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Orthotes

L'aurora inapparente. «Upanishad», Bruno e Böhme nella metafisica giovanile di Giorgio Colli

Ludovica Boi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 226

La filosofia di Giorgio Colli si sviluppa nel profondo dialogo con il misticismo. Quest’ultimo permette di significare l’altrove della ragione moderna, il cui problema è per Colli la perdita del nesso con ciò che la origina. La concezione di un logos sostanziale, infatti, ha oscurato il rapporto tra logico e prelogico, che Colli intende come espressione, ricorrendo, cioè, all’ipotesi di un elemento immediato che precede la ragione e nel quale essa culmina e rifluisce. Nel misticismo il logos torna a essere espressione, in quanto l’unico modo in cui può darsi è come segno di un’esperienza. Questo libro intende ricostruire i punti di contatto storici e tematici tra la genesi della filosofia dell’espressione e alcuni capisaldi del misticismo filosofico occidentale e orientale: l’esperienza della non-dualità di individuo e cosmo nell’antichissima dottrina indiana è posta in continuità con gli insegnamenti dei primi pensatori greci, per i quali l’intuizione è sovraordinata all’orizzonte discorsivo. Il dio desiderante di Böhme, il personaggio del furioso eroico che anima le pagine di Bruno, sono figure che tentano di saldare la cesura tra pensare ed essere. A ciò guarda Colli per restituire al logos la memoria del prelogico e per interpretare le nostre vite individuali come espressione dell’Uno-tutto.
23,00 € 21,85 €

Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jaspers. Volume Vol. 11

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 274

Se il primo a introdurre il termine “patografia” è stato probabilmente il neuropsichiatra Paul Julius Möbius (1853-1907), furono qualche anno più tardi Freud – in particolare nel suo saggio su Leonardo Da Vinci del 1910 – e poi Jaspers, con la sua Psicopatologia generale del 1913, a riprenderlo, contribuendo a delinearne l’ampiezza concettuale. Il numero XI di Studi Jaspersiani intende riflettere sullo straordinario potenziale euristico della categoria di “patografia”, celebrando il centenario della prima opera jaspersiana interamente dedicata a questa particolare forma di narrazione biografica, Strindberg und Van Gogh: Versuch einer Pathographischen Analyse unter vergleichender Heranziehung von Swedenborg und Hölderlin (1922), in cui Jaspers mette a confronto quattro patografie di uomini geniali. Così, se nei suoi primi lavori Jaspers aveva dedicato ampio spazio alle cosiddette «storie di vita», in cui aveva ricostruito la biografia di alcuni pazienti della clinica di Heidelberg, ponendo particolare enfasi sui loro vissuti patologici, negli anni successivi la sua analisi biografica si sposta dai pazienti ad alcuni individui dotati di talenti eccezionali, le cui opere hanno un valore condiviso dalla collettività. Partendo dall’orizzonte delineato nell’opera di Jaspers, obiettivo del numero è stato quello di affrontare il tema della patografia da differenti punti di vista e competenze disciplinari, intrecciando lo sguardo storico, metodologico, epistemologico, letterario e sociologico, per mostrare al lettore la complessità delle prospettive dischiuse da una riflessione intorno al concetto di “patografia”.
26,00 € 24,70 €

Verso l’identità di specie. Saggio critico di differenza antropica

Carlo Brentari

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 182

La maggior parte degli strumenti elaborati dall’etica filosofica (l’imperativo categorico, le teorie della virtù, l’analisi delle conseguenze dell’azione, la teoria dei diritti eccetera) non vengono utilizzati per definire il livello di rilevanza dei problemi ma per analizzare e discutere problemi già sentiti come urgenti. Questo libro si colloca in un’ottica diversa. Quali tipologie di problemi etici si porrebbero in primo piano se mutasse la percezione, individuale e collettiva, che gli esseri umani hanno di sé? Se la loro identità si riorganizzasse attorno alla consapevolezza di essere in primo luogo membri di una specie biologica evolutasi in un ambiente particolare (il pianeta Terra) e legata alle altre specie da un fitto intreccio di rapporti ecologici, pragmatici e valoriali? Con spirito critico e senza riduzionismi, questo libro vuole contribuire ad accordare il senso di ciò che siamo – una specie straordinaria, che con il linguaggio, il pensiero simbolico e la differenziazione culturale ha apportato una grande diversità al dominio di ciò che è vivo – con la portata dei problemi da affrontare, come la crisi climatica e la drammatica estinzione delle specie non umane. Perché questo libro nasce anche dalla speranza che i nostri discendenti, nel chiedersi chi sono, non debbano rispondere: i membri di una specie che si è fatta il vuoto attorno.
22,00 € 20,90 €

Georges Bataille, l’irriducibile. Otto quadri per un’esposizione

Felice Ciro Papparo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 284

Organizzato intorno a otto quadri, espositivi dei suoi temi più rilevanti, il libro – frutto di una lunga fedeltà da parte del suo ‘interprete’ al percorso riflessivo di un pensatore eccentrico e irregolare quale Bataille – ha l’ambizione di rendere percorribile a ogni lettore che si avvicina a o si addentra nei suoi testi, un reticolo di questioni enigmatiche e urgenti. Questioni, come diceva Bataille stesso, che sono al cuore di ogni esistenza, questioni mortali come e perché mortale è il suo interrogante, che si possono riassumere tutte in questo semplice enunciato: «Parlo della vita che si consuma, indipendentemente dall’utilità che ha questa vita che si consuma… parlo di: amare, morire, glorificarsi», e anche: giocare, ridere, piangere, poetare, scialare… Di là da una restituzione integrale del labirintico percorso batailleano, il libro prova a riaprire la via alla ricerca di uno stile, di vita e di pensiero assieme, dove l’esigenza morale, e di «un’altra morale» – vero cuore pulsante e inesausto della riflessione di Bataille, compendiata nell’espressione: leale generosità – possa nuovamente, al di là dell’utile e delle sue declinanti passioni, legare-collegare, facendole co-esistere amicalmente, tutte le esistenze presenti nel nostro umano e non umano mondo.
24,00 € 22,80 €

Bourdieu, Latour e la sociologia del giornalismo. Prospettive di ricerca

Bourdieu, Latour e la sociologia del giornalismo. Prospettive di ricerca

Matteo Gerli

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 252

Pierre Bourdieu e Bruno Latour sono due figure di primissimo piano nel panorama della sociologia contemporanea. Entrambi francesi, hanno praticato e coltivato un eclettismo teorico-metodologico che li ha resi un punto di riferimento centrale e una fonte d’ispirazione in grado di attraversare la segmentazione delle frontiere disciplinari. Il loro contributo al rinnovamento delle basi del pensiero sociologico è evidente nella capacità di coniugare tradizioni intellettuali apparentemente inconciliabili, attraverso la messa a punto di due apparati teorico-concettuali che hanno il loro principale punto di forza nella ricerca costante di un’interazione tra il momento (meta-)teorico e quello empirico, pur rimanendo profondamente segnati da una diversa concezione delle possibilità assegnate alla conoscenza sociologica. Nell’ottica di valorizzare questa forma mentis improntata al dialogo tra teoresi ed empiria, il libro si propone di riflettere criticamente sulla ricezione dei due autori nel campo dei Journalism Studies, interrogandosi sul modo in cui i rispettivi approcci possano concretamente informare e arricchire la comprensione delle dinamiche di produzione e circolazione dell’informazione giornalistica. In questo contesto, il volume esplora la presenza di “giunzioni intellettuali” su tematiche e interessi affini, aprendo la strada a un potenziale arricchimento reciproco tra le prospettive di Bourdieu e Latour.
23,00 €

Platone e l'Europa

Jan Patocka

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 288

Quando, nel 1972, Jan Patočka viene collocato in pensione d’ufficio dal regime comunista cecoslovacco, alcuni suoi allievi lo esortano a tenere clandestinamente delle conferenze per mantenere vivo il suo prezioso magistero. Ne nasce un primo ciclo seminariale strutturato, a cui successivamente sarà conferito il titolo di Platone e l’Europa in virtù della centralità che in esso assume il problema dell’Europa, della sua origine e della sua eredità. Constatando la miseria spirituale che attanaglia l’epoca contemporanea, il pensatore boemo invita gli interlocutori a interrogare il senso stesso dell’essere europei, riconducendolo alla matrice originaria di ogni riflessione: l’indagine filosofica. Centrale nell’analisi risulta, di conseguenza, il pensiero di Platone e il suo esplicito richiamo alla cura dell’anima, autentico germe e pilastro della vita e della storia dell’Occidente. Platone e l’Europa, oltre a rappresentare un’opera fondamentale della filosofia novecentesca, costituisce ancora oggi una provocazione e un appello rivolto a quella dimensione interiore che unicamente è in grado di arginare il declino e lo svilimento dell’umano esistere.
23,00 € 21,85 €

Sessantacinque sogni di Franz Kafka e altri scritti

Félix Guattari

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 128

Kafka scrive nel suo diario che la sua vita somiglia a un sogno. Ma questo non significa che egli avesse la “testa nella Luna” o che vagasse in un mondo fatto di approssimazione e indeterminatezza artistica. Se ha vissuto come in un sogno, ha anche sognato come scriveva, così che un laccio narrativo continuasse ad annodare insieme realtà quotidiane e immaginario onirico. Questo volume presenta l’inventario, composto e commentato da Félix Guattari, dei sessantacinque sogni sparsi nel diario e nella corrispondenza di Franz Kafka, oltre a diversi testi rari o inediti sulla sua opera (Kafka’s Band, e il progetto per un film di Kafka) che, dopo la pubblicazione di Kafka. Per una letteratura minore (con Gilles Deleuze, 1975), testimoniano l'immutata passione di Guattari per uno dei maggiori scrittori del Novecento.
12,00 € 11,40 €

Benjamin, Derrida, Lacan. Per Bruno Moroncini

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 220

Grazie al suo intenso e sempre rinnovato confronto con il pensiero di Walter Benjamin, di Jacques Derrida e di Jacques Lacan, Bruno Moroncini (1946-2022) ha elaborato un suo personalissimo stile di pensiero, volto a riconoscere all’esperienza, nel senso radicale del termine, tutti i suoi diritti, e a trarre da ciò rinnovate e decisive indicazioni per la riflessione etica e politica. Questo libro raccoglie alcuni degli articoli più stimolanti – mai ripresi in volume prima – dedicati da Moroncini alle invenzioni teoriche benjaminiane, alle implicazioni ultime del decostruzionismo, al portato del confronto della filosofia con la teoria e la prassi psicoanalitiche. I testi proposti si accompagnano a tre articoli – di Mario Bottone, Fabrizio Desideri, Silvano Facioni – intesi a individuare le maggiori linee di forza del lavoro critico compiuto da Moroncini e a misurare il contributo da lui offerto alla costruzione di un’immagine rinnovata di compiti e responsabilità attuali del pensiero filosofico.
22,00 € 20,90 €

L'accademia e il fuori. Il problema dell'intellettuale specializzato in Italia

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 268

Il volume "L’accademia e il fuori" è una raccolta di riflessioni di giovani ricercatrici e ricercatori. L’esigenza di riflettere sull’autoreferenzialità del mondo accademico, di cui la figura dell’intellettuale specializzato è il prodotto, e sul senso di marginalizzazione che caratterizza le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza, ha fatto nascere un significativo incontro di esperienze e ricerche sul rapporto tra sapere accademico e sapere non accademico e su come questi possano e debbano confrontarsi. La dialettica tra l’accademia e il suo fuori è, quindi, il filo rosso che collega spunti filosofici, letterari e socio-politici per provare a costruire pratiche di resistenza all’interno dell’università e di collaborazione con la società. Vicinanza e lontananza, dentro e fuori sono le linee direttrici del volume, che prende in esame le condizioni materiali del lavoro intellettuale e le possibilità di presa della parola in pubblico, nonché l’insegnamento di grandi figure intellettuali rispetto all’agency e al ruolo della critica politica. Il volume vuole essere un punto di partenza per costruire un più ampio dialogo collettivo sulle condizioni del lavoro intellettuale e sulla necessità di rivalutarne il valore politico.
23,00 € 21,85 €

Dalla struttura alla matrice. Politiche della psicosi a partire da Jacques Lacan

Viviana Faschi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 154

Jacques Lacan ci ha insegnato che la psicosi è “strutturata” e che questa struttura è antipodale rispetto a quella nevrotica. Compiendo un percorso a ritroso nella clinica delle psicosi, questo volume vuole scommettere sull’idea che ci sia qualcosa di antecedente alla struttura. Una matrice, la quale, secondo causalità insieme aleatorie e contingenti, stocastiche e necessarie, fa propendere il soggetto per l’una o l’altra struttura. Si scopre così che il confine che separa nevrosi e psicosi non è così netto come si è pensato, e che ci troviamo sempre di fronte a soggettività che non sono né totalmente nevrotiche né totalmente psicotiche, ma sono semmai abitate dalle infinite sfaccettature di questa solo apparente dicotomia.
18,00 € 17,10 €

Michel de Certeau, filosofo della modernità

Diana Napoli

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 118

Michel de Certeau è stata una figura eterodossa, capace di interessarsi allo stesso tempo e con la stessa serietà a Ignazio di Loyola, ai fondamenti teorici della storiografia e alle lettrici del settimanale Nous Deux. Nelle università del Nord America in cui insegnava negli anni Settanta nessuno credeva che fosse davvero un gesuita, quando invece era entrato nella Compagnia di Gesù nel 1950, rimanendoci per tutta la vita. Questo testo propone un inedito itinerario di lettura tra i molteplici percorsi che la sua opera ci offre, ponendoci di fronte a Certeau come filosofo della modernità. Dai mistici del XVII secolo a Freud, all’«uomo ordinario», al maggio francese, alla crisi delle istituzioni, il libro segue Certeau nella definizione di un’esperienza del mondo – quella moderna – che si caratterizza per la sostituzione di una logica politica a una religiosa nelle operazioni di produzione e legittimazione della verità, configurando, di conseguenza, la fine della modernità, nell’Occidente che stiamo vivendo, come la perdita della capacità, propria dell’istituzione politica, di «far credere».
17,00 € 16,15 €

L'era della giustizia climatica. Prospettive politiche per una transizione ecologica dal basso

Paola Imperatore, Emanuele Leonardi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2023

pagine: 166

Da quando le strade di tutto il mondo si sono riempite di giovani inneggianti alla giustizia climatica, pare che la formula transizione ecologica sia sulla bocca di tutti. Come se fosse una novità, un colpo di genio che le élite a tutti i livelli – ONU, UE, governi nazionali – avrebbero partorito per venire incontro alle comprensibili istanze di ragazze e ragazzi. Il libro di Paola Imperatore ed Emanuele Leonardi smonta questa narrazione, mostrandola per quella che è: una menzogna. L’era della giustizia climatica, inaugurata nel 2019 dagli scioperi globali, è infatti in primo luogo la presa d’atto del fallimento dell’idea che la centralità del mercato possa risolvere la crisi climatica. Piaccia o meno, a dispetto dei trattati “ambientalisti” (Kyoto 1997 e Parigi 2015), l’aumento continuo delle emissioni negli ultimi trent’anni – e, anzi, l’incremento del tasso di emissione! – testimonia la disfatta di questa transizione ecologica dall’alto. Non è un caso che i climate strike dicano una cosa semplice: “grazie per il tentativo, non è andata, lasciate spazio a noi” – cioè all’alternativa radicale, di sistema. Emerge dunque uno spazio politico inedito, tutto da riempire ma già ora carico di straordinario potenziale: la transizione ecologica dal basso, basata sul connubio imprescindibile tra protezione ambientale e contrasto alle diseguaglianze sociali. Su questo sfondo, il libro reinterpreta la storia dei movimenti ecologisti in Italia, le dimensioni della giustizia climatica odierna e l’esplosione della convergenza delle lotte – guidata da realtà diverse, con approccio intersezionale, su impulso del Collettivo di Fabbrica della ex-GKN di Campi Bisenzio.
17,00 € 16,15 €

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