Poiesis (Alberobello)
Il sogno di Ursula
Maria Negroni
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2012
pagine: 204
"Il sogno di Ursula" è un romanzo epico al femminile: Ursula anela e rivendica la propria indipendenza e, insieme, il proprio diritto a vivere l'amore. Il conflitto spesso irrisolto, essere libere e indipendenti senza che ciò comporti la rinuncia all'amore, è rappresentato mediante la storia di ognuna delle vergini che intraprendono il viaggio lungo il Reno, in un'epoca di smarrimento esistenziale in cui il mondo si rivela pieno di pericoli e di rischi: le carestie, le malattie infettive mortali, ma anche le tortuosità del desiderio e l'ambivalenza tra l'odio e l'amore e/o il timore suscitato dal desiderio di amare ed essere amate per ciò che si è (e non per il ruolo che si dovrebbe rivestire). Una rivendicazione di emancipazione per la quale allora come ora le donne pagano spesso il prezzo più alto, la propria vita, a una società che continua a volerle sottomettere con la forza. Non a caso già nella leggenda di sant'Orsola era stata enfatizzata la santità della donna che pur di non cedere alla violenza sessuale subisce il martirio.
Verso il mare che tace
Giuseppe Goffredo
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2012
pagine: 91
Nel candore aureo di due corpi che bruciano, nella distanza febbricitante dell'attesa, "Verso il mare che tace" racconta di un viaggio di due amanti alla ricerca instancabile di un senso e di un dove per l'esistenza. La storia di un uomo, Sisifo, e di una donna, Pavoncella, che non possono limitarsi a guardare con occhi muti e indifferente, l'orizzonte finito del mondo che si consuma nella sua prigione. Cos'è l'amore, l'amarsi, se non spezzare catene e catene imposte da piccoli e grandi inquisitori che impediscono, ogni giorno, lo sguardo di luce che si posa su di noi? Negare ciò che vorremmo sapere, nella consapevolezza che conoscere è anche soffrire. Le due voci narranti, sotto forma della novella poetica, si rincorrono senza sosta fino allo sfinimento, per ritrovare il significato ultimo dell'amore e del dolore, il cercarsi e la necessità del cercarsi, tendere verso la luce del desiderio, verso uno spazio che non può appartenere ad altri, se non a loro stessi. Pavoncella decide di liberarsi del silenzio impostole e accettare lo specchio della parola offerta da Sisifo.
Le voci di piazza Tahrir. Scrittori, artisti, bloggers, raccontano la primavera egiziana fra speranze e disillusione
Vincenzo Mattei
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2012
pagine: 234
Un racconto coinvolgente ed entusiasmante dei primi giorni della rivoluzione egiziana, un personale resoconto degli avvenimenti contestuali e successivi alle dimissioni di Mubarak. A parlarne è un giornalista che vive dal 2006 a Il Cairo. Un quadro complesso e realistico viene dipinto dalle voci dalla gente di piazza Tahrir, scrittori, artisti, bloggers ma anche politici, i protagonisti della Primavera araba. Emblematica è l'intervista all'allora non ancora Presidente della Repubblica, Mohamed El Morsi, che mostra la mediazione e la sagacia politica dell'intera organizzazione dei Fratelli Musulmani. La post-rivoluzione con i suoi interrogativi e i suoi attori politici prende forma nell'analisi sviluppata da Vincenzo Mattei che, con estrema lucidità, trae le somme di una situazione ancora in bilico. La valutazione socio-politica delle forze in campo, dagli Shabab, i ragazzi della piazza, ai Fratelli Musulmani, relativi vincitori, fino ai militari, inizialmente alleati della Rivoluzione e successivamente abili destabilizzatori sociali, evidenzia quanto l'Occidente non abbia realmente compreso cosa si urlava nella piazza della capitale egizia.
Lo sguardo delle cose. I nostri ragazzi fotografano
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2012
pagine: 57
Le cose ci guardano, hanno una vita iniziata molto prima della nostra e molto spesso sopravvivono a noi. Le cose ci parlano, hanno un linguaggio segreto e comunicano con chi osserva in solitudine, con chi si ferma, con chi non corre. C'è dunque qualcosa che anima l'inanimato e l'unisce all'osservatore attento in un dialogo segreto. Da questo dialogo nasce quello sguardo che non è registrazione passiva di linee, forme, colori ma è visione, condivisone, epifania.
La luce dei luoghi
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2012
pagine: 57
Il paesaggio è oggetto complicato e complesso. In esso l'eternità del tempo confluisce tutta assieme, in un attimo solo. Preesistenza. Persistenza. Storia. Memoria. Luce. Tutto si riassume in uno sguardo. Ma per quanto si creda, non siamo noi che guardiamo il paesaggio, ma è lui che guarda noi. Non ce ne accorgiamo ma, da quando nasciamo, man mano lo sguardo del paesaggio si fissa dentro di noi; incide la nostra anima con le sue forme e la sua sensibilità. Imprime dentro di noi la sua personalità materiale e simbolica. Il paesaggio possiamo dire, frutto della mano dei padri, ci è padre. E come noi abitiamo la sua superficie, la sua metafisica abita noi. Sicché, la nostra personalità è scolpita dalla sua presenza. E per tutta la nostra esistenza, ovunque saremo, la nostra soggettività sarà figlia del suo sguardo, come documentano queste fotografie scattate in occasione del progetto Pellegrini di Puglia.
Io non ti ho mai promesso l'eternità
Tununa Mercado
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 392
"Io non ti ho promesso l'eternità" è la storia della persecuzione e della diaspora di una famiglia ebrea inseguita dall'aggressione nazista. Attraverso questa storia la Mercado, costretta più volte all'esilio (1966-1971 in Francia, 1974 in Messico), per la feroce dittatura istaurata in Argentina, ricostruisce numerosi spazi della memoria narrativa attraverso Germania, Francia, Spagna, Messico, Israele,in una prospettiva che potremmo ben definire "transatlantica". Il fine del progetto letterario della scrittrice è quello di prevenire l'oblio, evitarlo benché questa operazione richieda un consistente supplemento di dolore. La trama della narrazione sminuzzata con ramificazioni, affluenti e rizomi, recupera tutta intera la memoria per proporre un meccanismo salvifico, mettendoci in guardia sui pericoli della strategia dell'oblio che in Argentina, come durante la dittatura hitleriana, ha legittimato le barbarie. "Io non ti ho mai promesso l'eternità" racchiude la volontà di vedere oltre la rigidità dei dogmi e della gratuita mistificazione della negazione di valori, diritti, culture e umanità.
La guerra di Zainotto. Piccole storie italiane da Cisternino
Gianni Caroli
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 160
La mia vita accanto a Michele che non si sveglia mai
Antonia Guarini
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 77
Vivere per Isa è conservare a lungo la salute, vivere è per lei non poter invecchiare perché c'è un figlio di cui prendersi cura per sempre. Un figlio che dorme affianco a lei da dieci anni, senza mai svegliarsi. Michele, il cui corpo è sano negli organi vitali che continuano a funzionare, è morto alla vita o ha una vita parallela che è difficile e doloroso indagare. Il reale del trauma incombe su Michele, egli è ormai oggetto del trauma non più soggetto della sua vita. Ma ritorna ad essere soggetto, pur con tutti i limiti che la condizione del coma comporta, solo perché c'è una madre che ne suppone la soggettività, non di quello che è stato, ma di quello che è oggi. Michele non parla, ma sua madre gli parla, non si attende da lui una parola, ma gli si rivolge come soggetto di parola e di sofferenza. Questo figlio vive dunque, non solo per le cure di una madre ma anche, e soprattutto, perché lei lo attende come soggetto, non di una parola, che non verrà, ma perché sa che Michele ha qualcosa di indicibile da dire. La storia di Isa è la Storia unica di una donna che prova a dare senso alla sua vita perché solo così può tentare di restituire senso a quella di Michele.
Il dono dell'occhio
Alfonso Guida
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 82
Alfonso Guida ingaggia un continuo corpo a corpo con gli alberi, le pietre, le averle, il cielo e le parole cadono come oggetti naturali su questo mondo stratificato: una esatta civiltà italiana dei paesini limitrofi a Matera, piena di incontri bruschi, spicci, ardenti e insieme il tempo vuoto e sospeso dei mistici e ancora, avanti, la lingueggiante desolazione dei reparti psichiatrici, il tremendo dolore umano che si poteva evitare. Quello di Guida è uno stare dentro le macerie del linguaggio e dell'anima, un osservare la catastrofe fino a che si compia un nuovo ordine, fino a che i successivi svelamenti e accensioni si compongano nel consueto "stile". Il solo ponte sopra le rovine, l'arco altissimo che porta Alfonso Guida da una riva all'altra del fiume di sangue è questa liturgia della lingua anch'essa nuda e indifesa nel chiedere lo sforzo a noi lettori di prenderla per mano e andarle dietro, nel suo mondo bombardato e sotterraneo e primordiale e illogico, come seguissimo una nuova specie di "Alice", una variazione bellica della "Alice" di Carroll. Ecco che il tempo che ci voleva è stato e le macerie si sono organizzate nello stile di un rinato.
I giorni di piazza Tahrir. Un popolo in piedi per la sua democrazia nel racconto di uno dei protagonisti
Mohamed Shoair
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 64
Una narrazione effervescente, propulsiva, da parte di uno dei protagonisti de "I giorni di Piazza Tahrir", la piazza nel cuore del Cairo che ha saputo sorprendere il mondo con la sua rivoluzione pacifica e non violenta che Mohamed Shoair, brillante giornalista egiziano, non esita a chiamare "rivoluzione che ride" poiché: "Per la prima volta assistiamo a movimenti di protesta o rivoluzioni che abbattono il dittatore cantando e ballando, ascoltando musica e declamando poesie". Così questo piccolo libro di Shoair ci fa entrare direttamente nel fuoco percussivo di piazza Tahrir, ci riporta le voci, i desideri, le strategie, le attese, il coraggio di "Giovani e vecchi. Uomini e donne. Musulmani e cristiani." che insieme hanno abbattuto a mani nude il regime autorizzato di Hosni Mubarak. In queste settimane di rivolte i giovani del mondo arabo si sono mossi in una luce nuova che smentisce tutti i luoghi comuni a proposito dell'impossibilità dei musulmani di accedere a una propria idea di democrazia. Probabilmente il mondo di paura e terrore diffuso a partire dall'11 settembre 2001 è finito nella gioiosa macchina di piazza Tahrir che ha fatto tacere persino il terrorismo.
Jazz degli ulivi
Samira Negrouche
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 58
Inquieta, ostinata, audace, fragile come una foglia, sempre con la valigia in mano, questa è Samira Negrouche, giovane poetessa algerina ma anche espressione della migliore gioventù di Algeri. Allieva prediletta del grande poeta algerino Djamal Amrani, Samira evoca e invoca nella sua raccolta Jazz degli ulivi la presenza del padre, anzi dei padri, mancanti e presenti: Amrani, Rimbaud, Pier Paolo Pasolini, Jean Sénac, René Char: questo l'albo genealogico e geografico della vita e della biografia letteraria di Samira Negrouche. Ne è l'indicazione culturale del suo essere ponte fra l'Europa e il Mediterraneo. Inquietudine e indicazione di uno stato d'animo. Bagaglio e direzione del viaggio. Sicché le parti più toccanti dei suoi versi sono nel grido che si alza forte per lo svuotarsi della santa Madre Africa che approda dal deserto al Mediterraneo in cerca di pane, libertà e diritti. Partenze. Esilii. Nella seconda parte del suo movimento Jazz Samira Negrouche ricompone la scrittura nell'istante di una parola d'amore. Amore senza ritegno. Amore come libertà e liberazione. Nel grido, nel canto, nell'oblio, per andare oltre l'interdizione della parola che nel corpo trova la sua umanità.
Nerella pecorella e altre storie
Antonella Ligorio
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 45
"C'era una volta Nerella la Pecorella" questo l'attacco classico di una delle preziose fiabe contenute in questo libro. Le favole per millenni hanno rappresentato i sentimenti del proprio tempo e anche i sentimenti di chi le scriveva. Non fa eccezione "Nerella Pecorella e altre storie". Traspare in queste fiabe, che sanno parlare a piccoli e grandi, l'idea di una tenacia malinconica. La malinconia è amore per il mondo, è un guardarlo con premura. Per questo Nerella, emarginata dal gregge perché nera, impiega tutto il suo coraggio per superare il disprezzo delle altre. Mentre Gocciolina ce la mette tutta per spiegare al duro Diamante che spesso il potere con la sua arroganza ha oscurato il cuore degli uomini. E che dire della farfalla Buly consumista e vanitosa che lascia il suo prato colorato in cerca di notorietà e cade miseramente nel buio infernale di una fogna, dove è costretta a riconoscere la propria umanità e quella degli altri? E che tenerezza la disperata generosità di Stellina, che si precipita dal cielo pur di ridare felicità al suo bambino. Commuovono queste piccole storie di Antonella Ligorio insieme al tocco funambolico, ironico, poetico dei disegni di Michele Maranò. Età di lettura: da 6 anni.

