Pentagora
Mare muro. Il Mediterraneo sguardato dalla parte di chi parte e non sempre arriva
Mauro Armanino
Libro: Libro in brossura
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 171
53 sguardi e altrettante riflessioni sul mondo dei migranti, inviate da Niamey (Niger) tra il 2012 e il 2017 da Mauro Armanino, prete, missionario e testimone. Armanino non parla di numeri, non si ferma agli aggettivi (profughi, sfollati, richiedenti asilo, e ancora dieci altre targhette di gran moda), ma li chiama ciascuna e ciascuno per nome, ci racconta che hanno un volto e nel bagaglio una storia, che non vengono dall'Absurdistan, ma da un luogo che anch'esso ha un nome, dove hanno lavorato o studiato, dove hanno lasciato una famiglia, una comunità di persone che hanno un nome, e poi – nome dopo nome – ci racconta di chi nel viaggio ha assaggiato l'antipasto dell'inferno e di chi non è arrivato né tornato, e ancora racconta di governi collusi, di organizzazioni compiacenti, di potenze della finanza e della politica che prosciugano le ricchezze del centro del mondo e le convogliano nella nostra periferia. Con lingua schietta, nello stesso tempo poetica e viscerale, senza sconti alla verità né alle responsabilità, questo libro parla di noi.
Come foglie
Alessandro Marenco
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 197
Teresa vive nei boschi, del suo lavoro e della sua terra. Sua figlia Anna è attratta dalla fabbrica, dove cercherà una nuova vita, sola con il suo bambino. Il fascismo sale al potere, la guerra incombe. Il destino che è stato loro assegnato non dà scelta e la virtù è tutta nella resistenza alle avversità.
Il pane degli angeli
Cristina Meneguzzo
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 105
Bassa Lodigiana, metà Ottocento: una pianura percorsa da fiumi e pastori, irrigidita nella fatica e nel pregiudizio, sconvolta nel profondo dalla tenerezza e dal crimine. Il pane degli angeli è il racconto breve e intenso di un amore, di una scelta, della ricerca di sé e di un’emarginazione.
An gorta mór. La Grande carestia in Irlanda (1845-1851)
Luca Maestri
Libro: Libro in brossura
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 133
An gorta mór (‘La grande carestia’, in irlandese) racconta la tragedia, ancora poco nota in Italia, dei contadini irlandesi morti per fame e malattia tra il 1845 e il 1851, dopo che il raccolto di patate, la loro principale fonte di nutrimento, andò distrutto in tutta l’isola in seguito all’arrivo e alla diffusione della peronospora. Mentre fame e malattia mietevano un numero incalcolato di vittime ‒ ma si parla di un milione di persone, un ottavo della popolazione irlandese, e di altrettante costrette a emigrare ‒, continuava ininterrotta l’esportazione di alimenti dall’Irlanda verso la Gran Bretagna, in un clima di sostanziale disinteresse, se non di fastidio, del governo britannico verso una catastrofe umanitaria senza precedenti. Questi e altri elementi hanno portato alcuni studiosi a supporre che quel che comunemente è stato letto come il tragico effetto di una carestia in realtà dovrebbe essere considerato uno sterminio; e qualcuno, spingendosi più in là, ha parlato di genocidio: forse il primo nell’età contemporanea.
Ecologia della parola. Il sale, lo sguardo, le stelle, l'aratro, il dono... per un altro modo di sguardare la realtà
Massimo Angelini
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 103
Sulle parole un po' fingiamo di capirci, tanto poi ciascuno, nel segreto, le declina come vuole oppure, ritenendole sufficientemente chiare e comprensibili, rinuncia a pesarle e si lascia guidare dall'abitudine. Retrocedere fino alla loro radice può aiutare a recuperarne un contorno più definito e un significato meno incerto, per lo meno un significato originario, ricavato dopo averle sezionate, sbucciate, liberate dalla patina (o crosta) di significati e valori sedimentati nel tempo. E allora si scopre che dietro il sapere c'è il sale, dietro l'amore le stelle, dietro la cultura l'aratro, dietro il sacro il recinto, e che eterno non significa ciò che non ha inizio né fine, ma qualcosa che sappiamo tutti... E grazie? Cosa vuole dire grazie? Dall'origine di alcune parole di uso comune, alle radici del nostro tempo e della confusione che lo anima: questa è la traccia del libro, che si propone come un abbecedario o una modesta bussola per incoraggiarci a scegliere da che parte stare.
Sopravviveremo alla medicina?... Se, ripensando il parto, rendiamo l'utopia realtà
Michel Odent
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 172
Qual è il futuro della nostra capacità di generare? Cosa succederà a quelle funzioni fisiologiche che tralasciamo di impiegare? Poiché sta cambiando il modo di fare nascere i bambini, dobbiamo, di conseguenza, attenderci un qualche mutamento della nostra specie? Le acquisizioni della scienza in rapido sviluppo sapranno donarci una nuova consapevolezza? Con competenza e attenzione interdisciplinare, Michel Odent, chirurgo e ostetrico di fama mondiale, prova a mettere a fuoco queste domande, partendo in modo provocatorio da un semplice dubbio: abbiamo ancora bisogno delle levatrici? E ancora: per quanto tempo potremo continuare a eludere le leggi che guidano la selezione naturale? Saremo capaci di riconoscere le giuste risposte prima di imboccare la strada senza ritorno verso l'estinzione?
Con le mani nel cotone. Dal buio della violenza domestica, il racconto di una donna
Giada Campus
Libro: Libro in brossura
editore: Pentagora
anno edizione: 2017
pagine: 215
La brutalità senza tempo della violenza domestica, in un romanzo crudo e tagliente come la lingua della sua protagonista: una donna sarda, giunta nel Continente e segregata in un girone coniugale dal quale potrà sperare di affrancarsi solo attraverso l'accesso al lavoro in fabbrica. La protagonista oscilla tra mondi antitetici, come il paese dove è nata e quello dove ora vive, la casa claustrofobica e la fabbrica densa di relazioni sociali, la brutalità di un matrimonio riparatore, forzato e la leggerezza dell'amicizia.
Non ho tempo per la fretta. Parole di terra in rima baciata
Felice
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2016
pagine: 167
Il libro di un contadino che ha rinunciato al superfluo, provando ad accordarsi con l'orologio della natura e orientandosi con la bussola del buon senso, teso verso l'autosufficienza, distante dal consumismo, dalle luci artificiali, dalle ossessioni cosmetiche e, per quanto può, dal denaro. Nelle loro semplicità, i versi in rima baciata di Felice sono viatico per una buona vita.
Il principe giallo. Lo sterminio per fame dei contadini in Ucraina
Vasyl' Barka
Libro: Copertina morbida
editore: Pentagora
anno edizione: 2016
pagine: 311
Nel grande libro dei genocidi e delle atrocità contro i popoli, scritto con dedizione per tutto il XX secolo, un posto va riservato allo sterminio dei contadini ucraini che non si erano piegati alla collettivizzazione forzata, condannati alla fame dal regime sovietico negli anni 1932-33. C'è chi riferisce due milioni di morti, chi molti di più. Holodomor (morte per fame) è il nome corrente di questa tragedia, ancora misconosciuta in Italia. La racconta Vasyl' Barka, poeta, scrittore ucraino, testimone diretto, nel romanzo Il principe giallo attraverso la storia di una famiglia.
La luna e l'agricoltura. L'influenza della luna nei lavori di terra, bosco e cantina
Giuseppe Lari
Libro: Libro in brossura
editore: Pentagora
anno edizione: 2016
pagine: 109
I giorni più adatti, durante il mese lunare, per concimare, seminare, lavorare i campi, raccogliere i frutti, mettere a fermentare i mosti, innestare, potare, tagliare la legna, allevare i bachi da seta, per fare schiudere le uova dei pulcini, somministrare il verderame, tagliare le erbe da foraggio... Con i segreti della luna di agosto, quelli della buona vinificazione e, in appendice, il metodo per calcolare con la chiave dell'epatta l'età della luna.
Chiara cantante e altre capraie. Saga di donne strette tra le montagne e il cielo
Doris Femminis
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2016
pagine: 226
In un villaggio di montagna d'inizio secolo, durante un inverno straordinario, una giovane sposa partorisce una bambina deforme, nutrendo così le paure dei Cavergnesi che temono le forze del Male. Grazie al trambusto che destabilizza anche la scorbutica Elisa, Vincenzo riesce a conquistarla e, dalla loro unione, nascono Emma e Chiara che, ognuna a modo suo, lotteranno per non farsi annientare dalla dispotica madre. Accanto a loro si intrecciano le vicende di Agata e delle sue scelte laboriose e di Marta, un'orfana timida marchiata dalla passione. Storie di amicizie tra donne e destini di solitudine, di amori contrastati, violenti e scandalosi, di maternità, miracoli, contrabbando, internati e partigiani di passaggio. Sullo sfondo della transumanza e dell'allevamento, quattro bambine diventano donne in un mondo di rigidi codici, confrontate al mutamento inafferrabile della guerra e del progresso che cambieranno per sempre la vita dei contadini.
Il Vanto e la Gallanza. Il paese dei contadini raccontato nella lingua d'origine
Giuseppina Pieragostini
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2016
pagine: 198
Affresco della vita di paese, rappresentata attraverso le forme espressive del dialetto, lingua quotidiana e concreta dal ritmo sfrenato adatta a giocolieri della parola con i piedi ben piantati nella terra. Difficile da riassumere in un solo genere, questo è un libro di narrativa, ma anche di linguistica, antropologia, psicologia del profondo, soprattutto è un tributo all'anima del mondo contadino.

