Solferino
Nei nervi e nel cuore. Memoriale per il presente
Rosella Postorino
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 224
«È faticoso provare a cambiare la traiettoria di un destino, è da perderci il sonno.» Proprio quel tentativo è al centro di questo libro: un diario pubblico, nel quale l’apprendistato alla vita è sempre incespicante, come per chiunque. L’inizio è l’infanzia, il tempo che fonda l’esperienza di ognuno di noi e in cui, come scriveva Cesare Pavese, «nulla era avvenuto o dormiva solamente nei nervi e nel cuore». L’infanzia di Rosella Postorino è stata segnata da uno sradicamento, e il suo sentirsi estranea, diversa, ansiosa di riscatto ha generato lo sguardo che ha sul mondo. Così, in queste pagine, è continuo lo scambio tra narrazione personale e collettiva, perché in fondo le nostre esistenze, le nostre scelte, si somigliano: andarsene, restare, aver paura di fallire, di perdere qualcuno, o sé stessi. Siamo tutti mossi dal desiderio, dubbiosi sulla felicità possibile, tentati da un impossibile ritorno a casa, gettati nostro malgrado nella Storia. Con l’impeto dell’analisi e il rigore dell’empatia, Rosella Postorino racconta quel luogo edenico e scosceso che è la famiglia, le aspirazioni e le difficoltà delle donne, la vulnerabilità dei corpi, le ingiustizie che abitano la Terra, i dilemmi etici della contemporaneità, e la fede assoluta nella letteratura. Racconta lo sconcerto, l’abisso, la tenerezza di essere umani.
Il terzino e il Duce. Eraldo Monzeglio, il romanzo di una vita. Dai Mondiali del 1934 ai misteri di Salò
Alessandro Fulloni
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 336
Fu terzino della Nazionale e due volte campione del mondo nel 1934 e nel 1938. Piemontese di Vignale Monferrato, Eraldo Monzeglio giocò nel Casale, nel Bologna e nella Roma dove da direttore sportivo vincerà anche uno scudetto. Frequentando la spiaggia di Riccione, divenne amico dei figli del Duce e a un certo punto fu maestro di tennis di Benito. Popolarissimo campione, per propagandare l’impegno dell’Esercito nel conflitto indossò la divisa grigioverde, partendo per il fronte russo nel 1942. Dopo l’8 settembre seguì Mussolini a Salò ed entrò a far parte della sua segreteria. Nel 1946 allenò il Como, poi seguirono Pro Sesto, Napoli, Sampdoria e Juventus. La sua storia intreccia più volte quella dei protagonisti della sua epoca, attraversandone i trionfi come i momenti più bui. A lungo schierato col fascismo, contribuì però, grazie ai suoi contatti con la Resistenza, a salvare un partigiano, Giuseppe Peruchetti, ex portiere dell’Inter e della Juve colto dai fascisti a trasportare armi e condannato a morte. Ebbe come allenatore il grande Árpád Weisz, l’ebreo ungherese che terminò i suoi giorni ad Auschwitz; assistette alla storica lite tra donna Rachele e Claretta Petacci; sfidando i nazisti, accompagnò Edda Ciano dal marito Galeazzo, in prigione a Verona dopo il 25 luglio 1943, e conobbe agli allenamenti della Nazionale Michele Moretti, poi partigiano nella brigata che arrestò il Duce, giustiziato a Giulino di Mezzegra. Fu a Como nelle ore drammatiche, e fitte di interrogativi irrisolti, in cui la Rsi si dissolse. Ma di quel periodo non parlò quasi con nessuno, nonostante le insistenze di giornalisti come Antonio Ghirelli, Gino Palumbo, Giovanni Arpino. Che cosa sapeva Monzeglio dei tentativi di Mussolini di agganciare gli Alleati, dei carteggi con Churchill, dell’oro di Dongo? Su verità e misteri della sua vita ha scavato a fondo Alessandro Fulloni, per ricostruire la prima affascinante e controversa biografia di un campione sportivo e di un protagonista dimenticato della storia italiana.
Lettera nella notte. Pensieri su Israele e Gaza
Chaja Polak
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 112
Più i conflitti diventano acuti e sanguinosi, meno si presta attenzione alle sfumature. E quando le guerre sono radicate nel tempo, diventa molto difficile prendere posizioni equilibrate: il ragionamento diventa subito o bianco o nero, e il «sì, ma…» una trappola cui si cerca di sfuggire. «Abbiamo gli innumerevoli racconti di amici e nemici» dice Chaja Polak. «Storie che dovremmo leggere con empatia e comprensione. Lutto e disperazione ci sono da entrambi i lati del confine. Vittime e aguzzini ci sono da entrambi i lati del confine.» Attingendo alla propria esperienza personale, Polak fa suo il dolore che nessuno vuol più vedere. Nemmeno la propria famiglia, in Israele. «Mentre sto dando gli ultimi ritocchi al mio testo, la violenza continua. Sono in corso trattative tra gli Stati Uniti e alcuni Stati arabi per porre fine ai bombardamenti. Netanyahu continua a opporsi alla fine della guerra, e alla creazione di uno Stato palestinese. Netanyahu, dovrebbe essere chiaro, governa con la spada. Per lui la pace non solo segna la fine della sua carriera politica, ma anche la prospettiva che una cella di prigione diventi inevitabile.» «La Sfumatura è ciò che ci vuole, non il Colore, soltanto l’alone!» recita l’epigrafe a questo libro. È tratta dall’Arte poetica di Paul Verlaine, ed è l’oggetto della testimonianza contenuta in questo libro, che ci aiuta a leggere il conflitto di Gaza con uno sguardo maturo e pieno di compassione per il dolore di tutti.
L'estate dei mirtilli
Amanda Peters
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 304
Luglio 1962. Una famiglia di nativi americani, appartenente all’etnia Mi’kmaq, arriva nel Maine dalla Nuova Scozia per raccogliere i mirtilli. Qualche settimana dopo, la figlia più piccola, Ruthie, di quattro anni, scompare. L’ultimo a vederla, seduta ai bordi del campo, è il fratellino Joe, appena più grande di lei. A nulla servono le ricerche dei famigliari per tutta l’estate e le estati a venire. Nonostante il tentativo di superare il lutto, gli anni condannano la famiglia a una catena di tragedie: la morte di un altro figlio, Charlie, che decreta la fine delle «estati dei mirtilli», e la lunga latitanza di Joe. Nella stessa regione, una ragazza di nome Norma è tormentata da sogni orribili che assomigliano a ricordi, costretta da una madre claustrofobica a un senso di colpa inestinguibile. Senza che lei ne abbia davvero coscienza, la ricerca di sé stessa, dai contorni confusi e incerti, verrà intralciata dai continui depistaggi della famiglia. La verità le si paleserà solo dopo cinque decenni di dolore e di silenzio, in cui le toccherà ripercorrere ogni giorno della sua vita precedente, vissuto adesso come un tradimento. In questo romanzo d’esordio, che ha già convinto critici e lettori di molti Paesi, tutti bevono whisky puro o diluito «per tenere a bada il dolore» del corpo e della mente. Ci si lascia consumare dalla rabbia ma si accoglie chi è fuggito a braccia aperte e senza accuse. Ci si ritrova. Un ritmo incalzante, una storia crudele in cui le bugie si sommano e moltiplicano la disperazione finché, d’improvviso, si recupera la tessera mancante del puzzle e il mondo comincia ad assumere senso. Perché il perdono può asciugare le ferite e liberare i fantasmi di una vita.
Il ragazzo e il faraone
Davide Franco Jabes
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 144
Cosa succede se il tuo migliore amico diventa un faraone morto da millenni? Joseph, un ragazzo ebreo, vive questa esperienza al Cairo, nel 1939. La città in cui diverse comunità hanno sempre convissuto in relativa serenità, con poca discriminazione razziale o religiosa, sta cambiando profondamente. Joseph è stato appena iscritto a una scuola italiana dove imperversano punizioni corporali, esercitazioni paramilitari e canzonette fasciste. Dopo un mese decide che ne ha abbastanza, e pur uscendo ogni mattina con la cartella si rifugia al Museo Egizio del Cairo. Qui un giorno, nella sala all’ingresso, sente la voce di un ragazzo provenire dalle vicinanze di una statua. Un suo coetaneo, che apparentemente vede e sente solo lui: il giovane Ramses II. In un’amicizia quantomeno singolare, mentre nubi di guerra si addensano sul mondo, i due percorreranno le sale di quel luogo magico e Joseph capirà quanto, attraverso i millenni, alcune cose siano rimaste uguali: la guerra, certo, ma anche la possibilità della pace. Questa esperienza rimarrà con lui per tutta la vita, anche dopo il trasferimento in Italia, dove a Torino, in un altro grande Museo Egizio, «abita» un’altra statua del suo amico d’infanzia: gli parlerà ancora? Un romanzo delicato e forte che affronta in maniera originale la difficoltà di crescere, di sentirsi accettati, di convivere con le differenze. Oggi come allora, ci si salva solo insieme agli altri, perché l’amicizia e la pace sono tesori senza tempo. Postfazione di Alberto Maria Pollastrini. Età di lettura: da 12 anni.
Annapurna. La montagna più difficile
Ed Viesturs
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 320
«Per quanto l’Annapurna sia una montagna estremamente pericolosa, la sua storia è punteggiata soprattutto di ascensioni audaci e innovative, realizzate da alpinisti visionari». Da studente delle scuole superiori nelle pianure di Rockford, Illinois, dove le cose più alte all’orizzonte erano le torri d’acqua, Ed Viesturs lesse e rimase affascinato dal famoso e macabro resoconto dell’alpinista francese Maurice Herzog sulla prima, vittoriosa scalata dell’Annapurna, nel 1950. E quando cominciò a pianificare il suo progetto himalayano, l’Annapurna era una delle montagne che più lo preoccupava. E i fatti gli diedero ragione: per ben due volte, nel 2000 e nel 2002, la spedizione fallì. Una nemesi per Ed Viesturs, superata solo nel 2005, ultimo tassello mancante al coronamento del suo sogno: scalare tutti gli Ottomila. Un traguardo conquistato a duro prezzo: dopo un’estenuante salita e una pericolosa discesa in condizioni difficili. In questo libro ne ritroviamo tutto il pathos, insieme all’appassionante racconto delle imprese dei più grandi alpinisti che sui pendii di questa montagna hanno raccolto straordinari successi e vissuto terribili esperienze.
Il destino è una belva feroce. Colosseum. Volume Vol. 4
Mauro Marcialis
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 240
Derek, Arild e Brynja si sono sfiorati, tra i giochi e gli intrighi di una Pompei già condannata dagli dèi: sarebbe bastato poco, magari un solo giro di clessidra, e si sarebbero finalmente ritrovati. Ma ora sono di nuovo dispersi, le loro vite in balia dell’incertezza. Brynja vive di espedienti sulla strada che la riporta a Roma, dove vuole ricongiungersi al suo amato Arild che, alla scuola gladiatoria, è guardato a vista dal suo padrone: lo ritiene il combattente più forte, ma anche quello meno affidabile. Quanto a Derek, dopo aver subito il carcere e la tortura, è stato graziato da Tito, il nuovo sovrano, ma la sua posizione rimane precaria mentre si impegna per ultimare le sculture e le decorazioni del palco imperiale. La conclusione dei lavori è vicina, il bianco accecante dei marmi e del travertino annuncia l’imminente apertura dei cancelli del più grande anfiteatro al mondo. Presto tutta Roma accorrerà ai giochi di inaugurazione, i più spettacolari di ogni tempo. Nel luogo che ha segnato, in fondo, la vita di ognuno di loro, i tre giovani stanno forse per ritrovarsi e i loro desideri di felicità, libertà e gloria sfideranno la morte. Mentre una madre torna dal regno degli inferi e una vendetta a lungo rimandata pone scelte impossibili, nell’ultimo episodio della grande saga del Colosseo le trame si incontrano, le contraddizioni esplodono, odio e amore divampano, senza più controllo. E la fine ha il sapore di un nuovo inizio.
The climb. Everest 1996: cronaca di un salvataggio impossibile
Anatolij Bukreev
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 320
Nel maggio del 1996 tre spedizioni tentavano la scalata della Cresta Sud Est dell’Everest. Ogni gruppo comprendeva alpinisti di grande esperienza ma anche scalatori meno preparati che avevano pagato decine di migliaia di dollari per arrivare in vetta. E proprio nelle vicinanze della cima, la sera del 10, ventitré uomini e donne si ritrovarono in una feroce tempesta. Disorientati, senza più ossigeno, lottarono per la salvezza, lasciando nella neve e nel ghiaccio cinque vittime. Anatolij Bukreev, grande alpinista e guida esperta delle altissime quote, riuscì a portare un gruppo stremato al riparo, prima di ricominciare a cercare altri sopravvissuti, da solo e in condizioni estreme. "The Climb" è la cronaca puntuale e avvincente non solo della salita e della tragedia, ma del conflitto profondo, e sempre più attuale, tra due modi di intendere l’alpinismo, nello scontro di uomini e culture che parlano linguaggi diversi. «Forse il prezzo per salire in cima all’Everest si deve calcolare in un modo diverso. Sembra che sempre più gente sia disposta a pagare in contanti, ma non tutti sono disposti a pagare di persona con lo sforzo fisico necessario per allenarsi gradualmente, corpo e mente, scalando cime più basse, muovendosi dalle difficoltà più semplici a quelle più complesse, e arrivare solo alla fine a scalare gli Ottomila. Una preparazione di questo tipo forse non è appagante, ma è necessaria.»
Parigi è sempre Parigi. Guida in 20 storie alla nuova metropoli
Stefano Montefiori
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 240
Parigi è sempre Parigi, recitavano Marcello Mastroianni e Lucia Bosè in un film di tanti anni fa, diventato poi un modo di dire arrivato fino ai nostri giorni. Ma com’è Parigi, per davvero? La risposta è in questo libro: un mosaico di storie, strade, persone e personaggi, una guida «arbitraria», per usare parole dell’autore, «un racconto della città e della società francese del 2024, attraverso luoghi qualche volta segnalati nei percorsi turistici e più spesso assenti». Luoghi cari a Stefano Montefiori, che a Parigi vive da anni come corrispondente del «Corriere della Sera» e che arriva a raccontare – tra politica, società e costume – le ossessioni di un popolo attratto dal progresso ma perennemente affascinato dalla tradizione. Dall’Eliseo del presidente alla Versailles dei sovrani e della musica French Touch; dai quartieri del centro alle difficili banlieue, teatro di esperimenti sociali e di un’integrazione mai riuscita. Dalla triangolare place Dauphine, che i surrealisti definivano «il sesso di Parigi», alla città sotterranea, per lo più proibita eppure frequentata da una comunità di fuorilegge che si cala di nascosto dai tombini. E poi il Villaggio olimpico in vista di Paris 2024, la Chinatown di Houellebecq, la casa-museo di Serge Gainsbourg e Jane Birkin e l’esperienza libertina, ma al contempo tremendamente borghese, di una notte al club Les Chandelles. Una guida utile a «soddisfare almeno un po’ la curiosità per Parigi e per provare poi a capire un pezzo di Francia. Sul volo per Orly, o a casa in Italia ma pensando alla Senna».
Il medico di Càller
Graziella Monni
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 224
A metà del Cinquecento Càller, l’antica Cagliari, e le coste sarde sono minacciate dalle scorrerie dei pirati musulmani, che arrivano da Tunisi. In una tragica notte a Nuralba, vengono rapiti quattro giovani tra cui Jacopo, promesso sposo di Violante, figlia dell’importante medico e possidente don Alfonso. Sulla spiaggia da cui sono stati presi, è lo stesso don Alfonso a trovare uno strano anello: somiglia a un gioiello che gli era stato offerto da un moron in cambio di aiuto, anni prima. Lui il dono lo aveva rifiutato, ma è vero che aveva aiutato quell’uomo a sfuggire all’esecuzione capitale. È forse lo stesso uomo che ora ha rapito i quattro ragazzi? Il suo lontano gesto di compassione ha distrutto la vita di Jacopo e quella di sua figlia? Di certo da quel giorno è come se un’ombra scura, una lunga notte, si abbattesse sul paese. Don Alfonso decide allora di partire per Algeri nel tentativo di riscattare gli ostaggi; con lui c’è frate Fernando, anch’egli in passato vittima di una scorreria in cui era stato catturato un suo amico d’infanzia. Ma all’arrivo li aspetta una sorpresa. In questo che mette in scena battaglie e intrighi, avventure per mare e trame di corte, Graziella Monni racconta l’incontro e lo scontro tra due mondi e due religioni. Jacopo e Violante, come Romeo e Giulietta, con la loro storia d’amore sono al centro di un affresco memorabile, in un corrusco Cinquecento sardo.
K2 la montagna del mito. Vittorie, tragedie, grandi imprese
Stefano Ardito
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 368
Il 31 luglio 1954, mentre i ghiacciai ai suoi piedi sono già avvolti dall’ombra, il K2, la seconda montagna della Terra, diventa un simbolo del nostro Paese. Due alpinisti, il valtellinese Achille Compagnoni e il veneto Lino Lacedelli, partono all’alba da una minuscola tenda ancorata a un ripido pendio di neve. Il giorno prima due loro compagni, Walter Bonatti e il portatore pakistano Amir Mahdi, avevano sfidato un terribile bivacco a 8000 metri, senza sacco a pelo né tenda, per portare alla cordata di punta le bombole di ossigeno. Lino e Achille impiegano un’intera giornata per salire, prima in un pericoloso canalone di neve, poi sulle rocce alla sua sinistra, infine per un crinale più facile. Al crepuscolo si abbracciano sugli 8611 metri della cima. A settant’anni dall’impresa del 1954, “K2 La montagna del mito” racconta gli episodi più importanti della sua storia alpinistica, densa e complessa, guardando anche più lontano, verso le pietre scure del Passo Karakorum o in direzione del Broad Peak, del Chogolisa, del Gasherbrum IV e delle altre cime che fanno corona al K2. Senza dimenticare la «guerra più alta della storia» che gli eserciti del Pakistan e dell’India combattono tra il ghiacciaio Siachen e la Sella Conway, gli sviluppi della ricerca scientifica, l’ambiente e il Central Karakorum National Park. Un racconto lungo secoli, attraverso i sogni, le avventure e le molte tragedie che esploratori e alpinisti di tutto il mondo hanno vissuto sulla “montagna degli italiani”.
Le ali del Piccolo Principe. La vera storia di Antoine de Saint-Exupéry, che precipitò nel deserto e incontrò il suo eroe
Gabriele Dadati
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 288
Parigi, dicembre 1935. Antoine de Saint-Exupéry è una celebrità: come pilota è stato un pioniere che ha compiuto audaci trasvolate oceaniche, mentre come scrittore ha firmato un paio di romanzi molto amati dai lettori. Eppure le cose non vanno bene. Lui e la moglie Consuelo vivono come non dovrebbero, continuando ad accumulare debiti. Per risolvere il problema, Tonio intende tentare il record di velocità nel raid Parigi-Saigon. C’è in palio una grossa somma di denaro e così, all’alba di domenica 29, decolla con il suo biposto dall’aeroporto di Le Bourget insieme al meccanico André Prévot. Mentre sorvolano il Sahara, però, i due precipitano. L’aereo è distrutto, ma loro sono vivi. Con poco da mangiare e quasi niente da bere. Come faranno a salvarsi, visto che nessuno sa dove sono? Nel frattempo l’Hotel Pont Royal, in cui i Saint-Exupéry si sono trasferiti dopo l’ultimo sfratto, viene preso d’assalto dai giornalisti. Consuelo e Marie, la madre di Tonio che ha raggiunto la nuora perché possano farsi forza a vicenda, hanno come unica difesa gli amici di lui. Tra questi ci sono l’editore Gaston Gallimard, l’intellettuale ebreo Léon Werth, il pilota Jean Lucas, che è in contatto diretto con l’Air France, e il diplomatico Henry de Ségogne, che scopre dai piani alti del ministero degli Esteri che sono già pronte le bare. Mentre al Pont Royal cresce l’angoscia, per le strade i parigini si preparano a festeggiare il Capodanno…

