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PELLEGRINI

L'eredità degli antenati. Il lascito ancestrale di Italici, Romani e Longobardi nel folklore di Salerno tra religiosità popolare e sopravvivenze pagane

Francesco Maria Morese

Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 326

I nostri Antenati sono ancora tra noi. Vivono in noi. Le loro credenze, i loro riti, le loro usanze, la loro religiosità, il loro linguaggio sopravvivono ancora oggi, dopo millenni, nelle nostre tradizioni popolari. Il folklore della città di Salerno e dei suoi territori, con il suo carattere marinaresco che si fonde con quello tipicamente delle campagne e delle montagne, è un chiaro esempio di come il lascito ancestrale dei nostri predecessori sia ancora vivo e vitale in Italia ed in generale in tutta Europa. Le popolazioni italiche prima, i Romani poi e, successivamente il popolo germanico dei Longobardi, hanno plasmato il nostro modo di essere odierno: il loro tributo, sia a Salerno che in tutta la Penisola, è ancora fortemente tangibile e continua ad essere tramandato nonostante esso sia occultato da una coltre che questo libro si prefigge coraggiosamente di dipanare. Le feste dell'anno, il ciclo della vita, le superstizioni, la credenza nel malocchio, nelle fatture, negli amuleti, in esseri soprannaturali come janare (streghe), diavoli, spiriti, munacielli e mazzamurelli (gnomi e folletti) costituiscono quel "Mondo Magico" delle tradizioni popolari nel quale confluiscono e si confondono elementi precristiani e religiosità popolare. L'eredità dei nostri Antenati è ancora viva in noi: scorre nelle nostre vene. L'augurio è che questo testo possa ridestare nel lettore il nobile spirito degli antichi ltalici, dei Romani e dei Longobardi che in lui ancora alberga. Prefazione di Luigi Maria Lombardi Satriani.
20,00

I giorni del mare

Caterina Adriana Cordiano

Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 192

"Questo lavoro, nato come "tentativo di scrittura narrativa", ha avuto origine tantissimi anni fa. Ripreso e rimaneggiato a più riprese, ha assunto man mano lo spessore di una trama narrativa completa a cui ho cercato di dare il respiro del romanzo tradizionalmente inteso. Esiste una storia dai contorni ben definiti; ci sono i personaggi con le loro specifiche personalità e la complessità della loro psicologie; c'è un contesto che, interagendo e in qualche modo sostanziando le vicende, dà alla narrazione il tono della linearità e della coerenza dei contenuti. Ma è anche una storia dove i parametri spazio-temporali (paese-città; inizi anni '70) da me direttamente vissuti, servono a fare da sfondo significativo alla vicenda narrata, con il carattere e lo spirito dell 'uomo sempre uguale e attuale nel tempo, con le sue grandezze e le sue debolezze, le sue verità e le sue ipocrisie, le sue speranze e le sue delusioni."
15,00

La follia del sorriso. Padre Pino Puglisi, il profeta della speranza

Vincenzo Leonardo Manuli

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 88

Padre Pino Puglisi ha lasciato una preziosa eredità, il suo sorriso, vissuto in un contesto culturale, sociale e morale ostile, soggiogato dall'arroganza del clan mafioso locale e dall'indifferenza delle istituzioni e della politica. Brancaccio è stato l'inferno dove Puglisi ha portato l'amore, soprattutto con i ragazzi e i giovani, con i più poveri, restituendo libertà e dignità umana. Ha vissuto un'esistenza sacerdotale fino alla fine, amore per Dio e amore per il prossimo, anche per il nemico, non lasciandosi turbare e togliere la pace interiore, compiendo gesti alternativi e positivi in un territorio abituato a costumi e mentalità avvelenati dalla violenza e dall'illegalità. La vita di Padre Puglisi è un dono, martire civile e per la fede, un seme di speranza, per la chiesa e per la società. Dal suo volto sfigurato dall'arroganza mafiosa, la sua risposta è stata nel dono del sorriso contro chi ha tentato di sfregiare l'ideale che è possibile credere nell'umanità. Egli è un testamento da vivere, apostolo di una chiesa estroversa, incoraggia a sognare e immaginare che al male si può resistere e la cattiveria non ha l'ultima parola.
12,00

Canzoni e sonetti-Song and sonnetts

John Donne

Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 230

John Donne, uno dei massimi poeti inglesi, visse tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo: epoca di grandi fermenti e di intensi scambi. È un poeta che esprime, meglio di tanti altri, le tensioni della sua età e l'esigenza di allungare lo sguardo sulla vita, la cultura e la letteratura del Continente europeo, in particolare, dell'Italia, della Francia e della Spagna, paesi visitati dal poeta. John Donne, che non aveva reciso del tutto le radici medioevali, avvertì, inevitabilmente, gli effetti dell'impatto col pensiero scientifico e critico della nuova cultura rinascimentale, profondamente segnata dal naturalismo telesiano, dal De Revolutionibus Orbium coelestium (1543), in cui Niccolò Copernico propone il sistema eliocentrico, in opposizione a quello geocentrico di Tolomeo e, nel campo della ricerca filosofica, dall'empirismo, teorizzato da Francis Bacon nel suo Novum Organum del 1621, che afferma l'importanza, ai fini della conoscenza, della percezione sensoriale, vagliate dalla critica dell'intelletto. Punto terminale di tale processo è il razionalismo di Descartes (XVII secolo), che afferma la funzione del pensiero come attività. In questo nuovo clima, la Fede, che è tema fondamentale nella poesia di Donne, viene a trovarsi ad un bivio: contrapporsi, radicalmente, alle novità imposte dalla scienza rinascimentale oppure trovare con esse punti di conciliazione. La seconda ipotesi è quella perseguita da Sir Thomas Browne (1606-1682), autore di Religio Medici (1643). Il XVII secolo, in cui forti sono ancora la coscienza e la cultura medievali, è un periodo nevralgico per la storia della civiltà inglese: il passaggio all'età moderna non è più procrastinabile. Nel campo della poesia è, appunto, John Donne che rompe, definitivamente, gli argini, accostando la Fede a certe verità obiettive, ad esempio, all'amore. Tale scelta fa emergere il conflitto tra passione e ragione, certamente, motivo di turbamento della coscienza dell'individuo; ma, d'altro canto, come si fa a pensare alla vita, prescindendo dall'amore e dalla passione, che sono verità connaturali all'essere? E John Donne, esaltando e valorizzando quest'ultima connotazione, risolve il dissidio a suo modo e, perciò, intreccia i temi dello spirito e dei sensi, e lo fa con assoluta naturalezza e senza reticenze. Lo spirito del Medioevo non si è, però, ancora spento, e il poeta si rende conto che certe questioni possono toccare la suscettibilità dell'individuo e, perciò, egli affronta tali argomenti con sincerità e chiarezza, ma da poeta autentico ed esperto, ricorre, con grande perizia, ad una pedagogia molto efficace, che non disdegna l'uso di strumenti di notevole effetto e suggestione, consolidati, ormai, nella poesia, come l'emblematismo, la similitudine, l'allegoria, la metafora. E l'esito è, in molti casi, straordinario, tale da garantire a John Donne un posto di assoluto preminenza nella letteratura non solo inglese.
18,00

Per minestra e per libro. Donne migranti dall'est e pratiche di transnazionalismo

Stefania Salvino

Libro in brossura

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 230

"Per minestra e per libro" è una citazione tratta da un'intervista ad una migrante ucraina che riassume i motivi che hanno spinto schiere di madri migranti (dagli Est e dai Sud del mondo) a lasciare le loro famiglie per recarsi a lavorare nell'Occidente capitalista. Il libro presenta i risultati di una ricerca sulla migrazione contemporanea delle donne ucraine in Italia, mettendo a fuoco aspetti, dinamiche e modelli migratori comuni a tanti flussi migratori femminili, specie dall'Est Europa. Nello specifico la migrazione femminile ucraina verso l'Italia, sviluppatasi pochi anni dopo la caduta del Muro di Berlino, ha assunto col tempo un peso considerevole, configurandosi come un fenomeno rilevante sia in termini numerici che di strategie di radicamento sul territorio: si tratta di una tra le più numerose collettività di stranieri residenti in Italia, stabile tra la prime cinque posizioni da oltre quindici anni, nonché la più ampia riserva di manodopera di cura sul territorio nazionale. La ricerca ha, così, esplorato ed interpretato l'esperienza migratoria di quattro diversi profili di donna migrante: la migrante a tempo indeterminato, la cui biografia personale e sentimentale sono ormai radicate in Italia; la migrante a tempo determinato, il cui progetto è di fare ritorno in un tempo ancora indefinito in Ucraina, dove è rimasta la propria famiglia; la migrante di ritorno, ovvero colei che ha optato per il ritorno definitivo nel paese di origine; e la migrante pendolare, la cui esperienza migratoria si sviluppa mediante l'alternanza con un'altra donna su uno stesso posto di lavoro. Sullo sfondo riecheggia un altro profilo, quello dei migranti di riflesso, ossia dei figli e degli altri familiari di queste donne, la cui esperienza migratoria è vissuta di riflesso, in maniera cioè indiretta, attraverso l'assenza delle migranti. A partire dai profili tracciati, si è, dunque, cercato di rispondere alle questioni poste all'inizio della ricerca. Come si profila la transnazionalità nell'esperienza migratoria delle donne ucraine in Italia? Con quali caratteri specifici e con quale evoluzione nelle biografie migranti? Il risultato finale è l'elaborazione di una tipologia di esperienze migratorie, prodotta per astrazione dalle narrative biografiche raccolte nel corso delle interviste in Italia e in Ucraina.
18,00

La mala luce

Luigi Carbone

Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 221

Il Sud, le sue donne, i suoi uomini, l'incoerenza di una natura dall'avvenenza feroce, in una vicenda che racconta la piccola borghesia calabrese, personificata dagli abitanti di un condominio di Palmi, cittadina affacciata sul mare della Costa Viola. La morte di un'inquilina ridà vita a un piccolo universo in cui le persone, per ossequio alle convenzioni sociali, svelano sfaccettature e meschinità del genere umano. La notte di Natale viene spezzata da quattro colpi di pistola. Le reazioni alla morte di una vittima insospettabile si condensano in una curiosità pettegola, della quale il microcosmo del condominio è specchio fedele. Fondamentale il ruolo dei personaggi femminili, sono le donne a prendere le decisioni, a stanare ipocondrie e a strappare risate, spostando le tracce della storia verso direzioni impensabili. Destini spesso insopportabili vengono alleggeriti da una narrazione ironica che tratteggia disincantata la grettezza, l'empatia, l'amore e i tormenti.
15,00

Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni

Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 292

"Fata Morgana" nasce per iniziativa di un gruppo di docenti, studiosi e critici che lavorano presso il Corso di laurea in DAMS dell'Università della Calabria, e al contempo coinvolge figure di filosofi, estetologi e artisti che riflettono sul rapporto fra immagine e pensiero, cinema e filosofia. Il progetto a carattere fortemente monografico intende indagare, attraverso il cinema e le forme audiovisive, i nodi problematici della contemporaneità. "Fata Morgana" propone un percorso non settoriale ma aperto, in cui gli strumenti dell'analisi del cinema si intersecano in profondità con riflessioni provenienti da altri campi del sapere, al fine di indagarne le dinamiche concettuali. La rivista, attraverso il contributo di studiosi di diversa provenienza disciplinare, propone il cinema come strumento di indagine, rifrazione e sguardo particolare con cui attraversare i temi che di volta in volta costituiranno il percorso monografico del numero.
18,00

Facce da Facebook. La Calabria nei social

Attilio Sabato

Libro in brossura

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 238

Oltre 20.000 i post osservati, 65.000 pagine indicizzate, 135.000 like su Facebook, 8000 risultati conteggiati su Youtube al fine di indagare ciò che sta accadendo all'indomani dell'avvento social media. È profondamente cambiato il nostro sistema di relazioni, e il racconto della realtà si sovrappone alla vita reale. La nostra esistenza è sempre più "postata", connessa e condivisa, protesa a "difendere" lo spazio di visibilità online conquistato. Il testo nutre l'ambizione di sondare il ruolo che i New Media svolgono, in abito locale, nel complesso rapporto cittadini-politica. La scelta di privilegiare Facebook va ascritta sia alla popolarità della piattaforma che per le pagine pubbliche dei sindaci calabresi che ospita. Il monitoraggio è stato costante, durato mesi, grazie al quale è stato possibile stabilire modalità e frequenza del rapporto intercorso tra i primi cittadini e le comunità amministrate. Prezioso è risultato il contributo della società di sondaggi Demoskopika che, attraverso una serie di indicatori, ha operato una graduatoria degli amministratori più social della regione.
14,99

Il sangue di Natuzza si fa scrittura. La verità sulle emografie

Lucia Bisantis, Francesco Frontera, Francesco Petricone

Libro in brossura

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2019

pagine: 165

Questo libro non è né una biografia né un freddo resoconto: Francesco Frontera e Francesco Perticone sono due medici che hanno analizzato il DNA della mistica, lo hanno confrontato con le sue "emografie" e sono giunti ad una verità. Una verità raccontata attraverso referti, documenti ufficiali, foto inedite delle emografie. In più i risultati di una consulenza genetico-forense e i commoventi stralci delle conversazioni tra la mistica, la S. Madre di Dio e Gesù. Frontera e Perticone, con l'obiettività del medico e l'animo del credente, offrono al lettore una testimonianza sostenuta da una forte fede che nasce accanto alla scienza. Lucia Bisantis è stata accanto a Natuzza durante i frequenti ricoveri e la sua testimonianza, vissuta nell'intimità dell'amicizia, è ancora più preziosa. Un libro rigoroso privo di sensazionalismi. Una lettera affettuosa e riconoscente di tre figli alla loro "Mamma Natuzza".
16,00

Avrà gli occhi come il mare

Antonella La Rosa

Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2018

pagine: 232

La prima ecografia rivela impietosamente a Ines e Marco che il battito del bambino non c'è mai stato. Inizia per loro una dolorosa odissea di nuove gravidanze, aborti spontanei e pellegrinaggi da un medico all'altro. Ines si sottopone ad ogni terapia anche contro il parere di Marco, che fatica a riconoscere in lei la donna che ha sposato ma che non può non assecondarla. Pensando a se stessa come a una donna a metà, Ines si annulla pur di avere un figlio, a volte mettendo a rischio l'unione con Marco. Una storia d'amore, di dolore ma anche di speranza, dove il lieto fine non è scontato ma sicuramente auspicato da tutti coloro che si commuoveranno nel leggerla. Una storia che, tra tutti i colori dell'arcobaleno, sceglie di tingersi di azzurro. Proprio come il mare.
15,00

Fata Morgana Web 2018. Un anno di visioni

Libro

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2018

pagine: 668

Da "Dogman" di Garrone a "The Post" di Spielberg a "Loro" di Sorrentino, dal "nuovo" film di Orson Welles, "The Other Side of the Wind", ai film di Eastwood, Polanski, Anderson, Soderbergh, Rohrwacher e Martone, da serie tv come "Gomorra" e "The Americans" a due speciali, uno sui film del Sessantotto e un altro, cuore del presente annuario, dedicato al cinema italiano contemporaneo, questo volume racconta tutto ciò che di importante e degno di memoria è apparso sugli schermi del cinema, e non solo, nel 2018.
30,00

Aspersa

Stefania Chiaselotti

Libro

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2018

pagine: 101

"Bianca, figura centrale di Aspersa, ama memorizzare i luoghi e le persone nei loro spostamenti. La sua passione, a partire dai dodici anni, 'dopo aver fatto gavetta con scatti esclusivi e unici conservati gelosamente nella sua mente, vasta e piena di ricordi, suggestioni, odori, musica', trova naturale applicazione nella macchina digitale. Bianca vive nel centro storico di Cosenza e di questo luogo 'unico' coglie, con autentico candore, la calda, difficile dolente umanità. Il centro storico finisce per essere coi sui umori, odori, sapori il vero protagonista del romanzo. Stefania Chiaselotti 'ferma' Cosenza 'vecchia' nella sua dimensione materiale e immateriale in pagine che - grazie ad uno stile tutto suo - diffondono una malinconia energetica, che avvince e intriga." (Enzo Ferraro)
10,00

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