Studium
Mito, tragedia, filosofia
Giuseppe Fornari
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 656
Tesi fondamentale del libro è che la vera genialità del Moderno è consistita non nel progettare le magnifiche sorti e progressive dell'umanità, bensì nel risalire al suo più remoto passato, quello esplorato da pensatori come Nietzsche, Freud, Bataille, Girard, ma di cui si sono occupati anche grandi scrittori come Thomas Mann. Al cuore della loro ricerca sta l'annuncio della morte di Dio, che Fornari interpreta non come inesistenza di Dio, bensì come sua istituzione a partire dall'evento di un'uccisione da cui hanno preso vita gli esseri umani. Il libro ricostruisce alcuni tratti di questo immenso percorso, il cui primo momento di definizione in Occidente è stata l'antica Grecia con le sue varie sapienze, soprattutto quella filosofica e quella tragica, sorte entrambe dalla mediazione del "mythos". Un altro momento decisivo è stato il pensiero moderno, che, in particolare con Kant, ha individuato la centralità storica della mediazione dell'uomo per determinare la conoscibilità del reale. Conclusione dell'indagine è che, se le antiche mediazioni religiose e culturali sembrano oggi tramontate, è il loro tramonto a evidenziare la responsabilità umana nel negarle o nel farle rinascere.
Introduzione all'«Enciclopedia». Testo tedesco a fronte
Friedrich Hegel
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 128
Hegel è un pensatore audace, oltre che originale. La sua visione della realtà, tesa a ricostituire l'armonia perduta fra l'uomo, la natura e Dio, è radicalmente alternativa a quella impostasi in età moderna. E la nozione dinamica di concetto ("begriff") che la caratterizza ne è come il centro di proiezione. Nell'Introduzione all'enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio" del 1830 - qui presentata in nuova traduzione e con il testo tedesco a fronte - questa prospettiva rivoluzionaria trova la sua estrema sintesi, licenziata da Hegel l'anno prima della morte. Quasi un testamento filosofico, il cui significato viene indagato nella premessa del curatore.
Studium. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 160
“L'Università rischia la dimenticanza? I problemi sembrano essere altri, teorici e pratici, rispetto ai programmi, a tematiche di cui è stata compresa l'imprescindibilità rispetto a punti di vista sui quali parrebbe prevalsa l'obsolescenza del sapere. Chi frequenti le aule universitarie o anche soltanto np raccolga echi di non sicura autorevolezza, il problema deve porselo. Si può prescindere da qualcosa di sostanziale, è raffigurabile un apprendere lacunoso, discontinuo, affidato alla curiosità e non alla scelta, e ancor prima alla convivenza sinottica del diverso? I devoti all'Università, quelli che vi hanno cercato e spesso trovato novità insospettate, implicazioni illuminanti, e all'opposto fondamenti fallaci almeno da rettificare a vantaggio dell'intero sapere, costoro formano un esercito - il termine può far sorridere, ma eccede assai meno di quanto sembri - che impedirà l'oblio, il passare accanto irridente e saccente. Proprio così. La scuola universitaria ha impartito lezioni che altri, dopo averle ascoltate, ha potuto convertire, a condizione di non opporvisi, in un'evidenza che potrebbe chiamarsi originaria o, ancor meglio, originante. Che la prassi o il cosiddetto modo di vivere possano rifiutarsi di rinunciare alla consapevolezza di un sapere che fornisce motivate risposte a quesiti semplicemente oggettivi, ai quali può se mai chiedersi la gradualità del chiedere, è legittimo e ovvio. Ma perché chiedere, se non ci fosse l'inevidente accanto all'ovvio e l'assoluto accanto al precario? L'Università, questo è vero, ne ha un imprescindibile bisogno. Chi tutto voglia relativizzare, si trova nell'impossibilità di esistere, che ha pur sempre la dignità di essere tale, e non puramente o semplicemente la casualità di un evento fortuito. E non basta restare quel che si è: occorre crescere, sollevare problemi, aver l'aria di lavorare contro i propri gusti e interessi. Comanda il pensiero, diciamolo francamente: «in principo erat Verbum»…” (Vincenzo Cappelletti)
Le rivelazioni della luce. Studio sull'opera di Giorgio Vigolo
Andrea Gialloreto
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 231
Giorgio Vigolo (1894-1983) è stato uno dei più versatili ed eleganti scrittori del Novecento italiano; egli ha esercitato il suo magistero in campi disparati - dalla poesia alla traduzione, dalla prosa d'arte al romanzo, dalla musicologia all'edizione dell'opera di Belli - sempre dando prova di un rigore e di una competenza senza pari. Estromesso dal canone letterario per l'irriducibilità della sua poetica alle tendenze dominanti, questo «profeta del passato» ha giocato il ruolo di erede della cultura romantica, reinterpretata secondo le esigenze e le traumatiche esperienze dell'uomo del ventesimo secolo. La sua musa schiva ed erudita ci ha donato alcune tra le più riuscite prose fantastiche della letteratura italiana contribuendo a rinvigorire quel "mito di Roma" di cui si è alimentata tanta parte della cultura novecentesca. È sul versante poetico che si registrano i libri più significativi di un lungo e ricco percorso dipanatosi tra l'età vociana e gli anni ottanta: da Canto fermo e Conclave dei sogni a Canto del destino, fino all'ultima stagione de I fantasmi di pietra e La fame degli occhi, Vigolo ha intonato il canto del dolore e dell'«esenzione» ponendosi al centro delle visioni, là dove l'occhio riceve le rivelazioni della luce e la mente le rielabora in musica di parole.
Comunicazione, intercultura e organizzazioni complesse
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 240
L'importanza trasversale che le tecnologie digitali hanno raggiunto all'interno dei diversi livelli di organizzazione sociale non è andata del tutto ad intaccare o destabilizzare forme e modelli di comunicazione in essi ormai consolidati. Accanto alle innovazioni introdotte dai digitai media, forme e modelli della comunicazione di tipo più tradizionale e mainstream mantengono una loro validità euristica. Ciò nella misura in cui essi si rivelano coerenti all'organizzazione sociale all'interno della quale trovano spazio di espressione. I saggi raccolti nel volume si sviluppano attorno a tra aree di interesse: la comunicazione, l'interculturalità e le organizzazioni complesse, individuando diversi ambiti di osservazione. In ciascuno di essi si analizzano le opportunità e le insidie connesse all'applicazione di strategie comunicative che fanno da ponte tra il vecchio e il nuovo, evidenziando come potenzialità e criticità possono essere comprese e analizzate solo se adeguatamente contestualizzate. L'idea attorno a cui convergono le riflessioni degli autori è quella della necessità di competenze comunicative di tipo specialistico, rispettose delle istanze che ciascuno degli ambiti presi in esame solleva e capaci di leggere ed intercettare i mutamenti a cui i diversi livelli di organizzazione sociale oggi sono chiamati a far fronte.
Studium. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 160
Una sezione monografica di grande interesse, con contributi su "L’alleanza genitoriale: una risorsa per il benessere in famiglie con figli in età scolare" (Sonia Ranieri, Rosa Rosnati, Laura Ferrari, Elena Canzi, Francesca Danioni); "L’adolescente e la sua famiglia: fattori di rischio e di protezione" (Marco Cacioppo e Cinzia Correale); "Le relazioni familiari generative come risorsa per la transizione all’età adulta" (Margherita Lanz, Semira Tagliabue, Angela Sorgente); "Di generazione in generazione: le relazioni familiari come fonte generativa di valore" (Daniela Barni).
Un'Europa vaticana. Dal piano Marshall ai Trattati di Roma
Philippe Chenaux
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 336
In un editoriale non firmato del 27 marzo 1957, «L'Osservatore Romano» parlava dell'«avvenimento politico più importante e più significativo della storia moderna della Città eterna». A sessant'anni di distanza dalla firma dei Trattati di Roma (25 marzo 1957), il presente volume indaga sul contributo della Santa Sede e degli ambienti cattolici (vescovi, preti, religiosi, movimenti e associazioni laicali, partiti di ispirazione democristiana) alla nascita delle prime istituzioni europee (Consiglio d'Europa, CECA, CED, CEE). L'Unione europea è stata vista per un lungo tempo come un "club cristiano", quando non come una "impresa del Vaticano". All'inizio degli anni cinquanta il mito di un'"Europa vaticana" ha conosciuto una singolare fortuna. Nel suo "Journal du septennat" (1951), il presidente della repubblica francese Vincent Auriol ricordava «la triplice alleanza, Adenauer, Schuman, De Gasperi, tre tonsure sotto lo stesso zucchetto». Se questo studio da un lato ridimensiona il ruolo svolto dai cattolici nella costruzione dell'Europa unita sul piano istituzionale tra il 1947 e il 1957, dall'altro tende a dimostrare l'apporto decisivo della Chiesa di Pio XII come forza transnazionale nella diffusione di un autentico "spirito europeo" dopo la seconda guerra mondiale. Di fronte al rischio di una frammentazione dell'Europa e del ritorno dei nazionalismi mortiferi della prima metà del secolo scorso, si fa sentire, viva e urgente più che mai, la necessità di "reiventare l'Europa" ritornando al messaggio dei padri fondatori.
Brixia Sacra. Memorie storiche della diocesi di Brescia (2016) vol. 1-4
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 447
«Brixia sacra» è il periodico di studi storico-ecclesiastici della diocesi di Brescia. Il titolo è stato scelto nel 1910 dal fondatore don Paolo Guerrini (1880-1960) con riferimento all'omonima opera di Gian Girolamo Gradenigo apparsa nel 1755 sui vescovi bresciani. La rivista è edita dall'Associazione per la storia della Chiesa bresciana, costituita appositamente nel novembre del 1995 da un decreto del vescovo mons. Bruno Foresti allo scopo di promuovere iniziative di ricerca storico-diocesana e, tra queste, la pubblicazione della rivista Brixia sacra, la cui operosità si era interrotta da qualche tempo.
Attivismo, orgoglio e tradizione ambrosiana. I cattolici nelle fabbriche milanesi dal secondo dopoguerra al Concilio Vaticano II
Francesco Ferrari
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 336
Tra l'inizio degli anni Cinquanta e la metà del decennio successivo la società milanese fu intensamente condizionata e modificata dalla rapida intensificazione del processo di sviluppo economico connesso con l'espansione industriale. All'interno di tale contesto storico, il volume, introdotto dalla prefazione di Giovanni Filoramo, approfondisce le modalità attraverso le quali la Chiesa ambrosiana, guidata da un vescovo sensibile a queste trasformazioni come Giovanni Battista Montini che a Milano ebbe l'unica possibilità di sperimentare sul campo le sue idee pastorali prima di diventare papa assumendo il nome di Paolo VI, reagì agli stimoli al cambiamento innescati dal boom dell'economia italiana e dallo svolgimento del Concilio Vaticano II. Attraverso l'analisi di una documentazione in larga misura inedita integrata dalla lettura di periodici e altri studi, la ricerca descrive una città e una Chiesa che si inseriscono come poche altre in Occidente in un turbolento periodo della storia italiana ed europea in cui la tensione al cambiamento e la volontà di conservare il passato si confrontarono e si scontrarono creando dei fenomeni socio-culturali ed ecclesiali i cui effetti sono in buona parte visibili ancora oggi.
Stefano Baronchelli. Il vicario del dialogo
Arturo Bellini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 239
La biografia umana e spirituale di Angelo Giuseppe Roncalli, papa con il nome di Giovanni XXIII e canonizzato il 27 aprile 2014, è costellata di incontri ed episodi che in questa collana vengono ricostruiti attraverso monografie e saggi, con l'intento di raggiungere un pubblico vasto. Grazie al patrimonio degli Archivi della Fondazione Papa Giovanni XXIII e a materiale documentario custodito presso altri fondi, temi e figure, relazioni di amicizia e di servizio, ricordi e testimonianze, apportano qui le loro tessere al ricco mosaico di una "vita nella storia". Presentazione di Guglielmo Capianio, prefazione di Bruno Foresti e introduzione di Pasquale Pezzoli.
Gender, omosessualità, genitorialità. Domande a uno psicologo cristiano
Rocco Quaglia
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 128
La cultura, come l'insieme dei codici comportamentali condivisi, è in qualche modo determinata dai tradizionali generi, maschile e femminile, assegnati alla nascita, oppure è da considerarsi svincolata dal sesso cromosomico? Esiste una linea di confine tra il "naturale" e il "culturale", oppure il naturale è riducibile al culturale? La sessualità ha una meta spontaneamente eterosessuale, oppure l'eterosessualità è da considerarsi una tra le molte espressioni della sessualità? L'individuo è un essere da liberare dalla propria designazione culturale, come sostiene l'ideologia gender, oppure è da educare affinché si appropri del suo vero sé? Queste sono alcune domande affrontate in questo libro, il quale si presenta con alcune particolarità. Il pensiero dell'autore, pur anticipato nel titolo del volume, si sviluppa, tuttavia, senza chiusure e preconcetti, ma riflettendo su ogni singolo aspetto delle varie tematiche affrontate, coinvolgendo il lettore nelle diverse e varie letture dei fenomeni analizzati. Due sono le particolarità del libro, la prima è che l'autore, in quanto possiede una formazione psicologica, si pone non da un punto di vista ideologico, ma dal punto di vista del bambino, del suo sviluppo e del suo benessere; la seconda è data dall'intento di accrescere la consapevolezza nel lettore circa le grandi trasformazioni in atto nelle nostre società occidentali, e i possibili pericoli di un'educazione che considera ininfluente la biologia nell'organizzazione della sessualità degli individui.
Messina... «Qui comincia la Sicilia». Topografia della memoria
Giuseppe Campione
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 360
"L'autore ha un suo modo di leggere il mondo, accettando il rischio dei suoi giochi linguistici. Lo saggia, lo mette costantemente alla prova. Non si lascia logorare dalla estenuata diatriba tra i fatti e le interpretazioni. Non concede nulla - se non la consapevolezza - alla contingenza dell'io e del linguaggio. Dispone i fatti e le interpretazioni su un letto di spine, che non è fatto di modelli e teorie, ma di eventi e di storie. Anima territori e paesaggi di attori e umani contatti... Ma l'ironia dell'approccio non rimuove, né occulta del tutto, la nota dolente di fondo, l'affanno silente di chi a ogni istante rinnova il suo sodalizio col mondo... La lunga storia di questo nostro sapere propone due famiglie di geografi: la genealogia dello sguardo e del paesaggio della visione e della mappa, e un'altra che altro non è che geografia della parola, della narrazione". (Dall'Introduzione di Vincenzo Guarrasi a G. Campione, Narrazioni di Geografia Politica, Rubbettino 2007.)

