Studium
Pier Giorgio Frassati. I giorni della sua vita
Luciana Frassati
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 192
«La figura di Pier Giorgio ci è scudo contro una delle più forti e sottili tentazioni che attentino alla vita spirituale; [...] o essere moderni o esse- re cristiani: Le due concezioni si escludono! Come essere quindi ancora cristiani? [...] Pier Giorgio risponde con la sua vita» (G. B. Montini – Paolo VI, 1932). «Cercate di conoscerlo [...]. Anch’io nella mia giovinezza, ho sentito il benefico influsso del suo esempio e, da studente, sono rimasto impressionato dalla forza della sua testimonianza cristiana» (Giovanni Paolo II, 1989). «Vi invito a leggere una sua biografa [...] un ragazzo affascinato dalla bellezza del Vangelo delle Beatitudini, che sperimenta tutta la gioia di essere amico di Cristo, di seguirlo, di sentirsi in modo vivo parte della Chiesa» (Benedetto XVI, 2012). «Vi sfido: dite no a una cultura che non vi ritiene forti, che vi ritiene incapaci di affrontare le grandi sfide della vostra vita. Pensate in grande! Il beato Pier Giorgio Frassati affermava: “Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivacchiare, ma Vivere”» (Francesco, 2014).
L'intransigenza nella Curia. Il cardinale Francesco Luigi Fontana (1750-1822)
Marco Ranica
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 352
La Curia romana dell'epoca napoleonica e della Restaurazione fu sottoposta ad una continua pressione causata dall'incalzare degli eventi di quella fase turbolenta della storia. La politica, la cultura religiosa diffusa e le diverse correnti d'idee entrarono in crisi: dall'ancien régime si passò all'ordine napoleonico, fino a trovare un nuovo equilibrio con la Restaurazione. La Chiesa visse lo stesso complesso assestamento con un papa, Pio VI, morto prigioniero in esilio, e il suo successore, Pio VII, deportato per non pochi anni. In quei tempi di cambiamento la Curia romana dovette aiutare il papa a posizionarsi di fronte alle novità sociopolitiche e la vita di Francesco Luigi Fontana può essere considerata come un caso esemplare di questa opera di ricollocamento. Religioso barnabita, qualificato consultore della Santa Sede e solo infine cardinale, Fontana fece coincidere le proprie sorti con quelle del Papato, divenendone in qualche modo un simbolo (nei travagli, nelle difficoltà e nelle tensioni cui andarono incontro i collaboratori di Pio VII). Portatore dell'ormai superata erudizione settecentesca, riuscì ad aprirsi alla nuova cultura postnapoleonica, divenendone un esponente nella Roma papale sotto una particolare declinazione: l'intransigenza. È proprio quest'ultima categoria interpretativa a permettere di indagare le posizioni intellettuali, teologico-politiche ed ecclesiologiche di buona parte degli uomini della Curia romana del tempo. Fontana, infatti, può essere annoverato tra i primi curiali ad incarnare la sensibilità intransigente che nel corso dell'Ottocento si diffonderà ampiamente, fino a diventare uno degli elementi caratterizzanti la storia del Cattolicesimo contemporaneo.
Le azioni della pazienza. Impegnare, esplorare, osare
Emanuela Guarcello
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 272
Il richiamo all'idea di pazienza è comune e frequente nell'esperienza umana: bambini, adulti e professionisti ne intuiscono la presenza poiché ne fanno esperienza. Se ne parla con tale frequenza che si ritiene di conoscerne il significato e il senso. In realtà il significato della pazienza spesso viene frainteso e confuso con dimensioni quali la sopportazione, la disponibilità, la meticolosità, la costanza, la perseveranza. Ne segue una nebulosità semantica in ragione della quale la questione della pazienza deve essere ricostruita nella sua necessaria implicazione con il discorso pedagogico chiarendone l'intenzionalità e le possibili declinazioni.
Una Chiesa esperta in umanità. Paolo VI interprete del Vaticano II. Colloquio internazionale di studio. Concesio (Brescia) 23, 24 e 25 settembre 2016
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 324
Il carattere pastorale del Vaticano II, nel suo significato più profondo, rimanda al fatto che la riflessione conciliare sulla missione della Chiesa si è confrontata con una realtà umana e storica in mutamento, alla ricerca di una mediazione capace di tenere insieme la fedeltà al vangelo del Signore Gesù e una reale assunzione della realtà umana nella sua concretezza effettiva e nelle trasformazioni storiche cui è soggetta. In questo orizzonte, l'espressione di Paolo VI che presenta la Chiesa esperta in umanità suggerisce che l'ambito dell'antropologia è un terreno decisivo per questo incontro. Nel volume contributi di carattere generale dedicati al Vaticano II e al contesto storico e culturale nel quale si è svolto e con il quale si è misurato si intrecciano con approfondimenti più puntuali dedicati alla riflessione di Paolo VI, alla sua concezione del compito pastorale della Chiesa, ai temi del suo magistero e alla visione antropologica sottesa al suo insegnamento. Particolare attenzione è dedicata ai temi della relazione tra uomo e donna, della generazione, del matrimonio e della famiglia, la cui attualità è confermata dalle due assemblee del Sinodo dei vescovi del 2014 e 2015, così come dall'esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco.
Itinerari
Igino Righetti
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 83
"La memoria sempre presente di lui potrebbe portare a chiedere cosa sarebbe diventato, se non fosse morto prima ancora di entrare nella sua età matura, con il sovvertimento e il nuovo assetto delle cose prodotto dalla guerra. Non è da escludere, penso, che egli avrebbe scelto la politica, in senso temporale e terrestre, alla quale innegabilmente lo predisponevano qualità tipiche, possedute da lui in maniera eccellente; e al suo spirito cristiano quella suprema arte umana non aveva in sé alcuna ragione da ripugnare. Speculare con l'immaginazione dove sarebbe salito, e quale sarebbe il segno che avrebbe potuto imprimere nella realtà viva della nostra storia è tuttavia non più che un giuoco. Altra è stata la parte assegnatagli da Dio, con la vita e con la morte: forse noi l'ammaestramento esemplare lasciato nell'una e con l'altra." (dall'Introduzione di Nello Vian). Prefazione di Luca Rolandi.
Rivista di studi politici internazionali. Volume 2
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 159
La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.
Santa Sede e Stati Uniti (1797-1942)
Massimo Saba
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 119
Il saggio, frutto di un calibrato lavoro di ricerca sulle fonti archivistiche e di una selezione della pubblicistica in materia, propone una ricostruzione dei rapporti fra santa sede e stati Uniti nel XIX secolo e oltre: oltre un secolo di storia, dal 1797 al 1942. attraverso una ricostruzione delle ragioni politico-culturali di questo tortuoso percorso il volume consegna al lettore un il ritratto, a confronto, dell'america "profonda" e della sua amministrazione con l'ultrasecolare diplomazia vaticana. Vi si troverà la diffidenza anticattolica ma anche il lavorìo diplomatico fra le due sponde dell'atlantico. Un processo non lineare che vedrà un punto di svolta negli anni Trenta, con la visita nel 1936 negli Usa dell'allora cardinale Pacelli sino all'invio a Roma di Myron Taylor nel 1940 in veste di rappresentante personale del presidente Roosevelt. Prefazione di Giuseppe Dalla Torre.
L'ABC. Approcci metodologici all'insegnamento della lingua italiana
Sonia Claris
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 192
Imparare a leggere e a scrivere (ma anche ad ascoltare e a parlare) è uno dei passaggi fondamentali della crescita culturale ed umana di ogni bambino. Come lo si è fatto nel tempo? Come lo si fa, oggi, nelle scuole? Quali metodi, soprattutto alla luce dei più recenti contributi della ricerca linguistica, psicologica e delle neuroscienze, risultano più legittimati? Perché? E che cosa dice il punto di vista pedagogico al riguardo? Il volume, rispondendo a questi interrogativi, accompagna nella fitta e non ancora esaurita diatriba tra globalisti o analitici, tra sintetici o alfabetici, senza essere preventivamente schierato per una soluzione assoluta. Per questo sono messi in luce i pro e i contro più o meno evidenti e significativi delle diverse impostazioni metodologiche e delle loro possibili, in certi casi, ibridazioni operative. Ne discende infine una consapevolezza pedagogica: per un insegnamento-apprendimento linguistico che sia formativo e integrale, ogni procedura o tecnica, digitale o analogica, è sempre da inserire in un più generale approccio dialogico e maieutico.
Storia della politica internazionale (1957-2017)
Alessandro Duce
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 679
Questo terzo volume di Storia della politica internazionale valuta l'evoluzione interna ai due blocchi "Est-Ovest" nel periodo 1957-2017. Esclusa la possibilità di prevalere con un confronto militare aumenta lo sforzo dei due competitori per rendere ottimale il proprio modello. Vengono esaminate le alleanze, le unioni economico-sociali, gli impegni umanitari e la presenza all'interno dell'ONU. Emerge il ruolo esercitato dalle grandi potenze sia nel mondo liberal-democratico che in quello marx-lenin-maoista. Gli USA sono impegnati in un ciclopico sforzo nelle Americhe, in Europa, in Asia e anche in Africa sotto la guida di diversi presidenti fra i quali Kennedy, Nixon, Carter, Reagan, Bush, Clinton, Obama e Trump. L'esame del mondo comunista si sofferma sull'evoluzione sovietica fino alla dissoluzione dell'URSS; in questi decenni sono al centro della scena Krusciov, Breznev e Gorbaciov. Negli anni successivi la guida della Russia è assunta da Eltsin e da Putin. Un'attenzione specifca è riservata al lungo dopo- guerra tedesco; la Germania, debellata, occupata e divisa persegue con tenacia la riunificazione. Un rilievo particolare è riservato alla Cina durante gli anni di Mao Tsè-tung, Deng Xiaoping e Xi Jinping; sono esaminate anche la questione tibetana e il dissidio con Formosa. Un breve capitolo conclusivo è dedicato ai Paesi non allineati (PNA) e al loro attuale impegno politico. In questo quadro è avviato il processo integrativo del continente africano prima con l'Organizzazione dell'unità africana (OUA) e, in seguito, con l'Unione africana (UA).
Pedagogia e vita. Volume Vol. 2
Libro: Libro di altro formato
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 174
Rivista di problemi pedagogici, educativi e didattici.
La missione dell'università di fronte alla sfida della modernità. Riflessioni alla luce del pensiero di Giambattista Vico nelle «Orazioni inaugurali»
Luca Gallizia
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 240
Il testo affronta il ruolo che l'università è chiamata a svolgere nel contesto culturale attuale, caratterizzato dal dominio di ciò che Papa Francesco, nell'enciclica Laudato si', definisce come il «paradigma omogeneo e unidimensionale», ossia la radicalizzazione del metodo matematico- sperimentale assunto a chiave di lettura universale. Per reagire a questo riduzionismo, l'università oggi, fedele alla sua identità di istituzione che cerca la verità nel suo significato più pieno, è chiamata ad allargare gli orizzonti del pensiero, della ricerca e della razionalità. La riflessione di questo testo, che ha sullo sfondo il riferimento al pensiero di Giambattista Vico, intende stimolare la cultura ad un costante sforzo di apertura alla trascendenza, intesa in primo luogo come capacità di affrontare la realtà e la persona umana in tutte le sue sfaccettature ed esigenze e, in seconda analisi, come accoglienza della luce che la Rivelazione getta sulla ragione umana. Prefazione di Giuseppe Mari.
Giovanni Gentile e l'umanesimo del lavoro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 288
Scritta nell'estate del 1943, ma pubblicata postuma nel 1946, dopo il suo assassinio, Genesi e struttura della società è l'opera-testamento di giovanni gentile. essa porta a compimento, con una linearità e continuità di esiti, il pensiero non soltanto filosofico del principale esponente del neoidealismo italiano. Un posto centrale, in questo compimento, occupa il tema del lavoro, in particolare del senso del lavoro manuale e intellettuale, letto nella relazione inevitabile con lo Spirito Assoluto. Il volume ordina studi e ricerche dei principali studiosi del tema, ne vuole indagare la natura, l'origine e gli effetti, chiarendo il legame inscindibile tra riflessione filosofica e prospettiva pedagogica. L'umanesimo del lavoro gentiliano è sottoposto ad analisi come categoria che ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dei "corpi intermedi" del secolo scorso e può continuare ad avere un valore metodologico e critico per ricomprendere l'inevitabile valore formativo dell'agire lavorativo anche e soprattutto oggi, quando, su questo fondamentale snodo antropologico, sociale e filosofico, sembrano prevalere altre logiche e, purtroppo, altre "leggerezze" di pensiero.

