Studium
Giovani sulla frontiera. Guide e scout cattolici nell'Italia repubblicana (1943-1974)
Vincenzo Schirripa
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 288
I labirinti del vate. Gabriele D'Annunzio e le mediazioni della scrittura
Vito Moretti
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 296
Alcide De Gasperi e la ricostruzione (1943-1948)
Diomede Ivone, Marco Santillo
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 340
La Chiesa è carità. La rivelazione dell'amore nell'enciclica di Benedetto XVI
Giuseppe Pollano
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 176
Né sacra né profana. La meditazione tra linguaggi filosofici e letterari
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 276
Il magistero di Paolo VI e di Giovanni Paolo II. Università Jagellonica (Cracovia, 9 novembre 2004). Ediz. polacca
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2005
pagine: 128
Paul VI et Marice Roy: un itinéraire pour la justice et la paix. Journées d'étude (Quebec, 1-3 avril 2004)
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2005
pagine: 290
Lo stilo puntuto. Percorsi nella Commedia di Dante
Gabriella Di Paola Dollorenzo
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2005
pagine: 166
«Avevo fame... avevo sete». L'ostello «Don Luigi Di Liegro»
Orazio La Rocca
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2005
pagine: 140
Poveri, opere pie e assistenza. Dall'unità al fascismo
Antonio Fiori
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2005
pagine: 248
Questo volume intende dare un contributo per la storia dei poveri e dell'assistenza nell'Italia postunitaria. Due capitoli sono dedicati alla "mentalità" con la quale la classe dirigente affrontò il problema, impressionante per le sue dimensioni, dei mendicanti e dei vagabondi. Gli altri focalizzano alcuni momenti significativi del passaggio dall'antico sistema della beneficenza all'assistenza pubblica e, quindi, della trasformazione delle Opere Pie in "moderne" istituzioni. Questo importante tema storiografico (la nascita dello "Stato sociale" è una novità fondamentale dello Stato contemporaneo) finora non è stato adeguatamente approfondito ed è stato trattato, in alcuni casi, con preconcetti ideologici. L'autore ha cercato di analizzare, più che i dibattiti, l'applicazione concreta delle leggi, mostrando, sulla base della documentazione conservata nell'Archivio Centrale dello Stato, come le innovazioni, in particolare quelle di Crispi, anche se animate da uno spirito di "razionalizzazione" della beneficenza, finissero per fornire sia ai partiti "costituzionali" sia a quelli della Sinistra democratica e socialista un "campo" da occupare con i propri uomini. Tanto da rendere lecita la domanda se i cambiamenti nelle amministrazioni delle Opere Pie abbiano portato a un reale miglioramento della drammatica condizione dei poveri.

