Studium
In attesa dell'«homo donans». Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa
Silvano Scalabrella
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 240
Viviamo in un tempo in cui la nozione di dono non interpella più solamente la sfera morale, spirituale dell'uomo, ma anche quella sociale, politica, economica. Una nuova prospettiva è ora possibile: il superamento dell'homo oeconomicus mediato dall'avvento dell'homo donans, per cui il profitto non esclude il dono e l'affermazione dei diritti individuali non soffoca la ricerca del bene comune. Oggi non solo in ambito religioso si parla di fraternità come principio socio-economico, basato su quattro valori: libertà, gratuità, relazione, bene comune. La Dottrina sociale della Chiesa sviluppa il suo discorso sulla realtà dell'uomo e del mondo risalendo alle radici antropologiche di tali principi, offrendo una sua lettura dei tempi attuali, incoraggiando uomini e donne di buona volontà a realizzare i cambiamenti necessari alla trasformazione delle ingiustizie sociali ed economiche che affliggono l'umanità. Oggi è sempre più chiaro che si può avere un enorme capitale economico, eppure essere poveri di capitale umano, sociale, ecologico. È pure evidente che abbiamo bisogno di felicità pubblica fatta di relazioni e di reciprocità più che di produttività: la relazione fraterna, anche in economia, mette al primo posto la cooperazione con il suo spirito prevalente sulla competizione. È sempre più chiaro che la somma degli interessi, individuali e nazionali, non corrisponde affatto al bene comune, così come il PIL (prodotto interno lordo) non equivale affatto al BeS (benessere equo solidale), perché il PIL è legato al concetto di efficienza (bene materiale), mentre il BeS a quello di felicità (bene relazionale). Questa verità si va facendo strada anche nella mente dell'uomo comune, nel tempo di maggiore espansione del comportamento consumistico di massa, fortemente legato all'incremento della produttività. Toccato il fondo, l'uomo riscopre oggi il valore economico dell'atto gratuito del dono, che, secondo il principio di reciprocità, non deve rispondere necessariamente alla legge di proporzionalità (come nello scambio): si dona secondo la possibilità; si riceve secondo le necessità. Se noi ci dirigeremo verso una ecologia integrale dell'uomo e della terra, questa sarà la nuova bussola dell'agire umano.
Alle origini della società delle nazioni. La pacificazione internazionale fra idea d'Europa e cosmopolitismo
Francesca Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 256
Negli anni in cui in Europa orientale divampava la guerra dei Trent'anni, in Francia era vivace il dibattito circa l'intervento nel nuovo conflitto. In questo contesto l'utopia pacifista di Crucé si colloca fra chi sosteneva, in accordo con la politica di corte, la necessità che il paese già dilaniato dalle guerre di religione rimanesse neutrale. Nel Nouveau Cynée, egli non si limita però a tessere l'elogio della pace. Struttura per la prima volta un'organizzazione delle relazioni internazionali alternativa alla tradizionale, comprendente anche potenze extra-europee. In essa, Crucé immagina di poter discutere le controversie insorte fra Stati, tramite il ricorso ad una corte di arbitrato permanente avente sede a Venezia. Egli era a favore della libertà commerciale, al fine di creare un vincolo fra i diversi contesti nazionali e sosteneva la tolleranza religiosa, per porre definitivamente fine all'era dei conflitti 'religionis causa'. Tale progetto viene in parte ripreso dal Duca di Sully nel suo "Grand Dessein", attribuito dall'autore ad Enrico IV. In esso, viene meno la spinta universalistica cruceana e l'autore si limita a tratteggiare un nuovo ordine politico europeo, fondato sull'equilibrio della potenza e fra le tre principali confessioni religiose, con l'intento di mantenere la pace. In Sully è ancora vivo il mito della crociata. Negli stessi anni a Parigi il grande giurista olandese Ugo Grazio scrive il "De iure belli ac pacis", con l'intento affermato nei Prolegomena di porre le basi per la limitazione del ricorso alla guerra. Si sviluppa nel testo graziano in termini giuridici il fondamento della teoria dell'arbitrato internazionale. Scopo del presente lavoro è quello di rintracciare i legami fra i diversi modi di trattare la questione della condanna o della limitazione della guerra e di una nuova organizzazione delle relazioni internazionali, fra tensioni cosmopolitiche e differenti visioni dell'Europa.
Guida alla traduzione del testo latino
Emanuela Andreoni Fontecedro, Marco Agosti, Claudio Senni
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2017
pagine: 160
Il libro si occupa della traduzione dal latino mettendo al centro dell'indagine la 'decodifica' o 'comprensione' del testo, ovvero la prima fase della traduzione, che ha sempre goduto di scarsa, per non dire nulla, attenzione nei testi di didattica dedicati all'argomento, ma che rappresenta invece per lo studente il momento più delicato. Il docente di latino troverà nel volume un valido strumento per farsi guida dei discenti alle prime armi nell'individuazione della gerarchia degli elementi sia nella frase singola che nella multipla composta e complessa. Il percorso di decodifica viene presentato in modo dettagliato e con particolare attenzione alle informazioni che lo studente deve acquisire da un uso corretto del vocabolario nella sezione 'Laboratorio di decodifica', il cui esito trova utile sintesi nella rappresentazione grafica. Basato sul modello di descrizione della lingua di matrice funziona-lista, applicato al latino da Emanuela Andreoni Fontecedro e da lei riformulato come tecnica di traduzione, il libro contiene una proposta organica di didattica della traduzione, compatibile con qualunque manuale di morfosintassi, e con ricca esemplificazione - fornita rigorosamente con frasi d'autore - illustra il meccanismo per cui gli stessi elementi nominali presenti in una frase singola arrivano ad "ampliarsi" fino a generare a loro volta una frase multipla. Completa il volume una sezione dedicata alla seconda fase della traduzione, con riflessioni che richiamano l'attenzione sulla competenza linguistica e culturale necessaria per la 'ricodifica'.
Studium. Volume 6
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 160
Scienza, filosofia, teologia: una partizione e una correlazione da migliorare, e intanto un organico profilo della ragione umana, della sua apertura alla scoperta e al mistero, nonché al dubbio e alla certezza. Pensare è avere il coraggio di accompagnarsi alla fiducia nell'intrascendibile. Verrà un giorno, dice a se stesso chi pensa, quando potrò fare il passo dall'evidenza del non sapere alla speranza di varcare il confine dell'ignoto. E così riconoscermi nel progresso di un'evidenza che intanto sussiste e ha la prerogativa di assumere il volto della promessa, ancor prima quello della speranza.
Razionalità e responsabilità. Il pensiero giuridico-politico di Cornelio Fabro
Giovanni Turco
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 224
Se il pensiero di Cornelio Fabro gode di ampia notorietà per i fondamentali contributi sul problema dell'essere e della conoscenza, sulla libertà e sull'ateismo, nonché per gli studi su Tommaso e su Kierkegaard, non altrettanto si può dire per i temi giuridico-politici. Nondimeno sotto questo versante la ricerca vede emergere una messe di testi di notevole interesse. Vi si palesa un itinerario sensibile alla proiezione civile della filosofia ed attento alle questioni di più viva attualità, dove si prolunga la consapevolezza dell'indagine filosofica come questione del fondamento e del compimento. Questo libro, mediante un'analisi che attraversa l'intero arco degli scritti fabriani, ne pone a tema organicamente gli sviluppi filosofici in campo giuridico-politico. Vi emerge un impegno teoretico autenticamente libero, tale da offrire sollecitazioni intellettuali senza confini. Come questione della razionalità della responsabilità e della responsabilità della razionalità.
Morìa. La sapienza altra del mondo. Rivista semestrale di studi moreani Centro Internazionale Thomas More. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 77
La rivista del Centro Internazionale Thomas More si articola in otto sezioni che ospitano interventi di largo respiro, contributi di carattere scientifico, pubblicazioni e traduzioni di testi inediti o rari di particolare rilievo per la diffusione della memoria del martire inglese e del pensiero moreano, quale promozione di una sapienza "altra" per il mondo, capace di generare un pensiero di vita, verità e giustizia. La rivista inizia la sua storia proponendosi la pubblicazione di due fascicoli annuali intorno al periodo della memoria liturgica e della nascita di Tommaso Moro.
Moloch e i bambini del re. Il sacrificio dei figli nella Bibbia
Stefano Franchini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 514
Il dio Moloch pretende il sacrificio estremo: la vita dei figli. Questo almeno è quanto sembra tramandarci il testo biblico. Com'è potuto accadere che, per secoli, sia la tradizione ebraico-cristiana sia la più avanzata critica biblica abbiano affermato l'esistenza storica di una prassi cultuale così spietata e inconcepibile, benché lontana nel tempo, senza mai metterne seriamente in dubbio la veridicità? Il libro, strutturalmente interdisciplinare, analizza dunque un tema antico e oscuro, divenuto ormai classico nella storia delle religioni, ossia il presunto sacrificio dei bambini praticato nella Valle di Ben-Hinnom, alle porte dell'antica Gerusalemme, nel luogo di culto chiamato Tofet. Avvalendosi dei principali strumenti esegetici e storico-critici, ma muovendo, per la prima volta, dalla "storia e teoria dell'infanzia" nonché da premesse originali desunte dalla pedagogia, dalla psicoanalisi e dalla teologia politica, l'indagine contesta le interpretazioni sacrificali sinora formulate soprattutto in ambito biblico e archeologico, e offre così una spiegazione più umana dei testi e dei reperti. Lo spostamento e l'ampliamento del punto di osservazione non solo permettono di uscire interamente dal paradigma sacrificale e di rileggere in maniera inedita il senso, l'origine e l'evoluzione storica del rito, ma consentono altresì di formulare nuove ipotesi sulla storia antica d'Israele, sulla geografia di Gerusalemme e soprattutto sull'ideologia dell'anonimo redattore detto Deuteronomista, uno degli scrittori che maggiormente hanno plasmato la nostra civiltà.
«La vita diocesana». Volume Vol. 2
Giovanni XXIII
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: XXXI-432
“Nella temperie moderna” (1911-1912) rappresenta l'elemento centrale del trittico su Roncalli e «La vita diocesana». Se il primo volume -All'ombra di san Carlo Borromeo (1909-1910) - ha offerto al lettore la chiave d'accesso al mondo del giovane segretario del vescovo di Bergamo Giacomo Maria Radini Tedeschi, il secondo tomo consentirà di compiere un passo ulteriore. Questo passo andrà compiuto tenendo sempre presenti i dati di partenza: su incarico del vescovo Radini, nel 1909, Guglielmo Carozzi (come direttore responsabile) e Angelo Roncalli (come segretario) rinnovarono e rilanciarono il «Bollettino del Segretariato del clero», trasformandolo ne «La vita diocesana»; nel maggio 1960 Angelo Giuseppe Roncalli, divenuto papa Giovanni XXIII, rivendicò a sé l'autografia quasi completa delle annate 1909-1914; pochi mesi più tardi, su sollecitazione del suo segretario Loris Francesco Capovilla, papa Roncalli siglò con una "r" di auto-attribuzione le pagine della sua copia personale delle prime cinque annate della rivista. Come per il primo volume "borromaico", la scelta di valorizzare in pieno le auto-attribuzioni roncalliane mediate da Capovilla ha implicazioni profonde nella ricostruzione del profilo del giovane Angelo Giuseppe Roncalli. Il sottotitolo del secondo tomo (di tre), Nella temperie moderna, consente di intravvedere quello che sarà il filo dell'opera: il rapporto con la modernità e la distanza dal "modernismo". Il volume dedicato agli anni 1911-1912 continua a essere rigorosamente fondato sul patrimonio archivistico custodito dalla Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo, valorizzato dalla collana Fonti e ricerche, e sostenuto dal progetto "Roncalli e Bergamo" finanziato dalla Fondazione Banca Popolare di Bergamo e, per ciò che riguarda il progetto di edizione dei contributi roncalliani alle prime cinque annate de «La vita diocesana», dalla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Montini. Arcivescovo di Milano
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 592
La ricorrenza del sessantesimo anniversario dall'ingresso di Giovanni Battista Montini a Milano, il 6 gennaio 1955, ha suggerito all'arcidiocesi di Milano e all'Istituto Paolo VI di Brescia l'opportunità di avviare uno studio d'insieme del suo ministero episcopale nella Chiesa ambrosiana. L'episcopato di Montini non e un campo inesplorato per gli studiosi, ma i contributi raccolti in questo volume offrono elementi nuovi attinti dai documenti dell'Archivio della Segreteria dell'Arcivescovo Montini presso l'Archivio Storico Diocesano di Milano. Si tenta di proporre una considerazione complessiva dell'episcopato montiniano attorno a tre ambiti: l'istituzione ecclesiale con i suoi diversi soggetti e le sue molteplici strutture, l'azione pastorale con le forme fondamentali in cui si attua la missione della Chiesa e i complessi legami che essa intreccia con la società e la cultura.
Studium. Volume 5
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 160
Una sezione monografica di grande interesse dedicata a Marino Gentile (1906-1991), filosofo e pedagogo italiano del '900, con interventi di Enrico Berti, Francesco Lioce, Massimo Naro, Gabriele De Anna, Carla Xodo, Mirca Benetton, Maria Cristina Bartolomei, Giorgio Alessandrini, Fabio Pierangeli.
Religioni e ragioni pubbliche. I nodi etici della traduzione
Calogero Caltagirone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 192
Il fenomeno del pluralismo culturale e religioso sfida le società tradizionali a realizzare il passaggio da forme di società multiculturali a forme interculturali, all'interno delle quali le identità culturali, etniche, religiose, sociali non entrino in conflitto, ma possano costituire lo sfondo a partire dal quale si possono organizzare profili di società e istituzioni democratiche comunicative, partecipative e solidali, in grado di garantire la convivialità delle differenze. Ciò rende particolarmente significativa la presenza delle religioni nelle società attuali, che rivendicano maggiore visibilità, riconoscimento ed efficacia pragmatica del loro messaggio. Non a caso il dibattito degli ultimi anni si è concentrato sul rapporto tra le religioni e le istituzioni democratiche, specialmente in ordine alla definizione di un «incontro» tra i contenuti e il linguaggio delle religioni e quelli delle ragioni pubbliche, al fine di realizzare e praticare la coesistenza plurale delle persone. Il presente lavoro affronta la questione dello statuto etico della traduzione cognitiva delle credenze che deve essere in grado di facilitare il dialogo tra credenti e non all'interno della sfera pubblica. Affinché tale dialogo possa concretarsi si impone la necessità di trovare nel "lògos" filosofico il medium della traduzione, il quale, incaricandosi di comprendere i differenti discorsi ("lógoi") degli altri, si connota come uso «pubblico della ragione» in grado di fornire «la ragione delle ragioni» dello stare insieme sociale, politico e religioso e di determinare l'ordine degli incontri tra gli umani, pur nel rispetto, accoglienza e valorizzazione delle reciproche differenze.
Alternanza formativa e apprendistato in Italia e in Europa
Emmanuele Massagli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 246
Sono automaticamente destinati a successo i tentativi di replicazione del sistema duale tedesco, indipendentemente dal contesto nel quale sono calati? È possibile promuovere l'alternanza formativa senza una specifica attenzione alle finalità pedagogiche, ma ricercando solo scopi economici e sociali, come accade in Europa da quasi un decennio? La formazione professionale basata sul lavoro è la metodologia pedagogica più idonea a preparare giovani che dovranno affrontare mutevolezza delle condizioni di mercato, incostanza economica, variegati percorsi di carriera, centralità delle competenze di natura personale? Dopo aver inquadrato analiticamente i profili normativi, ordinamentali e statistici del sistema duale tedesco e dell'alternanza tra scuola lavoro, anche mediante contratto di apprendistato, diffusa in Italia dopo Jobs Act e La Buona Scuola, l'autore prova a ricondurre a sistema la "formazione duale italiana", superandone la definizione funzionalistica e dimostrando come l'alternanza formativa correttamente intesa sia una metodologia pedagogica non solo possibile, ma addirittura necessaria per l'educazione integrale della persona e, quindi, per la sua occupabilità lungo tutto l'arco della vita, in qualsiasi epoca storica o stagione economica.

