Salerno Editrice
Riti di corte e simboli della regalità. I regni d'Europa e del Mediterraneo dal Medioevo all'età moderna
Maria Antonietta Visceglia
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 230
Un'indagine sulla complessa relazione tra sacralità e regalità nell'Europa cristiana e nel mondo islamico. Mettendo a frutto la ricca storiografia a disposizione, M. A. Visceglia indaga la stretta corrispondenza tra i mutamenti delle pratiche cerimoniali e l'evoluzione dell'idea stessa di sovranità, dal Medioevo all'età moderna. Il potere regale, fondato sul concetto comune della maiestas, assume nel mondo cristiano e nel Mediterraneo islamico formule retoriche e rituali diversi, che sono espressione di un diverso grado di "sacralità" accordato a sultani e sovrani europei: in primo luogo, i riti di passaggio dal funerale del predecessore alla elevazione del nuovo re, le effigi, gli emblemi regali (lo scettro e la corona per i sovrani europei, la lancia e la scimitarra per i sultani), le formule di giuramento (capitolo I e II); poi, la composizione e lo stile di vita dell'entuorage del sovrano dei regni d'Europa e del Mediterraneo islamico (capitolo III), indici anch'essi di concezioni differenti della regalità. L'ultimo capitolo è dedicato infine al rilievo politico, cerimoniale e simbolico della regalità femminile.
Guicciardini
Emanuele Cutinelli-Rèndina
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 328
Francesco Guicciardini fu insieme a Machiavelli il più importante rappresentante del pensiero politico e storiografico fiorentino del '500. La sua figura è stata per secoli oscurata da riserve di ordine morale legate alla cinica dottrina del "particulare", ma con le celebrazioni legate al V centenario della nascita (1983) si è aperta una stagione ricca di nuove edizioni di documenti e studi importanti che hanno gettato sui suoi testi una luce diversa. Il volume, mettendo a frutto le acquisizioni più recenti, ne elabora un nuovo e convincente profilo storico-critico. Sono, infatti, ben evidenziate la centralità e il rilievo europeo, insieme al pensiero politico e costituzionale, incunabolo del conservatorismo moderno, e alla scrittura così personale e persino rivoluzionaria dei 'Ricordi'. Personalità forte ma intimamente contrastata, Guicciardini fu anche uno dei maggiori protagonisti della scena politica dei suoi tempi. La sua azione e il pensiero vigoroso straordinariamente moderno ne fanno, attraverso il capolavoro la Storia d'Italia, un "padre" della storiografia contemporanea.
Marco Aurelio. Il ritratto dell'«imperatore-filosofo» tra crisi e catastrofi, guerre e tensioni interne, carestie e pestilenze
Jörg Fündling
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 307
Il ritratto dell'"imperatore filosofo", il popolare sovrano con cui si concluse l'età dell'oro dell'epoca imperiale. Dalla consultazione non tanto degli atti e dei documenti ufficiali, ma delle scritture private di Marco Aurelio - le lettere, risalenti per la maggior parte al periodo della giovinezza, e i celebri aforismi scritti e raccolti a uso privato durante le numerose campagne militari - emerge l'immagine complessa di un imperatore che ha condotto un'esistenza movimentata sul piano familiare come su quello politico, tra crisi e catastrofi, guerre e tensioni interne, carestie e pestilenze. Queste testimonianze documentarie offrono non soltanto una interpretazione dei fatti che contraddistinsero la fine di un periodo di durevole prosperità dell'impero romano, ma soprattutto aiutano a delineare la personalità di Marco Aurelio, sovrano e filosofo, pensatore e filantropo. In particolare Jörg Fündling affronta la contraddizione tra l'autorappresentazione dell'uomo contenuta nei Pensieri e la reale personalità di Marco Aurelio.
Perticari confutato da Dante
Niccolò Tommaseo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 232
Niccolò Tommaseo (1802-1874), fu un noto linguista, autore di un Dizionario dei sinonimi e con Bernardo Bellini del famoso Dizionario della lingua italiana. Documento precoce ne è Il Perticari confutato da Dante (Milano, Sonzogno, 1825) con cui attacca le dottrine di Giulio Perticari (esposte nei tre testi acclusi alla Proposta di Vincenzo Monti). A Il Perticari seguí un'Appendice, risposta a un articolo anonimo filoperticariano (probabilmente di Paride Zaiotti) apparso sulla "Biblioteca Italiana". Incisivi e talora caustici, ricchi di aforismi e citazioni dantesche, i due interventi esprimono la posizione assunta da Tommaseo all'interno del dibattito sulla questione della lingua, rispetto al classicismo montiano e al purismo di Cesari. In Appendice è proposto un breve testo dialogico: le Rime di Francesco Vannozzo (1825), in cui l'autore discute in sintesi le principali questioni del Perticari. I tre testi delineano un pensiero, per quanto esposto allora in forma asistematica, di lunga durata, che segnerà profondamente la riflessione del dalmata sulla lingua e si concretizzerà nelle teorie neotoscaniste della Nuova proposta di correzioni e di giunte al Dizionario italiano (1841).
Costantinopoli. Metropoli dai mille volti
Peter Schreiner
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 202
Quale Italia. Prospettive e retrospettive
Enrico Malato
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 164
Chiudendo, nel gennaio 2000, il vol. dedicato al Novecento della sua Storia della letteratura italiana, costruita come un grande affresco dello sviluppo di letteratura, cultura e civiltà italiane, l'autore ha sviluppato alcune riflessioni su un'esperienza storica giunta, sullo scorcio del secondo millennio, a un "varco" tra i più ardui e rischiosi dell'intero cammino: "Tangentopoli". Pochi anni dopo, mentre ci si inoltra nel terzo, egli riprende le fila di quel discorso chiedendosi come l'Italia possa affrontare la nuova sfida di un mondo "globalizzato". Di qui un'esplorazione del presente la politica, la giustizia, la scuola, l'università, impietosa e sconcertante, che mostra una dinamica negativa della quale sfugge a volte la portata devastante, e un'interrogazione sul futuro, che sarà possibile affrontare con prospettive di successo solo se si sarà ben focalizzato il presente, anche nella retrospettiva del passato, e solo se si troverà il coraggio di attuare le riforme che la sfida del post-moderno richiede. Una riflessione sull'Italia di oggi e di ieri, e su quale potrà essere domani, con una serie di rilievi per molti versi sorprendenti.
Gocce d'inchiostro
Carlo Dossi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 160
L'opera di Dossi si configura, notoriamente, come un fittissimo susseguirsi di dettagli deliziosi, di pagine autosufficienti, di miniature capaci di coinvolgere i lettori fino alla suggestione. Di simile arte del frammento, le Goccie d'inchiostro, snodo cruciale tra la stagione "lombarda" e quella "romana" e l'avvio della carriera diplomatica a fianco di Francesco Crispi, rappresentano il nucleo originario. Riproporne insieme ad alcune lettere a tutt'oggi inedite dell'incompiuta Vita di Carlo Dossi scritta da Alberto Pisani la versione definitiva, consente di approfondire la duplice natura dello stile dossiano, animato da un interscambio continuo tra la dimensione narrativa e quella epistolare, essendo l'umoralità il solo contenuto di quanto viene scritto, la cifra di un'esistenza che non può fare a meno di un dettato autobiografico nel quale l'io scrivente è l'unica matrice ispirativa.
Storia del libertinaggio e dei libertini
Didier Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 504
La sfida al dogma religioso e la ricerca dei raffinati piaceri della carne: l'età moderna del XVII secolo, libera e laica. Dissolutezza e comportamenti licenziosi ma anche apertura alle nuove scoperte e un atteggiamento di pensiero contrario al conformismo: il Seicento è un'epoca di straordinario fermento intellettuale che ha segnato l'ingresso dell'Occidente nell'età moderna. Didier Foucault dedica questo studio ai "libertini" (come li definì per primo Calvino, che li considerava più pericolosi degli eretici): scaltri, dissoluti, spesso eruditi, desiderosi di comprendere il mondo senza ricorrere al conforto della religione e ai suoi dogmi; sostituiscono alla colpevolizzazione cristiana del desiderio, al peccato originale e alla provvidenza, un'ars vivendi edonista, perché la vera saggezza insegna la via della felicità, del piacere, del godimento terreno, e contribuiscono così alla definizione di nuove norme di comportamento e di etica laiche. Ma è anche un'epoca di intolleranza e il libertinaggio è una pratica pericolosa: Teophile de Viaux, Cyrano de Bergerac, Ninon de Lenclos, Sade subiranno l'ostracismo o il carcere, Giordano Bruno, Vanini, Étienne Dolet moriranno sul rogo.
Poliziano
Paolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 424
Il più brillante esponente della cultura umanistica fiorentina alla corte di Lorenzo de' Medici. Eccellente poeta, filologo, intellettuale dotato di una cultura "enciclopedica", splendido rappresentante di una Firenze all'apogeo del suo splendore. Fu senza dubbio l'uomo di Lorenzo de' Medici: segretario personale, precettore del primogenito Piero, professore di poetica e retorica, ambasciatore presso lo Stato Vaticano. Un Poliziano protagonista, ma attorniato da eccellenti antagonisti: Marsilio Ficino, Cristoforo Landino, Giovanni Pico della Mirandola. Vengono qui analizzate tutte le sue opere in volgare e in latino, con interpretazioni talvolta nuove e sorprendenti. L'analisi è accompagnata dalla citazione di ampi brani, per cui il saggio si propone anche come ricca antologia di testi non sempre di facile consultazione.
Salutz d'amore del corpus occitanico
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 836
Gli inediti della lirica provenzale: le lettere d'amore dei poeti. L'intero corpus dei salutz occitani commentati e tradotti. I versi dei poeti nelle lettere dedicate all'amata lontana, spesso bellissimi, brillanti e originali, ma confinati a margine della produzione lirica provenzale, ricevono qui la loro edizione scientifica corredata di un ampio commento dei testi originali (con traduzione a fronte) e una importante introduzione di Speranza Cerullo con un'indagine sulle possibili fonti. Francesca Gambino è docente di lingua e letteratura provenzale presso l'Università di Padova. Hanno collaborato a questo studio Paolo Squillacioti, Fabio Zinelli, Anna Radaelli, Ute Limacher-Riebold, Luca Barbieri, Sabina Marinetti, Giovanni Borriero, Ilaria Zamuner, Luca Morlino, Zeno Lorenzo Verlato, Elisa Gaudagnini, Antonella Martorano.
I testi e le lingue dell'Italia medievale
Odile Redon
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 464
Il volume è un'introduzione alla lettura dei testi medievali - i racconti storici, gli enunciati del potere, ma anche la lingua degli scambi sociali scritti nella lingua italiana delle origini. Non esiste prima del XVI secolo una lingua italiana, ma lingue diverse che, con le loro peculiari diversità, cominciano ad essere scritte a partire dal X e soprattutto nei secoli XIII e XIV. Il percorso attraverso i testi inizia con gli scritti storici, cronache e annali, redatti nel volgare delle diverse città di provenienza. Seguono gli scritti di potere, e quindi statuti, articoli di legge, massime e quanto altro rinvenuto in materia politica, giuridica e socio-economica. Gli scritti della società - testimonianze, memorie, lettere, regole di vita, modelli bio-agiografici - sono ordinati per genere e cronologicamente. Gli scritti letterari dell'Italia dei comuni di Federico II e delle Tre Corone - Dante, Petrarca, Boccaccio - costituiscono il fondamento dell'identità linguistica italiana. Infine gli scritti del sapere e delle tecniche: esercizi, trattati, manuali, insomma elaborati tecnici di retorica, grammatica, ma anche di agricoltura, commercio e cucina.
Il futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione?
Angelo D'Orsi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 344
Un secolo fa, nel febbraio 1909, veniva dato alle stampe il "Manifesto" con cui nasceva una delle ultime avanguardie artistiche: il futurismo. L'inizio di un tragitto che avrebbe visto intrecciata indissolubilmente la vicenda del movimento a quella del suo fondatore Marinetti. Il futurismo espresse subito una forte passione politica modernizzatrice: le "masse agitate dal lavoro e dalla sommossa", la guerra "sola igiene del mondo", le "belle idee per cui si muore", il "disprezzo della donna", ma anche la sua emancipazione. La fase "eroica" si esaurì con la Grande Guerra, che condusse al sodalizio Marinetti-Mussolini. Il "teppista" diventò così uomo di potere, l'avanguardista che voleva chiudere musei e accademie indossò gli abiti di "accademico" d'Italia. Solo la morte, nel 1944, gli impedì di giungere all'onta della disfatta senza onore del regime fascista e della Repubblica Sociale Italiana. Il libro affronta i temi principali del rapporto tra futurismo e politica, anche alla luce delle analisi di A. Gramsci, mettendone in luce i diversi, contraddittorî aspetti, dando spazio alle componenti di sinistra del movimento, ben presto emarginate.

