Rizzoli
Introduzione alla storia contemporanea. Volume Vol. 1
René Rémond
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 224
Aminta
Torquato Tasso
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
È un dramma pastorale in cinque atti. Il pastore Aminta ama la ninfa Silvia che, seguace di Diana, disprezza il suo amore. Quando Aminta viene a sapere che Silvia è morta, divorata dai lupi, per la disperazione si getta da una rupe. Silvia però è viva e, conosciuto il gesto di Aminta, capisce di amarlo. Il giovane pastore, miracolosamente incolume, riesce così a conquistare la bella ninfa.
Vita di un perdigiorno. Testo tedesco a fronte
Joseph K. von Eichendorff
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 288
I legami pericolosi
Pierre Choderlos de Laclos
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 392
Storia d'Italia
Indro Montanelli
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 304
Adelchi
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 192
Carlo, re dei Franchi, ha ripudiato Ermengarda, figlia di Desiderio, re dei Longobardi. Ermengarda torna dal padre e chiede di potersi chiudere in convento per trovare conforto nella preghiera. Un messo di Carlo intima a Desiderio di restituire le terre tolte al pontefice. Il re risponde sdegnosamente e la guerra è dichiarata. Alcuni duchi longobardi sono pronti a tradire. Nel campo dei Franchi giunge il diacono Martino a rivelare l'esistenza di un valico che permette a Carlo di prendere di sorpresa i Longobardi. Adelchi si difende strenuamente; intanto Ermengarda, muore in convento a Brescia. Un traditore apre ai Franchi le porte di Pavia, ultimo rifugio dei Longobardi. Giunge, morente, Adelchi che ha deciso di combattere fino all'ultimo.
La grazia. Testo inglese a fronte
James Joyce
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 104
Etruschi e italici prima del dominio di Roma
Ranuccio Bianchi Bandinelli, Antonio Giuliano
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1976
pagine: 446
Prima che il dominio di Roma si estendesse su tutta l'Italia, le regioni della penisola erano venute a contatto ciascuna con culture diverse. Queste civiltà formavano un complesso sistema socio-culturale cui i conquistatori romani seppero imporre la loro supremazia, ma di cui non riuscirono a cancellare i caratteri originari. Questo studio traccia un ampio quadro della produzione artistica dell'Italia antica prima della costituzione di un'arte romana e della sua diffusione nella penisola, iniziando dall'età protostorica (verso il XII secolo a.C.) e giungendo sino al momento dell'unificazione giuridica delle popolazioni italiche con le leggi del 90-89 a.C., che concedevano a tutti i nati liberi a sud del Po la cittadinanza romana.

