esplorato i confini tra corpo e spirito con azioni effimere, il coinvolgimento diretto del pubblico e interventi su larga scala, in una riflessione instancabile sui concetti di comunità e misticismo.
Il paesaggio tutelato. Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
Ginevra Lamberti, Filippo Romano
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 176
Il concetto di “paesaggio” sta sempre più diventando un valore che rispecchia il nostro tempo, capace di tenere dentro di sé città, architetture, natura, storie, persone, identità differenti, in un’ottica circolare e inclusiva. L’intento è quello di costruire una vasta consapevolezza sull’importanza che ogni ecosistema ha nella nostra vita quotidiana e portare a una forma di cura diffusa che preservi i luoghi dal loro consumo, facendoli crescere e rafforzare come risorsa per il nostro futuro. Obiettivo di questa nuova collana dedicata ai siti Unesco della Regione del Veneto, che ne conta ben nove, è quello di offrire al pubblico una narrazione inedita, contemporanea ed emozionale che abbia la capacità di sollecitare, attraverso racconti e immagini originali, prodotte vivendo e ascoltando i luoghi e le loro comunità, quel senso di meraviglia di cui abbiamo tutti bisogno per tornare ad amare i nostri paesaggi e a prendercene cura. Il progetto prevede tre volumi, in uscita nei prossimi tre anni, dedicati ai siti Unesco: le colline del prosecco, la laguna di Venezia, le Dolomiti. Ogni volume è affidato a un narratore e a un fotografo che, insieme, lavorano per offrire un ritratto di paesaggi, luoghi, manufatti e comunità che illustri l’unicità del sito Unesco e insieme la sua importanza come bene comune da preservare.
Caring for the countryside. The Prosecco Hills of Conegliano and Valdobbiadene
Ginevra Lamberti, Filippo Romano
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 176
Il concetto di “paesaggio” sta sempre più diventando un valore che rispecchia il nostro tempo, capace di tenere dentro di sé città, architetture, natura, storie, persone, identità differenti, in un’ottica circolare e inclusiva. L’intento è quello di costruire una vasta consapevolezza sull’importanza che ogni ecosistema ha nella nostra vita quotidiana e portare a una forma di cura diffusa che preservi i luoghi dal loro consumo, facendoli crescere e rafforzare come risorsa per il nostro futuro. Obiettivo di questa nuova collana dedicata ai siti Unesco della Regione del Veneto, che ne conta ben nove, è quello di offrire al pubblico una narrazione inedita, contemporanea ed emozionale che abbia la capacità di sollecitare, attraverso racconti e immagini originali, prodotte vivendo e ascoltando i luoghi e le loro comunità, quel senso di meraviglia di cui abbiamo tutti bisogno per tornare ad amare i nostri paesaggi e a prendercene cura. Il progetto prevede tre volumi, in uscita nei prossimi tre anni, dedicati ai siti Unesco: le colline del prosecco, la laguna di Venezia, le Dolomiti. Ogni volume è affidato a un narratore e a un fotografo che, insieme, lavorano per offrire un ritratto di paesaggi, luoghi, manufatti e comunità che illustri l’unicità del sito Unesco e insieme la sua importanza come bene comune da preservare.
BS23 Brescia 2023. Visioni per un futuro presente. Città, ambiente, comunità
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il catalogo racconta la città di Brescia nell’anno della sua elezione, insieme a Bergamo, a Capitale italiana della cultura 2023, e si configura come un documento tangibile dell’evoluzione urbanistica e sociale che ha interessato la città nel corso degli anni. La mostra omonima, curata da Alberto Ferlenga, è stata allestita negli spazi riqualificati dell’ex Cinema Astra: un luogo dalla forte valenza simbolica che ha permesso di mettere in risalto il carattere laboratoriale e l’approccio comunitario che hanno caratterizzato il progetto. Il percorso del volume, denso e articolato, si struttura in tre parti, volte a raccontare il passato, il presente e il futuro di Brescia, e le modalità in cui queste linee temporali si intrecciano senza sosta dando vita alla città attuale: l’aspetto storico rievoca tutti i fattori che hanno contribuito a impostare l’assetto della città; il presente dà conto di tutte le trasformazioni in corso, da un punto di vista urbanistico e sociale; il futuro è stato affidato all’interpretazione di giovani architetti, che hanno immaginato la città degli anni a venire. Arricchito dai contributi di studiosi, architetti e progettisti, il volume racconta dunque le specificità di Brescia, che ha affermato nel tempo la propria identità e che, nelle parole dei curatori, «possiede, al massimo livello, tutti gli aspetti più importanti di una città: ha una forma compiuta e riconoscibile, monumenti importanti, una dinamicità che non è mai venuta meno, un rapporto particolare con la natura e una dimensione a misura d’uomo. Caratteristiche confermatesi nel tempo che le permettono oggi, in un momento di crisi di crescita delle città del mondo, di presentarsi come modello di misura e benessere».
Bergamo '23. Visioni per un futuro presente. Città, ambiente, comunità
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 192
La città media italiana è un modello urbano in cui l'equilibrio tra qualità della vita, misura dell'uomo, relazione con la natura e con le tradizioni garantisce una condizione capace di rinnovarsi nel tempo e di modificarsi insieme al suo corpo sociale. In occasione della nomina a Capitale italiana della cultura la città di Bergamo riflette attraverso una grande mostra sul proprio presente e, soprattutto, sulle sfide che stanno già prendendo corpo per il prossimo futuro. Paesaggio dei viventi, le culture e le comunità, l'architettura e gli spazi pubblici, infrastrutture fisiche ed energetiche, sfida ambientale, territori metropolitani, i numeri e l'economia, i progetti futuri: attraverso questi capitoli, narratori e specialisti offrono un racconto unico e trasversale di Bergamo oggi, integrando le parole alle fotografie di Gabriele Basilico e Filippo Romano e offrendo una guida contemporanea e unica alla città e ai suoi caratteri.
Costruire a Venezia. I mutamenti delle tecniche edificatorie lagunari tra Medioevo e Età moderna
Mario Piana
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 356
Com'è costruita Venezia? Che tecniche sono state utilizzate per realizzare palazzi, cupole e chiese? Quali sono i materiali scelti e perché? È una città di legno o di pietra? Sono solo alcune delle domande che hanno guidato l'indagine di Mario Piana sulla cultura edificatoria veneziana fra Medioevo ed Età moderna. Il risultato è un volume imprescindibile per chi si occupa di patrimonio edilizio storico e per gli appassionati dell'arte veneta. L'autore esamina le tecniche, i sistemi strutturali, le prassi di cantiere e gli espedienti esecutivi in uso nell'edilizia lagunare, ricostruendone il percorso evolutivo e le ragioni del cambiamento. Lo fa raccontando aneddoti, avvalendosi di documenti di archivio e spiegando perché a Venezia un materiale funziona di più di un altro. Prendendo come esempio manufatti storici, emergenze monumentali, palazzi e luoghi religiosi, Piana accompagna il lettore in un viaggio nella complessità della città tra il Quattro e Cinquecento, costruita trovando di volta in volta compromessi con la sua peculiare morfologia.
Metafisica dello specchio. Anish Kapoor e la poesia delle superfici
Federico Leoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 144
Artista del non-oggetto, poeta della dualità, autore di opere sospese tra materiale e immateriale, Anish Kapoor esplora la soglia che divide e riunisce luce e ombra, maschile e femminile, concavità e convessità, in un incessante andirivieni di pieni e vuoti. I suoi oggetti sono dotati di una presenza incisiva e sottrattiva insieme: massimamente consistenti, capaci di imporsi con forza irrefutabile, allo stesso tempo e per lo stesso motivo possiedono una qualità evanescente, illocalizzabile, fantasmatica. Sembrano essere nel mondo, ma anche disegnare un passaggio in cui il mondo è destinato a riversarsi per scomparire o da cui sembra dover risorgere. Grazie a opere come Sky Mirror, Cloud Gate, Dirty Corner, l’inesauribile ricerca condotta dal maestro degli opposti ci consegna «la più chiara esperienza di noi stessi, il nostro ritratto più ovvio, più quotidiano». In un tempo in cui tutto è «crosta delle cose», in cui oggetti e persone parlano di sé attraverso la pelle, lo specchio riporta in superficie la profondità, quella forma scura, quel buco nero che racchiude le domande fondamentali sull’Essere.

