Petite Plaisance
Filosofia del mito greco. Themis, la dea del giustoconsiglio
Aldo Lo Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 80
Il mito, storicamente considerato, è intimamente connesso allo spirito religioso di un popolo. Non è pura costruzione della fantasia, il gioco soggettivo di una mentalità ingenua. I racconti intorno agli dèi e alle loro imprese nascono dalla coscienza profonda di una comunità, e sono in qualche modo una risposta alle difficoltà, ai timori, ai bisogni di sicurezza della gente. A quei racconti si accompagna sempre una sicura credenza, un'adesione interiore, una partecipazione emotiva, ciò che costituisce l'essenza di una fede religiosa. All'interno dello spirito religioso della comunità, il mito rappresenta il momento più riflessivo e più intensamente rappresentativo della sensibilità comune. Mitologia e filosofia hanno in comune la ragione del loro insorgere e l'approdo cui tendono, appunto il sapere del fondamento. Tale sapere è giunto a intuire, in fondo, l'unità del mondo nella varietà ordinata del molteplice. Questa sophia si configura pertanto come sapere sostanziale e non formale, come sapere proprio delle origini, ossia come sapere del fondamento primo del mondo, contrassegnato dall'equilibrio dinamico necessario di unità e pluralità.
Strategie macro-retoriche. La «formattazione» dell'evento comunicazionale
Livio Rossetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 192
In una società invasa da forme di comunicazione sapiente e anche astuta (quindi insidiosa) qual è la nostra non si registra una congrua offerta di strumenti analitici sulle procedure cui è normale ricorrere in ogni momento. Nel rivolgere la parola, nello scrivere o anche soltanto nel rispondere al telefono si manifestano moltissime scelte, alcune involontarie e altre consapevoli. Queste scelte delineano l’impostazione e il senso di ciò che io, per esempio, ho finito per dire o scrivere. Quindi parlano di me, del mio stato d’animo, dell’idea che mi ero fatta sul conto della persona o delle persone cui mi sono rivolto, dell’idea che mi ero fatta della situazione, di cosa credevo di fare e dei criteri che ho saputo adottare nel decidere cosa dire e come esprimermi, di cosa tacere, che cosa lasciare intendere etc. E a essere carica di tutti questi impliciti è ogni iniziativa comunicazionale, semplice o impegnativa che sia. Per cercare di penetrare nei segreti della comunicazione e individuare anche ciò che transita sotto traccia prendere confidenza con la ‘retorica dell’anti-retorica’, il feedback comunicazionale, la soglia critica, la saturazione, i meta-segnali e altro ancora.
Hegel Marx Heidegger. Un percorso nella filosofia contemporanea
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 96
Un percorso nel pensiero degli ultimi due secoli attraverso Hegel, Marx e Heidegger può aprire orizzonti imprevisti secondo le letture tradizionali. Hegel ha proposto un modello filosofico di padronanza concettuale delle nuove contraddizioni specifiche della modernità sulla base della stretta unione fra il recupero positivo dell’esperienza del negativo e del conflitto e la salvaguardia di un orizzonte trascendentale logico ed ontologico. Si tratta di un modello ancora valido, ed anzi insuperato nelle sue linee essenziali. Marx ha concretizzato il rapporto filosofico fra negativo e positivo come rapporto storico intermodale fra capitalismo e comunismo e ha creduto di far bene abolendo l’orizzonte trascendentale logico ed ontologico, voltando le spalle a Hegel preferendogli la soluzione teorica dell’ultimo Schelling. Questa soluzione può rovesciarsi facilmente in positivismo, come in effetti è avvenuto. Heidegger ha restaurato l’approccio trascendentale di Hegel in un modo assolutamente nuovo. La sua soluzione riflette una diminuzione della padronanza progettuale degli uomini sulla loro società a causa della risoluzione della storia della metafisica occidentale in tecnica planetaria.
Il contributo della tragedia attica al razionalismo antico
Aldo Lo Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 96
I saggi qui riuniti tentano di cogliere alcuni aspetti salienti del rapporto tra mito e riflessione razionale nel teatro greco quale si è venuto svolgendo nell’Atene del V secolo ad opera di Eschilo, di Sofocle e di Euripide. Si tratta di un momento di una più generale ricerca sulla storia del razionalismo antico, che si sviluppa in quattro saggi: Il "pathei matos", ovvero il razionalismo religioso di Eschilo, Ambiguità del pensiero sofocleo, La critica euripidea della religione, L’illuminismo di Euripide. Nel quadro della stessa ricerca si colloca anche il testo Polimorfia della "metis" e problematicità del "nous" – qui inserito in appendice –, una importante analisi dell’autore che prende le mosse dal libro "Les ruses de l’intelligence. La metis des Grecs" di M. Detienne e J.-P. Vernant.
Destra e sinistra. La natura inservibile di due categorie tradizionali
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
La globalizzazione capitalistica ha sconvolto il panorama storico, politico e culturale in cui si erano formate la Destra e la Sinistra. Nonostante il crescente disagio a definire le differenze e le opposizioni, vi è come un’invincibile resistenza a lasciar cadere la dicotomia, certamente causata dalla legittima paura dello spaesamento e del sentirsi orfani di radici, identità e appartenenze. Occorre superare questa paura. La globalizzazione capitalistica ha infatti una natura di destra in economia, di centro in politica e di sinistra nella cultura, e sconvolge ogni dicotomia. Le nozioni di Destra e di Sinistra non hanno alcuna consistenza veritativa, ma si muovono in un mondo virtuale ed ideologico. In questo saggio vengono sottoposte a critica le posizioni di N. Bobbio sulla dicotomia destra/sinistra, di M. Revelli sulle nuove soggettività sociali comunitarie, di M. Tarchi sull’evoluzione della “nuova destra”. Pur salvando le ragioni della memoria storica che hanno legittimato l’opposizione Destra/Sinistra, non ci si deve impedire di mettere a fuoco le nuove contraddizioni etniche, religiose, culturali e sociali provocate dall’inedito presente in cui siamo immersi.
Marxismo Filosofia Verità
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
K. Marx fece la scelta fatale di non concedere alla conoscenza filosofica uno spazio veritativo autonomo dalla scienza e dall’ideologia, e questa scelta fu forse l’inevitabile prezzo da pagare alla elaborazione della sua geniale teoria del valore e dei modi di produzione. In questo modo, pero, il marxismo non poteva diventate “erede” della filosofia classica tedesca e dei suoi predecessori, perché il nucleo di questa eredità consisteva proprio nel riconoscimento di uno spazio veritativo autonomo della conoscenza filosofica propriamente detta, non confusa e mescolata con l’epistemologia e l’ideologia. I marxisti non corressero questa scelta fatale. Ciò provocò “in basso” la sottomissione della scienza e della filosofia ad un’ideologia di legittimazione del potere assoluto di un’oligarchia di burocrati crudeli ed ignoranti. E provocò “in alto” il blocco di tutti i nobili tentativi di autoriforma filosofica del marxismo, da Gramsci a Lukács, da Korsch ad Althusser. Preve propone di tagliare questo nodo gordiano con il colpo di spada della discontinuità dichiarata e della denuncia esplicita di ogni forma di ortodossia, affermando il valore veritativo della conoscenza filosofica.
La scuola della merce e le esigenze della libera individualità
Claudio Lucchini
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 80
Le tendenze largamente invalse nella scuola attuale, nel contesto generale di un tragico deperimento di un’effettiva dialettica politica e culturale, fanno di essa il veicolo passivo e acritico della riproduzione di modalità di vita, di lavoro e di consumo congruenti con le necessità sistemiche di un modo di produzione capitalistico assunto ormai come quotidiana ovvietà. Tutt’altro che irrilevante appare dunque, oltre l’analisi e la denuncia degli effetti perversi sul piano antropologico ed etico di questa sempre più marcata contiguità delle istituzioni formative e delle logiche del capitale, rammemorare quelle possibilità radicalmene alternative di vita comunitaria, che nel concetto marx-engelsiano di libera individualità paiono serbare ancor oggi un imprescindibile punto di riferimento.
Pilocchio. Storia di un Pinocchio dei nostri giorni
Salvatore Antonio Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 128
Nel “PILocchio, un Pinocchio dei nostri giorni, è come trovarsi palesate, senza per questo cadere nella disperazione e nel pessimismo, le armi più efficaci che il potere usa per dominare. Le sue avventure sono le nostre avventure, inquietudine non rassegnata, incessante tensione per uscire dalla “caverna”. Pinocchio, sintomo di un mondo disumanizzato, è altresì vitalità di colui che cerca guarigione. I processi di identificazione con il burattino favoriscono il riattivarsi di energie critiche. Rileggere “Pinocchio” può significare l’inizio di un processo di emancipazione dalla “banalità del male” in cui siamo immersi, e che spesso rimuoviamo per cedere agli automatismi senza concetto. Siamo chiamati al dialogo, ad affinare lo sguardo. All’antiumanesimo del pessimismo è necessario contrapporre la forza storica della vita, che non si lascia prosciugare dal sole nero del potere, ma sa leggere il presente con le categorie del pensiero, generatrici di “possibilità”. Solo la parola libera: l’avventura della vita esige partecipazione, la salvezza è sempre possibile, se si rinuncia ad un individualismo senza storia e bellezza. “Pinocchio” è veicolo di consapevolezza comunitaria.
Solo l’irraggiungibile. Frammenti di cronaca interiore
Sergio Rinaldelli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 208
"Estratte da un più ampio insieme di pensieri, immagini, sensazioni, queste pagine delineano un percorso che ha caratterizzato, assieme alla mia vocazione artistica, la mia realtà di essere umano. Costituiscono, unitamente ai due precedenti libri Come una foglia a primavera e Vento di sogni, una piccola trilogia sui generis della vita interiore, il farsi di un’identità nel susseguirsi degli attimi di vita, i moti del cuore e le folgorazioni della mente, la loro traccia lieve più dell’aria in ricordi e rimpianti. Sono gli attimi che sostanziano la realtà nel flusso della vita in perenne mutamento, nel quale il nostro io terreno è solo l’affascinante Chimera che seduce con le sue ingannevoli lontananze. Scelgo di non apporre date; la cronologia è, infatti, puramente intuitiva. Paesaggi e stati d’animo contrastanti si alternano secondo le “intermittenze del cuore”, in una ciclicità nella quale il tempo – suprema illusione della nostra finitezza – è annullato e l’anima è se stessa in ogni attimo della sua vita. Le esperienze della maturità rifluiscono allora nella giovinezza e l’età senile trova rifugio nell’infanzia serena, in un’ideale continuità di sentimento."
Diego Lanza, Mario Vegetti. In ricordo di una amicizia filosofica
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 120
Diego Lanza e Mario Vegetti, importanti accademici, sono stati amici, e la loro amicizia filosofica ha influito molto sul contributo scientifico che hanno saputo esprimere. Solo una profonda amicizia consente una proficua dialettica, e la dialettica costituisce il lievito di ogni dinamica culturale. Lanza e Vegetti, storici del pensiero antico, sono stati anche – come ha rilevato Silvia Gastaldi con riferimento soprattutto a Vegetti – due filosofi. Hanno cioè saputo rapportarsi alla realtà non solo contribuendo significativamente ad allargare il proprio ambito specialistico, ma assumendo la realtà anche come un intero complesso, in cui la valutazione dell’elemento sociale e politico risulta imprescindibile, come ha rilevato Fulvia de Luise con riferimento soprattutto all’interpretazione platonica della Repubblica di Vegetti. Il loro pensiero è di una tale ricchezza che non può essere circoscritto nell’ambiente accademico. L’elemento umano, comunitario – come emerge, soprattutto per Lanza, dai ricordi qui presentati da Giusto Picone e da Gherardo Ugolini – che ha unito questi due studiosi per oltre sessanta anni, risulta una chiave importante per comprendere il loro pensiero.
Tempi covid moderni
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 256
La pandemia ha mutato le modalità di relazione, di insegnamento, di lavoro, di consumo. Si offre in queste pagine una riflessione critica a più voci con i contributi di: A. Dignös, Introduzione; F. Mazzoli, La scuola ai tempi del Covid: prove generali di colonizzazione digitale; A. Fermani, Esperienze di didattica universitaria, tra luoghi non-luoghi, alla ricerca di una “virtuosità del virtuale”; C. Lucchini, La didattica della merce e le esigenze della libera individualità; M. Di Febo, Università e lezioni a distanza: minaccia o opportunità?; A. G. Biuso, Epidemie barbariche; S. Bravo, Didatticismo e Covid-19. La pandemia ha soltanto accelerato un processo già in atto da anni; A. Filannino Indelicato, Ermeneutica della distanza. Contributi di filosofia del tragico sull’ospitalità inquietante; G. Angelini, L’isola di Filottete; F. Toscani, Un pianeta malato. Umanità e socialità nel tempo della pandemia; M. Guastavigna, A distanza, ma dal pensiero e dalle pratiche mainstream; Lorenzo Dorato, Le lezioni economiche della pandemia; F. Mazzoli – G. Paciello, La trappola della rete: una lettura dell’indagine di Renato Curcio sulla realtà virtuale, o meglio, sulla specificità del capitalismo attuale.
Conoscenza, scienza e filosofia. Profili di scienziati e filosofi della scienza da Talete alla fisica contemporanea
Vincenzo Brandi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 512
Il libro raccoglie gli articoli pubblicati dall’autore nel corso di circa 10 anni per la rubrica scientifica della rivista «La Voce di G.A.M.A.DI.», con alcune pagine di conclusioni e commenti finali. In entrambe le parti del testo vengono illustrate e difese la scienza sperimentale e le filosofie naturaliste, materialiste ed empiriste quali principali strumenti di conoscenza e progresso per l’umanità; a partire dagli antichi filosofi greci della natura, come Democrito, la grande scienza ellenistica di Archimede, passando per Galilei, Bacone, Hume, Engels, senza trascurare tutti quei fisici teorici che si sono comunque basati sui fatti e sull’esperienza, come Newton, Boltzmann o Einstein, fino ai contemporanei Hawking e Penrose. Critiche vengono svolte verso tutte le filosofie di tipo idealistico, metafisico, ed empirio-criticista, senza risparmiare filosofi che vanno per la maggiore, come Platone, Aristotile, Hegel, Croce, e tutti gli epistemologi post-moderni, una volta di moda, come Popper, Khun, Feyerabend, Lakatos, Quine, che hanno messo in forse il valore della scienza sperimentale considerata pura ideologia.

