Pacini Editore
Il «Trionfo» e la cattedra di San Tommaso nella chiesa di Santa Caterina a Pisa. Arte, storia, restauro
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il biennio 2023-24 segna una tappa importante nella vicenda postuma di San Tommaso d’Aquino. Rievocando con la cifra tonda dei centenari e semi-centenari da un lato la canonizzazione del Doctor Angelicus nel 1323 e dall’altro la sua morte nel 1274, esso ha visto affiorare un po’ ovunque nel mondo un rinnovato interesse per colui che è unanimemente riconosciuto come il maggior filosofo scolastico. A Pisa, il fenomeno s’è concretizzato nel restauro di due capitali monumenti che nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria perpetuano la memoria del santo, vale a dire la gran tavola del Trionfo di san Tommaso d’Aquino e la preziosa reliquia della cattedra riferita allo stesso. Da qui l’idea di questo libro, che alle puntuali relazioni dei lavori di restauro unisce un dettagliato repertorio fotografico delle due opere e una serie di saggi tesi ad illustrarne le complesse implicazioni sul piano sia della storia che dell’attualità. Precede il tutto una riflessione di monsignor Giovanni Paolo Benotto, arcivescovo di Pisa, circa l’importanza giocata dai beni culturali e dalla loro scrupolosa tutela nel definire l’identità religiosa di ogni comunità ecclesiastica.
Lo scoiattolo Zeno. Filastrocche per tutto l'anno
Francesca Petrucci
Libro: Libro spiralato
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 12
Età di lettura: da 3 anni.
Passato, presente e digitale. Nuove prospettive e idee sugli studi coreani: storia, lingua e cultura
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 184
Questo volume raccoglie i risultati della “Giornata di Studio Internazionale: Korean Studies Young Scholars Workshop in Siena”, svoltasi l’11 dicembre 2023. Promosso dal Centro di Ricerche e Studi Coreani “Yun Dongju” (CeSK) dell’Università per Stranieri di Siena, con il supporto dell’Academy of Korean Studies, l’evento si inserisce all’interno del progetto di ricerca Seed Program for Korean Studies: Enhancing Korean Studies through a Joint Research and Development (AKS-2023-INC-2230001). Il volume include sette contributi di giovani studiosi, suddivisi in tre sezioni che riflettono le rispettive discipline: storia, lingua (con focus su traduzione, didattica e linguistica) e cultura contemporanea e un contributo speciale sulla didattica della lingua coreana, di cui autrice è Imsuk Jung. Ogni contributo rappresenta il frutto di un significativo impegno accademico e di una profonda dedizione da parte di giovani coreanisti, la cui passione promette di arricchire il panorama degli studi coreani in Italia ed Europa. Tutti i saggi presentati costituiscono strumenti essenziali per comprendere le dinamiche storiche, culturali e sociali della Corea, offrendo spunti preziosi per future ricerche. Il presente lavoro mira a diventare una risorsa accademica di riferimento e un incentivo per ulteriori studi e dialoghi nel campo degli studi coreani. Attraverso un dibattito aperto, critico e continuo si auspica di contribuire alla crescita della ricerca e alla costruzione di una comunità accademica sempre più coesa e innovativa nel settore.
Ricerche storiche. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 224
«In questo numero monografico di “Ricerche Storiche” sono affrontate le questioni salienti della ricerca sulla didattica della storia in Italia, con riferimento alle metodologie e agli strumenti per l’insegnamento e apprendimento della storia sull’intero percorso formativo: scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, università. È questa una novità, perché l’insegnamento della storia all’università è un campo di studio poco frequentato. Il fascicolo si presenta, dunque, come una sorta di manuale di didattica della storia e vorrebbe fare il punto su decenni di dibattiti e di sperimentazioni, formulando, se possibile, qualche proposta concreta che possa contribuire a rompere l’impasse in cui sembrano trovarsi sia la ricerca sia la pratica. L’opposizione fra didattica trasmissiva (lezione frontale, manuale, ecc.) e laboratorio, fra nozionismo e sviluppo delle competenze, che è all’origine della migliore ricerca sulla didattica della storia e delle esperienze più efficaci in Italia e altrove, è oggi un falso problema, non perché è stata superata – tutt’altro – ma piuttosto perché è diventata un mero idolo polemico. Da un lato, laboratorio e didattica per competenze sono da tempo obblighi normativi (benché talvolta più dichiarati in sede di programmazione che praticati in classe); dall’altro, il manuale resta il punto di riferimento più sicuro – ancora talvolta esclusivo – per i docenti della scuola e dell’università, mentre il livello delle competenze dei discenti, all’apparenza sempre più modesto alla fine di ogni ciclo, è in realtà assolutamente eterogeneo e frammentario e sempre più imprevedibile. Ciò perché la “cultura storica” media dei giovani si forma sempre meno nella scuola, ma in ambienti comunicativi e formativi “liquidi” come i social media e la fiction…»
Ricerche storiche. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 168
«Il contributo di “Ricerche Storiche” al dibattito sulla Public History è un dato ormai ampiamente acquisito. Nel numero pubblicato in occasione del cinquantesimo della Rivista veniva sottolineato come le espressioni inglesi Public History e Public Archaeology venissero introdotte per la prima volta nel dibattito storiografico italiano nel monografico dedicato a Media e Storia coordinato da Francesco Mineccia e Luigi Tomassini. Quel numero del 2009 segnava l'inizio di una presenza consapevole della Public History nella Rivista e di una riflessione su come il mestiere di storico avesse la necessità di porsi la questione del ruolo del pubblico nella relazione tra ricerca storica e comunicazione della storia. Scuola e università sono un terreno decisivo per le pratiche di Public History e non sorprende che la stessa “Ricerche Storiche” (prima tra tutte le riviste cosiddette generaliste) abbia deciso di accogliere recentemente un monografico sulla didattica dell'insegnamento della storia di genere e che, a breve distanza, insieme al Dipartimento di Scienze umane e sociali dell'Università di Napoli L'Orientale, al Dottorato di ricerca in Studi internazionali dello stesso Ateneo, all'Associazione Italiana di Public History e al Centro Interuniversitario per lo Sviluppo e la Ricerca della Public History, abbia promosso il seminario dell'1-2 dicembre 2022 dal titolo I Laboratori di Public History nelle Università italiane: attività, sfide, prospettive…» (Aurora Savelli)
Il paesaggio del cibo lungo il litorale livornese
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 144
Che legame esiste tra cibo e paesaggio? È possibile legare il piacere di gustare i prodotti tipici del territorio con il paesaggio che si apre di fronte a noi e alla sua storia? Sicuramente sì, perché la produzione di cibo è una delle attività umane maggiormente impattanti sui territori. Oggi è anche una risorsa economica, dal turismo slow alla ricerca delle particolarità enogastronomiche, arrivando alle filiere agro-ittiche a chilometro zero. Il paesaggio del cibo è frutto del lavoro, in chiave green e sostenibile, di tante donne, uomini e imprese. Il cibo è, infatti, il motore della storia dell’uomo e strumento di condivisione e convivialità. Gli Autori di questo volume accompagnano il lettore in un lungo racconto attraverso la “degustazione storica” sulle pratiche alimentari, dagli antichi romani ai giorni nostri, dalla costa livornese all’Alta Maremma, per immergersi e perdersi nei sapori del paesaggio. Testi di: Andrea Addobbati, Lucia Frattarelli Fischer, Laura Galoppini, Giorgio Mandalis, Carolina Megale, Marco Paperini, Rossano Pazzagli, Michele Pierleoni, Monica Pierulivo, Pinuccia Simbula, Olimpia Vaccari.
La cerniera. La spinta gentile al servizio della sostenibilità
Irene Ivoi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 224
E se fosse possibile stimolare i comportamenti sostenibili senza utilizzare solo obblighi e divieti? La cerniera è il dispositivo che riduce la distanza tra ciò che si vuole essere e ciò che si è, perché non sempre le azioni sono coerenti con i desideri. Questo libro è un viaggio nella spinta gentile (nudge), per comprenderne bias, euristiche e ingredienti necessari per immaginare e compiere più facilmente le scelte migliori. Una vera e propria rassegna di ispirazioni basate su una tecnologia sociale, che non richiede investimenti finanziari e non usa materia ed energia ma solo il coraggio delle idee e la curiosità di osservare gli altri. Prefazione di Donato Berardi.
Oltre l'Oriente. Itinerari di viaggio dei coreani in Europa nel primo Novecento
Kukjin Kim
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 88
Il volume esplora e ricostruisce l’immagine, l’interpretazione, la comprensione dell’Europa da parte dei coreani del primo Novecento. L’analisi dei loro resoconti di viaggio rivela una complessa rete di desideri individuali e collettivi, intrecciata con le aspirazioni nazionali di emancipazione e progresso. In questo contesto, il viaggio trascende la semplice dimensione fisica dello spostamento, trasformandosi in un’odissea intellettuale e spirituale che influenza profondamente l’identità dei viaggiatori e la loro percezione della realtà socio-politica coreana dell’epoca. Attraverso l’analisi delle esplorazioni e riflessioni dei coreani che visitarono l’altra parte del mondo circa un secolo fa, il volume mira a comprendere ulteriori sfumature della Corea e dell’Europa, contestualizzandole nel panorama storico del tempo.
Guerra e crisi. La Valdinievole nella Prima guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 160
«Questo volume raccoglie i contributi presentati al convegno svoltosi nel Palazzo Pretorio di Buggiano Castello il 17 giugno 2023, in occasione della 44a Giornata di Studi Storici in memoria di Enrico Coturri, fondatore e primo presidente dell’Associazione Culturale Buggiano Castello, che dal 1979 ha annualmente organizzato il convegno e curato la pubblicazione dei relativi Atti. Il tema prescelto dal comitato scientifico, Guerra e crisi. La Valdinievole nella Prima guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, coglie l’occasione di una riflessione sulle ragioni e gli esiti della storiografia di un territorio ricco di istituti culturali e di studiosi che hanno investigato la storia politica, economica e sociale della Valdinievole nel più ampio contesto della storia regionale e nazionale. […] Alcune peculiarità costituiscono l’originalità e il pregio di questa esperienza convegnistica. Innanzitutto, la sua durata, dovuta alla continuità dell’impegno organizzativo e finanziario dell’Associazione e del Comune di Buggiano; in secondo luogo, la compresenza e la collaborazione tra accademici e studiosi locali, anche in una prospettiva pluridisciplinare; da ultimo, ma non ultimo, l’aspetto conviviale e le relazioni amicali che si sono costruite negli anni. È proprio per quest’ultimo motivo che la giornata annuale di studi è dedicata alla memoria di Enrico Coturri e che in occasione degli ultimi due convegni le relazioni sono state precedute da un ricordo commosso di Giovanni Cherubini e Italo Moretti, recentemente scomparsi, ma fin dagli inizi membri del comitato scientifico, di cui il primo fu a lungo presidente, e relatore in varie occasioni…»
La musica della poesia (1700-2000). Il suono e il senso nella lirica europea
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 296
«0. “La poesia”, scrive Marjorie Perloff, “implica intrinsecamente la strutturazione del suono”; eppure “nessun altro aspetto poetico è attualmente così trascurato”. Concentrandosi in primo luogo “su ciò che una data poesia o un ciclo di poesie apparentemente “dice”“, il discorso critico odierno “considera la struttura sonora […] come una questione poco più che periferica, marginale”. Dal canto suo, Jonathan Culler fa notare che “se il ritmo è fondamentale per il fascino della lirica, è ampiamente trascurato dalla critica”. Osservazioni di questo tipo si incontrano spesso nella letteratura recente, non solo in ambito anglosassone: segno che il problema esiste, ma anche che nella comunità degli studiosi è forte il desiderio di porvi rimedio. E i due convegni malatestiani dedicati allo studio dei rapporti fra “suono” e “senso” nella lirica europea, alla “musica della poesia” e al “valore delle fonie nella composizione del testo poetico”, sono un sintomo della volontà di invertire la tendenza. Il primo di essi apportava multiple testimonianze della ritrovata consapevolezza di quanto la destinazione musicale, empirica o anche solo virtuale, della poesia del medioevo e della prima età moderna sia decisiva nel determinare le strategie strutturali ed espressive dei testi. Dal secondo deriva il volume che il lettore ha ora fra le mani: doppio tentativo, credo proficuo, di porre rimedio alla lacuna critica. Bisogna però riconoscere che le tradizionali reticenze nei confronti dell’analisi della dimensione sonora della poesia non erano del tutto incomprensibili, se solo si pensa alle molte ambiguità terminologiche e alle incertezze di metodo che ne hanno ostruito il campo. Il compito, graditissimo, di introdurre gli studi di questa silloge mi permetterà qualche riflessione, dalla prospettiva di una disciplina laterale, su metodi e presupposti dell’analisi: senza alcuna pretesa, ovviamente, di scioglierne i nodi (me ne mancano, prima ancora dello spazio, le competenze)…».
Le campane di Roma. Volume Vol. 2
Jan Dost
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 176
Nazionalismi e «pulizia etnica» in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990-1995)
Simone Malavolti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 288
Prijedor, cittadina bosniaca celebre per la leggendaria battaglia del kozara del 1942, sale alla ribalta della cronaca internazionale esattamente cinquant'anni dopo per le terrificanti immagini dei corpi emaciati dietro al filo spinato di un campo di concentramento. È solo la punta dell'iceberg di un progetto iniziato con l'occupazione militare della città da parte dei nazionalisti serbi, nella notte del 30 aprile 1992. La ricerca, avvalendosi di un'ampia documentazione originale, ricostruisce l'evoluzione del progetto politico nazionalista serbo nella sua dimensione ideologica, militare e di State-building. Strumento non secondario di questo progetto sono i media locali ("Kozarski Vjesnik" e "Radio Prijedor"), ai quali viene affidato il compito di distruggere la tradizionale convivenza tra cittadini attraverso la costruzione dell'«immagine del nemico» e traghettare la città verso una nuova identità etnicamente pura. Un'escalation di violenza di massa che provocherà la fuga e la deportazione di centinaia di migliaia di cittadini, l'internamento di oltre 5.000 persone, l'uccisione di oltre 3.000 individui, la distruzione di interi villaggi e l'imposizione di una memoria pubblica unilaterale e negazionista.

