Studium
«La politica fa parte anche del nostro amore». Lettere a Lina Filbier (1918-1933)
Francesco L. Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 366
II volume raccoglie il carteggio intercorso tra Francesco Luigi Ferrari e Orsola Filbier, durante il periodo prima del fidanzamento e poi del matrimonio, che copre gli anni dal 1918 al 1933, prendendo le mosse dalla dichiarazione d'amore ufficiale per chiudersi con il toccante testamento. Si tratta di 325 pezzi archivistici, tra lettere, telegrammi, cartoline e biglietti, che arricchiscono sensibilmente la sezione di documentazione inedita, pubblicata nell'Opera omnia del leader della tendenza di sinistra del Partito popolare italiano. L'intenso scambio a distanza, come mette incisivamente in evidenza l'ampio saggio introduttivo, si muove, senza separazioni forzate, in tensione tra "amore" e "politica", restituendo le ferite ancora aperte della grande guerra, il problematico reinserimento nella società, attraversata da spinte contrastanti, le battaglie per la difesa della democrazia, attaccata violentemente dallo squadrismo fascista, l'impegno pubblico in un ruolo di primo piano all'interno della compagine fondata da don Luigi Sturzo, il duro isolamento nell'esilio, al quale fu costretto per la strenua opposizione al regime mussoliniano, la faticosa tela intessuta negli ambienti del fuoruscitismo per rafforzare le basi dell'antifascismo, l'inserimento nel dibattito culturale europeo, attraverso una serie di audaci iniziative editoriali. Postfazione di Giampietro Cavazza.
Logica e conoscenza scientifica
Jean Piaget
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 480
Si tratta del più completo lavoro che concerne l'Epistemologia Genetica e che insieme a "Biologie et Connaissance" rappresenta le posizioni che Jean Piaget ha assunto nei confronti del problema della costruzione delle conoscenze. Gli scritti piagetiani riportati in questo lavoro sono parte di una vasta opera di 1345 pagine, nella quale hanno scritto alcuni tra i più illustri rappresentanti di varie discipline: dal premio nobel per la fisica Louis de Broglie a Seymour Papert, da Jean-Blaise Grize a Pierre Greco e molti altri studiosi del periodo compreso tra il 1950 ed il 1970. Le pagine di Piaget rappresentano un ottimo raccordo tra le varie forme di conoscenza discusse ed allo stesso tempo propongono un metodo per realizzare un modo nuovo di intendere la conoscenza, fondandola sulle nozioni di complessità, costruzione e dialettica. Da questo punto di vista il presente lavoro, dato alle stampe nel 1967, si rivela ancor oggi di una sorprendente attualità, fornendo suggerimenti ed interessanti ipotesi di lavoro.
Gioventù studentesca. Storia di un movimento cattolico dalla ricostruzione alla contestazione
Marta Busani
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 546
A partire da un ampio ventaglio di fonti documentarie, in gran parte inedite, il volume ricostruisce la genesi e lo sviluppo del movimento di Gioventù Studentesca. Tale realtà, nata come esperimento di apostolato di ambiente dell'Azione Cattolica milanese (sulla scorta dell'esperienza della Jeunesse Étudiante Chrétienne francese), arrivò a rappresentare per le sue peculiarità metodologiche e la sua capacità di attrarre studenti spesso lontani dalla Chiesa uno dei più significativi e discussi fermenti dell'AC negli anni Cinquanta e Sessanta. La vicenda di Gioventù Studentesca, fondata da Giancarlo Brasca nel 1945 e rifondata da don Luigi Giussani tra il 1953 e il 1954, si inserisce in un mondo cattolico in cui iniziavano ad affiorare i primi segni di una crisi che avrebbe raggiunto il suo culmine alcuni anni più tardi. Da questo punto di vista, il volume apre nuove prospettive per comprendere i cambiamenti che hanno investito la gioventù cattolica tra il Concilio e la contestazione.
L'uomo e la natura: sostenibilità sociale e ambientale
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 148
Sostenibilità sociale e sostenibilità ambientale sono due facce di un'unica medaglia. Ce lo ricorda con forza Papa Francesco: nell'enciclica Laudato si' propone il concetto di 'ecologia integrale'. Traendo dalla letteratura scientifica e istituzionale, il volume propone un percorso ove sostenibilità sociale e ambientale si intersecano e sovrappongono. L'opera è arricchita dal brillante inquadramento introduttivo di Giuseppe Chinnici, dalla Premessa problematica di Giorgio Nebbia, precursore della sensibilità ambientale, e dall'appassionata e lucida Postfazione di S.E. Mons. Filippo Santoro che, dopo aver toccato con mano le questioni socio-ambientali operando per tanti anni in Brasile, è oggi Arcivescovo di Taranto, un tempo perla della Magna Grecia e ora anch'essa linea di frattura socio-ambientale. Nel primo capitolo si prospettano i rischi ambientali e quelli socio-economici collegandoli all'imperante individualismo metodologico e invocando la ricostruzione di un modello olistico di conoscenza e azione in un nuovo umanesimo che contemperi individuo, società e natura. Poi si muove dalla natura verso l'uomo evidenziando le conseguenze del degrado ambientale in termini di impoverimento e disuguaglianze esasperate nella società. Il terzo capitolo va dall'uomo alla natura, mostrando i nessi principali in cui lo studio della povertà e della disuguaglianza si interseca con gli impatti sul sistema ambientale. Il capitolo finale sintetizza l'esempio di Dorothy Stang, martire della passione nell'uomo e nella natura, attiva per quarant'anni in Brasile a sostegno dei poveri coloni troppo spesso sopraffatti dai "rancheros" e paladina di metodi per l'uso sostenibile della foresta amazzonica, il "polmone della terra". Poco prima di essere trucidata con la Bibbia in mano dai sicari dei rancheros, Dorothy diceva: "Non voglio scappare e abbandonare la lotta di questi coloni senza protezione nella foresta. Hanno sacro diritto a una vita migliore, una terra dove possano vivere e produrre con dignità senza devastare". Dorothy è vero e proprio emblema francescano del coniugio tra sostenibilità sociale e sostenibilità ambientale.
Paolo VI. Un ritratto spirituale
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 416
Quale radice spirituale ha alimentato la vita, la fede, il servigio alla Chiesa del beato Paolo VII? "Il ritratto spirituale" cerca di rispondere a questo interrogativo ripercorrendo i testi montiniani di carattere più personale, oltre a quelli più noti del suo magistero. Vengono così in luce i temi fondamentali della sua spiritualità: la scoperta della vocazione, il legame con l'apostolo Paolo, i maestri spirituali che l'hanno ispirato, la direttone spirituale, l'educazione della coscienza, la fede, la preghiera liturgica, il ministero pastorale, la Chiesa e la povertà, la cultura, la forma cristiana e la meditazione sulla sua vita consegnata nel Pensiero alla morte. In quest'ultimo testo è lo stesso Paolo VI ad offrire una prospettiva spirituale sintetica sulla propria vita di uomo, di credente e di pastore, di cui i capitoli del volume intendono esplorare le dimensioni e la profondità. Introduzione del card. Gianfranco Ravasi.
«La vita diocesana». Volume Vol. 1
Giovanni XXIII
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: XXXV-380
Nel gennaio 1909 i sacerdoti della diocesi di Bergamo ebbero tra le mani un nuovo strumento di comunicazione tra essi e il loro vescovo. Su imitazione almeno nel titolo - de "La vie diocesaine" di Rouen, Giacomo Maria Radini Tedeschi aveva fatto predisporre da due sacerdoti bergamaschi che avevano completato la loro formazione a Roma, don Guglielmo Carozzi e don Angelo Giuseppe Roncalli, una versione più ampia e impegnata del "Bollettino del Segretariato del clero" che aveva visto la luce fin dal 1906. Più di cinquant'anni dopo, l'11 maggio 1960, don Roncalli, divenuto papa Giovanni XXIII, diede la propria versione dei fatti avvenuti molti anni prima: "Giusto in quel gennaio 1909, il sacerdote Angelo Roncalli, segretario di monsignor Radini Tedeschi e pure professore in Seminario, ispirandosi al periodico mensile "La Vie Diocesaine" di Malines, che il cardinale Mercier mandava al suo amico di Bergamo, propose a questi di far qualcosa di somigliante per Bergamo. Monsignor Radini fece buon viso alla proposta del suo segretario, il quale si occupò personalmente di tutto - pur sotto il nome di Guglielmo Carozzi, prete, direttore responsabile - quanto riguardava la redazione del periodico di carattere diocesano". Chiarire che cosa questo riferimento a "di tutto" davvero significhi è lo scopo del primo dei tre volumi che raccoglieranno gli articoli di Roncalli pubblicati ne "La vita diocesana".
Intorno alle mura. Brescia rinascimentale
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 180
Di una semplice linea Una linea che si spiega morbida in un calligrafico autografo, nel segno di una volontà, di una tecnica, di una capacità, di una umana consapevolezza, questo è il grande cantiere delle mura cinquecentesche. Un secolo di pixel organizzati compongono il ritratto della città in un profilo a china identitario, quasi iconico. È la linea dell'idea, del progetto, della geometria che uomini d'arme e d'ingegno piegano alla funzione militare, alla ragione politica, all'urgenza che la paura e l'incertezza impongono, in un disegno che ha valore per la sua stessa forma. Panoplie trionfi pestilenze e attese in un unico segno immagine di copertina del racconto medievale ormai compiuto e ancor oggi aperto.
«Amate la terra!» Giovanni XXIII e la cura del creato
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 116
È una delle figure più interessanti del movimento cattolico che, tra Otto e Novecento, a Bergamo come nel resto d’Italia, offre la prima risposta sistematica alle sfide dalla società contemporanea. Il suo profilo biografico si snoda in varie tappe: l’ambiente familiare e parrocchiale, la formazione culturale, l’impegno associativo, la docenza nelle scuole di Bergamo e della provincia, la fondazione e la direzione delle Piccole Apostole della Scuola Cristiana. Abito laicale, apostolato a tempo pieno nella scuola pubblica, vita comune, ritmi di preghiera snelli e vita religiosa dallo stile “secolare” sono i tratti caratteristici del nuovo Istituto, chiamato a operare «come lievito, senza chiasso», per dare anima e «linfa rigeneratrice» alla società. Personalità affascinante, riesce a trasmettere una spiritualità ricca e semplice al tempo stesso. Al centro c’è l’esperienza di Gesù, «l’unico affetto dominante» dal quale si lascia condurre e con il quale desidera «fare casa», a imitazione del “sì” obbediente della Vergine Maria e di Teresa di Lisieux, la sua santa prediletta. La sua vita è intrecciata con quella di laici come Nicolò Rezzara, vescovi come Radini Tedeschi e Bernareggi, sacerdoti come Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII. Intelligente, sensibile, dotata di capacità organizzative e di governo non comuni, Maria Elisabetta Mazza ha molto da dire anche oggi.
Don Piermauro Valoti. Storia di un prete di cultura e di carità
Arturo Bellini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 211
Don Piermauro Valoti, prete tra i più rappresentativi del clero bergamasco nella prima metà del Novecento, fu un intelligente protagonista del cattolicesimo popolare, fedele ai valori della tradizione e capace di vivere un rapporto nuovo con il proprio tempo, in campo sociale e politico. Papa Giovanni ebbe con lui un fraterno legame di amicizia per tutta la vita. Costretto a lasciare la direzione de "L'Eco di Bergamo" nel 1938, in un anno di forti e sofferte tensioni per le crescenti prepotenze del regime fascista, don Valoti fu nominato parroco di Chiuduno, dove rimase fino al termine della vita. Visse da prete di misericordia e di perdono, fedele e coerente, obbediente al vescovo. Morì a Roma nel 1963, dove si era recato per la beatificazione del beato Luigi Maria Palazzolo di cui aveva scritto la biografia. Introduzione di Ezio Bolis.
Con l'altro e per l'altro. Una filosofia del dono e della condivisione
Rocco Pititto
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 320
La pienezza dell'essere dell'uomo è nell'incontro dell'io con l'altro, nella condivisione della comune umanità. Legato all'io da uno rapporto di somiglianza e di prossimità e partecipe di uno stesso destino umano, l'altro non potrebbe mai essere o diventare un suo oppositore o un suo concorrente e tanto meno un suo nemico. L'altro è, soprattutto, il destino ultimo dell'io, il richiamo della sua massima responsabilità. Di questa comune responsabilità entrambi l'io e l'altro - sono nello stesso tempo i soggetti e i destinatari, i garanti e gli esecutori. I fili di un discorso sull'uomo e sul mondo sono dipanati e ritessuti sulla trama di un nuovo racconto sull'uomo, dove l'altro diventa la traccia della responsabilità dell'io. Non basta riconoscere all'altro la sua identità in rapporto all'io o affermarne la comune origine o la sua correlatività. È necessario disporre l'io e l'altro sullo stesso piano come due realtà plurali che si richiamano a vicenda e costituiscono l'espressione privilegiata dell'umano nel mondo. La responsabilità dell'io verso l'altro richiede che la responsabilità stessa si trasformi in azione con l'altro e per l'altro nell'assunzione della compassione come termine dell'azione stessa. Dono e perdono diventano, in questo contesto, i due paradigmi di una esistenza umana che fa del tempo presente lo spazio privilegiato del dono e nel perdono si riconcilia con un passato segnato dalla colpa e dall'offesa.
Studium. Volume 1
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 160
"L'Università tace, non solo in Italia. E tacciono le Accademie, l'altro spazio elettivo della dialettica concettuale, teoretica, ideologica. Senza dare nell'occhio, la stampa quotidiana, settimanale, mensile, comunque affidata a una periodicità che s'illude di creare un flusso continuo di idee, a prescindere dalla serrata concretezza del dialogo, una stampa che questo fa per oculata scelta di campo, affidandosi di preferenza a un paradigma breve - una pagina o poche -, pervade ormai lo spazio e il tempo della società odierna, compresa, duole dirlo, la scuola gelosa fino a ieri della propria oculata lentezza. Sembra essersi interrotta una lenta continuità, del riflettere in funzione dell'apprendere, del parlarsi e del dialogare nelle molteplici circostanze e ancor più nei successivi livelli, dove si realizza, o meglio si costruisce, l'identità di ciascuna persona e di quell' entità, spesso abusata, talora mentita, che è la patria: il tutto e il flusso storico ai quali si appartiene. Con la lingua che ne esprime l' essenza festosa e gioiosa, ancor prima di affrontarne il roccioso livello dei significati. Della lingua, nel suo costruttivo accomunare speditezza e rigore, la scuola ha saputo essere una garanzia inespugnabile."
L'impegno culturale. Per i settant'anni di ordinazione sacerdotale di Mons. Giulio Malaguti
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 336
Il libro è un Festschrift, o meglio un libro degli amici offerto a un sacerdote in occasione del Settantesimo anno della sua ordinazione sacra. Il saggio ripercorre l'impegno culturale offerto alla chiesa di Bologna da Mons. Giulio Malaguti nell'ambito di un lungo e non ancora cessato ministero pastorale. L'amore per gli studi, che si manifesta fin dai primi anni di sacerdozio nella scelta di conseguire il dottorato in teologia alla Pontificia Università Lateranense, non si ripiega in un solitario intellettualismo ma si esprime in un costante esercizio di approfondimento e catechesi connesso con l'ufficio svolto nelle diverse fasi della vita. Dopo la rievocazione dell'esperienza partigiana del giovane chierico non ancora ordinato sacerdote, il volume presenta ed approfondisce le pubblicazioni elaborate o promosse da Mons. Giulio Malaguti. I suoi scritti costituiscono il filo rosso attraverso il quale si ripercorrono momenti significativi della chiesa Bolognese: la Missione diocesana sulla Messa avviata dal Card. Giacomo Lercaro negli anni Sessanta del secolo scorso; la pastorale Universitaria negli anni caldi del '68 e del '77; i nuovi testi scolastici di religione dopo il Concilio ecumenico Vaticano II; la riattivazione del culto, a lungo dimenticato, dei protomartiri bolognesi Vitale e Agricola e l'indizione di un biennio della fede promosso dal Card. Giacomo Biffi negli anni Novanta.

