Salerno Editrice
I templari e la Sindone. Storia di un falso
Andrea Nicolotti
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 186
Qual era il misterioso idolo che i cavalieri Templari veneravano in segreto? Era forse la Sindone di Torino posseduta dall'Ordine sin dai tempi della IV crociata? Scampata all'arresto dei Templari e alla confisca dei loro beni ordinata da Filippo il Bello nel 1307, tenuta nascosta e sopravvissuta alla dissoluzione dell'Ordine, la Sindone sarebbe poi ricomparsa qualche decennio più tardi in una piccola chiesa nella diocesi di Troyes. A sostegno o a corollario di questa tesi vengono addotti documenti di vario genere e fonti inattendibili che lasciano spazio ad approssimazioni, errori, anacronismi e dimostrazioni fallaci. Andrea Nicolotti prende in esame ciascuna delle presunte prove e le sottopone al vaglio della critica storica. La conclusione è che questa teoria, come anche tutte le altre che pretendono di attribuire alla Sindone una storia medievale anteriore alla metà del XIV secolo, è fondata su fraintendimenti e manipolazioni dei testi. Il collegamento tra la Sindone, i Templari e le Crociate risulta pertanto del tutto indimostrato. Prefazione di Malcolm Barber.
Luxuria. Eros e violenza nel Seicento
Oscar Di Simplicio
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 172
Montorgiali, sperduto borgo maremmano, ai tempi della Controriforma e dell'Inquisizione. Un sacerdote colto e brutale, rettore della pieve per oltre un ventennio, intesse attorno a sé una rete di connivenze e omertà, condiziona l'esistenza dei parrocchiani, prevarica vite e beni. Le sue azioni ricostruite attraverso uno sconcertante documento: una cronaca giudiziaria coeva - rivelano un complesso insieme di valori e disvalori: forza virile, generosità e avarizia; fornicazione, amore coniugale e paternità; pedofilia e sodomia. La personalità del protagonista trascende fino alla patologia. Ma quali furono le risposte emozionali degli stessi abitanti? Come poterono a lungo sopportare, timorosi, le angherie di un tale "diavolo vestito da prete"? Le ragioni della condotta umana sono elusive e sfidano l'analisi storica. In Luxuria vengono sollevati interrogativi attingendo alle più recenti ricerche di discipline quali la neurobiologia e le scienze cognitive: l'istinto degli uomini è portato al bene o al male? E quanto devono alla cultura, quanto alla natura?
Ramesse il grande
Manfred Clauss
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 210
"Soltanto per pochi faraoni si riscontra un "legame" così stretto con l'Italia come per Ramesse II il Grande, che regnò nella Terra del Nilo dal 1279 al 1213 a.C. Si pensi alla raffinata statua assisa in basanite dei primi anni di regno, ora al Museo Egizio di Torino (tav. 2). Sempre nello stesso museo è conservato anche il Papiro regio, un documento di estrema importanza per la storia egiziana nonostante il suo stato di conservazione. Esso risale all'epoca di Ramesse II e contiene una lista di tutti i sovrani egiziani ritenuti legittimi dalle origini fino al 1550 a.C. Questi due esempi sono sufficienti per nutrire la speranza che una biografia di Ramesse II possa riscontrare l'interesse del pubblico italiano". (Dalla premessa dell'autore).
Levi
Enrico Mattioda
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 236
Durante la sua vita Primo Levi (1919-1987) è stato emarginato sotto l'etichetta di testimone dei Lager. Soltanto dopo la morte la critica ha riconosciuto la statura della sua opera letteraria, cercando però in essa le figure e i temi ricorrenti: una lettura di tipo sincronico, che ha impedito di comprendere lo sviluppo del suo pensiero. Questo libro propone, invece, una lettura diacronica della vita e dell'opera dello scrittore, a iniziare dalla sua preparazione scientifica e dalle sue successive letture. Dopo la riedizione di "Se questo è un uomo", e parallelamente alla stesura della "Tregua", Levi tentò, infatti, la strada del racconto di ispirazione scientifica. Per la prima volta, vengono qui rintracciate le fonti di molti suoi racconti - in particolare nella rivista "Scientific American" - e viene ripercorsa l'evoluzione del suo pensiero, dalla crisi del determinismo all'approdo alla teoria del caos. Ma la scoperta dei buchi neri e la consapevolezza di un lato non razionale nella sua stessa persona conducono Levi a una visione del mondo pessimistica, secondo la quale l'ottusità della materia si riflette nella storia, nelle attività dell'uomo, che si scontra senza speranza con le forze dell'antimateria e dell'irrazionalità. Uno studio accurato e innovativo, questo di Enrico Mattioda, che piacevolmente ci accompagna attraverso l'evoluzione del pensiero di Primo Levi.
Faccia da italiano
Matteo Sanfilippo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 145
Troppo spesso si tende a ridurre la storia dell'emigrazione italiana al periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, dimenticando che non soltanto questa continua ancora oggi, ma che si è formata in secoli di espatri. Altrettanto spesso si pensa che si sia formato nell'Ottocento il pregiudizio contro i nostri emigrati. In realtà la storia della rappresentazione negativa degli Italiani all'estero è un fenomeno di lunga durata, che deve essere compreso su un arco di tempo plurisecolare. Il ibro di Matteo Sanfilippo ricostruisce la genesi e le motivazioni dei pregiudizi contro gli Italiani, stratificati nel tempo e duri a morire (anche perché tuttora nulla si fa da noi per offrire al mondo una "faccia" diversa).
Cristiani perseguitati e persecutori
Franco Cardini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 187
I rapporti tra potere e società all'avvento dell'era cristiana. I divieti e le repressioni. Le persecuzioni e la libertà di culto. La cristianizzazione concepita come sistema fondato sui valori dell'amore e della libertà; il paganesimo inteso come libera convivenza tra i differenti culti: i ruoli del perseguitato e del persecutore chiaramente distinti. Franco Cardini indaga su questi e altri "equivoci" per restituirci un quadro storico limpido e chiaro, perché la luce del passato illumini un presente quanto mai oscurato da pretestuosi appelli a nuove crociate e pericolose guerre sante.
Benedetto XIV
Gaetano Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 416
Il Cardinale Lambertini, Papa dal 1740 al 1758, fu promotore di un immenso quanto controverso "canone" ecclesiastico che introdusse nella vita della Chiesa cattolica una serie di innovazioni significative, come il riconoscimento delle congregazioni religiose femminili o del matrimonio fra cattolici e acattolici. Gaetano Greco presenta un nuovo ritratto intellettuale di Benedetto XIV per restituirci tutta la complessità di un personaggio la cui opera fu giudicata un perfetto esempio di "riformismo conservatore".
Fenoglio
Roberto Bigazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 250
Beppe Fenoglio (1922-1963) ha ormai da tempo un posto di prima fila tra i classici del nostro Novecento. Tuttavia, nonostante l'attenzione critica e filologica che gli è stata riservata, il suo ritratto ha ancora bisogno di alcune essenziali messe a punto. È quel che si propone di fare in questo agile saggio Roberto Bigazzi, il quale intende non solo ripercorrere l'intera parabola esistenziale e artistica dello scrittore, ma soprattutto riportare in primo piano la grandiosa impresa narrativa della storia di Johnny. Dopo tante discussioni e edizioni, si continua a dimenticare l'assetto originario del capolavoro fenogliano, da cui sono nate le versioni in circolazione, "Primavera di bellezza" e "Il partigiano Johnny, ambedue variamente scorciate rispetto all'originale, che appartiene però a una diversa idea di romanzo: lo dimostra la primigenia parte finale dell'opera, il cosiddetto UrPartigiano Johnny, sottratto da troppo tempo alla lettura e qui riproposto come chiave interpretativa. Ma è tutto l'universo narrativo di Fenoglio, caratterizzato da una incessante sperimentazione, ad essere ripercorso.
Buoni e cattivi del Risorgimento. I romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto
Paolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 318
Nel 2011 si celebrano i 150 dell'Unità d'Italia. Il libro di Paolo Orvieto vuole offrire un contributo a questa riflessione, attraverso lo studio puntuale di alcuni romanzi composti nel momento più "caldo" dell'età risorgimentale da due campioni degli opposti schieramenti, Antonio Bresciani e Giuseppe Garibaldi. Fra i "teocratici" più oscurantisti, il padre gesuita Bresciani fu autore, su commissione di Pio IX, di una oggi quasi sconosciuta trilogia di romanzi (L'ebreo di Verona, La Repubblica Romana, Lionello), in cui vediamo miscelarsi ingredienti da feuilleton con violenti anatemi propagandistici contro i pericoli "rivoluzionari": giacobini, illuministi, romantici, settari, massoni e, soprattutto, socialisti, comunisti e la volgare plebaglia. Contraltare a tutto ciò è la risposta del mitico "eroe dei due mondi", Garibaldi, del quale pochi oggi conoscono la tetralogia di romanzi in polare antitesi alla trilogia del Bresciani (Cantoni il volontario, Clelia. Il governo dei preti, I Mille, Manlio), in cui il degenerato protagonista è sempre un gesuita, gli eroi positivi sono invece fieri e leali garibaldini, affiancati da valorose eroine spesso trasformate in "guerrigliere". Al di là delle posizioni ideologiche, l'analisi di Paolo Orvieto porta all'attenzione del lettore moderno un momento estremamente interessante del nostro Risorgimento, ripercorrendo le pagine ormai dimenticate di due protagonisti che furono anche romanzieri non privi di nerbo e vigore letterario.
Alessandro Magno. Eroe arabo nel Medioevo
Marco Di Branco
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 150
Il personaggio di Alessandro Magno è una delle grandi figure storiche che abbandonano presto il palcoscenico della storia per raggiungere la sfera del mito. E tuttavia, questa mitizzazione del conquistatore macedone sembra essere un elemento non esclusivo dell'Ellenismo, che pure individua in lui il proprio ineguagliabile campione: dall'Egitto all'Himalaya, dalla Britannia all'Uzbekistan, la leggenda di Alessandro si è in realtà propagata in tutto il mondo, trasformando il personaggio storico nell'ultimo degli eroi greci, una delle più sfavillanti icone mitiche elaborate dal pensiero umano. Alla creazione di tale mito ha certamente contribuito il Romanzo di Alessandro, che trasfigura in epiche imprese anche quelle che il suo protagonista aveva forse solo sognato di compiere. Questo eccezionale bestseller dell'Antichità, composto originariamente in greco, fu letto, copiato, rielaborato e tradotto senza soluzione di continuità, dall'età ellenistica fino alle soglie dell'età contemporanea. E fu proprio per suo tramite che la leggenda di Alessandro raggiunse l'Oriente: del Romanzo, infatti, vennero prodotte versioni in mediopersiano, siriaco, armeno, etiopico, copto, arabo, ebraico. Ma la fortuna della figura di Alessandro nel mondo orientale è soprattutto legata alla cultura musulmana, fortemente attratta dal grande conquistatore greco.
Murat
Renata De Lorenzo
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 417
Una biografia che ripercorre i momenti salienti della vita di Gioacchino Murat: le umili origini, la fulminante carriera militare al fianco di Napoleone, le celebri imprese in Italia, in Egitto e nella campagna di Prussia che portarono Napoleone all'apice del potere e Murat al trono del Regno di Napoli. Oltre alle vicende politiche, Renata De Lorenzo racconta la passione e il matrimonio di Gioacchino Murat e Caterina Bonaparte (sorella minore di Napoleone), la vita della corte francese a Napoli (1808-1815), il sofferto rapporto e i continui contrasti con Napoleone. Al periodo napoletano è dedicata la seconda parte del libro. Proclamato re del Regno di Napoli nel 1808, Gioacchino Murat - già detestato dal clero e dalla nobiltà che lo accusa di aver "usurpato" il potere ai Borboni - deve guadagnarsi il consenso del popolo, amministrare uno Stato ormai al collasso finanziario e, soprattutto, non deve deludere Napoleone.
Nuovi saggi di linguistica e filologia italiana e romanza (1976-2004)
Arrigo Castellani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 1226
Il presente volume costituisce l'ideale continuazione dei Saggi di linguistica e filologia italiana e romanza (1946-1976), apparsi nel 1980. Si riparte dal 1976 per arrivare fino agli estremi contributi prodotti dall'autore. I saggi qui raccolti rappresentano quasi un trentennio di studi di Arrigo Castellani (1920-2004), uno dei maggiori linguisti italiani del Novecento, che negli ultimi anni di vita ha progettato personalmente l'opera, ora pubblicata per le cure di quattro suoi allievi. Si ritrovano in queste pagine alcuni saggi meritamente noti, che hanno segnato un punto fermo per la storia degli studi oppure hanno proposto nuove soluzioni o una nuova terminologia. Sono stati recuperati i contributi filologici e linguistici su testi estranei al prediletto canone toscano; i vivaci interventi militanti sull'invadenza dell'inglese nell'italiano contemporaneo, e anche sull'esperanto; i contributi puntuali su singole forme e parole. A cinque anni di distanza dalla sua scomparsa, questo volume vuole essere anche un omaggio alla figura scientifica di Arrigo Castellani e all'eredità di metodo e di studi da lui lasciata alla lingua e alla filologia italiane.

