Transeuropa
San Paolo reloaded. Sul futuro del cristianesimo
Slavoj Žižek, John Milbank
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 198
Dopo il serrato dibattito su "La mostruosità di Cristo", John Milbank e Slavoj Zizek si ritrovano focalizzando le loro riflessioni su Paolo di Tarso, ovvero San Paolo apostolo. Figura profondamente complessa, egli è stato capace di influenzare, tanto positivamente quanto criticamente, tutto il pensiero occidentale, fino alla sua attuale riscoperta filosofica, in particolare, nelle originali formulazioni di Giorgio Agamben a Alain Badiou. La riattualizzazione, in chiave non solo politica, del pensiero paolino, viene qui declinata, da una parte, secondo la prospettiva filosofico-teologica, radicale e paradossale, di Milbank, e, dall'altra, secondo quella genialmente irriverente di Zizek. E Paolo diviene, così, pretesto assolutamente non banale per un dialogo agonico sul futuro della filosofia, della politica, e oltre. E possibile che colui che Nietzsche bollava come il "persecutore di Dio" possa diventare il "persecutore" del nichilismo contemporaneo, prezioso alleato contro l'idolatria del capitale già denunciata da Walter Benjamin?
Gli imperi tremano
Jacek Dukaj
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 168
Immaginate che l'Unione Sovietica non sia crollata. Immaginate che invece il suo impero totalitario sia vivo e vegeto, e tenga nella sua morsa popoli e paesi dell'Est Europa. Tra questi paesi c'è la Polonia, impegnata da decenni in una lotta di Resistenza che non disdegna veri e propri atti di terrorismo sanguinario. A guidare l'Esercito Polacco di Liberazione c'è lui, l'inafferrabile Xavras Wyzryn, comandante spietato e visionario che sogna di portare una bomba atomica nel cuore di Mosca, per detonarla e vendicarsi di decenni di soprusi. Ian Smith, reporter di guerra statunitense, viene spedito in Polonia sulle tracce di Xavras per strappargli un'intervista, forse l'ultima. Smith attraverserà una terra dilaniata dalla guerra, abitata da mutanti figli dei bombardamenti atomici, e conoscerà finalmente il comandante, seguendolo come un'ombra nella guerriglia. Ma dove sta il bene, dove il male in una guerra che trucida uomini, donne e bambini da entrambe le parti, dove la lotta armata è disposta a sacrificare tutto per un futuro lontano di libertà, un futuro che per ora è soltanto il profilo sfuggente di una premonizione, l'ombra sognata di un'utopia? O forse è solo umana, disperata vendetta? Un romanzo che reinventa la Storia in nome della fantascienza. Il racconto di tutte le guerre di liberazione, di ogni atto di terrorismo. La storia della ricerca della libertà, attraverso la violenza, il destino e, soprattutto, la volontà.
Poesie del Mississippi. Testo inglese a fronte
William Faulkner
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 69
La più grande ambizione di William Faulkner era affermarsi come poeta. Come è noto, dovrà accontentarsi di diventare uno dei più grandi romanzieri del XX secolo, Premio Nobel per la letteratura 1949. Eppure è nella produzione poetica, romantica e vigorosa al tempo stesso, che Faulkner getta le basi di tutta la sua vicenda letteraria. "Poesie del Mississippi "raccoglie due sillogi, scritte tra il 1925 e il 1926, che restituiscono due squarci diversi e complementari del futuro artefice de "L'urlo e il furore". "Helen, un corteggiamento" nasce da un fallimento amoroso: il giovane William aveva conosciuto Helen Baird a New Orleans, per poi innamorarsene perdutamente durante un'estate a Pascagoula, Mississippi. È l'inizio di un relazione tormentata, che sfocia in una proposta di matrimonio che la ragazza, inaspettatamente, rifiuta. Faulkner scrive allora una raccolta di quindici sonetti che copia meticolosamente a mano in un piccolo libro artigianale, che poi regalerà a Helen. Quest'unica copia verrà ritrovata, dopo la morte di Faulkner, e pubblicata postuma insieme all'altra raccolta, "Poesie del Mississippi". In questa sezione, a farla da padrone è il rapporto tra l'uomo e la natura, in una condizione di solitudine e calma inattesa, contraltare ideale e malinconico alla difficoltà della vita tra gli uomini, alla labilità delle relazioni amorose incarnata dalla figura sfuggente di Helen. Prefazione di Marco Missiroli.
La conca del tempo
Elio Lanteri
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 112
In una caletta chiusa da tre lati e aperta sul mare, quattro personaggi vivono dei ricordi della loro vita passata nelle viscere della natura aspra: quella Liguria di Ponente già protagonista de "La ballata della piccola piazza" e che ancora una volta non si limita a fare da sfondo, ma è elemento essenziale del racconto. Damìm, Viturìn, Bellagioia, Rosy, Badulìn e gli altri personaggi gravitano intorno a un ecosistema apparentemente immobile ma in cui sono proprio i minimi movimenti, i tempi infinitesimi della natura, a dettare il ritmo dell'esistenza. E proprio gli elementi naturali - una cornacchia, un vecchio ponte - parlano e pensano per ripercorrere in vesti nuove la leggenda di un uovo Sisifo e del suo destino, non imposto da una divinità ma scelto consapevolmente. Perché Damìn ogni giorno risale verso la vecchia casa sulla scogliera? Quale scelta lo condanna, quale dolore lo tiene vivo? Un racconto che respira tra la danza leggera delle foglie d'autunno e il mare in miniatura che, di notte, culla i sogni fantasiosi di una gioventù lontana.
Essere o non essere Ion. Testo rumeno a fronte
Herta Müller
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 174
Essere o non essere Ion è la prima opera che il premio Nobel Herta Müller ha scritto in romeno: un testo geniale che mescola prosa, poesia e arte visiva, un caleidoscopio di parole e immagini che riesce a unire una raffinatezza stilistica elevatissima e un'immediatezza giocosa e surreale che parla al bambino che è in tutti i lettori. Un gioiello letterario e visivo che, utilizzando ritagli di riviste e giornali, fa affiorare in superficie la lingua romena che è sempre stata presente nella scrittura della Müller, seppur nascosta dentro la sua lingua madre, il tedesco. Herta Müller gioca con le parole, con quella lingua amata e odiata, la lingua della dittatura di Ceausescu che l'ha costretta all'esilio. E mentre prende il controllo artistico della lingua usata per interrogarla, mentre la interroga a sua volta, trova un modo nuovo per continuare il suo percorso letterario, per scandagliare i traumi, biografici o storici che siano, attraverso la scrittura, attraverso la scomposizione e ricomposizione delle parole. Per ritrovare forse, nel gioco, un senso.
Io, Chiara e l'oscuro
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 104
"Conosci te stesso" dice il saggio. Sì, ma come? Chiara, abbandonata dopo anni di terapia dal proprio analista, si trova a fare i conti da sola con i problemi della vita, le insicurezze, il rapporto conflittuale con il fidanzato intellettuale e "nichilista". Anche se forse "da sola" non è esatto: vittima di una dissociazione oramai in piena libertà, Chiara è in dialogo con voci interiori litigiose. Da una parte la Testa, il lato razionale e pedante, dall'altra il Cuore, voce emotiva, tenera, ingenua. Infine, prepotente e sboccata, la voce del Corpo, l'istinto. "Io, Chiara e l'Oscuro" - liberamente tratto dal programma cult di Radio2 - attraverso dialoghi ora ironici e brillanti, ora sofferti e più profondi, va a comporre una tragicomica psicopatologia della vita quotidiana, un piccolo vademecum per cuori doloranti, acciaccati, comunque vivi. Contenuti extra: Ascolta gli psico-consigli della Testa, disponibili in esclusiva sul sito di Inaudita.
Diario dall'Afghanistan
Ettore Mo
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 112
Il rapporto tra Ettore Mo, uno dei nostri più celebri e premiati corrispondenti di guerra, e l'Afghanistan, terra ferita da decenni di guerre intestine e interessi armati delle potenze mondiali, assomiglia a una storia d'amore dolce e sofferta, di quelle che durano anni e sopravvivono alla lontananza, che invece le rende più tenaci e più salde. Vi arriva nel 79, appena diventato corrispondente per il Corriere della Sera. Ma in quella terra torna periodicamente. Nel frattempo tiene un diario, dove annota tutto: la terra, le facce, le persone che incontra, le amicizie che stringe, come quella con Ahmad Shah Massud, il Leone del Panshir, terrore dei sovietici e dei talebani, che insegna ai suoi uomini la guerra, ma anche la poesia. Il diario di un viaggiatore perenne, italiano tra gli afghani e afghano tra gli italiani, l'immagine stessa della compenetrazione tra le culture attraverso il confronto e il rispetto delle differenze, per costruire un'idea frastagliata e mai consolatoria di umanità. I flash narrativi di Ettore Mo, come in ogni mémoire che si rispetti, non seguono una linea rigidamente cronologica ma si dispongono come lampi emotivi, istantanee che si accordano perfettamente alle fotografie di Luigi Baldelli, uno dei principali cantori per immagini dell'Afghanistan.
Stato in luogo
Franco Arminio
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 117
Arminio scrive poesie a oltranza e le sposta di continuo, una perenne migrazione interna che qui si ferma in un'ampia raccolta di poesie sul suo paese e sui paesi che visita. Negli ultimi anni ha pubblicato molti libri di prosa, sempre sullo stesso argomento e sempre diversi uno dall'altro. Anche questo libro è diverso da tutti gli altri. I testi qui presentati sono solo una piccolissima parte della sua sterminata produzione, ma danno subito la drastica sensazione di trovarsi di fronte a un autore che sembra avere accordato il suo corpo unicamente sulla scrittura. Ne esce una dizione esatta e allo stesso tempo febbrile, intima e corale. Arminio mette ogni giorno al lavoro il suo demone che ogni giorno lo mette alla prova con l'idea della fine. Un corpo a corpo che è segno di grande salute e che lascia sul campo una poesia attualissima e dal passo antico.
Metamorfosi del desiderio in memoria dal sottosuolo di F. M. Dostoevskij
Margherita Geniale
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
Il "sottosuolo" nasce con l'intento di separare l'"uomo buono e sensibile" del XIX secolo dall'homme de la nature et de la vérité. Ma non fa che duplicare a totalità rappresentata dall'altro. Il mondo di sotto è, in realtà, un'illusione, il riflesso di una "aspirazione ad imitare" impossibile da realizzare. Nella competizione persino l'astrazione dal desiderio serve a dimostrare superiorità all'"uomo d'azione", sia pure nella negazione. All'uomo del sottosuolo manca il "coraggio" del servo, l'umiltà della rinuncia salvifica, mentre l'atteggiamento signorile estremizzato lascia scorgere soprattutto amarezza. La fenomenologia del sottosuolo, che intreccia orgoglio mortale e paura vitale, fa apparire il doppio mostruoso di cui parla René Girard.
Incubi e amore e altri atti unici
Raul Montanari
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 102
Un padre e una figlia chiusi in una casa, per un motivo misterioso. Una scena di tortura che diventa l'allegoria della vita umana. Un ragazzo mandato a fare la sentinella alla periferia di un paese dove si aspetta un'invasione di extracomunitari. Un uomo ossessionato dall'arrivo del nuovo millennio, ma forse ancora di più dall'incapacità di amare. In questi testi le situazioni rappresentate sono diversissime, ma in comune hanno una tensione implacabile, che si scioglie solo nel secco colpo di scena finale. Padrone di uno stile inconfondibile, Raul Montanari infligge tenere rasoiate al cuore del lettore, tra l'aspirazione a un'umanità diversa e lo sprofondo nella violenza che ci è fin troppo familiare. Eppure riesce a tenere aperta una speranza quando, nel penultimo testo, rilegge ironicamente La piccola vedetta lombarda di De Amicis, facendone un ragazzo degli anni Duemila che, coinvolto in una ronda contro una carovana di rom, riesce a ribellarsi alla catena dell'odio.
Fuga in blu
Jakuta Alikavazovic
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 170
Un microcosmo di storie ruota intorno al Londra-Luxor, luogo mitico di Parigi: ex cinema di inizio Novecento, teatro di misteriosi episodi e scomparse, poi cinema a luci rosse negli anni ottanta, divenuto negli anni novanta un locale notturno, punto di incontro della diaspora balcanica. Il Londra-Luxor è popolato da personaggi strani e sfuggenti come il Mimo, malinconico bevitore di mezcal, o il Vicepresidente, ragazzo gigantesco con un incarnato perfetto e mani da strangolatore. In un'atmosfera da sogno si muove Esme Vitch, scrittrice atipica alla ricerca della sorella Ariana, amante degli uomini e dei calcoli matematici. Durante la ricerca della sorella, la storia di Esme si incrocia con altre storie - come quella di Anton, giornalista e critico che ha deciso di non leggere più - e con la vicenda ambigua e misteriosa del furto di quattro capolavori della fondazione Bührle: un Monet, un Degas, un Van Gogh e un Cézanne rubati in pieno giorno. Ma un inarrestabile moto concentrico attrae tutte le storie verso lo stesso luogo, il Londra-Luxor, monumentale allegoria dell'invisibilità degli esuli, persone evanescenti, destinate a fluttuare per sempre tra un qui e un altrove. "Fuga in blu", nella sua ironica, eterea sostanza, si mostra come un dolce e autunnale teatro d'ombre cui il lettore è invitato ad assistere mentre da fuori giungono, attutiti ma presenti, i violenti stridori della Storia.
Le assetate
Bernard Quiriny
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 311
"Le assetate" è una favola distopica: nel Belgio degli anni '70 una rivoluzione guidata da donne sfocia in un regime totalitario, dominato dal culto della Pastora Ingrid e poi di sua figlia Judith, le cui leggi sessiste ribaltano il rapporto di forza storico tra donne e uomini. In Francia, questa Viragoland isolata dal resto del mondo suscita l'ammirazione di alcuni esponenti dell'intellighenzia parigina, colta e vanesia. Cinque di loro sferzanti caricature di Bernard-Henri Lévy, Philippe Sollers, Julia Kristeva in visita alla Cina di Mao - saranno protagonisti del primo viaggio ufficiale nell'Impero delle donne. Quiriny mostra il paradosso dell'aberrazione di un'ideologia progressista e l'accecamento degli intellettuali di fronte all'incarnazione della loro utopia, offrendo una mordace riflessione sugli eccessi del fanatismo e su una violenza politica forse più presente di quanto si immagini nel mondo contemporaneo. Prefazione di Lidia Ravera.

