Rubbettino
Vincenzo Morello. Rastignac. Vita e opere
Loschiavo Prete Isabella
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 168
Il mezzogiorno medievale nella storiografia del secondo dopoguerra: risultati e prospettive
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 224
Resistenza alla mafia come movimento nazionale
Renda Francesco
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 170
Sette milioni rubati... E altri racconti
Imbriani Vittorio
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1993
pagine: 202
Quest'ombra sul terreno
Felice Mastroianni
Libro
editore: Rubbettino
pagine: 278
"Quest’ombra sul terreno" raccoglie e riproduce, nelle varie sezioni, il contenuto dei libri di poesia in lingua italiana di Felice Mastroianni: L’arcata sul sereno, La Procellaria, Reggio Calabria 1963; Favoloso è il vento (con prefazione di M. Stefanile), Maia, Siena 1964; Lucciole sul granturco, Rebellato, Padova 1965; Tre poesie, Il Baretti, Napoli 1966; Il vento dopo mezzodì (con prefazione di M. Luzi), Quaderni di “Persona”, Roma 1968; Il riso delle naiadi (con lettera-prefazione di V. Sereni), Rebellato, Padova 1971; Luna santa luna, Rebellato, Padova 1974). Nel titolo, nella struttura, nelle note in appendice, e con l’inserimento di qualche componimento inedito, il volume obbedisce ad una precisa disposizione curata dallo stesso autore. La pubblicazione, con presentazione critica di Alfredo De Grazia, vuole rendere più ampia e agevole la lettura del poeta, scomparso nel 1982. Egli vinse il dolore nella poesia, e con la poesia intese recare agli uomini una parola confortatrice: “Aprite il mio cuore e vi troverete incisi due nomi, Dio e Poesia”. La sua divisa. Che egli non smise con la morte.
Il racconto dell'architetto Jappelli nei giardini: analisi del significato e modalità di valorizzazione
Carlo Autiero
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
pagine: 196
Il racconto realizzato da Giuseppe Jappelli nei giardini costituisce la fonte di numerose preziose informazioni. L’analisi condotta a partire dalla struttura della narrazione ha rivelato infatti l’importanza dell’assegnazione dell’ultima fase del racconto all’estetica romantica con cui il visitatore-modello raggiungeva il bene di valore desiderato. La scoperta effettuata dall’autore relativa alla conoscenza di Jappelli dell’estetica di Solger ha rivelato le modalità prevalenti della soluzione del racconto tramite uno dei tre principi del filosofo tedesco. È emerso anche, da un confronto con l’impianto speculativo di de Martino, formulato dal grande antropologo culturale del Novecento sulla dinamica storico-religiosa, come la “tensione costitutiva tra la immanenza e la trascendenza, tra la memoria e l’attesa”, acutamente rilevata da Gian Piero Jacobelli in un saggio citato dall’autore, sia riconoscibile nella narrazione svolta dall’architetto veneziano nei giardini. Quella tensione etica ha un rilievo non secondario nella comprensione del racconto perché in grado di fornire ad esso una logica unitaria, una visione organica e complessiva, che ha per obiettivo la conquista dell’indipendenza politica degli Italiani ed il riscatto per la patita mancanza della libertà. L’estetica romantica di Solger ha avuto tuttavia altre rilevanti conseguenze, segnalate da Franco Rella nel suo libro sull’Estetica del Romanticismo come il preludio alla modernità dell’arte, che l’autore ha osservato essersi inevitabilmente riflesso nell’opera dello Jappelli, che quell’estetica ha costantemente applicato. Le Mostre cui il libro dà vita rendono possibile al pubblico di ogni età di avere una visione unitaria dell’opera dell’architetto veneziano, indispensabile per una sua più esaustiva e corretta interpretazione.
Utopia e realtà. Un'introduzione allo studio della politica internazionale
Edward Hallett Carr
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
pagine: 464
Da molti è considerata un "classico" del pensiero politico del Novecento: il primo tentativo di dare un fondamento teorico e scientifico allo studio della politica internazionale. Ancora oggi la critica all'idealismo politico-giuridico avanzata nelle pagine del libro viene giudicata dagli studiosi una pietra miliare della tradizione del realismo politico, della quale Carr - insieme a Reinhold Niebuhr e Hans J. Morgenthau - è stato uno dei fondatori. Ed è questa la ragione della sua duratura fortuna tra gli esperti di Relazioni internazionali e della sua attuale diffusione nelle università di mezzo mondo. Altri la considerano invece un testo di propaganda politica. La critica al wilsonismo e all'equilibrio politico-diplomatico nato a Versailles e garantito dalla Società delle Nazioni, che rappresenta il cuore del libro, è stata letta come una giustificazione della politica di "accomodamento" e "conciliazione" perseguita dalla Gran Bretagna nei confronti della Germania hitleriana e drammaticamente smentita dallo scoppio della Seconda guerra mondiale.

