Studium
La famiglia a cinquant'anni da «Humanae vitae». Attualità e riflessione etica
Humberto Miguel Yáñez
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 176
Il compimento dei cinquant'anni dalla pubblicazione di Humanae vitae è un momento propizio che consente di tentare un bilancio. Non solo in termini di recezione dei contenuti dell'enciclica, quanto piuttosto di cosa sia accaduto tanto a quei sostantivi che Paolo VI aveva nominato nel documento, quanto a quelli che ne hanno costituito un'evoluzione o ne erano completamente assenti, alla luce dei veloci cambiamenti - a tratti ugualmente felici e destabilizzanti - occorsi negli ultimi anni. Famiglia, coppia, responsabilità, generazione, fecondità, regolazione, sessualità, libertà, uomo, donna, politiche internazionali, migrazioni, integrazione, genitori, figli e figlie. Ogni termine una coniugazione che si integra con altre, che include variabili e comprensione che riflettono la complessità del nostro tempo e che richiedono precise competenze per essere interpretate e riflessioni aperte e oneste, che cerchino di capire la realtà attuale, senza ancorarla a schemi interpretativi normanti e ben noti, e tuttavia obsoleti e in non pochi casi asfittici.
Pedagogia, relazione d'aiuto e persona anziana. L'accompagnamento personalizzato nelle residenze
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 131
Il volume propone una riflessione pedagogica e metodologica finalizzata al miglioramento degli interventi all'interno delle residenze per anziani, alla luce di uno sguardo antropologico, etico e teleologico che ispiri modalità operative vissute con senso di cura, entusiasmo, passione e intelligenza. In una prospettiva di speranza non ingenua, espressa in una progettualità concreta, gli autori si propongono di valorizzare l'apporto educativo a favore delle persone anziane, non come intervento settoriale né come mera animazione, ma come intervento che si rivolge alla centralità di persone e relazioni, che attua un coordinamento multidimensionale e interprofessionale, per ricercare sempre una sinergia a favore della persona e la promozione del benessere integrale di tutti i soggetti coinvolti nella relazione d'aiuto: gli anziani, i loro familiari e gli operatori. Il volume si rivolge in particolare a educatori, animatori, pedagogisti, responsabili e operatori di residenze e altri servizi per anziani, a familiari, volontari, studenti universitari dei corsi pedagogico-educativi, a responsabili e docenti di corsi per professioni e servizi a favore degli anziani, a decisori politici e tecnici impegnati nell'attuazione delle normative sociosanitarie e della loro implementazione, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore l'essere umano in quella delicata fase dell'esistenza che è l'anzianità. Prefazione di Giuseppe Vico.
Pedagogia e vita. Volume Vol. 1
Libro: Libro di altro formato
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 245
Rivista di problemi pedagogici, educativi e didattici.
Le Saint-Siège, les églises et l'Europe. La Santa Sede, le chiese e l'Europa. études en l'honneur de Jean-Dominique Dorand
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 592
Storico, cristiano, cittadino impegnato... I volti pubblici di Jean-Dominique Durand sono molteplici, e se questo volume vuole rendere omaggio in primo luogo alla sua professione di storico, il lettore non può tuttavia dimenticare gli altri aspetti dell'uomo che delineano ulteriormente la sua personalità e che contribuiscono a tracciarne l'itinerario umano e professionale, senza confusioni né contraddizioni, sempre in tensione feconda. L'Italia, il papato, la Democrazia Cristiana, l'Europa, i suoi pensatori e le sue culture, il cattolicesimo francese e soprattutto il suo polo lionese, dotato di una forte identità sociale: le linee direttrici dell'opera di Durand sono solide e al tempo stesso arricchite da un rinnovamento incessante, che porta ad un bilancio impressionante. Jean-Dominique Durand è Professore Emerito di Storia contemporanea all'Université Jean Moulin-Lyon 3. Ha fondato a Lione l'Istituto di Storia del Cristianesimo, che ha diretto dal 1989 al 1999. Ha insegnato presso numerose università straniere fra cui spiccano, a Roma, la LUMSA e la Pontificia Università Lateranense. Ha ricoperto il ruolo di Consigliere culturale dell'Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, e di Direttore dell'Istituto Culturale Francese di Roma dal 1998 al 2002. È membro di diversi comitati scientifici e di redazione in Francia e all'estero.
Confessione sulla Cena di Cristo
Martin Lutero
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 294
Il sacramento dell'altare rappresenta il tema su cui Martin Lutero più ha scritto nel corso della sua vita. Impegnato polemicamente a difendere il senso evangelico e scritturistico della santa cena dapprima contro i papisti e poi contro l'ala radicale della riforma, Lutero nella Confessione sulla cena di Cristo del 1528 scrive una parola conclusiva sul punto più dibattuto della controversia sorta all'interno del movimento dei riformatori: il realismo del la presenza nel pane e nel vino della cena del corpo e sangue di Cristo in forma fisica, la negazione della quale compromette il senso e il valore della Scrittura e della fede. L'opera è articolata in tre parti. Nella prima Lutero discute l'interpretazione allegorica e simbolica delle parole di Cristo nella cena presente in Zwingli, contestando vigorosamente l'interpretazione del riformatore svizzero circa il senso da attribuire all'espressione destra di Dio e all'affermazione giovannea della carne che non giova a nulla, e confutando la possibilità che l'est delle parole dell'istituzione sia da intendere come signifcato. Segue quindi l'analisi e il rifiuto della posizione di Ecolampadio e della sua visione dei tropi. Nella seconda parte Lutero esamina con attenzione i quattro testi biblici relativi alla cena del Signore. La terza parte, infine, è una confessione di fede, una sorta di testamento spirituale e sintesi di tutta la teologia di Lutero che ha svolto un ruolo importante nel processo di formazione dei testi confessionali luterani.
Donne inquiete. Cattoliche nel primo Novecento
Federica Maveri
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 307
Quali cambiamenti hanno segnato il mondo femminile a inizio Novecento? Come le cattoliche hanno contribuito al difficile percorso dell'emancipazione delle donne? Il presente volume indaga le matrici culturali e gli esiti del primo femminismo cristiano, nato per elaborare una concezione più moderna del ruolo femminile, confrontandosi con le trasformazioni sociali già in atto, tra le quali per esempio il crescente processo di scolarizzazione e l'accesso al mondo del lavoro. Luisa Anzoletti, Adelaide Coari, Pierina Corbetta, Antonietta Giacomelli, Elena da Persico sono alcune tra le principali protagoniste: animate da un sincero desiderio di rinnovamento religioso e sociale furono capaci di dare una voce femminile alle profonde inquietudini del loro tempo.
La carità, motore di tutto il progresso sociale. Paolo VI, la Populorum progressio e la FAO
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 150
«Se la necessità, se l'interesse sono per gli uomini i moventi potenti dell'azione, spesso determinanti, la crisi attuale non potrà essere superata se non mediante l'amore. Questo perché se la giustizia sociale ci fa rispettare il bene comune, solo la carità sociale ce lo fa amare. La carità, che vuol dire amore fraterno, è il motore di tutto il progresso sociale» (Discorso di Paolo V in occasione del 25°Anniversario della FAO, 16 novembre 1970). Un inno all'amore, alla solidarietà universale che oltrepassa i dissidi, che esclude l'individualismo, che attesta l'inclusione, che richiede a gran voce la «promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo» (PP, 14). A cinquant'anni dalla Populorum Progressio, un pensiero quello montiniano che attraversa il tempo per approdare nell'oggi, in tutta la sua attualità, domandando ad ognuno di noi la propria cooperazione per edifcare il futuro dell'umanità, in un appello accorato alla fratellanza universale, seme di una pace duratura. in questo volume, si è voluto proporre, attraverso vari interventi diretti all'ap- profondimento dei discorsi alla FAO con relativo riferimento alla Populorum Progressio, la figura di un papa, Paolo VI, che manifestò un'attenzione profonda verso l'uomo, e una lucida percezione della realtà mondiale. Ebbe il coraggio, in un contesto di diffcile approccio, di delineare una nuova prospettiva di vita, nella quale si intravedeva un differente modello etico-sociale. «il pensiero montiniano che traspare nei discorsi alla FAO resta uno stimolo per arrivare alle radici di un reale sviluppo umano e per sottrarre la cooperazione dalla deriva di interpretazioni fuorvianti» (dalla Presentazione del Card. P. Parolin). «il contenuto degli interventi del Pontefice tenuti alla FAO e in particolare della sua enciclica Populorum Progressio, è ancora valido soprattutto per favorire l'incontro tra le diverse componenti che possono agevolare lo sviluppo» (dal Saluto di J. G. da Silva).
Dante e l'Islam. L'empireo delle luci
Massimo Campanini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 176
I rapporti tra Dante e la cultura islamica sono notoriamente controversi. Se, da una parte, il sommo poeta è sempre piuttosto aspro e polemico contro l'Islam; dall'altra, nella Commedia ma ancor di più nel Convivio, teorizza una cosmologia in cui le tracce di arabismo sono evidentissime: dalla struttura fisica dei cieli al ruolo degli intelletti che muovono le sfere per appetito d'amore. Questo libro cerca di colmare il vuoto lasciato nella memoria dell'Occidente, indagando il retaggio del pensiero islamico in Dante, di cui offre anche una innovativa ipotesi biografco-intellettuale con particolare enfasi sul contesto politico. Ne emerge che i mondi, arabo ed euro-occidentale, non erano chiusi e reciprocamente ostili, ma continuamente interagenti al di là dello "scontro di civiltà".
Scrivo all'amico. Carteggio 1930-1963
Giorgio La Pira, Paolo VI
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 302
L'epistolario fra Giorgio La Pira e Giovanni Battista Montini, pubblicato ora per la prima volta, copre un periodo di tempo che va dal 1930 al 1963 e rappresenta un importante tassello per la ricostruzione dei rapporti fra queste due eminenti personalità, nonché della storia della Chiesa della società italiana nel Novecento. La corrispondenza documenta un'amicizia, che è iniziata negli anni '20, tra lo studente universitario venuto dalla Sicilia e il giovane assistente della FUCI, e che continuerà nel tempo, pur nella differenza dei loro temperamenti: appassionato e ottimista La Pira, riflessivo e misurato Montini. Emergono con chiarezza, da questi scambi epistolari, un comune amore per la Chiesa, un'intensa spiritualità, una puntuale attenzione agli avvenimenti storici visti come lo snodarsi di un piano provvidenziale che occorre poco a poco decifrare. Affiora la grande passione di La Pira per Firenze, con il suo desiderio di superare la crisi industriale che colpì la città negli anni '50, e per il mondo intero, caratterizzata da forte tenacia nel perseguire ideali universali di pace e di civiltà cristiana. E Montini, interlocutore privilegiato, lo accompagna con spirito di discernimento e di sapiente, realistico incoraggiamento. "Si vede chiaro", scrive La Pira in una lettera del 9 giugno 1963, "la ragione profonda della vicinanza che il Signore ha stabilito da 40 anni fra di noi: cioè un fine ben definito: forse questo fine sarà totalmente chiarito quando Lei - se il Signore così ha disposto! - salirà sulla cattedra di Pietro per servire la Chiesa di Roma e la Chiesa di tutto il mondo". Di lì a pochi giorni, il 21 giugno, questa profezia si sarebbe avverata con l'elezione di Montini a pontefice. Prefazione di Giorgio Campanini.
Stare con il Signore, andare verso i fratelli. Scritti sulla presenza pubblica della Chiesa e dei cattolici
Attilio Nicora
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 384
"Sono passati ormai quasi due anni dalla morte del Card. Nicora, ma la sua memoria rimane viva in tutti coloro che hanno avuto la grazia di conoscerlo e, direi, anche solo di incontrarlo [...]. La sua fu una personalità capace di intrecciare dimensioni tra loro distinte, come una vita interiore schiva e riservata ed un'elevata sensibilità pastorale, una ricca umanità ed una formazione giuridica di altissimo livello. [...] Tanti erano i suoi interessi e tanti i risultati ottenuti, sebbene, come traspare dalle pagine di questo prezioso volume, il ruolo per il quale verrà sempre ricordato è l'impegno profuso nel suo incarico di Co-Presidente per la Parte ecclesiastica della Commissione Paritetica italo-vaticana incaricata di predisporre, nel quadro della Revisione del Concordato Lateranense, la riforma della disciplina relativa ai beni e agli enti ecclesiastici, e alla sua successiva - e forse ancora più difficile - fase attuativa. In quegli anni il Card. Nicora ha speso ogni energia, senza alcuna riserva, per affrontare e risolvere, con spirito di innovazione, gli snodi essenziali della nuova amministrazione ecclesiastica che si andava configurando in quel periodo." (dalla Predazione del Card.Parolin)
Roma, il Lazio e il Vaticano II. Preparazione, contributi, recezione
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 767
La presente raccolta di studi esamina la preparazione, i contributi e la recezione del Vaticano II nelle diciassette diocesi laziali. dopo un saggio sulla nascita e il cammino storico del "Lazio ecclesiastico" e della Conferenza episcopale regionale, costituitasi all'indomani del Concilio, il volume si suddivide in tre parti, dedicate rispettivamente alla diocesi di Roma, alle diocesi suburbicarie e alle altre diocesi della Regione. All'opera hanno collaborato ben ventuno studiosi di diversa competenza scientifica e impegno ecclesiale, alcuni dei quali personalmente coinvolti nel cammino - entusiasmante e difficile a un tempo - della recezione conciliare. Recezione che, come ha affermato pure papa Francesco, è per molti versi ancora agli inizi. Né potrebbe essere diversamente, trovandoci di fronte a un evento che ha profondamente riplasmato l'autocoscienza della Chiesa nel contesto di un mondo in rapida trasformazione. Il volume vuole appunto inserirsi nel cammino della recezione del Concilio, cioè della sua appropriazione vivente e creativa all'interno delle Chiese locali, partendo da quelle che, per singolare privilegio, costituiscono la provincia romana, di cui il papa è «arcivescovo e metropolita».
Brixia Sacra. Volume 1-4
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 568
«Brixia sacra» è il periodico di studi storico-ecclesiastici della diocesi di Brescia. Il titolo è stato scelto nel 1910 dal fondatore don Paolo Guerrini (1880-1960) con riferimento all'omonima opera di Gian Girolamo Gradenigo apparsa nel 1755 sui vescovi bresciani. La rivista è edita dall'Associazione per la storia della Chiesa bresciana, costituita appositamente nel novembre del 1995 da un decreto del vescovo mons. Bruno Foresti allo scopo di promuovere iniziative di ricerca storico-diocesana e, tra queste, la pubblicazione della rivista Brixia sacra, la cui operosità si era interrotta da qualche tempo.

