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Viella

Non è solo questione di classe. Il «popolo» nel discorso del Partito comunista italiano (1921-1991)

Giulia Bassi

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 304

Nel 1945 il PCI si presentava sulla scena pubblica con un nuovo volto. A cambiare non era soltanto la sua strategia politica, mutavano anche le sue parole. Lasciata in ombra la classe, categoria identitaria egemone sin dal 1921, nel fuoco della guerra civile “il popolo” aveva progressivamente guadagnato un posto di primo piano nella retorica del partito: nelle narrazioni della Resistenza, del partito nuovo e della democrazia progressiva. Nel corso della storia repubblicana, sul popolo il PCI avrebbe fondato la politica culturale, la via italiana al socialismo, l’interpretazione dei movimenti di liberazione nazionale; sul popolo avrebbe poi lanciato il compromesso storico. Il volume ricostruisce le modalità con cui il partito ha articolato la dialettica tra politica e popolo, riuscendo a veicolarne le istanze più eversive entro i canoni della democrazia rappresentativa.
29,00 € 27,55 €

Dal fascismo alla Repubblica: quanta continuità? Numeri, questioni, biografie

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 239

La transizione dalla dittatura fascista allo Stato democratico repubblicano è questione cruciale dell’Italia contemporanea, ancora oggi alle prese con una sua complicata vicenda civile. L’analisi di quel passaggio, già affrontata da autorevoli storici in anni passati (Pavone, Gallerano, Quazza, Franco De Felice), viene ora ripresa in questo volume attraverso nuove indagini su apparati dello Stato di grande rilievo (Prefetture, Pubblica Sicurezza, Magistratura) e su ambienti poco “illuminati” dalla ricerca precedente (archivi, istituti bancari, forze socio-economiche, sindacali e culturali, giornali, istituzioni sportive). L’intento è di scavare nei dettagli quantitativi e biografici senza però rinunciare ad analisi e interpretazioni critiche di largo respiro, per restituire a quella fase fondamentale un posto di rilievo nel dibattito storiografico. Le domande non si fermano al quesito primario, ovvero quanta parte del personale fascista sia riemersa in posizioni chiave dopo il 1945, ma si spingono fino a chiedersi quanto del modello illiberale e della formazione ricevuta nel regime sia filtrato nella nuova vita democratica del Paese.
29,00 € 27,55 €

La disfida di Barletta e la fine del Regno. Coscienza del presente e percezione del mutamento tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento

La disfida di Barletta e la fine del Regno. Coscienza del presente e percezione del mutamento tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 223

La Disfida di Barletta non fu solo un torneo cavalleresco tra tredici francesi e altrettanti italiani; fu anche la metafora, o meglio la sineddoche, di quanto stava avvenendo in quegli anni. Svoltasi il 13 febbraio 1503, durante la Seconda Guerra d'Italia, si tenne a ridosso della caduta della dinastia aragonese che dominò l'Italia meridionale per tutta la seconda metà del XV secolo. Anzi, si può dire che le Guerre d'Italia furono, allo stesso tempo, la causa e la conseguenza della fine del Regno, che da allora in poi fu a lungo ridotto a Viceregno. Ci fu coscienza del cambiamento? Quale fu la percezione dei mutamenti? Si visse nella nostalgia di un glorioso passato o nella consapevolezza dell'avvento di una nuova epoca? A queste domande si risponde in questo volume, che mette la Disfida sullo sfondo del più ampio contesto politico e culturale europeo.
27,00 €

La ghianda e la quercia. Saggi per Adriano Prosperi

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 204

Questo volume è un piccolo omaggio per Adriano Prosperi in occasione del suo ottantesimo compleanno; un segno di affetto e di gratitudine per il suo insegnamento da parte di allievi e colleghi che con lui si sono confrontati e da lui hanno imparato. Come Prosperi ha messo in evidenza in diverse occasioni, la ricerca delle origini (concentrarsi sulla ghianda invece che sulla quercia, avrebbe detto Marc Bloch) è un seme da cui nella storia sono germogliate facilmente l’intolleranza, la manipolazione e l’incomprensione del passato. I saggi riuniti in questo libro nascono da questa consapevolezza, sono legati da fili comuni e scaturiscono dall’analisi di una fonte. Nel solco dell’insegnamento di Prosperi, mirano alla ricostruzione di vicende individuali che attraversano i conflitti dell’età moderna e aprono uno sguardo sugli intrecci tra fedi, culture e aree del mondo diverse.
26,00 € 24,70 €

La cultura senza regole. Letteratura, spettacolo e arti nell'Europa dell'Ottocento

Christophe Charle

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 524

È nel lungo Ottocento che nasce e si afferma una cultura autenticamente europea, grazie alla circolazione di romanzi, opere liriche, testi teatrali, composizioni musicali e nuove idee che raggiunge dimensioni prima sconosciute. Le frontiere politiche e religiose non sono più invalicabili, le censure perdono efficacia, le norme accademiche sono soppiantate da innovazioni e trasgressioni in grado di coinvolgere in modo inedito i generi, le arti, i vari tipi di pubblico. Di questa liberazione culturale, di un'Europa che esportava in tutto il mondo libri, musiche e opere d'arte, ma anche stili di vita e innovazioni tecnologiche, Charle propone un'interpretazione originale, ricostruendone spinte e dinamiche spesso contraddittorie, in cui si trovano a "dialogare" le regole di mercato e le aspirazioni alla libertà creatrice, la volontà di emancipazione e il desiderio di emulazione tra le nazioni giovani e quelle antiche. Frutto di una ricerca più che trentennale, sintesi di sterminate letture, questo volume restituisce la modernità sociale e simbolica di un frangente storico di importanza importanza capitale per il patrimonio culturale di tutti gli europei.
46,00 € 43,70 €

L'eredità difficile. La Russia, la rivoluzione e la memoria (1917-2017)

Maria Ferretti

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 354

"L'eredità difficile" propone una selezione ragionata degli studi che Maria Ferretti ha dedicato alle rivoluzioni russe del 1917, alla resistenza operaia di fronte all'industrializzazione forzata, alla genesi dello stalinismo e al sistema del Gulag, alla memoria storica e agli usi pubblici del passato nella Russia contemporanea, selezione da cui emerge una coerente e originale analisi di processi spesso colti nella loro "dimensione umana" e con un'attenzione fuori dal comune per i fattori di modernizzazione e le circostanze di crisi. La rivoluzione bolscevica e lo stalinismo vi appaiono situati al punto di intersezione fra la lunga durata della storia russa, con la stabilità delle sue politiche, le sue credenze messianiche e il preponderante ruolo dello Stato nel plasmare la società, e la storia dell'Occidente, col suo modello industriale, il mito del progresso e il fascino dell'ingegneria sociale. Un volume necessario per decifrare una tra le potenze protagoniste dello scacchiere mondiale attuale, e del recente passato.
32,00 € 30,40 €

Sfogliare il passato. La storia nei giornali italiani

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 131

Già un secolo fa, in un'Italia alle prese con la prova della Grande guerra, lo storico Gioacchino Volpe, autore anche di articoli per i quotidiani milanesi, si chiedeva quale funzione politico-culturale potessero svolgere il passato e la sua narrazione nel turbinio del presente, e quale potesse essere il ruolo sociale dei giornalisti/storici e degli storici professionisti. Quello tra storia e giornalismo è infatti un rapporto che non è mai stato facile. Oggi quella relazione si è ulteriormente complicata; ma sembra che la storia, ormai onnipresente, abbia trionfato. Scuola di complessità o semplice intrattenimento, adesso la storia si offre come un ingrediente essenziale della comunicazione pubblica. E dalle pagine culturali alle cronache politiche, dall'istituzione di un canale Rai interamente dedicato alla musa Clio alle molte società che si occupano della costruzione di eventi di sapore storico, almeno in apparenza il passato sembra dominare l'orizzonte culturale degli italiani. Ma è davvero così?
22,00 € 20,90 €

I tondi di Venezia e Dumbarton Oaks. Arte e ideologia imperiale tra Bisanzio e Venezia-The Tondi in Venice and Dumbarton Oaks. Art and Imperial Ideology between Byzantium and Venice

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 258

Da più di un secolo il “ritratto” dell’imperatore bizantino che campeggia sui tondi marmorei di Venezia e di Washington sfida gli studiosi con il suo enigmatico silenzio: chi è o chi sono gli imperatori raffigurati con le loro insegne e un fastoso abbigliamento? Quando e dove furono realizzati i due tondi? I saggi qui raccolti affrontano con le più diverse metodologie i numerosi problemi posti da questi esempi straordinari di arte ufficiale, nel tentativo di offrire al lettore una nuova cornice per la loro interpretazione e nuove ipotesi suffragate da nuovi dati.
41,00 € 38,95 €

Nicola Pistelli. Un leader della Sinistra democristiana tra cultura e politica (1929-1964)

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 338

Nicola Pistelli fu esponente di spicco della sinistra democristiana a Firenze fra la metà degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. Parlamentare, per anni protagonista della politica fiorentina, giornalista, fondatore e direttore della rivista «Politica», morì in un incidente stradale. Per ricordarne la breve ma rilevante traccia nel pensiero politico, ad oltre sessant'anni dalla scomparsa sono stati raccolti contributi originali da parte di professori e studiosi qualificati sui diversi temi e nodi che ne caratterizzano l'agenda politica, amministrativa, culturale. Chiude il volume una significativa appendice di scritti dello stesso Pistelli, per conoscerne o riscoprirne il pensiero senza mediazioni.
30,00 € 28,50 €

40,00 € 38,00 €

Meridiana. Volume 94

Autori vari

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 250

A distanza di trent'anni dalla nascita di «Meridiana» abbiamo deciso di riunire le forze che, in questo periodo, hanno consentito alla rivista di continuare a vivere e a pubblicare studi e ricerche in un incontro intitolato Il Sud che vorremmo, che si è svolto a Napoli nel settembre 2018. Questo numero propone alcuni contributi presentati in questa occasione. Il convegno è stato un momento di confronto e di discussione intorno alla storia di «Meridiana» in rapporto a uno dei suoi principali campi di osservazione: il Mezzogiorno d'Italia. Molte sono state le domande che hanno ispirato l'iniziativa: qual è l'eredità della rivista? Quali le categorie interpretative che possiamo considerare ancora valide e quali, al contrario, quelle obsolete? Quali le prospettive di ricerca future? Ha ancora senso studiare il Sud d'Italia? E se sì, da quali punti di osservazione e con quali chiavi di lettura? Tutti i contributi sembrano convergere nel riconoscere il valore della proposta «decostruzionista» della rivista, e cioè della presa in considerazione del Mezzogiorno come realtà plurale e fortemente differenziata al proprio interno, come uno spazio di analisi intorno al quale è possibile sperimentare metodologie e strumenti interpretativi fondati sul rifiuto di visioni univoche e sulla critica all'uso rigido delle categorie analitiche. Proprio attraverso la prospettiva decostruzionista «Meridiana» ha voluto raccontare il Mezzogiorno andando oltre il «divario», oltre il «dualismo». Questo è stato il filo rosso che ha unito le diverse fasi che la rivista ha vissuto, l'elemento che ne ha rappresentato la continuità. Nel corso del tempo, «Meridiana» non è però rimasta uguale a se stessa. Le modalità analitiche e i campi di ricerca e di riflessione sono cambiati con il mutare del dibattito pubblico e del contesto politico, degli approcci scientifici e delle realtà storiche, della dimensione internazionale e del sopraggiungere di nuove- problematiche sociali, pur rimanendo coerente con il quadro concettuale e valoriale delle origini. I contributi contenuti in questo fascicolo offrono alcune indicazioni anche per il futuro: dall'urgenza di studiare le diseguaglianze interne che si sono fortemente accentuate nel corso del nuovo secolo all'esigenza di analizzare il Mezzogiorno collocandolo in una dimensione globale in grado di cogliere le connessioni con mondi lontani, dallo sforzo di sperimentare la categoria di sviluppo e di modernizzazione andando oltre il mero approccio economicista all'importanza di svelare gli stereotipi e i luoghi comuni che ne alterano l'immagine pubblica. Non c'è dubbio infatti che un aspetto cruciale del Mezzogiorno riguarda la sua rappresentazione. Qualunque intervento, qualunque politica sarà vana se non si fa luce su questo aspetto. Il Mezzogiorno ha bisogno di conoscenza. La riflessione collettiva presente in questo volume di «Meridiana» sembra condividere l'idea che il Sud che vorremmo è questo: un Sud che conosce se stesso e che sia riconosciuto dagli altri per ciò che è realmente. Ampio è lo spettro dei temi affrontati: da una riflessione complessiva sul percorso culturale di Meridiana negli scorsi trent'anni al rapporto tra saperi esperti e democrazia, dalle interdipendenze tra Nord e Sud nella storia d'Italia alla dimensione internazionale del «meridionalismo», dalle trasformazioni delle regioni meridionali nel corso del ventunesimo secolo alle condizioni non economiche dello sviluppo, dalla posizione del Mezzogiorno in rapporto alla nuova geografia economica europea alle diseguaglianze pubbliche e private, dal ruolo delle istituzioni a quello della politica e delle politiche.
30,00 € 28,50 €

Gli Angiò in Italia centrale. Potere e relazioni politiche in Toscana e nelle terre della Chiesa (1263-1335)

Pierluigi Terenzi

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 383

Fra Due e Trecento, l'Italia centrale vide fra i suoi protagonisti gli Angiò, la dinastia francese che subentrò agli Svevi nel regno di Sicilia. L'esperienza angioina in Toscana e nelle terre della Chiesa è stata a lungo considerata una parentesi nello sviluppo dei comuni italiani e posta in relazione alla variabile capacità del papato di controllare i propri territori. In realtà, gli Angiò si radicarono in quelle regioni e ne diventarono attori politici stabili. Leader dei guelfi italiani, furono vicari della Toscana e dell'Italia imperiale, rettori di Romagna, senatori di Roma, podestà e signori di alcune città e referenti politici di molte altre. Come riuscirono a ottenere il potere? Quali gruppi li sostenevano o li osteggiavano nelle città? Come potevano convivere culture politiche all'apparenza tanto diverse come quella monarchica, quella papale e quella comunale? Questo volume, superando la frammentazione storiografica e le generalizzazioni, offre la prima indagine organica sugli Angiò in Italia centrale, per rispondere a queste e altre domande legate a uno dei temi più controversi della storia medievale, attualmente al centro di nuove riflessioni: le signorie cittadine.
30,00 € 28,50 €

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