Studium
Studium. Volume Vol. 3
Libro: Libro di altro formato
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
Rivista di studi politici internazionali. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 159
La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.
Studium. Volume 1
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
Studium. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 160
A 25 anni esatti dalle elezioni del 1994, un momento periodizzante della storia della Repubblica, la Fondazione Alcide De Gasperi ha promosso, con la LUMSA, un Convegno di studi: "Una "seconda" Repubblica?", che si è svolto il 27 marzo 2019 presso l'Università romana. Dopo i saluti introduttivi del Rettore e del presidente della Fondazione, Angelino Alfano, i lavori si sono articolati in quattro sessioni. La prima, "Dopo l'Ottantanove", è stata introdotta da Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, che ha tratteggiato i cambiamenti di scenario. Sergio Fabbrini ha parlato dell'europeizzazione dell'Italia e Michele Chiaruzzi delle relazioni transatlantiche: legittimazione e sicurezza. Infine, Daniela Preda ha illustrato i tratti della "nuova" Europa post-Maastricht. Nella seconda sessione, sul "Quadro istituzionale", moderata dal giudice costituzionale Luca Antonini, Francesco Bonini ha illustrato "Riposizionamenti, piuttosto che riforme", Paolo Pombeni, "Un dilemma della seconda Repubblica: Nuovi partiti per una nuova stagione politica?", Carlo Guarnieri ha parlato de "L'espansione del potere giudiziario". La Terza sessione, dedicata alla "Scomposizione e ricomposizione del sistema politico", moderata da Pier Luigi Ballini, è stata aperta da Nando Pagnoncelli...
A politics of peace. The Congregation for extraordinary ecclesiastical affair during the pontifcate of Benedict XV (1914-1922)
Nicholas Joseph Doublet
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 400
Bioetica. Questioni di confine
Francesco D'Agostino
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 219
Quanto più emergono, in bioetica, nuove e inedite questioni di confine, tanto più sembrano moltiplicarsi in materia faticosi e inconcludenti dibattiti su questioni casistiche, certamente rilevanti, ma destinati a restare perennemente aperti, per l’assenza di un rigoroso quadro di riferimento dottrinale di carattere generale. Auspicando l’avvento di una nuova "Critica della bioetica", in questo libro l’autore affronta tematiche di frontiera, alle quali non viene in genere dedicata l’attenzione che esse meritano.
Tommaso Moro. La luce della coscienza
Miguel Cuartero Samperi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 232
La figura di Tommaso Moro si erge come esempio di irremovibile solidità morale, di fede provata e di coscienza retta. La fortezza d'animo e la serenità con cui affrontò la drammatica vicenda della sua condanna a morte e del suo martirio, per mano del re Enrico VIII, fu solo il naturale epilogo di una vita virtuosa in cui emerse come caratteristica fondamentale il primato della coscienza. Questo saggio vuole ripercorrere le tappe della vita di Tommaso Moro seguendo questo "filo rosso" della centralità della coscienza. In tutte le scelte che dovette affrontare, non solo nel momento del suo processo in cui la questione affiorò in modo particolarmente significativo, il filosofo inglese diede ascolto alla propria coscienza come luogo in cui si rivela la voce di Dio che guida l'uomo a scegliere il bene e a rifiutare il male. Di fronte all' imminente condanna Moro dimostrò una fermezza irremovibile: la sua priorità non fu preservare la propria vita terrena ma salvare l'anima dalla dannazione. La decisione di rifiutare gli atti del Parlamento, infatti, non fu motivata tanto da argomentazioni politiche quanto dalla fedeltà alla propria coscienza, alla Chiesa e a Dio: «Egli moriva da fedele e buon servitore del re, ma prima di tutto di Dio». Prefazione del card. Robert Sala. Postfazione di Elisabetta Sala.
Brixia Sacra. Volume Vol. 1-4
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 520
«Brixia sacra» è il periodico di studi storico-ecclesiastici della diocesi di Brescia. Il titolo è stato scelto nel 1910 dal fondatore don Paolo Guerrini (1880-1960) con riferimento all’omonima opera di Gian Girolamo Gradenigo apparsa nel 1755 sui vescovi bresciani. La rivista è edita dall’Associazione per la storia della Chiesa bresciana, costituita appositamente nel novembre del 1995 da un decreto del vescovo mons. Bruno Foresti allo scopo di promuovere iniziative di ricerca storico-diocesana e, tra queste, la pubblicazione della rivista Brixia sacra, la cui operosità si era interrotta da qualche tempo.
I due popoli. Vittorino Chizzolini e «Scuola Italiana Moderna» contro il dualismo scolastico
Elio Damiano, Battista Orizio, Evelina Scaglia
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 383
La scuola media italiana è stata - sin dall'avvìo - un oggetto 'doppio' della ricerca educativa: da un lato "ventre molle" - sociale, professionale, didattico - del nostro sistema scolastico, dall'altro dichiarata come l'unica, vera riforma scolastica della nostra Repubblica, dove il 'vera' sta ad indicare - pur con qualche riserva - un giudizio ampiamente positivo, con rare voci discordi. Un' ambivalenza che giustifica l'interesse per un'indagine mirata a comprendere le ragioni di questo doppio. che fin dal dibattito fu motivo di divisione fra chi sosteneva la tesi risultata vincente con la l. 1859/1962, che affidava la scuola media ai professori, e quanti preferivano la post- elementare assegnata ai maestri: una disputa che vide in prima linea Vittorino Chizzolini e «scuola italiana moderna». il libro ricostruisce lo sfondo storico di quella disputa, documenta la dialettica interna all'editrice La Scuola e ne identifica le matrici teoriche e le ispirazioni sociali e religiose. si mettono in luce così le priorità che indussero i protagonisti dell'evento a strategie d'intervento opposte e le ragioni di un insuccesso che fa della nostra scuola un sistema tuttora incompiuto.
Tilliette. Cristianesimo e modernità filosofica
Simone Stancampiano
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 224
La rivisitazione cristiana della modernità filosofica è il perno centrale che soggiace l'"apologetica" tilliettiana. Il modello di riferimento è quello tedesco, non francese, la linea che conduce da Kant a Hegel a Karl Rahner. La destra hegeliana, privilegiata dall'autore, espelle l'illuminismo antropocentrico ed ateo della sinistra post-'68. I nomi che Tilliette salva del paradigma francese sono quelli di Malebranche, Pascal e il primo Blondel. Sarebbe, tuttavia, la "svolta" di Hegel dopo la Fenomenologia, in direzione di una fede più "ortodossa" dal punto di vista cristiano, ad allontanare la cristologia filosofica dalla deriva gnostica contemporanea. Nel suo percorso, Tilliette tenta di ricucire lo "strappo" tra ragione e fede, proprio, con valutazioni opposte, sia della Neoscolastica antimoderna, sia del laicismo moderno. Il risultato è l'elaborazione di un pensiero, brillantemente ricostruito sul piano storico, che, volendosi mantenere in un rischioso equilibrio tra apriorismo ontologico e fattualità del dato rilevato, costituisce in realtà il polo complementare, di "destra", di quell'esegesi critica che, da "sinistra", divide radicalmente il Cristo storico dal Cristo della fede. In ambedue i poli il Gesù "reale" è perduto.
Con ispirazione cristiana nella realtà sociale. Articoli su «Regnum Christi» dal 1946 al 2006
Maria Eletta Martini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 336
I mutamenti sociali ed ecclesiali della seconda metà del Novecento, e poco oltre, visti con gli occhi di Maria Eletta Martini, un'esponente di spicco del cattolicesimo democratico italiano, che abbracciò le tesi di Aldo Moro. In questa raccolta di tutti gli articoli della Martini pubblicati dal 1946 al 2006 sulla rivista cattolica lucchese «Regnum Christi», vari i temi: la Chiesa prima e dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, con attenzione al ruolo dei laici. Le lotte su divorzio e aborto, il Diritto di Famiglia, la bioetica, il volontariato, le vicende internazionali, la pace. Nel volume anche l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in ricordo della Martini, tenuto a Lucca il 3 marzo 2017.
«Ecco la tenda di Dio tra gli uomini». L'icona della tenda nella Bibbia
Carlo Ghidelli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 96
L'icona della tenda, in ambedue i Testamenti, copre una serie di significati che possiamo raccogliere in questo ordine: la tenda come abitazione di Dio e come luogo privilegiato della presenza di Dio in mezzo al suo popolo, la tenda come luogo di incontro tra Dio e Israele, come pure tra Mosè e il suo Dio, la tenda come abitazione degli uomini (segnatamente la tenda come abitazione dei giusti e degli empi), la tenda come immagine del corpo umano che prima o dopo dovremo abbandonare. Di fronte a questa dovizia e varietà di significati potremmo sentirci smarriti ma, per fortuna o per grazia, abbiamo ricevuto un criterio di interpretazione che ci porta al cuore della rivelazione biblica e della fede ebraica e cristiana. La tenda è e deve essere considerata anzitutto come "luogo": non in senso materiale bensì nei suoi risvolti spirituali e mistici. È il luogo dell'appuntamento che il Signore Dio rivolge a tutti noi; è il luogo dell'incontro nostro con lui; è il luogo nel quale possiamo sperimentare che cosa significa essere per Dio figlio, amico e sposa.

