Poiesis (Alberobello)
Perché la psicoanalisi? Tre interventi
Alenka Zupancic
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2021
Nel corso del suo insegnamento, Jacques Lacan ha ripetuto più volte che la psicoanalisi non è una filosofia. Tuttavia lo psicoanalista parigino ha sviluppato la sua teoria in costante dialogo proprio con la filosofia. In Perché la psicoanalisi? che nasce da un seminario tenutosi nel 2007 a Wiik, in Svezia, per la Nordic Summer University, Alenka Zupančič approfondisce questo apparente cortocircuito, provando a interrogare, analizzare e sviluppare alcune nozioni - sesso, inconscio, causa, orrore - che la psicoanalisi ha introdotto nello spazio concettuale generale, non senza modificarlo. Dai tre interventi che compongono il libro emerge l’istanza profondamente universale, conflittuale e critica della psicoanalisi, l’impossibilità di circoscriverla a un campo determinato del sapere o di limitarla entro i confini della sola pratica terapeutica. Al contempo la filosofia, lungi dal ridursi a un sì e no attorno alla psicoanalisi, trova in quest’ultima un potente edificio teorico per rileggere, in maniera eterodossa ma rigorosa, le questioni e i classici della tradizione.
Una cosa a forma di O. Lacan e l'oggetto «Ofelia»
Paolo Gomarasca
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2021
Intervista a Fellini. Un sognatore per vocazione
Toni Maraini
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2021
pagine: 69
In questa intervista-conversazione protrattasi nel corso di diversi incontri tra il 1990 e il 1992, Fellini narra episodi della sua vita e del suo lavoro soffermandosi su ricordi e riferimenti inediti a riguardo dei suoi film, viaggi, sogni e delle sue inquietudini esistenziali, nonché su alcune particolari esperienze ‘iper-reali´ che avevano segnato sin da bambino il suo mondo percettivo e immaginario e che elaborerà nella sua opera cinematografica. Un contributo essenziale per la comprensione delle sue motivazioni profonde, la sua ricerca di risposte ai limiti dell’esoterico e la grande umana e fabulatrice curiosità che ha determinato le sue scelte, il suo operato di regista e la sua resa cinematografica di una realtà nel contempo lucidamente osservata e traslata in metafore visionarie e simboliche.
Psicoanalisi senza dio. Per una critica del nuovo discorso religioso
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2021
«Almeno lo spero»: così Lacan, in un’intervista del 1974, dopo aver escluso la possibilità che la psicoanalisi diventasse una religione. Un augurio che, a cinquant’anni di distanza, sembra essere tornato più che mai attuale. La tendenza a secernere senso, a definire la giusta maniera di stare al mondo, va lentamente infiltrando il campo psicoanalitico, sempre più colonizzato da un sapere, presunto onnisciente, restio a rinunciare al principio assoluto, all’istanza trascendente: a quel concetto di autorità che, sotto le apparenze, conserva, per i più, un fascino persino rassicurante. Contro questa postura nostalgica, che trova nel cosiddetto declinismo l’istanza che meglio la rappresenta, occorre ribadire con forza l’intrinseca laicità della psicoanalisi: il suo esser nata senza dio e, per sopravvivere, il suo doverlo restare. Assumersi la responsabilità della propria ingiustificabile finitezza insensata: lungi dal configurarsi come esito nichilista del percorso di cura, ecco qual è, per una psicoanalisi disinteressata ad ogni esercizio di potere, l’unica forma possibile di emancipazione dall’assoggettamento alienante all’Altro.
Donne e caporali
Gianna Caroli
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2021
Il Laboratorio della Memoria è uno dei "luoghi di incontro" dell'Università Popolare Auser di Cisternino. Concepito per creare un ponte fra le generazioni, consente un importante interscambio culturale. I Testimoni del tempo raccontano le loro storie e le loro esperienze, di cui si fa tesoro, traendone pubblicazioni per preservare la memoria e trasmettere la consapevolezza delle proprie radici.
Le margherite gialle. La pazzia che alberga in noi
Elena Ciciolla
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2021
Un drammatico intreccio tra il dolore altrui e il proprio. Tra la vita andata in frammenti dei pazienti e la propria: questo è il nucleo essenziale de "Le margherite gialle. La pazzia che alberga in noi" di Elena Ciciolla. L'autrice, di professione psichiatra, tenta con la scrittura di questo libro un'immersione totale nella vulnerabilità della condizione umana. Le storie qui narrate, riprese dalla sua pratica clinica, sono in tutti i sensi diverse: troviamo i cosiddetti "casi disperati" o quelli che inventano soluzioni ingegnose e divertenti ai loro deliri, o quelli purtroppo che si chiudono con il suicidio. Elena Ciciolla si può dire non faccia quasi niente per tenersi a distanza dai pazienti che cura. Tanto da ritrovarsi in un drammatico intreccio tra il dolore altrui e quello proprio.
La psicanalisi oltre la pandemia. Atto analitico, atto politico, atto sovrano
Ettore Perella
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2020
Soli con il mondo. La specie umana dentro la crisi di civiltà. Il virus, l'ambiente, la via di uscita
Giuseppe Goffredo
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2020
La vedova scrive lettere in segreto
Tareq Imam
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2020
L'unica cosa che veramente le premeva era mantenere il segreto. Temeva che quel costante via vai in casa sua destasse qualche sospetto. Il numero delle studentesse era presto aumentato, le stanze del suo appartamento assomigliavano sempre più a delle aule scolastiche, affollate di giovani innamorate, che riempivano il corridoio di lacrime di dolore. Temendo lo scandalo, anche le ragazze esigevano la massima segretezza poiché il contrario avrebbe segnato inequivocabilmente la fine per tutte loro.
Inattualità della psicoanalisi. L'analista e i nuovi domandanti
Franco Lolli
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2019
pagine: 204
L’analista inattuale combatte per la sopravvivenza della psicoanalisi sapendo che essa è essenzialmente una cura e che solo la raffinatezza e l’efficacia del suo atto la garantiscono. Al resto non è interessato: non ha a cuore la diffusione della psicoanalisi perché non pensa che la psicoanalisi sia la ‘buona novella’. Lo psicoanalista inattuale non si propone come esempio: non si racconta per far presa sulle anime più sensibili. Egli sa, infatti, che la propria vita non ha nulla di speciale rispetto a quella di chi viene a chiedergli aiuto, se non il fatto che è vitalizzata dall’incontro con la propria divisione soggettiva. Ma di questo egli non ama parlare.

