Orthotes
Verso l’identità di specie. Saggio critico di differenza antropica
Carlo Brentari
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 182
La maggior parte degli strumenti elaborati dall’etica filosofica (l’imperativo categorico, le teorie della virtù, l’analisi delle conseguenze dell’azione, la teoria dei diritti eccetera) non vengono utilizzati per definire il livello di rilevanza dei problemi ma per analizzare e discutere problemi già sentiti come urgenti. Questo libro si colloca in un’ottica diversa. Quali tipologie di problemi etici si porrebbero in primo piano se mutasse la percezione, individuale e collettiva, che gli esseri umani hanno di sé? Se la loro identità si riorganizzasse attorno alla consapevolezza di essere in primo luogo membri di una specie biologica evolutasi in un ambiente particolare (il pianeta Terra) e legata alle altre specie da un fitto intreccio di rapporti ecologici, pragmatici e valoriali? Con spirito critico e senza riduzionismi, questo libro vuole contribuire ad accordare il senso di ciò che siamo – una specie straordinaria, che con il linguaggio, il pensiero simbolico e la differenziazione culturale ha apportato una grande diversità al dominio di ciò che è vivo – con la portata dei problemi da affrontare, come la crisi climatica e la drammatica estinzione delle specie non umane. Perché questo libro nasce anche dalla speranza che i nostri discendenti, nel chiedersi chi sono, non debbano rispondere: i membri di una specie che si è fatta il vuoto attorno.
Georges Bataille, l’irriducibile. Otto quadri per un’esposizione
Felice Ciro Papparo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 284
Organizzato intorno a otto quadri, espositivi dei suoi temi più rilevanti, il libro – frutto di una lunga fedeltà da parte del suo ‘interprete’ al percorso riflessivo di un pensatore eccentrico e irregolare quale Bataille – ha l’ambizione di rendere percorribile a ogni lettore che si avvicina a o si addentra nei suoi testi, un reticolo di questioni enigmatiche e urgenti. Questioni, come diceva Bataille stesso, che sono al cuore di ogni esistenza, questioni mortali come e perché mortale è il suo interrogante, che si possono riassumere tutte in questo semplice enunciato: «Parlo della vita che si consuma, indipendentemente dall’utilità che ha questa vita che si consuma… parlo di: amare, morire, glorificarsi», e anche: giocare, ridere, piangere, poetare, scialare… Di là da una restituzione integrale del labirintico percorso batailleano, il libro prova a riaprire la via alla ricerca di uno stile, di vita e di pensiero assieme, dove l’esigenza morale, e di «un’altra morale» – vero cuore pulsante e inesausto della riflessione di Bataille, compendiata nell’espressione: leale generosità – possa nuovamente, al di là dell’utile e delle sue declinanti passioni, legare-collegare, facendole co-esistere amicalmente, tutte le esistenze presenti nel nostro umano e non umano mondo.
Bourdieu, Latour e la sociologia del giornalismo. Prospettive di ricerca
Matteo Gerli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 252
Pierre Bourdieu e Bruno Latour sono due figure di primissimo piano nel panorama della sociologia contemporanea. Entrambi francesi, hanno praticato e coltivato un eclettismo teorico-metodologico che li ha resi un punto di riferimento centrale e una fonte d’ispirazione in grado di attraversare la segmentazione delle frontiere disciplinari. Il loro contributo al rinnovamento delle basi del pensiero sociologico è evidente nella capacità di coniugare tradizioni intellettuali apparentemente inconciliabili, attraverso la messa a punto di due apparati teorico-concettuali che hanno il loro principale punto di forza nella ricerca costante di un’interazione tra il momento (meta-)teorico e quello empirico, pur rimanendo profondamente segnati da una diversa concezione delle possibilità assegnate alla conoscenza sociologica. Nell’ottica di valorizzare questa forma mentis improntata al dialogo tra teoresi ed empiria, il libro si propone di riflettere criticamente sulla ricezione dei due autori nel campo dei Journalism Studies, interrogandosi sul modo in cui i rispettivi approcci possano concretamente informare e arricchire la comprensione delle dinamiche di produzione e circolazione dell’informazione giornalistica. In questo contesto, il volume esplora la presenza di “giunzioni intellettuali” su tematiche e interessi affini, aprendo la strada a un potenziale arricchimento reciproco tra le prospettive di Bourdieu e Latour.
Platone e l'Europa
Jan Patocka
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 288
Quando, nel 1972, Jan Patočka viene collocato in pensione d’ufficio dal regime comunista cecoslovacco, alcuni suoi allievi lo esortano a tenere clandestinamente delle conferenze per mantenere vivo il suo prezioso magistero. Ne nasce un primo ciclo seminariale strutturato, a cui successivamente sarà conferito il titolo di Platone e l’Europa in virtù della centralità che in esso assume il problema dell’Europa, della sua origine e della sua eredità. Constatando la miseria spirituale che attanaglia l’epoca contemporanea, il pensatore boemo invita gli interlocutori a interrogare il senso stesso dell’essere europei, riconducendolo alla matrice originaria di ogni riflessione: l’indagine filosofica. Centrale nell’analisi risulta, di conseguenza, il pensiero di Platone e il suo esplicito richiamo alla cura dell’anima, autentico germe e pilastro della vita e della storia dell’Occidente. Platone e l’Europa, oltre a rappresentare un’opera fondamentale della filosofia novecentesca, costituisce ancora oggi una provocazione e un appello rivolto a quella dimensione interiore che unicamente è in grado di arginare il declino e lo svilimento dell’umano esistere.
Sessantacinque sogni di Franz Kafka e altri scritti
Félix Guattari
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 128
Kafka scrive nel suo diario che la sua vita somiglia a un sogno. Ma questo non significa che egli avesse la “testa nella Luna” o che vagasse in un mondo fatto di approssimazione e indeterminatezza artistica. Se ha vissuto come in un sogno, ha anche sognato come scriveva, così che un laccio narrativo continuasse ad annodare insieme realtà quotidiane e immaginario onirico. Questo volume presenta l’inventario, composto e commentato da Félix Guattari, dei sessantacinque sogni sparsi nel diario e nella corrispondenza di Franz Kafka, oltre a diversi testi rari o inediti sulla sua opera (Kafka’s Band, e il progetto per un film di Kafka) che, dopo la pubblicazione di Kafka. Per una letteratura minore (con Gilles Deleuze, 1975), testimoniano l'immutata passione di Guattari per uno dei maggiori scrittori del Novecento.
Benjamin, Derrida, Lacan. Per Bruno Moroncini
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 220
Grazie al suo intenso e sempre rinnovato confronto con il pensiero di Walter Benjamin, di Jacques Derrida e di Jacques Lacan, Bruno Moroncini (1946-2022) ha elaborato un suo personalissimo stile di pensiero, volto a riconoscere all’esperienza, nel senso radicale del termine, tutti i suoi diritti, e a trarre da ciò rinnovate e decisive indicazioni per la riflessione etica e politica. Questo libro raccoglie alcuni degli articoli più stimolanti – mai ripresi in volume prima – dedicati da Moroncini alle invenzioni teoriche benjaminiane, alle implicazioni ultime del decostruzionismo, al portato del confronto della filosofia con la teoria e la prassi psicoanalitiche. I testi proposti si accompagnano a tre articoli – di Mario Bottone, Fabrizio Desideri, Silvano Facioni – intesi a individuare le maggiori linee di forza del lavoro critico compiuto da Moroncini e a misurare il contributo da lui offerto alla costruzione di un’immagine rinnovata di compiti e responsabilità attuali del pensiero filosofico.
L'accademia e il fuori. Il problema dell'intellettuale specializzato in Italia
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 268
Il volume "L’accademia e il fuori" è una raccolta di riflessioni di giovani ricercatrici e ricercatori. L’esigenza di riflettere sull’autoreferenzialità del mondo accademico, di cui la figura dell’intellettuale specializzato è il prodotto, e sul senso di marginalizzazione che caratterizza le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza, ha fatto nascere un significativo incontro di esperienze e ricerche sul rapporto tra sapere accademico e sapere non accademico e su come questi possano e debbano confrontarsi. La dialettica tra l’accademia e il suo fuori è, quindi, il filo rosso che collega spunti filosofici, letterari e socio-politici per provare a costruire pratiche di resistenza all’interno dell’università e di collaborazione con la società. Vicinanza e lontananza, dentro e fuori sono le linee direttrici del volume, che prende in esame le condizioni materiali del lavoro intellettuale e le possibilità di presa della parola in pubblico, nonché l’insegnamento di grandi figure intellettuali rispetto all’agency e al ruolo della critica politica. Il volume vuole essere un punto di partenza per costruire un più ampio dialogo collettivo sulle condizioni del lavoro intellettuale e sulla necessità di rivalutarne il valore politico.
Dalla struttura alla matrice. Politiche della psicosi a partire da Jacques Lacan
Viviana Faschi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 154
Jacques Lacan ci ha insegnato che la psicosi è “strutturata” e che questa struttura è antipodale rispetto a quella nevrotica. Compiendo un percorso a ritroso nella clinica delle psicosi, questo volume vuole scommettere sull’idea che ci sia qualcosa di antecedente alla struttura. Una matrice, la quale, secondo causalità insieme aleatorie e contingenti, stocastiche e necessarie, fa propendere il soggetto per l’una o l’altra struttura. Si scopre così che il confine che separa nevrosi e psicosi non è così netto come si è pensato, e che ci troviamo sempre di fronte a soggettività che non sono né totalmente nevrotiche né totalmente psicotiche, ma sono semmai abitate dalle infinite sfaccettature di questa solo apparente dicotomia.
Michel de Certeau, filosofo della modernità
Diana Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 118
Michel de Certeau è stata una figura eterodossa, capace di interessarsi allo stesso tempo e con la stessa serietà a Ignazio di Loyola, ai fondamenti teorici della storiografia e alle lettrici del settimanale Nous Deux. Nelle università del Nord America in cui insegnava negli anni Settanta nessuno credeva che fosse davvero un gesuita, quando invece era entrato nella Compagnia di Gesù nel 1950, rimanendoci per tutta la vita. Questo testo propone un inedito itinerario di lettura tra i molteplici percorsi che la sua opera ci offre, ponendoci di fronte a Certeau come filosofo della modernità. Dai mistici del XVII secolo a Freud, all’«uomo ordinario», al maggio francese, alla crisi delle istituzioni, il libro segue Certeau nella definizione di un’esperienza del mondo – quella moderna – che si caratterizza per la sostituzione di una logica politica a una religiosa nelle operazioni di produzione e legittimazione della verità, configurando, di conseguenza, la fine della modernità, nell’Occidente che stiamo vivendo, come la perdita della capacità, propria dell’istituzione politica, di «far credere».
L'era della giustizia climatica. Prospettive politiche per una transizione ecologica dal basso
Paola Imperatore, Emanuele Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 166
Da quando le strade di tutto il mondo si sono riempite di giovani inneggianti alla giustizia climatica, pare che la formula transizione ecologica sia sulla bocca di tutti. Come se fosse una novità, un colpo di genio che le élite a tutti i livelli – ONU, UE, governi nazionali – avrebbero partorito per venire incontro alle comprensibili istanze di ragazze e ragazzi. Il libro di Paola Imperatore ed Emanuele Leonardi smonta questa narrazione, mostrandola per quella che è: una menzogna. L’era della giustizia climatica, inaugurata nel 2019 dagli scioperi globali, è infatti in primo luogo la presa d’atto del fallimento dell’idea che la centralità del mercato possa risolvere la crisi climatica. Piaccia o meno, a dispetto dei trattati “ambientalisti” (Kyoto 1997 e Parigi 2015), l’aumento continuo delle emissioni negli ultimi trent’anni – e, anzi, l’incremento del tasso di emissione! – testimonia la disfatta di questa transizione ecologica dall’alto. Non è un caso che i climate strike dicano una cosa semplice: “grazie per il tentativo, non è andata, lasciate spazio a noi” – cioè all’alternativa radicale, di sistema. Emerge dunque uno spazio politico inedito, tutto da riempire ma già ora carico di straordinario potenziale: la transizione ecologica dal basso, basata sul connubio imprescindibile tra protezione ambientale e contrasto alle diseguaglianze sociali. Su questo sfondo, il libro reinterpreta la storia dei movimenti ecologisti in Italia, le dimensioni della giustizia climatica odierna e l’esplosione della convergenza delle lotte – guidata da realtà diverse, con approccio intersezionale, su impulso del Collettivo di Fabbrica della ex-GKN di Campi Bisenzio.
La politica e il male. Sulla fragilità della democrazia
Maria Teresa Pacilè
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 424
Come può la politica tradursi in violenza arbitraria e senza limiti contro l’essere umano? Questo è il paradosso del Male politico, che smaschera il proprio volto più cupo nei totalitarismi del XX secolo. A partire da uno scavo filosofico nell’abisso demoniaco di una violenza non solo distruttiva, ma fondativa dell’ordine pubblico, del potere sovrano e delle sue maschere legittimanti, questo studio intende prospettare un differente orizzonte politico, attraverso lo sguardo di Arendt, Lévinas e Derrida. Il Male totalitario non emerge come una necessità imposta alla politica dall’esterno ma come una possibilità estrema di una libertà che volontariamente ha scelto di distruggere. Il confronto con la sua realizzazione impone, perciò, un surplus di vigilanza teoretica, etica e politica: se ancora oggi è possibile il Male, è anche possibile scegliere di pensare e agire altrimenti?
La legge del pudore
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 160
Questa raccolta presenta per la prima volta la conversazione radiofonica tra Michel Foucault, Jean Danet e Guy Hocquenghem nota con il titolo La loi de la pudeur inquadrandola nell’insieme di testi cui appartiene, vale a dire la petizione del 26 gennaio 1977 e la lettera aperta alla Commissione di riforma del codice penale dello stesso anno. Al centro di queste ultime, la questione della regolazione dei rapporti sessuali tra adulti e minori. La fama e la ricezione di questa conversazione sono infatti legate a filo stretto al riemergere insistente di quei documenti nell’ambito di una polemica che coinvolge non solo Foucault, ma che arriva ad abbracciare l’intera eredità del Maggio ’68. L’esigenza di far parlare da sé questi scritti non affiora esclusivamente a valle delle controversie, ma scaturisce anche dal loro valore storico, documentario e in sostanza defamiliarizzante. Soffermarsi sulle trasformazioni che hanno presieduto all’affermarsi delle nostre evidenze può portare a condurre una riflessione, oggi indifferibile, sulla nozione di consenso, sul suo significato, il suo potenziale e i sui suoi limiti, nonché sulle pratiche cui affidiamo il nostro bisogno di giustizia. Chiude la raccolta un’appendice volta a delucidare le circostanze storiche della redazione dei testi presentati, avvalendosi anche del ricorso a materiale ancora inedito. Saggi di Antoine Idier, Gert Hekma, Caro Gervasi e Lorenzo Petrachi.

