Petite Plaisance
Recitare il tempo. Le voci della «Heimat» di Edgar Reitz
Barbara Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 208
«Il racconto-fiume seriale di Edgar Reitz impiega personaggi-attori che compongono la Heimat degli spettatori. Una patria di finzione disseminata di figure che si rincorrono nei primi tre cicli e infine, in "Heimat-Fragmente: Die Frauen" (2006), viene sostituita dalla soggettività della protagonista, Lulu, che incorpora frammenti dell’opera-mondo come atti di memoria filmica riattualizzata. Per comprendere chi sono i principali attori di "Heimat" e cosa fanno in questo grande ciclo, che abbraccia (e oltrepassa) l’arco cronologico 1919-2000, occorre, come fa Barbara Rossi nel suo saggio introduttivo, ricordare sia la loro formazione che ripercorrerne le biografie artistiche: tutte si definiscono infatti a partire dall’incontro con Edgar Reitz» (dalla Introduzione di Cristina Jandelli). Prefazione di Henry Arnold. Postfazione di Sergio Arecco. Saggio di Michele Maranzana: "Reitz e la macchina del tempo. Appunti per un itinerario filosofico". (Inserto iconografico).
Apologia di Socrate. Testo greco a fronte
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 176
Senofonte, come Platone e altri autori le cui opere sono andate perdute, scrive una difesa postuma per scagionare Socrate dalle accuse per cui, nel 399 a.C., il filosofo fu processato e condannato a morte dalla restaurata democrazia ateniese. Con il proposito di dar conto delle vere ragioni di quella “superba fierezza” che a parere di molti animò i discorsi di Socrate in tribunale, Senofonte ci consegna dunque la sua «Apologia», offrendo al contempo una propria interpretazione della filosofia e dell’etica socratiche. Sulla base di una nuova traduzione del testo e mediante un confronto costante con l’«Apologia» di Platone, il saggio introduttivo mira a indagare i principi etico-filosofici a cui il Socrate senofonteo si appella per costruire la propria difesa dalle accuse formali e, su un piano più generale, per giustificare il proprio insegnamento. Ne emerge l’immagine di un filosofo (e cittadino) meno "atopos" rispetto alla sua controparte platonica, ma ugualmente esemplare. E precisamente di un Socrate di esemplare giustizia, libero dai desideri del corpo e liberale nell’insegnamento, “utile” e saggio, Senofonte offre una testimonianza a cui vale la pena tornare.
Ricerche aristoteliche. Etica e politica in questione
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 328
Questo volume parte da una serie di problematiche che, riprendendo delle espressioni comunemente in uso, si addensano sull’etica e sulla politica dello Stagirita: che cos’è l’etica? Che cos’è la politica? Qual è il loro fine? A chi si riferiscono? Qual è il collegamento tra le due? Ma ancora, passando ai trattati, qual è il rapporto tra le Etiche e la Politica sia in sé che rispetto alla continuità e discontinuità di certi temi? Oltre alla questione della scienza – che, al di là della sistematizzazione consueta, non è assolutamente scontata –, si tratta però di concentrarsi anche su tutti quei temi che si impongono sempre in un’interrogazione di questo tipo, interrogazione che deve sempre tenere presente la specificità storico-categoriale del pensiero dello Stagirita. Anche per questo, piuttosto che offrire una semplice ricostruzione, qui si cercherà di complicare il più possibile questo nodo, che, come si vedrà, è tutto tranne che risolto. Saggi di: Giulia Angelini, Claudia Baracchi, Manuel Berrón, Enrico Berti, Michele Di Febo, Silvia Gullino, Alberto Jori, Pietro Li Causi, Giovanni Battista Magnoli Bocchi, Francesca Masi, Marcello Zanatta.
Spinoza
Alain
Libro
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 144
Chi si accosta a Spinoza quasi sempre sta cercando un maestro di vita. Alain vede appunto in Spinoza essenzialmente un saggio, che cerca la verità per fondare su di essa una vita giusta e felice. E la verità sta nel riconoscere che le cose e gli altri non esistono in funzione nostra, ma seguono una propria legge necessaria; capirlo può portare a sottrarsi alla loro influenza (cioè alle passioni), ad agire in modo autonomo, cioè in base alla propria natura, a realizzare così se stessi e quindi ad essere felici. Questo dice lo splendido congedo che Alain rivolge ai lettori della sua presentazione di Spinoza, ed è un viatico alla lettura. «[...] À chacun de fêter sa Pentecôte, qui consiste à jouir du bonheur de penser, et à pardonner à Dieu. C’est là l’idée la plus cachée et la plus pacifiante. Repousser de soi le Pascal qui ne cesse d’importuner Dieu. Et soyez heureux».
In voce. 64 poesie lette dall'autore
Silvio Raffo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 88
L’opera poetica di Silvio Raffo è la testimonianza forse più evidente della sopravvivenza, anzi della necessità, della musa lirica nel panorama contemporaneo, così lontano dalla melodia e dal verso “alato”, quello della Parola che luzianamente “vola alta” ed è in grado di “reveillér le coeur”. Per otto secoli, grazie all’endecasillabo e al settenario, la poesia ha svolto questa duplice funzione: illuminare e “commuovere” attraverso la parola musicale. Si può essere grati a Silvio Raffo per la sua capacità di adattare rime e metri classici alla modernità di un lessico attuale e alle tematiche dell’introspezione e della disappartenenza al reale, che costituiscono le novità più interessanti della produzione letteraria novecentesca. Il suo è un canzoniere pervaso di tenerezza, di grazia e “arcangelica” saggezza, ma anche di finissima e quasi impietosa ironia. “Livre de chevet” per gli intenditori ma anche per chiunque voglia accostarsi ad un’autentica, inattuale, poesia.
Lato di ponente
Margherita Guidacci
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Lato di ponente" raccoglie pensieri e riflessioni di Margherita Guidacci, quasi tutti finora inediti. Libro difficile da definire anche per la stessa autrice, con il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, intessuto di citazioni che sono per lei voci dialoganti: Qohélet, Agostino, Pascal, Donne, Dickinson, Leopardi, Rilke, Kafka, Valéry, Eliot. Una miniera nascosta, un diario-taccuino di lavoro in cui sono registrati i segni di una profonda crisi. La scrittura resta comunque limpida e ferma, e, come sempre nei suoi libri, ha il dono grande della semplicità, sia che si rapprenda in una forma essenziale da frammento presocratico o da "quartetto" eliotiano, sia che si distenda in composizioni di più ampio respiro meditativo. Assemblato in fretta – presentendo ormai vicina la fine del proprio viaggio umano – "Lato di ponente" rivela una natura composita, smentita però sul piano tematico, nella costante ripresa e indagine di alcuni motivi chiave (primo, tra tutti, il tema del tempo) che legano i pensieri in una totalità profondamente coerente, aprendo nuove, fertili prospettive d'indagine anche sulla sua opera poetica.
Filosofia del mito greco. Themis, la dea del giustoconsiglio
Aldo Lo Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 80
Il mito, storicamente considerato, è intimamente connesso allo spirito religioso di un popolo. Non è pura costruzione della fantasia, il gioco soggettivo di una mentalità ingenua. I racconti intorno agli dèi e alle loro imprese nascono dalla coscienza profonda di una comunità, e sono in qualche modo una risposta alle difficoltà, ai timori, ai bisogni di sicurezza della gente. A quei racconti si accompagna sempre una sicura credenza, un'adesione interiore, una partecipazione emotiva, ciò che costituisce l'essenza di una fede religiosa. All'interno dello spirito religioso della comunità, il mito rappresenta il momento più riflessivo e più intensamente rappresentativo della sensibilità comune. Mitologia e filosofia hanno in comune la ragione del loro insorgere e l'approdo cui tendono, appunto il sapere del fondamento. Tale sapere è giunto a intuire, in fondo, l'unità del mondo nella varietà ordinata del molteplice. Questa sophia si configura pertanto come sapere sostanziale e non formale, come sapere proprio delle origini, ossia come sapere del fondamento primo del mondo, contrassegnato dall'equilibrio dinamico necessario di unità e pluralità.
Strategie macro-retoriche. La «formattazione» dell'evento comunicazionale
Livio Rossetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 192
In una società invasa da forme di comunicazione sapiente e anche astuta (quindi insidiosa) qual è la nostra non si registra una congrua offerta di strumenti analitici sulle procedure cui è normale ricorrere in ogni momento. Nel rivolgere la parola, nello scrivere o anche soltanto nel rispondere al telefono si manifestano moltissime scelte, alcune involontarie e altre consapevoli. Queste scelte delineano l’impostazione e il senso di ciò che io, per esempio, ho finito per dire o scrivere. Quindi parlano di me, del mio stato d’animo, dell’idea che mi ero fatta sul conto della persona o delle persone cui mi sono rivolto, dell’idea che mi ero fatta della situazione, di cosa credevo di fare e dei criteri che ho saputo adottare nel decidere cosa dire e come esprimermi, di cosa tacere, che cosa lasciare intendere etc. E a essere carica di tutti questi impliciti è ogni iniziativa comunicazionale, semplice o impegnativa che sia. Per cercare di penetrare nei segreti della comunicazione e individuare anche ciò che transita sotto traccia prendere confidenza con la ‘retorica dell’anti-retorica’, il feedback comunicazionale, la soglia critica, la saturazione, i meta-segnali e altro ancora.
Hegel Marx Heidegger. Un percorso nella filosofia contemporanea
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 96
Un percorso nel pensiero degli ultimi due secoli attraverso Hegel, Marx e Heidegger può aprire orizzonti imprevisti secondo le letture tradizionali. Hegel ha proposto un modello filosofico di padronanza concettuale delle nuove contraddizioni specifiche della modernità sulla base della stretta unione fra il recupero positivo dell’esperienza del negativo e del conflitto e la salvaguardia di un orizzonte trascendentale logico ed ontologico. Si tratta di un modello ancora valido, ed anzi insuperato nelle sue linee essenziali. Marx ha concretizzato il rapporto filosofico fra negativo e positivo come rapporto storico intermodale fra capitalismo e comunismo e ha creduto di far bene abolendo l’orizzonte trascendentale logico ed ontologico, voltando le spalle a Hegel preferendogli la soluzione teorica dell’ultimo Schelling. Questa soluzione può rovesciarsi facilmente in positivismo, come in effetti è avvenuto. Heidegger ha restaurato l’approccio trascendentale di Hegel in un modo assolutamente nuovo. La sua soluzione riflette una diminuzione della padronanza progettuale degli uomini sulla loro società a causa della risoluzione della storia della metafisica occidentale in tecnica planetaria.
Il contributo della tragedia attica al razionalismo antico
Aldo Lo Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 96
I saggi qui riuniti tentano di cogliere alcuni aspetti salienti del rapporto tra mito e riflessione razionale nel teatro greco quale si è venuto svolgendo nell’Atene del V secolo ad opera di Eschilo, di Sofocle e di Euripide. Si tratta di un momento di una più generale ricerca sulla storia del razionalismo antico, che si sviluppa in quattro saggi: Il "pathei matos", ovvero il razionalismo religioso di Eschilo, Ambiguità del pensiero sofocleo, La critica euripidea della religione, L’illuminismo di Euripide. Nel quadro della stessa ricerca si colloca anche il testo Polimorfia della "metis" e problematicità del "nous" – qui inserito in appendice –, una importante analisi dell’autore che prende le mosse dal libro "Les ruses de l’intelligence. La metis des Grecs" di M. Detienne e J.-P. Vernant.
Destra e sinistra. La natura inservibile di due categorie tradizionali
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
La globalizzazione capitalistica ha sconvolto il panorama storico, politico e culturale in cui si erano formate la Destra e la Sinistra. Nonostante il crescente disagio a definire le differenze e le opposizioni, vi è come un’invincibile resistenza a lasciar cadere la dicotomia, certamente causata dalla legittima paura dello spaesamento e del sentirsi orfani di radici, identità e appartenenze. Occorre superare questa paura. La globalizzazione capitalistica ha infatti una natura di destra in economia, di centro in politica e di sinistra nella cultura, e sconvolge ogni dicotomia. Le nozioni di Destra e di Sinistra non hanno alcuna consistenza veritativa, ma si muovono in un mondo virtuale ed ideologico. In questo saggio vengono sottoposte a critica le posizioni di N. Bobbio sulla dicotomia destra/sinistra, di M. Revelli sulle nuove soggettività sociali comunitarie, di M. Tarchi sull’evoluzione della “nuova destra”. Pur salvando le ragioni della memoria storica che hanno legittimato l’opposizione Destra/Sinistra, non ci si deve impedire di mettere a fuoco le nuove contraddizioni etniche, religiose, culturali e sociali provocate dall’inedito presente in cui siamo immersi.
Marxismo Filosofia Verità
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
K. Marx fece la scelta fatale di non concedere alla conoscenza filosofica uno spazio veritativo autonomo dalla scienza e dall’ideologia, e questa scelta fu forse l’inevitabile prezzo da pagare alla elaborazione della sua geniale teoria del valore e dei modi di produzione. In questo modo, pero, il marxismo non poteva diventate “erede” della filosofia classica tedesca e dei suoi predecessori, perché il nucleo di questa eredità consisteva proprio nel riconoscimento di uno spazio veritativo autonomo della conoscenza filosofica propriamente detta, non confusa e mescolata con l’epistemologia e l’ideologia. I marxisti non corressero questa scelta fatale. Ciò provocò “in basso” la sottomissione della scienza e della filosofia ad un’ideologia di legittimazione del potere assoluto di un’oligarchia di burocrati crudeli ed ignoranti. E provocò “in alto” il blocco di tutti i nobili tentativi di autoriforma filosofica del marxismo, da Gramsci a Lukács, da Korsch ad Althusser. Preve propone di tagliare questo nodo gordiano con il colpo di spada della discontinuità dichiarata e della denuncia esplicita di ogni forma di ortodossia, affermando il valore veritativo della conoscenza filosofica.

