fbevnts | Pagina 176
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Quodlibet

Storia dell'ideologia antiurbana. Materiali didattici

Manfredo Tafuri

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Storia dell’ideologia antiurbana raccoglie i testi scritti da Manfredo Tafuri fra il 1972 e il 1973 sulla ricerca di modelli abitativi e sociali alternativi alla città. Dapprima come utopie regressive, reazionarie e rivolte al passato, poi come modelli di superamento della dimensione urbana verso una scala ormai regionale e territoriale. Originariamente pensati come materiali didattici per gli studenti, questi testi inediti sono ora pubblicati con un ampio supporto di strumenti critici necessari a colmare l’assenza delle lezioni che ne costituivano il naturale completamento.
24,00

Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume Vol. 14

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Cinquant’anni fa Michel Foucault in La volonté de savoir (1976) descriveva il modo in cui i meccanismi dell’esame di coscienza della pastorale del XVII secolo si sono progressivamente estesi a tutti gli ambiti della società segnando la soglia di una modernità biopolitica. La “volontà di sapere” non è qui la spinta di ricerca del soggetto, ma l’ingiunzione a far entrare nel campo del sapere-potere quei luoghi limite della vita che ne erano esclusi: la morte, la nascita, la sessualità. Siamo oltre la metà degli anni Settanta, è chiaro ormai che il potere non è più questione di limitazione e negazione, ma di ingiunzione e stimolazione della vita. Incontriamo così, pochi anni dopo quello foucaultiano, un altro testo sull’inesauribile spinta verso il sapere, le sue risorse infinite di seduzione, le sue trappole letali. Con Il nome della rosa (1980) Umberto Eco ordisce un giallo alla cui origine è il voler sapere, al centro un libro e intorno, narrativamente, il desiderio degli aspiranti iniziati contro la strenua difesa dei custodi della tradizione. Il romanzo di Eco ruota spazialmente attorno a una biblioteca e diventa, come la costruzione dell’effimera Strada Novissima voluta, sempre nel 1980, da Paolo Portoghesi dentro le Corderie dell’Arsenale di Venezia, baluardo della post-modernità. Il progetto delle architetture che costudiscono libri e documenti è un esercizio sul rapporto tra corpi in moto nello spazio, oggetti e discorsi scritti che muovono le menti. Le biblioteche sono luoghi dell’immaginario. I libri, come personaggi di una storia, attendono di essere animati, consultati, dimenticati per essere poi riscoperti, di essere oggetto di discussione tra conoscenti o sconosciuti. Tra l’inquietante e il poetico, il monumentale e il fragile, l’effimero e l’eterno, la volontà di sapere ci sfida e ci irride.
18,00

Lo specchio e la lama. Giorgio Cesarano tra poesia e critica radicale

Massimiliano Cappello

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

A cinquant’anni dalla morte di Giorgio Cesarano, il volume mira a restituirgli un posto nel quadro della poesia italiana del Novecento, da cui l’autore si era deliberatamente escluso quando, alla fine degli anni Sessanta, abbandonò la letteratura per dedicarsi alla «critica radicale» del capitalismo. Dietro questa scelta estrema si cela però una figura unica e contraddittoria, che non può essere ridotta né al poeta “in rivolta” né al teorico rivoluzionario. Il limite dei rari studi precedenti è stato quello di fondere poesia e teoria in un unico blocco, presupponendo la conoscenza di un corpus ancora poco esplorato. Questo libro, articolato in sei capitoli, compie invece una ricognizione approfondita dell’opera poetica di Cesarano – da L’erba bianca (1959) a Romanzi naturali (1980) – basandosi su materiali finora inediti e mettendo in luce i passaggi in cui si delineano le prime formulazioni della sua successiva attività teorica.
12,00

Lettere sulla peste. Agostino Mascardi, Claudio Achillini e altri autori del Seicento italiano

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Queste lettere sulla peste ricostruiscono la fortuna barocca di un inedito genere letterario, all’interno di un’ampia geografia (Roma, Bologna, Venezia, Milano, Piacenza, Genova, con riferimenti a Napoli e alla Sicilia). E raccontano, da una nicchia più personale e sotterranea, nella prigione della solitudine e nei silenzi delle voci, come i rumori e le dicerie sul contagio si allargassero, anche, in cerchi di malinconia: l’ambigua reticenza nei confronti della nominazione del male, l’obbligo della preservazione e la paradossale necessità della parola come cura personale, domestica, di fronte a un male che appariva «ineffabile».
20,00

Storia della mia colombaia

Isaak Babel'

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Otto racconti a tema autobiografico, connessi come in un romanzo che va dai sei ai diciott’anni. È l’infanzia e l’adolescenza di Babel’, piccolo ebreo di una famiglia sgangherata, prima a Nikolaev, poi Odessa, poi Kiev. Scritti dopo la Rivoluzione, negli anni ’20 e ’30, quando Babel’ era già famoso per l’Armata a cavallo e i Racconti di Odessa, i racconti parlano dei tempi prerivoluzionari, del pogrom di Nikolaev e del 1906, fino al viaggio verso Pietroburgo dove si unirà alla rivoluzione. Sono testi magistrali, della grande tradizione russa (Gogol’, Čechov) che si innesta su quella ebraica; lo stile è rapido, pieno di immagini sorprendenti, estremamente godibile, fa ridere e orripilare, unendo una sorta di sbruffoneria a un ironico disincanto. Qui per la prima volta in Italia i racconti sono riuniti e ordinati secondo il progetto di Babel’, che non fu portato a termine per l’arresto e l’esecuzione nel 1940.
16,00

Luigi Mattioni (1914-1961)

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Luigi Mattioni (1914-1961) è tra i protagonisti della ricostruzione postbellica di Milano, la sua città natale, nel cui Politecnico si laurea brillantemente nel 1939 con relatore Piero Portaluppi, architetto prediletto dalla borghesia imprenditoriale milanese. Con Giovanni Muzio, Portaluppi costituirà un imprescindibile riferimento culturale e professionale di Mattioni, che dal 1944 ricopre anche un incarico di insegnamento al Politecnico. La sua breve attività progettuale, spezzata dalla morte a quarantasette anni, copre il ventennio tra il 1941 e il 1961. Prodigiosa per quantità e qualità, essa spazia dall’architettura all’urbanistica, dagli interni agli allestimenti, come testimoniano gli oltre duecentocinquanta progetti che, corredati di foto, disegni e relazioni conservati nell’archivio dello studio professionale, sono oggi depositati dagli eredi all’Archivio Progetti Iuav. Tale acquisizione è stata la premessa e la fonte di questo studio a più voci, che intende inaugurare e incoraggiare nuove analisi critiche e approfondimenti storiografici su un protagonista, non adeguatamente riconosciuto, dell’architettura italiana del Novecento.
24,00

Superdiversa. Roma una città plurale

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Le recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un’identità plasmata profondamente dalla dimensione religiosa, che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose – ieri come oggi – hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo. SUPERDIVERSA vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia, ricerca antropologica e testimonianze dirette. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.
18,00

Sandro Poli. Oltre Superstudio

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il libro documenta il lavoro di Sandro Poli attraverso un montaggio sequenziale di varie sue esperienze provenienti da direzioni e forme diverse, dall’arte alle arti applicate fino al quotidiano, e che segnano il percorso atipico con il quale Poli arriva al sua progetto di architettura. Una forma di racconto che va oltre le opere prodotte all’interno del Superstudio, di cui Poli ha fatto parte per alcuni anni, ma che interessa tutto il suo lavoro e che consente di ricostruire uno spaccato importante della “radical architecture”, sia come fonomeno storico sia come interrogazione più generale sulle motivazioni del progettare, quale espressione della differenza e del dialogo tra campi e culture diverse.
28,00

Quaderni. Volume Vol. 3

Giorgio Agamben

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Con il volume III dei Quaderni di Giorgio Agamben prosegue, riprendendo l’ordine cronologico della serie, l’edizione integrale inaugurata nell’autunno 2024. I tre quaderni qui trascritti (il VI, VII, VIII) sono stati composti tra il settembre 1984 e il luglio 1989. Accanto a riflessioni libere e appunti di pensiero sulle questioni più varie, dall’idea di amore a quella di paradigma, dall’anafora nel linguaggio alla nozione di irrimediabile, emerge in particolare lo studio sul concetto di “potenza” e “potenza di non” e su quello di “contingenza”, che saranno alla base delle due opere fondamentali La comunità che viene (1990) e Bartleby o della contingenza (1993), di cui questi quaderni contengono i materiali preparatori. Tra le pagine, il confronto serrato con i testi di autori come Platone, Wittgenstein, Kant, Schelling, e soprattutto Heidegger, si affianca al racconto di incontri e discussioni vive con alcuni tra gli interlocutori più vicini di quegli anni, tra cui Jacques Derrida, Jean-Luc Nancy, Emmanuel Lévinas, Jean-Claude Milner.
32,00

Qualcuno gli scagliò dietro un cane morto

Jean Rolin

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Un reportage, con un titolo preso in prestito da Malcolm Lowry (dall’ultima frase di Sotto il vulcano), dove a parlare sono prima di tutto i luoghi, in una sorta di archeologia del presente. Li interroga un narratore che è anche un camminatore instancabile, coraggioso ma non spericolato, ironico, minuzioso nell’osservazione e restio a giudicare. Un cronista capace di ascoltare e registrare le vite “minuscole”, individuali e collettive, e attraverso di esse restituirci un paesaggio dove l’uomo è passato lasciando caos e degrado, e dove restano solo i cani randagi come sentinelle del nulla. I cani «ferali» convocati qui da Rolin, inseguiti, cercati e scovati in capo al mondo (un «parcheggio non finito» a Bangkok, «ruderi industriali» in Egitto, un cratere «circondato da erbacce» in Libano, una discarica a Città del Messico, la periferia di Mosca o l’aeroporto di Miami), non sono né buoni né cattivi ma ci appaiono mansueti o spaventosi a seconda dell’occupazione in cui li cogliamo intenti. Sono creature ignorate e marginali, che Rolin ci costringe a guardare come «ausiliari della sconfitta e della desolazione», come il sintomo di un disordine generalizzato, del collasso di una civiltà. Quasi sempre sullo sfondo, spesso in transito, questi cani, reali o allegorici, ci dicono qualcosa che non vorremmo sapere.
16,00

L'ossessione per l’intertestualità. Letteratura, cinema e iconografia tra fin-de-siècle e post-moderno

Dario Cecchetti

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume ripercorre la trasformazione dell’intertestualità da ricerca filologica delle fonti a dispositivo chiave della modernità e del postmoderno. Distingue tra imitazione del modello e variatio, mostrando come la cultura contemporanea privilegi la riscrittura e il renversement de sens. L’intertestualità si estende anche alle arti visive e al cinema, dove citazione, trasposizione e reinterpretazione generano opere stratificate e ambigue. Ne risulta un sistema culturale fondato sulla littérature au second degré, in cui ogni testo nasce dal dialogo con altri testi, immagini e narrazioni.
22,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.