Rubbettino
Polizia, crimine e ordine pubblico in epoca liberale. Il modello nazionale e il caso della Sicilia di fine Ottocento (1861-1914)
Andrea Azzarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 335
Come si è costruito l’ordine pubblico nell’Italia liberale? In che modo le politiche di controllo dei fenomeni eversivi e criminali hanno determinato il cammino della statualità italiana? In quale misura le pratiche repressive sviluppate nel contesto siciliano per contrastare il fenomeno mafioso hanno plasmato il modello nazionale del sistema di polizia? Dal 1861 sino al 1914, il volume ricostruisce la storia dei principali corpi di polizia dell’Italia liberale. Descrivendo il profilo professionale degli uomini, i principi di collaborazione con l’esercito, i criteri di distribuzione sul territorio delle forze dell’ordine, il libro rivela l’immagine di una statualità inquieta, le cui ansie si riversavano in particolare sulla Sicilia, scenario di una presenza pervasiva e ramificata dello Stato e di politiche di repressione che, soprattutto nell’ultimo decennio dell’Ottocento, costituirono la base e il modello istituzionale per le pratiche di polizia dell’intera nazione.
Un breve lessico dell'anima. Riverberi e risonanze d'alture
Francesco Donadio
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 404
Questo libro chiude una trilogia dedicata allo scavo dell’anima, proseguendone il viaggio attraverso alcune sue parole fondamentali, parole, tuttavia, che non sono solo parole, etichette appiccicate alle cose, ma contenuti di esperienza e perciò mondi da attraversare, con opportune fermate qua e là, laddove si presentano panorami che incantano e dai quali è giusto lasciarsi catturare. Si tratta di parole che hanno viaggiato nel tempo, parole che hanno sperimentato le sfide del tempo e dell’annesso potere di trasformazione, arricchendosi di idee e sfumature di significati, parole gravide di storia, dunque, di cui è necessario catturare l’alfabeto per catturarne la densità di pensiero, parole che parlano dentro le profondità dell’anima, ma con immediati riverberi esterni, parole la cui voce richiede consonanza interiore e consanguineità spirituale per essere ascoltata in maniera viva.
Carabinieri in trincea. Luigi Lucchesi da Caporetto al Ponte di Perati con il 3° Battaglione Carabinieri Reali
Andrea Giannasi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 200
Il volume ricostruisce la storia di Luigi Lucchesi combattente volontario nella Prima guerra mondiale caduto, dopo Caporetto, prigioniero degli austro-ungarici. Lucchesi entrò dopo la Grande Guerra nei Carabinieri Reali servendo in Italia e in Libia. Allo scoppio del Secondo conflitto mondiale con il 3° Battaglione Carabinieri Reali, venne impiegato nell’inverno tra il 1940 e il 1941 sul fronte greco albanese. Il Capitano Luigi Lucchesi, combatté a Klisura, ricevendo la Medaglia di Bronzo al Valor Militare, lasciando il diario inedito dei durissimi combattimenti sostenuti dai Carabinieri Reali in prima linea. Al termine delle operazioni rimase in servizio in Albania fino all’8 settembre 1943 quando il battaglione si rifiutò di continuare la guerra accanto ai tedeschi. Riuscì a sottrarsi alla cattura e alla deportazione nel campo di concentramento di Częstochowa, rimanendo latitante fino alla fine della guerra. Dopo essere stato arrestato dalla polizia albanese per aver tentato di imbarcarsi per l’Italia e aver trascorso alcuni mesi in carcere a Durazzo venne finalmente, nel novembre del 1945, rimpatriato e reintegrato in servizio.
Titolo. Rivista scientifica e culturale d'arte contemporanea. Volume Vol. 29
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 80
La rivista, nella vecchia edizione, nasce nel 1990 con l'intento di occuparsi di arte, ed anche di architettura, contemporanea, senza seguire i richiami delle mode e del mercato. Hanno sempre trovato spazio le analisi di movimenti, situazioni, singoli artisti, non necessariamente recentissimi, non essendo la redazione affetta di "giovanilismo" né volendo occuparsi solo di quello che avviene oggi, cioè è sempre attenta alla dimensione "storica" (anche del presente). Ciò non ha impedito di presentare per primi artisti emergenti, ed anche molti critici, oggi presenti sulla scena dell'arte, hanno mosso i loro primi passi proprio su "Titolo". A fronte dell'eccessiva esterofilia di larga parte del sistema dell'arte italiano, "Titolo" dà maggior spazio all'arte italiana: questo non per uno sciocco nazionalismo, ma nella convinzione che, culturalmente e scientificamente, l'arte italiana non debba patire sensi di inferiorità rispetto alle altre. La rivista è stampata rigorosamente in bianco e nero - solo la copertina, disegnata appositamente ogni volta da un artista, affermato o emergente, come Castellani e Zorio o Chiesi e Airò, è a colori convinti che siano di cattivo gusto cravatte sgargianti, quando si richiede una più elegante "cravatta nera". Dal 2010 la rivista cambia formato e periodicità, infatti diviene 2 Quaderni in uscita semestralmente.
Le mani sulla storia. Come i magistrati hanno provato a (ri)fare l'Italia
Giuseppe Gargani, Daniele Morgera
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 170
"In quella stanza mi aspettavano tutti e tre: Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e Francesco Saverio Borrelli […] i magistrati avevano voluto, attraverso di me, quella sera, tastare il polso al Parlamento, capire se avesse ancora le energie per far qualcosa, ma soprattutto avevano voluto avvertire la Dc che la partita non sarebbe finita lì. Volevano notificarci che Mani Pulite sarebbe stata una pagina senza precedenti nella storia del nostro Paese. Non un effimero fuoco di paglia, ma l’incendio della politica". Un libro-intervista, o meglio un libro-testimonianza, che restituisce il percorso di vita, di giurista e di parlamentare di Giuseppe Gargani, ma che va oltre il dato biografico incrociando alcuni passaggi fondamentali degli ultimi decenni della storia repubblicana e provando a raccontarli attraverso un preciso filo conduttore: il burrascoso, tormentato rapporto tra politica e giustizia, argomento ancora di scottante attualità, con dei focus su tangentopoli, mafiopoli, la trattativa Stato-mafia, l’Irpinia-gate. Inchieste e vicende su cui, avendo visto da vicino i fatti, l’autore fornisce elementi e prospettive di analisi con un obiettivo su tutti: concentrare l’attenzione sul cambiamento del ruolo della magistratura nel nostro Paese, che ha assunto un peso vieppiù crescente fino a mettere in crisi l’equilibrio tra i poteri dello Stato, fattore essenziale per la democrazia. Prefazione di Andrea Covotta.
Le tre rivoluzioni urbane. Dalle origini alla postmodernità
Alessandro Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 138
La città ha una storia millenaria scandita da tre eventi epocali — le "rivoluzioni urbane"— dopo i quali tutto, o quasi, è stato diverso da prima. Il primo evento è databile a circa 5.000 anni fa, allorché una serie di cambiamenti climatici trasformano l’arida pianura mesopotamica tra il Tigri e l’Eufrate in una terra fertile. Questo fenomeno, unitamente ai progressi nelle tecniche di coltivazione, consente un surplus di produzione agricola e la formazione della cosiddetta “accumulazione originaria”, che sta alla base di quella che Vere Gordon Childe ha definito “The Urban Revolution” a seguito della quale il Villaggio neolitico viene sostituito da una formazione insediativa del tutto diversa, che compare nel mondo per la prima volta: la “Città”. Il secondo evento si avvia nella seconda metà del Settecento in Gran Bretagna, a seguito della cosiddetta “rivoluzione industriale” che determina un radicale cambiamento nei modi di produzione dei beni e trasforma un’economia di tipo agricolo in una basata sulla produzione industriale. La principale implicazione sull’assetto del territorio è un imponente fenomeno di inurbamento, che trasforma piccoli centri in grandi agglomerazioni urbane. La struttura e la forma della città ne vengono stravolte e si afferma la nuova dimensione della “città industriale moderna”. Il terzo evento è conseguente alla “rivoluzione informatico-telematica” che si avvia negli anni ’50 del Novecento. Una rivoluzione tuttora in corso che introduce giorno per giorno cambiamenti profondi nell’economia, nella società e nella città, facendola transitare verso una “città postmoderna” di cui non c’è una chiara evidenza, ma che dobbiamo pensare sia in gestazione dando progressivamente vita a parti di sé nel corpo della città moderna che la ospita. Si apre da qui la riflessione sull’ipotesi che si stia compiendo una quarta rivoluzione urbana.
Formiche. Volume Vol. 210
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 80
Formiche è un progetto culturale ed editoriale fondato da Paolo Messa nel 2004 e animato da un gruppo di trentenni con passione civile e curiosità per tutto ciò che è politica, economia, geografia, ambiente e cultura. Nato come rivista cartacea, oggi l'iniziativa Formiche è articolata attraverso il mensile (disponibile anche in versione elettronica), la testata quotidiana on-line www.formiche.net, un sito di informazione europea in lingua inglese www.anthill.eu, una collana di libri, un programma di seminari a porte chiuse Landscapes e una fondazione onlus.
Autodafè di un esule. Nel ricordo delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata
Diego Zandel
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 96
Il processo al capo della polizia politica a Fiume nel 1945, Oskar Piškulić, imputato di omicidio continuato e aggravato, avviato nel 1997, si concluse sette anni dopo, nel 2004. Diego Zandel, figlio di esuli fiumani fuggiti dalla Jugoslavia di Tito e nato in un campo profughi, venne a saperlo per caso quando un amico, giudice allo stesso processo, gli mandò per conoscenza la sentenza allo scopo di avere una sua opinione a riguardo. Diego scoprì così, con stupore, di non aver mai sentito parlare di quel processo, peraltro caratterizzato da clamorose reazioni mediatiche, politiche e diplomatiche. Perché? In "Autodafé di un esule" l’autore indaga sulle cause della propria ignoranza. E si chiede se fosse perché scriveva su «l’Unità» e «Paese Sera», giornali di una sinistra che giustificava le foibe e imputava gli esuli di essere fascisti fuggiti dal paradiso socialista di Tito. Gli sorge, così, il sospetto di aver ceduto a una sorta di anestesia che, opportunisticamente, lo abbia inibito dall’aprire una pagina che lo avrebbe reso malaccetto nell’ambiente. Con questo suo "Autodafé di un esule" Diego Zandel ripaga la sua “distanza” di allora, un buco della memoria che oggi ha per lui l’amaro sapore del tradimento e della complicità. Prefazione di Andrea Di Consoli.
«Di Stendhal, della Spagna, di Pirandello. E di me». Carteggio tra Leonardo Sciascia e Maria Luisa Aguirre d'Amico. 1971-1989
Pietro Milone
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 198
«Di Stendhal, della Spagna, di Pirandello. E di me», con questa citazione di una delle lettere di Leonardo Sciascia a Maria Luisa Aguirre d’Amico è possibile riassumere al meglio i principali contenuti del carteggio qui pubblicato. La loro corrispondenza d’amorosi sensi letterari, come potremmo dirla a definire le comuni memorie di coltivate affinità elettive, si svolse negli anni di maggior fama di Sciascia, mentore dell’esordio narrativo della Aguirre, già traduttrice dallo spagnolo. Era però inevitabile che il Nobel siciliano fosse al vertice della conversazione tra sua nipote e lo scrittore suo conterraneo che, quasi conclusivamente, lo chiamerà “padre”. Il carteggio inizia e si conclude all’insegna di questa comune eredità e si alimenta di un intenso colloquio che offre una più complessiva e significativa raffigurazione (con molti dettagli inediti) sia delle loro opere, nel milieu letterario e nel contesto politico di allora, sia delle loro personalità, diversamente inclini alla memoria e alla confessione autobiografica alla Henry Brulard.
Fede, ultima speranza. Storie di religiosi in aree di conflitto
Andrea Angeli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 128
L’esplosione di conflitti fa riaccendere la fede religiosa nelle popolazioni coinvolte, in uomini e donne alla ricerca di speranza e consolazione. Si riscoprono antiche devozioni, ci si riavvicina a sacerdoti, suore, pope ortodossi, imam, rabbini. A volte sono scelte genuine, in altri casi quasi obbligate perché i religiosi non abbandonano il campo, rimangono in prima linea pronti ad assistere gli indifesi, anche a costo della propria vita. Il racconto di chi è stato per trent’anni in missione di pace e di religiosi sulla linea di fuoco ne ha incontrati molti, dal Cile all’Iraq, dalla Cambogia a Timor Est, dai Balcani all’Afghanistan. Intrepidi missionari, suore-rambo, cappellani militari, vescovi trascinatori, monsignori fuori dal coro, austeri diplomatici vaticani ma anche archimandriti sotto assedio e rabbini erranti, tutti descritti da chi li ha conosciuti in prima persona nei momenti più drammatici della loro opera pastorale. I testimoni di pace, come ha recentemente detto il presidente Sergio Mattarella ricordando padre Dell’Oglio, sono protagonisti della storia. Vale quindi la pena rivisitare e approfondire le loro figure. Prefazione del cardinale Camillo Ruini.
Università addio. La crisi del sapere umanistico in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 142
L’Università italiana versa ormai in una crisi gravissima, soprattutto per ciò che riguarda quelle discipline umanistiche – storia, letteratura, filosofia ecc. – che per secoli ne avevano costituito una base fondamentale. Trent’anni di riforme universitarie, promosse da ministri sia di destra sia di sinistra, hanno infatti incrinato i due pilastri della vita universitaria: la didattica e la ricerca. Per quel che riguarda la prima, la banalizzazione e lo spezzettamento dell’insegnamento legati al sistema del 3+2 conducono spesso alla laurea giovani che non hanno neppure le conoscenze basilari dell’italiano. Quanto alla ricerca, è soffocata dall’imposizione di criteri formalistici di valutazione che scoraggiano ogni lavoro che sfoci in un libro importante. Tra riunioni infinite, redazione di inutili rapporti, verifiche della qualità e così via, ormai i professori universitari stanno diventando soprattutto degli impiegati-burocrati. Questo libro presenta per la prima volta uno spietato esame critico della vita universitaria, nella speranza che il mondo accademico e quello della politica vogliano e possano ancora reagire.
La teoria dell'informazione e la moderna crittologia. Laboratorio sull'Intelligence dell'Università della Calabria
Achille Pierre Paliotta
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 100
Il libro esplora il campo dell’Information Theory, ossia lo studio scientifico della quantificazione, memorizzazione e trasmissione delle informazioni digitali (bit), evidenziando la sua stretta interconnessione con la moderna scienza della crittografia. Lo sviluppo contemporaneo di questa teoria deve molto ai lavori pionieristici di Claude Shannon negli anni Quaranta del ’900, i quali hanno segnato un punto di svolta anche per la crittologia, introducendo innovazioni fondamentali. Un aspetto centrale del libro è proprio l’idea che la crittografia moderna possa essere considerata una branca della teoria dell’informazione. I principali sviluppi di questa teoria possono essere ricondotti a tre momenti cruciali: la nascita della teoria dell’informazione, negli anni Quaranta del secolo scorso; la diffusione della crittografia a uso pubblico, negli anni Novanta e l’affermazione della teoria dell’informazione quantistica, nell’era attuale. In tutti e tre i casi, la relazione tra la teoria dell’informazione e la crittologia risulta essere particolarmente profonda e rilevante.

