Rizzoli
Adelchi
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 192
Carlo, re dei Franchi, ha ripudiato Ermengarda, figlia di Desiderio, re dei Longobardi. Ermengarda torna dal padre e chiede di potersi chiudere in convento per trovare conforto nella preghiera. Un messo di Carlo intima a Desiderio di restituire le terre tolte al pontefice. Il re risponde sdegnosamente e la guerra è dichiarata. Alcuni duchi longobardi sono pronti a tradire. Nel campo dei Franchi giunge il diacono Martino a rivelare l'esistenza di un valico che permette a Carlo di prendere di sorpresa i Longobardi. Adelchi si difende strenuamente; intanto Ermengarda, muore in convento a Brescia. Un traditore apre ai Franchi le porte di Pavia, ultimo rifugio dei Longobardi. Giunge, morente, Adelchi che ha deciso di combattere fino all'ultimo.
La grazia. Testo inglese a fronte
James Joyce
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 104
Etruschi e italici prima del dominio di Roma
Ranuccio Bianchi Bandinelli, Antonio Giuliano
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 446
Prima che il dominio di Roma si estendesse su tutta l'Italia, le regioni della penisola erano venute a contatto ciascuna con culture diverse. Queste civiltà formavano un complesso sistema socio-culturale cui i conquistatori romani seppero imporre la loro supremazia, ma di cui non riuscirono a cancellare i caratteri originari. Questo studio traccia un ampio quadro della produzione artistica dell'Italia antica prima della costituzione di un'arte romana e della sua diffusione nella penisola, iniziando dall'età protostorica (verso il XII secolo a.C.) e giungendo sino al momento dell'unificazione giuridica delle popolazioni italiche con le leggi del 90-89 a.C., che concedevano a tutti i nati liberi a sud del Po la cittadinanza romana.
I protagonisti
Indro Montanelli
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 288
Sandokan
Emilio Salgari
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 213
Intere generazioni di ragazzi sono cresciute con i libri di Emilio Salgari ed era quindi grande l'attesa del pubblico quando la sera del 6 gennaio 1976 la Rai mandò in onda la prima delle sei puntate di "Sandokan", la trasposizione televisiva dei romanzi del ciclo malese. La sceneggiatura di Sergio Sollima e dei suoi collaboratori, la scenografia sfarzosa, la fotografia accurata e, non ultima, la musica dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis - che composero una delle colonne sonore più famose di tutti i tempi - colpirono nel segno. Fondamentale si rivelò anche il cast internazionale e la figura dell'indiano Kabir Bedi - alto, fisico atletico, occhi neri e penetranti - rimasto da allora legato in modo inscindìbile al personaggio di Sandokan. Le sei puntate, liberamente ispirate ai romanzi salgariani, riscossero un successo straordinario, registrando una media di 27.300.OOO telespettatori a serata.

