Viella
BMB. Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana. Volume Vol. 7
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 267
La "Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana" (BMB) si propone di dar conto di tutte le citazioni di manoscritti in questa tipologia grafica contenute in pubblicazioni edite dal 1990 in poi.
La linea d'ombra. Roma 1378-1420
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 472
"La linea d'ombra" indaga gli "oscuri" decenni che intercorrono fra il ritorno della corte pontificia a Roma dopo il periodo avignonese (1378) e la conclusione dello scisma, con il definitivo ingresso in città di Martino V Colonna (1420). Sempre percepito come "di transizione" fra Medioevo e Rinascimento, questo periodo turbolento e insicuro è però anche quello in cui la città di Roma ricostruisce il proprio ruolo e gli strumenti visivi e letterari che lo esplicitano e lo visualizzano, di volta in volta ritratta quale cumulo di rovine abitate da banditi e bestie selvagge, o come luogo di impareggiabile fascino e conservazione di memoria. Il volume include studi in più di un campo "tecnico": la scultura e i monumenti funerari, la pittura e i nomi degli artisti, la precoce attività nei monasteri, la città già meta di viaggio e di esplorazione dell'Antico per i grandi artisti del primo Rinascimento.
Bruno Zevi intellettuale di confine. L'esilio e la guerra fredda culturale italiana 1938-1950
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 188
Architetto, urbanista, storico e critico di architettura, membro del movimento clandestino Giustizia e Libertà, del Partito d'Azione, di Unità popolare, infine del Partito radicale, docente universitario: la ricca biografia intellettuale e professionale di Bruno Zevi (1918-2000) si snoda lungo tutto il Novecento con un'impronta netta e originale, e un preciso punto di partenza, il 1938. A seguito delle leggi razziali, infatti, Zevi si trasferisce a Londra e, dal 1940, negli Stati Uniti, dove dirige i «Quaderni Italiani » - continuazione dei «Quaderni di Giustizia e Libertà» diretti a Parigi da Carlo Rosselli - e si laurea alla Harvard University. La sua attività prende dunque le mosse all'interno della comunità degli esuli italiani e delle organizzazioni antifasciste negli Usa, in stretta relazione con la diplomazia culturale americana. Nuove domande storiografiche e recenti acquisizioni archivistiche ci consentono, attraverso le vicende di uno dei suoi protagonisti, di mettere in luce aspetti finora sconosciuti dell'emigrazione intellettuale italiana in Usa e dell'avvio della guerra fredda culturale.
Les mariages mixtes dans les sociétés contemporaines. Diversité religieuse, différences nationales
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 382
Contributi in lingua francese, inglese e italiana.
Studi sulla circolazione del mosaico in area nord-adriatica
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 132
I mosaici paleocristiani che si possono ammirare nel nord Italia nascondono trame complesse, celate sotto il loro diaframma luminoso e seducente. Lo studio delle botteghe, dei motivi iconografici e ornamentali, l’approvvigionamento, la circolazione e la lavorazione dei materiali, le vie percorse per portare a compimento i cantieri possono apparire come una matassa aggrovigliata, fatta di questioni che richiedono di essere analizzate in ottica specialistica, ma che necessitano anche di una integrazione dialogica fra i saperi. Questo volume raccoglie i risultati di un laboratorio in cui docenti e studenti hanno interrogato una serie di casi di studio, indagati attraverso le metodologie della storia dell’arte, dell’archeologia e dell’archeometria, cercando di offrire diverse soluzioni e nuove prospettive di ricerca.
Meridiana. Volume Vol. 95
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 288
La questione del Mezzogiorno si è accesa, diventando tema del confronto politico anche in questa complicata legislatura. In realtà si tratta di un problema permanente della politica e del confronto pubblico, che ritorna ciclicamente nell’agenda del Paese sin dall’unificazione, quando la nazione appena fondata combatté la sua prima guerra proprio nell’ex Regno delle Due Sicilie. Dagli anni novanta del Novecento però, anche come reazione all’antimeridionalismo leghista, si è venuta affermando una vulgata che contesta in radice il processo di unificazione nazionale, mitizzando in chiave sudista il governo borbonico delle regioni meridionali. Le idee chiave di questa vulgata si basano su una triplice rivendicazione: il Sud, un tempo felice, sarebbe stato penalizzato dall’unificazione, resa possibile da una violenza brutale; occorre quindi conoscere la sua vera storia, occultata dalla casta politico-accademica, ispirata da vincitori; solo questa duplice lotta potrà far riemergere il Mezzogiorno, dopo un secolo e oltre di sfruttamento e di marginalità. Queste tendenze presero definitivamente forza proprio a cavallo del centocinquantesimo anniversario dell’unificazione, nel 2011. Il risultato è stato il dilagare dei portavoce del sudismo e del nuovo borbonismo. Opinionisti e giornalisti hanno negli ultimi anni pubblicato interventi a catena, spesso con esiti notevoli. Ne è derivata anche la scelta di alcuni gruppi politici, per la prima volta dall’Unità d’Italia, di assumere queste posizioni, giungendo addirittura a proporle nelle istituzioni. La mozione per far istituire nelle regioni meridionali una giornata a ricordo delle vittime dell’unificazione, di fatto una interpretazione stragista dell’unificazione nel Mezzogiorno fu lanciata in grande stile, e poi bloccata da una grande mobilitazione di studiosi e intellettuali di tutta Italia, diretta dalle società degli storici con un dibattito intenso ed efficace, quanto inedito. Rimane però la questione di fondo: quali sono le coordinate che consentono oggi una lettura equilibrata e scientificamente seria della formazione dell’Italia unita? Non è forse inutile ricordare che una corretta visione del presente, così come una delineazione di un futuro possibile e auspicabile, non può e non deve basarsi sulla manipolazione e mistificazione del passato ma sul rispetto, invece, della verità di ciò che è accaduto. I saggi qui raccolti analizzano alcuni punti-chiave del processo di unificazione, facendo pulizia di molte mitizzazioni e tentando di fissare dei punti fermi che possano costituire una sintesi problematica indirizzata a dialogare col mondo scientifico e col discorso pubblico. Allo stesso tempo, questo numero non ha nessuna pretesa di completezza, proprio perché gli autori sono consapevoli che la ricca tradizione storiografica sulla questione del Mezzogiorno nonché le significative ricerche in corso, testimonianza di un interesse mai venuto meno all’interno della comunità degli studiosi, non sono facilmente riducibili a sintesi. L’obiettivo di queste pagine, dunque, non è quello di sancire una sola legittima storia, ma di verificare le condizioni di legittimità a partire dalle quali tentare di elevare toni e contenuti del dibattito civile sulla storia del nostro Paese.
Inedita mediævalia. Scritti in onore di Francesco Aceto
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 400
Questo volume, nato dal desiderio di pubblicare degli scritti in onore di Francesco Aceto, ha come comune denominatore un oggetto inedito della storia e della storiografia dell'arte dal quinto secolo d.C. fino al primo Quattrocento. Gli studiosi invitati a partecipare hanno individuato un'opera superstite - di qualunque tecnica e genere - che sia nuova alla letteratura specialistica; un'opera perduta e sconosciuta di cui si possa ricostruire la storia attraverso fonti indirette, testuali o grafi che; un documento d'archivio, ugualmente inedito, relativo alla commissione, alla realizzazione, alla funzione o al riuso di un'opera; o infine un brano letterario o archivistico su un'opera, o un altro scritto interessante di un rappresentante significativo della fortuna dell'arte medievale, dal Cinquecento in poi, che non sia mai stato preso in considerazione nella bibliografia di settore.
Egemonia e modernità. Gramsci in Italia e nella cultura internazionale
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 624
Sono trascorsi ottant’anni dalla morte di Antonio Gramsci, politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario italiano, tra i fondatori del Partito Comunista Italiano, fondatore dell’«Unità», autore dei Quaderni del carcere e uno dei più importanti pensatori del XX secolo. Autorevoli storici e studiosi italiani e internazionali riflettono sul ruolo del pensiero gramsciano in Italia e nella cultura internazionale, facendo il punto sulle acquisizioni e sulle prospettive degli scritti di Gramsci, sulla sua filosofia della praxis e la sua importanza nella cultura italiana, analizzando anche stato e nuove frontiere degli studi gramsciani nel mondo globale (Europa, Stati Uniti, Asia, America Latina).
Scritti civili
Armando Petrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 289
Armando Petrucci (Roma, 1932 – Pisa, 2018) ha insegnato Paleografia all’università (Salerno, la Sapienza di Roma, la Scuola Normale Superiore di Pisa), pubblicando numerosi e innovativi lavori di storia della scrittura, tra i quali La scrittura. Ideologia e rappresentazione (Einaudi, 1986), Le scritture ultime. Ideologia della morte e strategie dello scrivere nella tradizione occidentale (Einaudi, 1995), Prima lezione di paleografi a (Laterza, 2002). Comunista per tutta la vita, ha inteso l’attività di ricerca, il lavoro universitario, l’impegno culturale e sociale come momenti congiunti di responsabilità politica. Questo libro documenta una parte della sua operosità, quella affidata a quotidiani (soprattutto «il Manifesto») e riviste. Sono interventi non accademici e perciò espressioni libere della sua militanza civile. A quelli pubblicati si aggiungono alcune interviste e un “quasi inedito” (o “pressappoco edito”), meritevole – nella prospettiva di questa raccolta – di più ampia diffusione.
Beyond the wall. Franciscan friary in early modern Olomouc
Martin Elbel
Libro: Libro rilegato
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 192
Chansons de toile. Canzoni lirico-narrative in figura di donna
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 184
Nella Francia del tardo secolo XII, già a ridosso del primo Duecento, probabilmente verso est, nell’area della Lorena storica – e quindi in terre di confi ne franco-imperiale –, si raccoglie la prima documentazione d’un particolare genere in versi: la chanson de toile, un canto lirico-narrativo mediano – per stile, temi e lingua – fra la poesia epica delle gestes da un lato e la lirica e la narrativa cortese dall’altro. Oggetto, sin dall’Ottocento, d’un prolungato dibattito – sulla loro effettiva antichità, sulla voce poetica che sottendono (popolare o già d’autore), sulla componente femminile del testo –, queste canzoni sono edite alla luce d’un nuovo esame della tradizione, accompagnate da uno studio storico-critico che tenta di ricostruirne l’ambiente, da una traduzione e da un commento testuale.
Il mestiere di storico. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: 272
Il Mestiere di Storico è il semestrale della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCo). Raggiunge direttamente gli oltre 700 membri dell'Associazione e ha l'obiettivo di presentare e discutere criticamente la produzione storiografica italiana e sull'Italia e di farla dialogare con la produzione storiografica internazionale. In ogni fascicolo vengono recensiti tra i 150 e i 200 volumi. La rivista ospita anche tavole rotonde su libri di particolare rilievo, recensioni di mostre, musei, film, fiction televisive, romanzi storici, memorie e documenti. Nel secondo fascicolo dell'anno pubblica anche una rassegna degli articoli comparsi sulle più rilevanti riviste italiane di storia e sulle riviste straniere che si occupano di storia italiana. La rivista è anche aperta alla pubblicazione di articoli sottoposti a peer reviewing, e copre tutte le aree della storia italiana e mondiale relativamente ai secoli XIX e XX.

