Skira
Donatella Baruzzi. Opere 1992–2021-Works
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 72
Quasi trent'anni di arte ceramica dell'originale artista contemporanea Donatella Baruzzi "ha scoperto il magico mondo della ceramica: attività che richiede un impegno di continua ricerca, carico di 'pathos', nel quale lei trova con naturalezza le soluzioni a molteplici problemi tecnici, propri di quest'antichissima arte-artigianato, che può felicemente unire l'utilità al valore estetico". (Glauco Baruzzi) "Quella duttilità della ceramica, allora, che Donatella sa 'piegare' alla sua grammatica e sintassi, permettendo alla sua inventiva creatività - tra classicità e modernità - e alla sua competenza/sapienza tecnica di raggiungere felici equilibri espressivi". (Anty Pansera) La monografia presenta i testi di Anty Pansera (Trame e sottili intrecci), il catalogo delle opere, l'antologia (a cura di Adriano Antolini, Glauco Baruzzi, Mario Giavino, Flaminio Gualdoni, Mario Quadraroli), la biografia, l'elenco delle mostre e la bibliografia. Nata a Milano, Donatella Baruzzi cresce in un ambiente dove l'arte è al centro delle relazioni con il mondo. Figlia di Glauco Baruzzi, pittore e frescante, docente di pittura all'Accademia di Brera, collabora per diversi anni con il padre realizzando su suo disegno progetti di grandi dimensioni in terracotta, perfezionando una formazione in equilibrio tra arte e artigianato ceramico. Diplomatasi in Decorazione all'Accademia di Brera, alla fine degli anni '90 si dedica prevalentemente alla ceramica e apre a Milano lo studio ArtiLab dove, con i migliori ceramisti faentini, allestisce workshop di tecnologia delle terre e degli smalti per maiolica, grès e porcellana. Terra, acqua, aria, fuoco sono gli elementi coinvolti nella modellazione delle opere, dallo stato crudo alla cottura nel forno. I materiali prediletti sono la porcellana e la terracotta, impasti dalla diversa matericità: una dalla superficie elegante, l'altra più rustica. Dal 2008 parallelamente alla scultura e alla produzione di oggetti d'arredamento, che ha sempre caratterizzato la sua produzione, Donatella espone nuove elaborate opere che presentano accostamenti di materiali grezzi e materiali raffinati, dove pittura, tessuti, fili da ricamo e frammenti ceramici, creano composizioni formali - quasi degli arazzi - che rappresentano la sua nuova ricerca formale.
Pedro Cabrita Reis. Field
Michael Short
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 160
In occasione della 59. Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, una monografia dedicata all'artista portoghese Pedro Cabrita Reis (Lisbona, 1956) è uno degli artisti portoghesi più fantasiosi e dotati di talento, con una brillante carriera internazionale che parte dai primi anni Ottanta del secolo scorso, con originali e innovativi dipinti, sculture e interventi architettonici. I suoi primi lavori sono dipinti di oggetti d'uso quotidiano inseriti in ambientazioni misteriose, ma successivamente la sua produzione si è indirizzata verso la scultura e le installazioni. A partire dallo spazio architettonico che lo circonda, l'artista portoghese utilizza oggetti comuni (sedie e tavoli) che lega con materiali industriali (lampade al neon e mattoni) per realizzare creazioni astratte; il suo obiettivo è quello di far interagire lo spettatore coi nuovi spazi da lui organizzati. Protagonista di numerose mostre internazionali, nel 2003 ha rappresentato il Portogallo alla 50. Biennale di Venezia esponendo due installazioni e nel 2009 ha presentato un'importante retrospettiva itinerante One after another: a few silent steps con circa 60 sculture, anche di grande formato, installazioni, dipinti, disegni e fotografie. Pubblicato in occasione della 59. Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, Field documenta l'installazione dell'artista che domina il vasto interno della chiesa di San Fantin, estendendosi lungo l'ampia navata centrale. La sua topografia espansiva e variegata fonda e trattiene lo spazio, rafforzando la percezione dei volumi sovrastanti. La scultura è una specie di bassorilievo che consiste in una griglia di piattaforme d'acciaio che evocano le passerelle utilizzate durante i periodi di acqua alta nella città. L'installazione è completata da una moltitudine di tubi di luce LED accesi su queste piattaforme, sotto uno strato di detriti che sembrano essere piovuti dall'alto. Il caos sovrapposto del campo di detriti contrasta
Dalla guerra alla luna 1945-1969
Giovanna Calvenzi, Aldo Grasso
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 80
Un ritratto per immagini dell'Italia dal dopoguerra agli anni dell'espansione economica dall'Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo Attraverso una selezione di circa ottanta immagini, il volume - che accompagna la mostra inaugurale del nuovo museo di Intesa Sanpaolo in Piazza San Carlo a Torino - racconta l'Italia che rinasce dalle macerie del secondo conflitto mondiale, il piano Marshall con cui l'America l'aiuta a ripartire, il boom degli anni '60 e l'avvento della televisione, la motorizzazione di massa e i sogni legati alla conquista della luna. Per capire l'Italia di oggi è quanto mai opportuno un tuffo nel passato, che illustri passo a passo quel che il Paese è stato ed è diventato nella seconda metà del secolo scorso. Nel 1945 l'Italia è un Paese in ginocchio: esce da vent'anni di fascismo e da cinque di guerra. È un Paese letteralmente "a terra": bisogna ricostruire il tessuto sociale, l'economia, ma anche le istituzioni politiche dopo la dittatura e il vuoto di potere, creatosi con l'armistizio, durato due anni. Nelle immagini presentate si vedono le baracche che costellano le periferie delle grandi città e le prime case popolari, costruite grazie al progetto Ina Casa. C'è palpabile l'euforia di quegli anni, con la nascita di nuovi giornali e il desiderio che accomuna tutti di ripartire. Tra gli anni '50 e '60 avviene la grande trasformazione del nostro Paese: è il periodo della costruzione dell'Autostrada del Sole e della motorizzazione di massa, che si realizza prima con la Vespa e poi con la Topolino e con la Cinquecento. Sono gli anni delle Olimpiadi di Roma, del Concilio Vaticano II, dei primi consumi di massa: le case si affollano di elettrodomestici, dal frigorifero alla lavatrice, dalla cucina economica al tostapane. Il boom economico e l'industrializzazione, appannaggio soprattutto del Settentrione, costrinsero a una gigantesca migrazione interna dalle campagne meridionali alle città del Nord che cambiò profondamente il volto dell'Italia. Nata nel 1954, la televisione diviene l'elettrodomestico più desiderato di quegli anni, quello che più di tutti favorisce la diffusione di consumi di massa e l'unificazione culturale del Paese, che inizia con la signora che ascolta la radio mentre sferruzza e si chiude con la magica serata dello sbarco sulla luna nel luglio 1969.
Soffiantino tra oggetto e indefinito
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 176
A quasi un decennio alla sua scomparsa, l'arte di Giacomo Soffiantino (1929-2013) dagli esordi alle ultime opere Pittore raffinato e delicato, Giacomo Soffiantino è stato apprezzato in vita fin dagli esordi. Variamente interpretato come pittore informale o rappresentante del rinnovato sentimento naturalistico degli anni cinquanta, Soffiantino è stato prima di tutto un pittore nel senso classico del termine, intendendo con questo un artista capace di esprimere le proprie idee e le proprie emozioni con gli strumenti tradizionali del mestiere, intelligentemente vivificati con gli stimoli fornitigli dalla sua epoca. La monografia a corredo della retrospettiva realizzata in stretta collaborazione con la figlia Carlotta, curatrice dell'Archivio dedicato all'immenso lascito paterno, intende favorire la comprensione dell'opera del maestro e del periodo che l'ha vista nascere, proseguendo verso le successive sperimentazioni ed esperienze artistiche. Corredata dei testi di Luca Beatrice, Michele Bramante, Adriano Olivieri, Marco Vallora, la monografia ripercorre la lunga e feconda carriera di Giacomo Soffiantino e raccoglie una sessantina di opere suddivise in sezioni cronologico-tematiche (Esordi; Venezia; Natura; Luce; Esistenza; Continuità; Epilogo) che coprono l'intero arco della carriera di Soffiantino; a queste si aggiunge la sezione Archivio/Regesto, destinata a essere il primo tentativo di restituire cronologicamente - attraverso libri, documenti e fotografie - una visione più complessa e completa del percorso umano e professionale dell'artista. Insieme al proposito di essere un'occasione di lettura dell'intera opera dell'artista, Soffiantino tra oggetto e indefinito nutre l'ambizione di ispirare nuove e diverse interpretazioni storiche e critiche dell'opera del pittore idonee a conservarne la memoria e il significato più profondo. Adriano Olivieri è storico dell'arte, critico e giornalista, autore e curatore di numerosi libri dedicati all'arte contemporanea.
I talenti del fare. Altagamma
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 220
La seconda edizione de I Talenti Del Fare aggiorna lo scenario descritto nell'edizione del 2019 circa i lavori manifatturieri e ne valorizza la rilevanza per le industrie culturali e creative del Made in Italy. Vengono qui tracciate la situazione occupazionale dell'industria italiana d'eccellenza, la sfida delle competenze 4.0 così come la carenza di giovani appassionati a questi mestieri. Molte Imprese Altagamma si sono assunte la responsabilità di contribuire direttamente alla formazione dei futuri protagonisti della manifattura e dei servizi con la creazione delle Altagamma Corporate Academy, qui rappresentate quali importanti motori formativi per il Paese. Fra le novità di questa edizione vi sono una sintetica illustrazione di quanto avviene negli altri Paesi Europei e la descrizione del progetto Adotta una Scuola che, lanciato nel 2021, propone un nuovo modello di dialogo fra imprese e scuole tecniche e professionali. La notorietà e l'autorevolezza delle aziende coinvolte, unitamente alla loro passione per la protezione delle filiere e delle competenze manifatturiere, sono la migliore testimonianza della rilevanza di questi temi per tutto il comparto di alta gamma, per il nostro Paese e per l'Europa intera. Introduzione di Matteo Lunelli.
Fulvio Roiter. High-Rise New York
Victoria Noel-Johnson
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 128
Pubblicato in occasione della mostra organizzata per il ventesimo anniversario dell'11 settembre 2001, "Fulvio Roiter. High-rise New York" è una celebrazione della città e della gente di New York. Il volume presenta 35 fotografie a colori che ritraggono New York prima dell'attentato, scattate tra il 1984 e il 1998 dal fotografo italiano di fama internazionale Fulvio Roiter e caratterizzate da un senso di struggente immediatezza ed eleganza senza tempo; immagini che ricordano una New York che fu, il cui skyline immediatamente riconoscibile è stato irrimediabilmente alterato dalla tragedia avvenuta solo qualche anno dopo. Il volume non è, tuttavia, un cenno nostalgico a quel passato: le bellissime fotografie di Roiter sono infatti un omaggio e un ricordo, ma prima di tutto un inno a New York, con la sua bellezza mutevole, la sua resistenza unica e la straordinaria capacità di rialzarsi dopo ogni caduta. Un ritratto intimo di New York e dei suoi abitanti che si erge come un ricordo stoico della vita dopo la morte, della luce dopo il buio.
Chiara Dynys and the filmic imaginary
Alessandro Castiglioni
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 80
L'immaginario filmico di Chiara Dynys Il libro ripercorre oltre trent'anni di attività di una delle più rilevanti artiste italiane contemporanee, Chiara Dynys. Il saggio di Alessandro Castiglioni e l'antologia critica e iconografica da lui curata offrono un punto di vista inedito capace di mettere in relazione i linguaggi dell'artista con i movimenti le suggestioni di alcuni episodi della storia del cinema. In questo volume pubblicato in occasione della mostra al MAGA, la poetica dell'artista è disvelata attraverso il suo immaginario filmico: le suggestioni di alcuni registi centrali nella storia del cinema, da Roberto Rossellini a Jane Campion a Lars Von Trier, da Federico Fellini a Paolo Sorrentino, risuonano attraverso i linguaggi di Dynys: la luce e lo spazio trasfigurano le narrazioni e le immagini in movimento attraverso gli ambienti espositivi. Articolato in quattro capitoli che devono il proprio titolo a un film scelto dall'artista (Viaggio in Italia; Melancholia; Holy Smoke!; Prova d'orchestra), questo libro è una mappa per perdersi all'interno dell'opera di Chiara Dynys, per scoprirla e rileggerla alla luce di chiavi interpretative che non sono né cronologiche né tematiche bensì, come le opere stesse di Dynys, prendono la forma di luoghi in cui incontrare e incontrarsi: camminare attraverso labirinti, farsi sorprendere da luci, fantasmi e specchi, mettere alla prova la capacità di vedere e capire, farsi travolgere dai desideri fatui dell'inconscio e varcare le soglie della percezione.
Weston. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 128
Progettato direttamente in collaborazione con la famiglia Weston, questo volume riunisce per la prima volta le opere di Edward Weston, dei suoi due figli Brett e Cole Weston, e della nipote Cara. Le immagini di Edward Weston - i ritratti plastici, i nudi che esaltano forme e volumi, le dune di sabbia, gli oggetti trasformati in sculture, i celebri vegetables e le conchiglie riprese in primissimo piano - hanno segnato la storia della fotografia del secolo scorso, traghettandola dalla rappresentazione della realtà in chiave pittorialista di fine Ottocento e primo Novecento verso un'innovativa interpretazione modernista e surrealista. Accanto alle foto di Edward, uno dei maestri assoluti della fotografia mondiale, una selezione di immagini del figlio Brett, il più determinato nel cercare una possibile declinazione degli insegnamenti del padre (indubbiamente trovata nel paesaggio, studiato e restituito con geometrie che ricordano l'astrattismo in pittura), del figlio Cole, distanziatosi dal padre (di cui è stato fedele stampatore) attraverso l'utilizzo del colore, e della nipote Cara, fotografa ancora in attività e raffinata interprete del bianco e nero, vicina ai temi classici riletti secondo un codice contemporaneo. Lungi dall'essere considerato come un ritratto di famiglia per opere, il volume - pubblicato in occasione dell'esposizione bresciana - si configura come un racconto di esperienze artistiche che attraversa oltre un secolo di fotografia, di storia e di immagini di un mondo in costante cambiamento.
Julien Friedler. È finita la Commedia
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 128
Curato da Dominique Stella, il volume accompagna l'esposizione "È finita la Commedia" in programma nella Chiesa San Samuele a Venezia in occasione della Biennale 2022. Le installazioni illustrano, tra luce e oscurità, i miti leggendari di Friedler, nel loro rapporto con le mitologie e credenze eterne. L'immaginario dell'artista, nei tre tempi del libro, mette in scena i misteri dolorosi dell'uomo (Les Innocents), le nostalgie erranti come purgatorio (Les Pierrots) e la rivelazione gloriosa (la Forêt des âmes); le tre opere convergono nel creare un unico racconto tra drammaturgia e salvazione. Il libro documenta l'allestimento espositivo all'interno della chiesa suddiviso in un percorso in tre atti, arricchito da una selezione di opere pittoriche e fotografiche dell'artista; correda la monografia un'ampia biografia illustrata che ripercorre la carriera dell'artista dagli esordi a oggi. Julien Friedler (Bruxelles,1950) è una figura singolare nel panorama dell'arte contemporanea. Il passato letterario, la formazione come psicanalista, l'amore per la filosofia e la scrittura di diverse opere erudite, nonché il suo gusto per i viaggi e per l'incontro con realtà diverse e spesso lontane hanno edificato la base di un pensiero complesso che vede nelle arti visive un'emblematica ipotesi realizzativa. Dipinti, sculture, installazioni sono i portavoce di un immaginario ricco e complesso, e costituiscono i segni visibili di una verità mitica che l'artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio onirico e dalla dimensione leggendaria. L'artista belga si fa portatore di una originale visione umanista, delineata tramite le opere ma anche attraverso un'attività di condivisione portata avanti attraverso Spirit of Boz, un'associazione che lavora per la creazione di un lavoro collettivo e difende l'arte contemporanea in tutte le sue forme.
Luca Crippa. Pioniere del surrealismo italiano
Carlo Franza
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 176
Un omaggio al pittore e scenografo, figura di rilievo nel panorama dell'arte italiana del secondo Novecento In occasione dei cent'anni della nascita di Luca Crippa (Seregno 1922- 2002) e dei vent'anni della sua morte, questa monografia intende essere un omaggio al pittore e scenografo, figura di rilievo nel panorama dell'arte italiana del secondo Novecento, documentandone il poliedrico e vastissimo lavoro, attraverso lo studio del eclettico lascito al Comune di Seregno. Nelle creazioni di Crippa assistiamo, rapiti, non solo alla sapiente combinazione di oggetti e segni ma alla qualità della loro più riconoscibile funzione educativa, diretta e specifica: sperimentare la meraviglia. È quella che gli anglofoni chiamano awe, una condizione emozionale diversificata, che unisce timore a sorpresa, reverenza e ammirazione, incantamento, stupore e appunto meraviglia. Se l'arte di Luca Crippa è anche e soprattutto educazione alla meraviglia, gli strumenti, i supporti e le tecniche impiegati, dalla diversificata ricchezza materica e di trattamento, evocano la maestria del fare artigiano. Come ricorda il curatore del volume Carlo Franza, Luca Crippa fu "incisore, pittore e scenografo seregnese, il più grande disegnatore italiano del secondo dopoguerra, e non solo; è stato l'artista lombardo e brianzolo, singolare poeta del fare, ma anche un personaggio che oggi potremmo definire vulcanesco, talmente creativo e in costante eruzione artistica che dagli anni Cinquanta del Novecento in poi, ha calcato la scena di un Surrealismo italiano."
Bill Viola. Icons of light
Kira Perov
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 88
Bill Viola (1951) è un artista statunitense, fra i più apprezzati nell'ambito della videoarte: moderno, innovativo e interprete di nuove istanze comunicative, usa la tecnologia e l'innovazione per raggiungere nuove generazioni e risvegliare nuove sensibilità. Figura chiave non solo per la storia della videoarte, ma anche per la storia dell'arte più in generale, è un artista attraverso cui si possono comprendere gli ultimi quarant'anni di cultura visiva. Questo omaggio alla sua arte, pubblicato a corredo della personale romana allestita nei suggestivi spazi di Palazzo Bonaparte, introduce il lettore alla magia delle opere di Viola e ai suoi celeberrimi capolavori quali Ascension (2000) e i Water Portraits (2015). Curata da Kira Perov, la monografia presenta dieci lavori di Bill Viola (The Reflecting Pool; Ancestors; Study for the Path; Observance; Unspoken (Silver & Gold); The Greeting; Ascension; Three Women; Water Portraits Series; Martyrs Series) e rappresenta un momento di riflessione sull'iperbole concettuale dell'artista statunitense che, da oltre quarant'anni, realizza lavori che si rivolgono costantemente alla dicotomia vita-morte e legati indissolubilmente dai contrasti tra oriente e occidente. Lavori che rappresentano una sintesi emblematica dell'opera di Viola, uno spazio temporale che ritrae quindi anche lo sviluppo storico della stessa video-arte: attraverso le più conosciute videoinstallazioni e videoproiezioni, la monografia narra quelli che possono essere definiti i viaggi più intimi e spirituali dell'artista attraverso il mezzo elettronico. Icons of Light costituisce un omaggio a questo maestro della videoarte internazionale e, al tempo stesso, un percorso emozionale che ricorda luoghi di profonda intimità, quasi dei sacrari della propria memoria, un visionario spazio di culto dove ognuno è invitato a stabilire una profonda connessione visiva e spirituale con l'opera d'arte. Kira Perov, moglie dell'artista, è direttore generale del Bill Viola Studio.
Pierluigi Cerri. Allestimenti Idee, forme, intenzioni
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 180
Pierluigi Cerri, architetto e designer, ha progettato finora oltre cento allestimenti espositivi in Italia e nel mondo. Architettura effimera per antonomasia, l'allestimento è il territorio in cui ha esercitato la sua linea progettuale col massimo grado di libertà, definendo una forma di comunicazione col visitatore capace di suggerire nuovi punti di vista e di svelare l'essenza del tema o dell'oggetto in mostra. Ha così intrecciato linguaggi provenienti dall'arte visiva, dalla scrittura, dal multimediale, per costruire strutture espositive in grado di restituirne linearmente il racconto. Attraverso una selezione di 32 allestimenti, studiati e ridisegnati grazie a uno scrupoloso lavoro d'archivio, il libro restituisce in modo organico quest'aspetto della sua opera, che così tanto ha influito sull'idea contemporanea del "fare mostre".

