Poiesis (Alberobello)
I giorni di piazza Tahrir. Un popolo in piedi per la sua democrazia nel racconto di uno dei protagonisti
Mohamed Shoair
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 64
Una narrazione effervescente, propulsiva, da parte di uno dei protagonisti de "I giorni di Piazza Tahrir", la piazza nel cuore del Cairo che ha saputo sorprendere il mondo con la sua rivoluzione pacifica e non violenta che Mohamed Shoair, brillante giornalista egiziano, non esita a chiamare "rivoluzione che ride" poiché: "Per la prima volta assistiamo a movimenti di protesta o rivoluzioni che abbattono il dittatore cantando e ballando, ascoltando musica e declamando poesie". Così questo piccolo libro di Shoair ci fa entrare direttamente nel fuoco percussivo di piazza Tahrir, ci riporta le voci, i desideri, le strategie, le attese, il coraggio di "Giovani e vecchi. Uomini e donne. Musulmani e cristiani." che insieme hanno abbattuto a mani nude il regime autorizzato di Hosni Mubarak. In queste settimane di rivolte i giovani del mondo arabo si sono mossi in una luce nuova che smentisce tutti i luoghi comuni a proposito dell'impossibilità dei musulmani di accedere a una propria idea di democrazia. Probabilmente il mondo di paura e terrore diffuso a partire dall'11 settembre 2001 è finito nella gioiosa macchina di piazza Tahrir che ha fatto tacere persino il terrorismo.
Jazz degli ulivi
Samira Negrouche
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 58
Inquieta, ostinata, audace, fragile come una foglia, sempre con la valigia in mano, questa è Samira Negrouche, giovane poetessa algerina ma anche espressione della migliore gioventù di Algeri. Allieva prediletta del grande poeta algerino Djamal Amrani, Samira evoca e invoca nella sua raccolta Jazz degli ulivi la presenza del padre, anzi dei padri, mancanti e presenti: Amrani, Rimbaud, Pier Paolo Pasolini, Jean Sénac, René Char: questo l'albo genealogico e geografico della vita e della biografia letteraria di Samira Negrouche. Ne è l'indicazione culturale del suo essere ponte fra l'Europa e il Mediterraneo. Inquietudine e indicazione di uno stato d'animo. Bagaglio e direzione del viaggio. Sicché le parti più toccanti dei suoi versi sono nel grido che si alza forte per lo svuotarsi della santa Madre Africa che approda dal deserto al Mediterraneo in cerca di pane, libertà e diritti. Partenze. Esilii. Nella seconda parte del suo movimento Jazz Samira Negrouche ricompone la scrittura nell'istante di una parola d'amore. Amore senza ritegno. Amore come libertà e liberazione. Nel grido, nel canto, nell'oblio, per andare oltre l'interdizione della parola che nel corpo trova la sua umanità.
Nerella pecorella e altre storie
Antonella Ligorio
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 45
"C'era una volta Nerella la Pecorella" questo l'attacco classico di una delle preziose fiabe contenute in questo libro. Le favole per millenni hanno rappresentato i sentimenti del proprio tempo e anche i sentimenti di chi le scriveva. Non fa eccezione "Nerella Pecorella e altre storie". Traspare in queste fiabe, che sanno parlare a piccoli e grandi, l'idea di una tenacia malinconica. La malinconia è amore per il mondo, è un guardarlo con premura. Per questo Nerella, emarginata dal gregge perché nera, impiega tutto il suo coraggio per superare il disprezzo delle altre. Mentre Gocciolina ce la mette tutta per spiegare al duro Diamante che spesso il potere con la sua arroganza ha oscurato il cuore degli uomini. E che dire della farfalla Buly consumista e vanitosa che lascia il suo prato colorato in cerca di notorietà e cade miseramente nel buio infernale di una fogna, dove è costretta a riconoscere la propria umanità e quella degli altri? E che tenerezza la disperata generosità di Stellina, che si precipita dal cielo pur di ridare felicità al suo bambino. Commuovono queste piccole storie di Antonella Ligorio insieme al tocco funambolico, ironico, poetico dei disegni di Michele Maranò. Età di lettura: da 6 anni.
Il libro dei ricordi. A Buenos Aires perché la vita è così
Ana M. Shua
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 193
Al Libro dei ricordi mancano alcune pagine. A volte le foto sono sbiadite. I personaggi non sono d'accordo su come si siano svolti i fatti. L'uno smentisce l'altro. E le prospettive sulle vicende cambiano, si accavallano, man mano si modificano, prendono altre pieghe, e rivoli, e direzioni. La saga famigliare di Ana María Shua, scrittrice argentina, - inizia dal capostipite nonno Gedalia partito dalla Polonia devastata da guerre e pogrom e approdato come venditore di stoffe in un quartiere di Buenos Aires. Poi si apre ai fratelli Rimetka (Judith, Silvestre, Pinche, Clarita) infanzia, adolescenza, una mitica partita di calcio, nonché negozi, affari, amori, matrimoni, amanti, assegni a vuoto. Il fiume dei ricordi va avanti in maniera indisciplinata e caotica, e ognuno dei personaggi guarda il fiume da una sponda improbabile e sua, poiché come scrive l'autrice: "Questo è il problema di osservare i fatti da lontano, voltandosi in dietro, guardando in faccia il ricordo". Si tratta di un romanzo sulla memoria dettata dalla coralità dei personaggi, un diario che nel modo stesso della sua scrittura vuole essere una simbolica salvaguardia del passato e dell'identità famigliare.
I sogni di Atlante. Aedi, saltimbanchi, poetesse e musicanti nella tradizione di spettacolo popolare del Maghreb
Toni Maraini
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
Il concetto di separazione nella teoria e nella pratica psicoanalitica. Annali del dipartimento clinico «G. Lemoine»
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
L'onda che si infrange
Reina Roffé
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
Una donna approda in un aeroporto sconosciuto: il luogo o meglio, il "non luogo" è un "posto perfetto per gente senza radici o disgustata dall'assurda entelechia dell'identità." Così inizia "L'onda che si infrange", di Reina Roffè, scrittrice argentina, versatile, accattivante, avvolgente. La storia della donna verrà "ricostruita" attraverso un narratore anonimo, qualcuno che rappresenta la funzione riparatrice della memoria, quella funzione che cerca di neutralizzare l'oblio attraverso i meccanismi del ricordo. Il narratore verrà in possesso del diario che sta scrivendo la donna ed in quell'atto narrativo vedrà la variazione di un romanzo infinito.
Un asino in mezzo ai suoni
Wajdi AlAhdal
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
L'intreccio poliziesco di "Un asino in mezzo ai suoni", gestito da Wajdi al-Ahdal, si rivela molto efficace perché lo sfondo nel quale la storia è narrata allude alla crisi politica yemenita conclusasi con la guerra civile tra lo Yemen del Sud e quello del Nord, nel 1994. Le donne protagoniste del romanzo: Thaira, Arwa e Zaynab, yemenite moderne e istruite, vivono una crisi psicologica che accentua il significato della repressione maschile nei loro confronti. Una repressione che da esteriore diventa interiore e si manifesta nei loro sogni, in cui sono alla mercé di un uomo mascherato che le insegue brandendo un coltello. Il romanzo dimostra quanto sia subdola la penetrazione del fervore religioso e quanto questo influisca sull'evoluzione politica. L'autore ci svela così la solidarietà e la complicità fra i tre tipi di poteri: religioso, politico e maschilista.
Le perversioni nella clinica psicoanalitica
Franco Lolli
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
pagine: 112
Uccelli rari ed esotici. Cinque racconti di donne straordinari
Reina Roffé
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
pagine: 73
Le cinque storie di "Uccelli rari ed esotici" poggiano sulla straordinaria capacità dei personaggi di vivere intensamente le loro vite. Un caleidoscopio dove i personaggi vivono realmente, autenticamente tra l'assurdo, il sordido, il "non detto", animati da intense passioni e da insanabili contraddizioni. María R. è mossa da forti pulsioni prodotte dalle ferite del passato e percepisce la vita come un deserto in cui prevale anche l'isolamento e il buio. Teresa immagina un mondo alternativo composto da forti desideri di libertà e di silenzio. "Il ruffiano malinconico" è un racconto sull'impostura e sulla violenza del potere contro le donne. Denuncia della violenza e dell'impunità della realtà. È una sorta di "inferno così temuto", dove l'umanità esiste in funzione della sua "contronarrazione" piena di desiderio, frustrazione, solitudine, esilio, incomunicabilità, violenza, insoddisfazione. Reina Roffé vuole farci vedere e restituire il senso dell'utopia che credevamo perduto, attraverso il suo modo di narrare.

