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Versante Sud

Presolana. Arrampicate classiche e moderne sulla Regina delle Orobie

Maurizio Panseri, Matteo Bertolotti

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 400

Alle spalle di Bergamo la Valle Brembana, la Valle Seriana e la lontana Val di Scalve incidono profondamente i rilievi prealpini che si innalzano dalla pianura sino ad esaurirsi contro la catena delle Orobie. Montagne e valli raccolte nell'ampio abbraccio costituito dallo specchio lacustre lariano e dai profondi solchi della Valtellina e della Valle Camonica. Le Prealpi Bergamasche e le Alpi Orobiche si offrono senza veli, nelle terse giornate d'inverno o dopo i temporali estivi, a chi percorre l'autostrada tra Brescia e Milano, magari diretti verso mete alpinistiche più lontane. Tra queste valli vi è custodito un patrimonio ambientale vario e di inaspettata bellezza tra cui spiccano cime, pareti e bastionate sulle cui rocce sono state scritte interessanti pagine di storia dell'alpinismo. Indiscussa regina dell'intera catena è la Presolana alle cui pareti di calcare lunare e alle sue oltre 200 vie dedichiamo una vera e propria monografia. Ed oltre alla Presolana, la pietra che incontrerete continuerà a meravigliarvi. Principalmente si arrampica su calcare e su dolomia: Pizzo Arera e Cimon della Bagozza le cime più significative, ma potrete anche gustare le placche e le fessure che incidono le rocce sedimentarie più antiche, con forme e profili simili agli gneiss: Pinnacolo di Maslana e Pizzo del Becco su tutti. Centinaia sono le proposte in grado di soddisfare i desideri di ogni asrrampicatore, dalle vie "plasir" ben attrezzate alle vie moderne di alta difficoltà, fino alle vie storiche, vero terreno d'avventura per i più esperti.
39,00 37,05

Valle dell'Orco. Single and multipitch routes from trad to sport climbing. Valle dell'Orco & Val Soana

Stefano Dalla Gasperina, Matteo Dalla Gasperina

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 450

Questa è una guida che ha fatto la storia: nasce infatti dalla mitica opera dell'anno 2000, oramai introvabile, dal titolo Rock Paradise, a firma Maurizio Oviglia. Esattamente 10 anni dopo lo stesso autore realizzava una seconda edizione che, viste le tante nuove aperture, restringeva l'opera al cuore dell'area trattata e modificava il titolo in Valle dell'Orco. Maurizio Oviglia esprimeva nel 2010 quello che è da sempre uno dei valori portanti della collana: "voglio scrivere un libro che non sia una semplice guida dove leggere i gradi e i nomi delle vie, ma anche una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Essa deve suggerire una direzione da seguire, un possibile cammino per l'arrampicata senza dimenticare mai quello che ci ha preceduto." Matteo e Stefano raccolgono l'eredità di Maurizio, oramai da anni trasferitosi in Sardegna, curando oggi questo nuovo volume e aggiornandone i contenuti. Come nell'edizione del 2010 troviamo tutte le pareti: dalle falesie di bassa valle sino alle mitiche pareti del Sergent e del Caporal, fermandosi infine ai risalti poco sotto al Colle del Nivolet. Speciale attenzione è data alle vie e ai monotiri trad che, se 10 anni fa costituivano una curiosità per pochi, oggi sono tornate il fulcro di un importante movimento, quello del clean climbing.
38,00 36,10

Valle dell'Orco. Monotiri e multipitch dal Trad all'arrampicata sportiva. Valle dell'Orco & Val Soana

Stefano Dalla Gasperina, Matteo Dalla Gasperina

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 450

Questa è una guida che ha fatto la storia: nasce infatti dalla mitica opera dell'anno 2000, oramai introvabile, dal titolo Rock Paradise, a firma Maurizio Oviglia. Esattamente 10 anni dopo lo stesso autore realizzava una seconda edizione che, viste le tante nuove aperture, restringeva l'opera al cuore dell'area trattata e modificava il titolo in Valle dell'Orco. Maurizio Oviglia esprimeva nel 2010 quello che è da sempre uno dei valori portanti della collana: "voglio scrivere un libro che non sia una semplice guida dove leggere i gradi e i nomi delle vie, ma anche una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Essa deve suggerire una direzione da seguire, un possibile cammino per l'arrampicata senza dimenticare mai quello che ci ha preceduto." Matteo e Stefano raccolgono l'eredità di Maurizio, oramai da anni trasferitosi in Sardegna, curando oggi questo nuovo volume e aggiornandone i contenuti. Come nell'edizione del 2010 troviamo tutte le pareti: dalle falesie di bassa valle sino alle mitiche pareti del Sergent e del Caporal, fermandosi infine ai risalti poco sotto al Colle del Nivolet. Speciale attenzione è data alle vie e ai monotiri trad che, se 10 anni fa costituivano una curiosità per pochi, oggi sono tornate il fulcro di un importante movimento, quello del clean climbing.
38,00 36,10

Adam the Climber. Ediz. tedesca

Pietro Dal Prà, Adam Ondra

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 344

Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione atletica e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione ai dettagli verso se stessi, la roccia e le altre persone. Pietro è l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che attraverso salite memorabili e tappe fondamentali della carriera sportiva ci svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere l'arrampicata di questo fantastico climber. Adam the Climber nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e il grande valore di quest'opera risiede proprio in questo: non è una fredda cronaca ma un vivo racconto a quattro mani, che pulsa al battito della passione per il verticale! "Pietro ha il senso della sceneggiatura. Scrive sequenze di un film e così trasmette la migliore delle verità: conta il viaggio con le sue tappe, i fallimenti, le tenacie, più dell'arrivo, del traguardo agguantato". Erri De Luca, dalla prefazione Pietro Dal Pra: fra i quattordici e i diciassette anni è il più giovane scalatore al mondo ad arrampicare su difficoltà estreme. Alla fine degli studi ha già scalato le principali pareti delle Dolomiti e delle Alpi e all'età di ventun anni diventa guida alpina. Parallelamente a questa professione, che esercita quasi a tempo pieno, Pietro continua a frequentare le montagne durante tutte le stagioni e sulle pareti dolomitiche firma alcune delle più belle salite, in tutti gli stili. Quello di Pietro è un alpinismo pulito, mosso dalla voglia di vivere il mondo verticale e non da quella di produrre imprese. Pietro ha saputo darsi dei limiti e giocare con essi, mettendo sempre al primo posto etica e stile. I risultati sportivi raggiunti ne sono stato solo una conseguenza. Tra le sue tante imprese spiccano la via Zauberlehrling alla Cima Scotoni, una delle più difficili solitarie di tutti tempi in Dolomiti e l'apertura in Patagonia di Pepe Rajo, la prima via sulla parete nord del Cerro Piergiorgio. In Ratikon, nel 1999, firma la terza ripetizione di Silbergeier in tre giorni, che ancora oggi è una fra le più veloci salite, e sei anni dopo firma la prima ripetizione dell'ancora più difficile Die Unendliche Geschichte. E in Sardegna la prima salita in libera di Hotel Supramonte, due tra le più belle e impegnative vie a più tiri al mondo. Adam Ondra: la sua incredibile capacità di superare i limiti sportivi, lo fa catalogare come il più forte arrampicatore di tutti i tempi. Ha iniziato a scalare all'incirca nello stesso momento in cui ha imparato a camminare e da allora non si è mai fermato. Soprannominato "l'Alieno", unisce magnetismo, rigorosa etica sportiva e curiosità nei confronti delle falesie del mondo. Arrampicatore eclettico, è capace di eccellere nei monotiri più duri della Terra, nelle vie lunghe più impegnative, nel bouldering e nei circuiti agonistici su 'plastica'. È stato il primo climber della storia a scalare un 9c, Silence, il primo a vincere il Campionato del mondo e la Coppa del mondo sia Lead che Boulder. Adam Ondra è un'entità a sé stante, una certezza del presente e un sogno per il futuro.
25,00 23,75

Adam the Climber. Ediz. inglese

Pietro Dal Prà, Adam Ondra

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 250

Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione atletica e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione ai dettagli verso se stessi, la roccia e le altre persone. Pietro è l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che attraverso salite memorabili e tappe fondamentali della carriera sportiva ci svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere l'arrampicata di questo fantastico climber. ADAM the Climber nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e il grande valore di quest'opera risiede proprio in questo: non è una fredda cronaca ma un vivo racconto a quattro mani, che pulsa al battito della passione per il verticale! "Pietro ha il senso della sceneggiatura. Scrive sequenze di un film e così trasmette la migliore delle verità: conta il viaggio con le sue tappe, i fallimenti, le tenacie, più dell'arrivo, del traguardo agguantato". Erri De Luca, dalla prefazione Pietro Dal Pra: fra i quattordici e i diciassette anni è il più giovane scalatore al mondo ad arrampicare su difficoltà estreme. Alla fine degli studi ha già scalato le principali pareti delle Dolomiti e delle Alpi e all'età di ventun anni diventa guida alpina. Parallelamente a questa professione, che esercita quasi a tempo pieno, Pietro continua a frequentare le montagne durante tutte le stagioni e sulle pareti dolomitiche firma alcune delle più belle salite, in tutti gli stili. Quello di Pietro è un alpinismo pulito, mosso dalla voglia di vivere il mondo verticale e non da quella di produrre imprese. Pietro ha saputo darsi dei limiti e giocare con essi, mettendo sempre al primo posto etica e stile. I risultati sportivi raggiunti ne sono stato solo una conseguenza. Tra le sue tante imprese spiccano la via Zauberlehrling alla Cima Scotoni, una delle più difficili solitarie di tutti tempi in Dolomiti e l'apertura in Patagonia di Pepe Rajo, la prima via sulla parete nord del Cerro Piergiorgio. In Ratikon, nel 1999, firma la terza ripetizione di Silbergeier in tre giorni, che ancora oggi è una fra le più veloci salite, e sei anni dopo firma la prima ripetizione dell'ancora più difficile Die Unendliche Geschichte. E in Sardegna la prima salita in libera di Hotel Supramonte, due tra le più belle e impegnative vie a più tiri al mondo. Adam Ondra: la sua incredibile capacità di superare i limiti sportivi, lo fa catalogare come il più forte arrampicatore di tutti i tempi. Ha iniziato a scalare all'incirca nello stesso momento in cui ha imparato a camminare e da allora non si è mai fermato. Soprannominato "l'Alieno", unisce magnetismo, rigorosa etica sportiva e curiosità nei confronti delle falesie del mondo. Arrampicatore eclettico, è capace di eccellere nei monotiri più duri della Terra, nelle vie lunghe più impegnative, nel bouldering e nei circuiti agonistici su 'plastica'. È stato il primo climber della storia a scalare un 9c, Silence, il primo a vincere il Campionato del mondo e la Coppa del mondo sia Lead che Boulder. Adam Ondra è un'entità a sé stante, una certezza del presente e un sogno per il futuro.
25,00 23,75

Puglia rock. Falesie e DWS roccia e mare dal Gargano al Salento

Graziano Montel

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 200

Per un territorio come quello pugliese, non certo famoso per le sue montagne, i dieci anni che ci separano dall'ultima edizione possono sembrare un periodo breve, con poche novità significative. Non è cosi, e si capisce subito dalla scelta di dedicare questa edizione totalmente all'arrampicata in Puglia, riducendo la vastità territoriale delle precedenti guide A Sud (Versante Sud, 2006). Se vi chiedete dove sono le novità, vi rispondo che le principali dovrete cercarle in mare! La Puglia in questi ultimi anni è diventata una meta turistica importante anche per il Deep Water Solo lungo le sue splendide scogliere. Ma anche nelle più classiche falesie l'arrampicata sportiva sta seguendo il trend di tutto il resto d'Italia e anche qui, dove alle poche montagne presenti si sostituiscono i numerosi canyon che chiamiamo gravine, vi è stato un pullulare di nuovi itinerari. Alcuni progetti si sono trasformati in vie, molti settori hanno assunto dimensioni significative, al punto da poterci scalare per più giornate provando sempre itinerari diversi. Nuovi spot sono stati scoperti e alcuni sono ancora da valorizzare. Infine alcune falesie i cui ancoraggi risultavano deteriorati, in particolare quelle sul Gargano, sono state riattrezzate e rinnovate con ulteriori itinerari. Con il contributo del progetto Books For Bolts di Versante Sud, quello di Rocciaeresina e delle società Fasi Pulgiesi, da San Giovanni Rotondo fino a Santa Maria di Leuca, il vostro parco giochi è cresciuto in quantità e qualità dell'offerta. Troverete in Puglia un piccolo paradiso di roccia dove vi potrete divertire, sempre con un'attenzione particolare alla sicurezza, al rispetto della natura e di chi vive e lavora sul territorio. Graziano Montel, classe '71, ha smosso tonnellate di roccia pugliese, creando e poi consolidando una realtà tutt'oggi in continuo sviluppo. Istruttore e Tracciatore Federale (FASI), dopo trent'anni di attività continua a essere il punto di riferimento nel territorio, attrezzando falesie sempre nuove, ristrutturandone di vecchie, scoprendo massi e dedicandosi alla tracciatura e all'insegnamento indoor. Che si tratti di roccia, resina o Roccia&resina la sua passione per il verticale è inestinguibile e a tutto tondo, aperta al cambiamento veloce che la nostra disciplina sta vedendo negli ultimi anni. Se in una falesia pugliese doveste sentire il suono di un trapano, state pur certi che Graziano è lì e che qualcosa di ancora nuovo sta nascendo!
28,00 26,60

Sardegna Est. Falesie. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Richard Felderer

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il motivo per cui l'autore si è trasferito a vivere in Sardegna è al 90% legato alla quantità e alla qualità della roccia. Ma non solo a quello. Anche al fatto che il potenziale di sviluppo dell'arrampicata è ancora enorme! Ogni anno la Sardegna, soprattutto la parte orientale, si arricchisce di centinaia di nuovi tiri, in un processo che durerà ancora parecchio tempo! E questo è il motivo principale che ci spinge a confezionare questo volume, per promuovere e far conoscere in tutt'Europa l'incredibile bellezza dei luoghi e le sue novità, che sono relegate a informazioni troppo frazionate, dispersive o peggio ancora datate. La decisione di spezzare in due l'isola è legata al fatto che un volume unico sarebbe stato o troppo corposo, o avrebbe costretto a una selezione drastica delle falesie, tutte meritorie di una menzione. Tra 61 anni vedrà la luce anche Sardegna Ovest Richard Felderer, è un fotografo del mondo outdoor, in cui opera dal lontano 1995, oltre ad essere un attivo scalatore ed esploratore e vorace fruitore di qualunque attività legata alla montagna e all'aria aperta. Membro dei celebri Ragni di Lecco, e fortunato vincitore di qualche award come alpinista e fotografo, ha partecipato a spedizioni in Groenlandia e Baffin per aprire vie nuove anche con alpinisti di fama mondiale come Hansjorg Auer, Iker Pou e Matteo della Bordella, James Pearson e Caroline Ciavaldini, per citare quelli cui è più legato anche da amicizia personale. Quando non è impegnato in giro per il mondo a fare foto e video di azione con gli atleti dei più importanti marchi di outdoor mondiali, si dedica spesso alla chiodatura e all'apertura di nuove vie in falesia e in montagna. Sicuramente un fiore all'occhiello della sua attività è di aver iniziato e contribuito insieme ai suoi amici, alla valorizzazione in versione trad delle ormai celebri Cadarese e YosEsigo (Val d'Ossola, Piemonte). In seguito al suo trasferimento in Sardegna, dove gestisce un bed and breakfast, sta valorizzando con centinaia di nuovi tiri e una decina di vie lunghe la costa est dell'isola, che continua a promuovere anche con foto, video.
37,00 35,15

Eastern Sardinia. Crags. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Richard Felderer

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il motivo per cui l'autore si è trasferito a vivere in Sardegna è al 90% legato alla quantità e alla qualità della roccia. Ma non solo a quello. Anche al fatto che il potenziale di sviluppo dell'arrampicata è ancora enorme! Ogni anno la Sardegna, soprattutto la parte orientale, si arricchisce di centinaia di nuovi tiri, in un processo che durerà ancora parecchio tempo! E questo è il motivo principale che ci spinge a confezionare questo volume, per promuovere e far conoscere in tutt'Europa l'incredibile bellezza dei luoghi e le sue novità, che sono relegate a informazioni troppo frazionate, dispersive o peggio ancora datate. La decisione di spezzare in due l'isola è legata al fatto che un volume unico sarebbe stato o troppo corposo, o avrebbe costretto a una selezione drastica delle falesie, tutte meritorie di una menzione. Tra 61 anni vedrà la luce anche Sardegna Ovest Richard Felderer, è un fotografo del mondo outdoor, in cui opera dal lontano 1995, oltre ad essere un attivo scalatore ed esploratore e vorace fruitore di qualunque attività legata alla montagna e all'aria aperta. Membro dei celebri Ragni di Lecco, e fortunato vincitore di qualche award come alpinista e fotografo, ha partecipato a spedizioni in Groenlandia e Baffin per aprire vie nuove anche con alpinisti di fama mondiale come Hansjorg Auer, Iker Pou e Matteo della Bordella, James Pearson e Caroline Ciavaldini, per citare quelli cui è più legato anche da amicizia personale. Quando non è impegnato in giro per il mondo a fare foto e video di azione con gli atleti dei più importanti marchi di outdoor mondiali, si dedica spesso alla chiodatura e all'apertura di nuove vie in falesia e in montagna. Sicuramente un fiore all'occhiello della sua attività è di aver iniziato e contribuito insieme ai suoi amici, alla valorizzazione in versione trad delle ormai celebri Cadarese e YosEsigo (Val d'Ossola, Piemonte). In seguito al suo trasferimento in Sardegna, dove gestisce un bed and breakfast, sta valorizzando con centinaia di nuovi tiri e una decina di vie lunghe la costa est dell'isola, che continua a promuovere anche con foto, video.
37,00 35,15

Sardinien Ost. Sportklettern. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Richard Felderer

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il motivo per cui l'autore si è trasferito a vivere in Sardegna è al 90% legato alla quantità e alla qualità della roccia. Ma non solo a quello. Anche al fatto che il potenziale di sviluppo dell'arrampicata è ancora enorme! Ogni anno la Sardegna, soprattutto la parte orientale, si arricchisce di centinaia di nuovi tiri, in un processo che durerà ancora parecchio tempo! E questo è il motivo principale che ci spinge a confezionare questo volume, per promuovere e far conoscere in tutt'Europa l'incredibile bellezza dei luoghi e le sue novità, che sono relegate a informazioni troppo frazionate, dispersive o peggio ancora datate. La decisione di spezzare in due l'isola è legata al fatto che un volume unico sarebbe stato o troppo corposo, o avrebbe costretto a una selezione drastica delle falesie, tutte meritorie di una menzione. Tra 61 anni vedrà la luce anche Sardegna Ovest Richard Felderer, è un fotografo del mondo outdoor, in cui opera dal lontano 1995, oltre ad essere un attivo scalatore ed esploratore e vorace fruitore di qualunque attività legata alla montagna e all'aria aperta. Membro dei celebri Ragni di Lecco, e fortunato vincitore di qualche award come alpinista e fotografo, ha partecipato a spedizioni in Groenlandia e Baffin per aprire vie nuove anche con alpinisti di fama mondiale come Hansjorg Auer, Iker Pou e Matteo della Bordella, James Pearson e Caroline Ciavaldini, per citare quelli cui è più legato anche da amicizia personale. Quando non è impegnato in giro per il mondo a fare foto e video di azione con gli atleti dei più importanti marchi di outdoor mondiali, si dedica spesso alla chiodatura e all'apertura di nuove vie in falesia e in montagna. Sicuramente un fiore all'occhiello della sua attività è di aver iniziato e contribuito insieme ai suoi amici, alla valorizzazione in versione trad delle ormai celebri Cadarese e YosEsigo (Val d'Ossola, Piemonte). In seguito al suo trasferimento in Sardegna, dove gestisce un bed and breakfast, sta valorizzando con centinaia di nuovi tiri e una decina di vie lunghe la costa est dell'isola, che continua a promuovere anche con foto, video.
37,00 35,15

Dimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier

Monica Malfatti

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 250

Claude (Claudio) Barbier è stato, senza timore di smentita, uno dei più grandi arrampicatori solitari che le Dolomiti abbiano mai conosciuto. Scontroso ma non arrogante, caratterizzato da una veemenza incompresa e da una gentilezza inespressa, Barbier possedeva un’etica ferma ma talmente garbata da evitare ogni scontro pubblico e ha inanellato durante le sue estati in Dolomiti – arrampicando praticamente senza sosta, ogni giorno – imprese visionarie. Nel suo modo di scalare, solo e veloce, ha condensato vent’anni di profondi cambiamenti nello stile e nella storia dell’arrampicata moderna. Dal 1957, anno della sua prima apparizione in Dolomiti, al 1977, quando morì senza spiegazioni nella falesia di Freyr, in Belgio – dov’era nato e dove viveva, quando non frequentava l’Italia – Claudio si è rivelato per tutto quello che sarebbe venuto dopo, ma non ha mai ottenuto il riconoscimento che meritava. Dal primo concatenamento in velocità nella storia dell’arrampicata – siglato da Barbier nel 1961 sulle cinque pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo – all’apertura dell’indomita Via del Drago in Lagazuoi, questo libro intende ripercorrere le tracce lasciate da Claudio sulle montagne che lui stesso amava alla follia. L’intento è quello di rendere finalmente giustizia alla sua impressionante attività e scongiurare il rischio, oltre che l’errore, di relegare la sua figura così decisiva all’oblio.
20,00 19,00

Correvamo in paradiso. Gli anni '90 tra skyrunning e scialpinismo

Miky Oprandi

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 250

"Le montagne della mia valle erano fogli bianchi su cui scrivere". Questa semplice frase esprime molte sfaccettature del Miky, una dentro l'altra. In primis la sua passione per il territorio d'origine, le Orobie brembane, che non si è affievolita anche dopo aver girato mezzo mondo grazie ai molteplici interessi sportivi spinti fino all'agonismo. In secondo luogo la voglia di cimentarsi costantemente in attività nuove e la curiosità verso qualsiasi novità vissuta con intensità e profondità. Dentro queste parole c'è anche la sua sincera sensibilità, a tratti struggente, che dà forma poetica al racconto delle sue attività sportive ma anche dei lunghi momenti d'introspezione, nati nelle ore spese con sé stesso, correndo e sciando su e giù per le montagne. Il bisogno di Miky di esternare il proprio vissuto è legato all'idea di condividere la sua esperienza da atleta sia con chi frequenta la montagna e il mondo dello sport, da neofita o da veterano, sia con chi ha semplicemente voglia di sentire storie di vita, con alti e bassi, cadute e risalite. Da questa frase è scattata la scintilla di questo libro e si riferiva nello specifico al foglio vergine dello skyrunning, una disciplina che Miky ha approcciato prima che avesse un nome e che diventasse popolare. Per lui correre era un modo di essere, oltre che di spostarsi e d'inverno diventava scialpinismo, in un'epoca in cui anche per questo sport, oggi ormai di massa, ogni indumento e ogni attrezzo era frutto di esperimenti e continui test sul campo. La passione per la corsa, lo scialpinismo e in generale la montagna è stata condivisa con numerosi amici che scandiscono questo racconto. Non solo il padre dello skyrunning Marino Giacometti e il grande alpinista Simone Moro, che introducono le parole del Miky tratteggiandone il carattere alla perfezione, ma anche Adriano Greco, Fabio Meraldi, Omar Oprandi, Emilio Previtali, Bruno Tassi e moltissimi altri. Va da sé che il racconto di uno dei pionieri dello skyrunning e dello skialp, nella loro accezione contemporanea, è anche un viaggio nei mitici anni '90, che sembrano lontani anni luce dai nostri tempi anche per chi in quegli anni c'era e se li ricorda bene come il Miky. Non è rimpianto, ma solo un ritorno al passato per leggere con occhi consapevoli il presente.
20,00 19,00

Le montagne di Milano. Trail running. 58 itinerari a un'ora dalla città

Lorenzo Capitani

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Podisti, amatori, runner della domenica. A Milano e hinterland sempre più persone corrono, in strada, nei parchi e lungo le ciclabili. Per restare in forma, per sentirsi liberi o solo perché è bello correre. Ma dopo aver battuto in lungo e in largo il Parco Nord, fatto le ripetute in salita alla montagnetta di San Siro e girato all'infinito il Sempione come un criceto, molti di loro guardano tra i palazzi, verso nord, a quelle montagne che emergono nelle poche giornate terse dalla foschia della città. Sentono che là c'è un mondo con il cielo terso color cobalto, con il profumo umido del bosco e immensi prati verdi, non c'è asfalto né frastuono, ma solo silenzio, sentieri da salire e orizzonti in cui perdersi. Le Montagne di Milano Trail running è dedicato a loro, a chi ha scoperto la corsa in montagna ma vive in pianura, ai runner urbani che vorrebbero essere Marco Olmo o Kilian Jornet, a quelli che cercano solo il dislivello e sognano di fare almeno una volta nella vita il Tor des Géants o l'UMTB, a quelli che non si perdono una "tapasciata" in Brianza. Per questi e per quelli che appena possono scappano dalla città per correre, letteralmente, in montagna sono pensati questi 58 itinerari tutti a due passi da Milano: dalla Bergamasca al Varesotto, dalla Brianza al Triangolo Lariano, fino al Ticino. Grandi classici come Montevecchia, il Cornizzolo e i Corni di Canzo, il Campo dei Fiori, i laghi alpini e le cime orobiche, la dorsale di confine con la Svizzera e le lunghe traversate sul lago di Como, ma anche tracciati di gara e sentieri meno conosciuti o inusuali, tutti rigorosamente percorsi nel corso dell'ultimo anno. Per ciascuno si indicano le caratteristiche fondamentali come lunghezza, dislivello, livello di difficoltà, tipologia di terreno, periodi dell'anno consigliati, ma anche dove parcheggiare o fare rifornimento d'acqua, e soprattutto viene data una descrizione dettagliata del tracciato (scaricabile anche in formato gpx), delle sue possibili varianti o scorciatoie. Un libro per chi ha scoperto il trail running, è alla ricerca di nuovi giri o solo vuole correre e conoscere le nostre montagne. Lorenzo Capitani Nato nella piattissima provincia di Milano quando si faceva jogging con le scarpe di tela, felpa e fascia anti-sudore, inizia a correre nel 2010 per perdere 30 kg. Dopo tapasciate, 10k, mezze e maratone, alza gli occhi dall'asfalto verso le montagne, rapito dallo spirito trail. Ha esplorato l'intero arco alpino, dalle Alpi Marittime alle Orobie, dalle Prealpi Venete alle Dolomiti, i Pirenei, l'Alsazia e il Massiccio Centrale. Al Monte Grappa e alle sue storie di guerra ha dedicato il suo primo libro Monte Grappa Trail (2022). Ama le lunghe traversate in solitaria, il sole che scalda le fresche albe primaverili e la sottile inquietudine che si prova dopo una notte di corsa nel bosco. Ha partecipato a numerosi trail e gare di tutti i tipi e su tutte le distanze: quelle che ha amato di più sono la LUT, il Gran Trail delle Orobie, la Livigno Skymarathon e i Villaggi di Pietra. Cercando percorsi e panorami nuovi ha ideato e scritto questo libro. Non cerca limiti e non sfida se stesso. Ha un sogno: avere il tempo per la Grande Traversata delle Alpi.
34,00 32,30

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