Ponte alle Grazie
Anarchia. Idee per l'umanità liberata
Noam Chomsky
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 224
Da oltre centocinquant'anni, gli anarchici si battono per ottenere libertà ed eguaglianza senza la mediazione di capi, politici e burocrati, iscrivendosi in una tradizione di pensiero, il socialismo libertario, che affonda le sue radici nell'Illuminismo. Da sempre, Noam Chomsky vi attinge per denunciare le manipolazioni mediatiche, gli orrori dell'imperialismo, lo sfruttamento e l'oppressione in tutte le sue forme. Questo libro, che abbraccia quarant'anni di impegno civile del più importante linguista della nostra epoca, smentisce il pregiudizio di chi associa l'anarchia al caos e alla distruzione all'incapacità di cogliere processi che caratterizzano il mondo contemporaneo. Al contrario, gli anarchici sono stati spesso protagonisti di eroici tentativi di sviluppare al massimo grado le potenzialità della civiltà industriale e della cooperazione fra gli uomini, testimoniando che cosa sono in grado di realizzare i lavoratori quando si organizzano per gestire i propri affari senza alcuna forma di coercizione e controllo. Una lettura fondamentale per i nostri giorni: nella speranza che presto non vi sia "più legittimazione per i commissari politici, i vertici aziendali e culturali, o per chiunque rivendichi il diritto di manipolarci e controllarci, in genere con argomenti pretestuosi".
Come invecchiare senza diventare vecchi. La scienza della longevità felice
Rudi Westendorp
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 308
Da un secolo a questa parte, l'aspettativa di vita media degli esseri umani è salita da quaranta a ottant'anni, e promette di crescere ancora: un'impressionante conquista, risultato della lotta contro la fame, le malattie, le guerre. Rudi Westendorp, medico e ricercatore, affronta qui tutti gli aspetti di questo evento epocale, intrecciando saperi e discipline. Illustra il significato di "invecchiare" da un punto di vista biologico, medico e psicologico, ripercorrendo le tappe evolutive delle specie; mostra poi come sono cambiati e continuano a cambiare le condizioni di vita, la mentalità e il ruolo sociale degli anziani, e con loro l'atteggiamento della ricerca biologica, medica, farmacologica. Spiega infine cosa possiamo imparare dalle persone che vivono in buona salute fino a età avanzatissime, cosa si intende per "benessere" nel caso di un anziano di oggi. I risultati delle sue lunghe ricerche evidenziano che l'epoca in cui si viveva e si lavorava per crescere i figli e, una volta terminato quel compito, ci si metteva in disparte, è definitivamente tramontata. Anche se l'invecchiamento è scritto nel nostro destino biologico, e la promessa di eterna giovinezza è e resterà sempre una bugia, a differenza dei nostri antenati possiamo vivere la vecchiaia come una lunga stagione piena di soddisfazioni. "Invecchiare senza diventare vecchi" è un'opportunità reale, e questo libro ci aiuta a orientarci meglio nella vita che ci aspetta.
Il mondo salverà la bellezza? Responsabilità, anima, cittadinanza
Salvatore Settis
Libro: Libro rilegato
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 55
Oggi non basta più amare il prossimo, ma è necessario estendere il precetto evangelico a coloro che abiteranno il futuro, conservando per loro la Terra, custode e nutrice. Per rendere migliore il nostro presente, per costruire il futuro il nostro comandamento deve diventare: "Amerai la Terra come te stesso".
In America. Viaggi senza John
Geert Mak
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 630
Che ne è stato del sogno americano, da quando nel 1960 John Steinbeck ha attraversato gli Stati Uniti insieme al famoso barboncino Charley? Sulla scia di questa domanda, l'intellettuale di fama internazionale Geert Mak si è messo a sua volta in cammino attraverso gli Stati Uniti, lontano da sentieri battuti, attraverso un paese che ama e che al tempo stesso osserva con sguardo critico. Chilometri dopo chilometri, si addentra nel paese e nei suoi miti, nella sua coscienza di sé, la sua grandiosità e lacerazione. Il viaggio lo porta dalle metropoli della costa orientale, attraverso i campi di patate dell'entroterra e le praterie del Midwest, fino al Pacifico.
Il tocco, il rimedio, la parola. La comunicazione tra medico e paziente come strumento terapeutico
Roberta Milanese, Simona Milanese
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 304
Nella vita di tutti i giorni utilizziamo la nostra capacità narrativa per raccontarci agli altri, per dire qualcosa di noi, del nostro passato ma anche delle nostre aspettative future. Allo stesso modo il paziente racconta al medico la propria "storia di malattia", e questa è la descrizione più vera e completa del suo malessere, per questo corsi di laurea e ospedali cominciano a formare i medici per i colloqui con i pazienti. Prefazione di Giorgio Nardone.
Il libro nero dell'umanità. La cronaca e i numeri delle cento peggiori atrocità della storia
Matthew White
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
Si può scrivere una storia universale delle atrocità? E se ne può stilare una classifica? Come confrontare misfatti avvenuti in tempi e contesti tanto diversi? Secondo Matthew White, bibliotecario statunitense, ricercatore indipendente specializzato in "atrocitologia", un criterio perfetto non c'è, dunque non rimane che il nudo numero delle vittime: come dice l'autore, "il numero di cui si ha sempre voglia di discutere". Utilizzando le migliori fonti di statistica storica, e compiendo uno studio comparativo senza precedenti, White ricostruisce così i cento avvenimenti più sanguinosi, per un totale di mezzo miliardo di morti, dalla seconda guerra persiana del V secolo avanti Cristo fino al Congo e al Sudan dei nostri anni, passando per decine di eventi meno noti: quanti di voi avrebbero immaginato al sesto posto la rivolta ottocentesca dei Taiping in Cina, con venti milioni di vittime? A ciascuna "atrocità" White dedica un capitolo, e in ogni capitolo avvolge i numeri grezzi con una cronaca militare, politica e sociale di grande utilità e ricca di aneddoti e curiosità inedite, spesso intrisa di ironia e sarcasmo verso l'umana crudeltà e stupidità.
La paura delle decisioni. Come costruire il coraggio di scegliere per sé e per gli altri
Giorgio Nardone
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 160
Esiste qualcuno che davanti ad un bivio non abbia tentennato? Giorgio Nardone pensa e spera di no e la raccomanda in La paura delle decisioni perché è proprio nel momento della scelta che la paura diventa indispensabile amica dell'uomo. Bisogna però fare in modo che essa non ci sovrasti, ma anzi ci tenda la mano. Dai genitori di un bambino che si trovano a dover fare continuamente delle scelte ai capi di stato che devono scegliere per un'intera nazione, l'importanza di decidere in modo sereno e consapevole caratterizza la vita di ognuno di noi. Il celebre psicoterapeuta ci invita così a riconoscere quella paura, a domarla per poter avere un momento di razionalità che ci conduca verso la giusta strada. In La paura delle decisioni esiste poi un altro vero e proprio terrore: quello di sbagliare e di essere giudicati dagli altri. Nulla blocca di più l'istinto della paura di aver preso la scelta sbagliata e che questa sia inevitabile e irrimediabile. Essere derisi, essere criticati è un incubo terribile per chi si trova davanti a due o più strade. Se si tratta dell'educazione del proprio figlio, del destino degli Stati Uniti o della scelta di un lavoro, questo non ha importanza per lo psicoterapeuta fondatore, ad Arezzo, di una delle più importanti scuole di psicologia in Italia. La paura delle decisioni è un libro sulle paure di chi decide per sé e per gli altri. Un libro indispensabile per chi comanda ma anche per tutti quelli che vengono comandati. Giorgio Nardone ci ricorda che un leader che non ha paura è un leader irresponsabile.
Con i nostri soldi. Come vengono usate male le nostre tasse e come potremmo usarle meglio
Andrea Baranes, Leopoldo Nascia
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 292
Di fronte a una crisi che sembra non avere fine, il messaggio delle istituzioni europee e internazionali e del mondo politico è univoco: dobbiamo "rimettere a posto i conti pubblici", non ci sono alternative a sacrifici e austerità. Ma le cose stanno davvero così? Certo, esistono enormi sacche di inefficienza, ma spesso - e questo libro lo dimostra - sono diverse da quelle che l'Europa, e i governi di ogni colore, hanno messo alla gogna dell'opinione pubblica. Ed è proprio vero che bisogna tagliare la spesa pubblica? Questo libro dimostra che sono possibili tagli più efficaci di quelli drasticamente effettuati negli ultimi anni e meno dannosi per il benessere degli italiani. E lo fa partendo da una spiegazione chiara e critica dei meccanismi del bilancio dello Stato, che finalmente mette in grado il lettore di giudicare da sé le procedure e i contenuti della nostra spesa pubblica. Un libro che come già il precedente "Finanza per indignati" di Andrea Baranes può dare un contributo fondamentale alla costruzione di una vera cittadinanza critica.
Lo zen del gatto. 30 lezioni di serenità
Ludovica Scarpa
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 86
Dove troviamo la nostra dose quotidiana di meditazione, rilassamento, natura e saggezza? Nei gatti! È anche per questo che sono diventati i nostri animali da compagnia preferiti, superando persino i cani nelle grandi città. Zorro è un gatto speciale, ha una medaglietta ma appartiene solo a se stesso, non vuole lasciare alcun segno, è calmo, sereno, libero e autonomo, non si lamenta, non si preoccupa, non brontola, non si annoia mai. Il gatto è un piccolo grande maestro Zen del nostro tempo, pur senza saperlo. Zorro è un vero maestro. Non ha bisogno di argomenti e di motivi e modi per essere un buon gatto, lo è e basta. Non si aggrappa alle cose, ci si distende sopra.
Il ragazzo che cavalcava il vento. Storia di corsa e coraggio, di uomini nati per correre
Leonardo Soresi
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 269
Il rarahipa è un rito di iniziazione degli indios messicani Tarahumara, che abitano le strette gole del Barranca. C'è una palla da calciare, da inseguire e da calciare ancora, lungo gli impervi e riarsi tornanti del canyon. Fino a quando non cadono sfiniti tutti i concorrenti tranne uno, che viene proclamato vincitore. Tocca anche a Javier partecipare alla gara, essere dunque iniziato alla fatica e all'ebbrezza della corsa che, per il suo popolo - nato per correre -, è molto più che un'attività sportiva: è una tradizione antichissima, un tratto fondamentale dell'identità. Questa competizione sarà per Javier una vera e propria entrata nella vita adulta: l'inizio di un percorso che lo porterà a varcare il confine degli Stati Uniti d'America per misurarsi con i migliori corridori in una gara che non sarà solo una grande sfida con se stesso e con i propri limiti, ma anche un modo per rivalersi di torti subiti, per dare voce al suo popolo e alla sua terra. La corsa diventa così strumento di rivalsa, libertà, espressione della propria identità e potenza.
Meno di niente. Hegel e l'ombra del materialismo dialettico. Volume 2
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 706
Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso... e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. "Meno di niente", l'ultima fatica filosofica di Slavoj Zizek, è un libro sterminato, che sembra voler parlare di "tutto quanto si trova sotto il cielo". Ma è anche un'opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del "Sapere assoluto" che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti-hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l'unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l'accelerazione capitalistica, animata da un'implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? "Se c'è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente".
I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api
Gaia De Pascale, Lucio Cavazzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 143
Questa storia inizia tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento nelle vaste praterie d'America, dove un indiano sioux provò a opporre la forza della visione all'oppressione del suo popolo e del suo ambiente. Inizia nell'Emilia Romagna degli anni Settanta, dove un gruppo di giovani decise di inventarsi il proprio lavoro, e imparò così ad amare le api grazie a un eclettico professore di disegno. Inizia sulle colline marchigiane, dove Gino Girolomoni consacrò l'intera esistenza al ripopolamento delle campagne e all'affermazione del biologico come inno alla vita. Inizia ovunque qualcuno decida di abbandonare la strada più semplice per aprirsi a nuove opportunità, perché questa storia, raccontata da Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, non è solo una storia, ma mille storie diverse che non smettono mai di iniziare, cambiare, rinnovarsi. Storie che parlano di terre e contadini, panificatori e cuochi, rivoluzioni e fatica, lotte e sconfitte. E ancora ulivi millenari da abbracciare, alveari da scoprire, piantagioni di canna da zucchero da proteggere e terre confiscate alla mafia da restituire alla collettività. Storie, dunque, che parlano di cibo: un cibo bello, buono e vero come ogni cibo dovrebbe essere. Un cibo che racchiude in sé i semi di mille rivoluzioni, perché si fa messaggero dei racconti dei territori che abitiamo e degli uomini che li coltivano, e soprattutto perché è ancora in grado di nutrire davvero.

